Quando diritto di culto e tutela dei diritti del minore si scontrano. Ripercorrendo il caso di Jonathan Perfetto

17 Settembre 2015

IL CASO JONATHAN PERFETTO

Ieri abbiamo dato notizia della condanna di Steven Martin Lindhorst, un abitante di Paso Robles (California) che dovrà scontare 6 anni di reclusione per il possesso di ingenti quantità di materiale pedopornografico e atti osceni contro un minore di età inferiore ai 14 anni. L’uomo che era stato un fedele geovista, ha confessato di aver visionato e scaricato foto e video di pornografia infantile per trent’anni. Attualmente non è più un testimone di Geova, ma la vicenda ha riportato alla nostra memoria una storia in cui  fu coinvolto un altro membro dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova, Jonathan Perfetto, anch’egli condannato per possesso di materiale pedopornografico nel 2002. Per la particolarità, del caso, che comportò un ricorso alla giustizia da parte di Perfetto, anche in relazione a una presunta violazione del suo diritto alla libertà di credo, lo ripercorriamo di seguito.

Una volta ottenuta la libertà vigilata alla condizione di non frequentare minori di età inferiore ai 16 anni, Jonathan Perfetto aveva presentato istanza a un tribunale per ottenere il permesso di tornare a frequentare le funzioni religiose della congregazione dei Testimoni di Geova con un anziano della chiesa in veste di “accompagnatore”, ovvero con funzioni di vigilanza. Quando il tribunale aveva respinto la sua istanza, Perfetto si era rivolto, nel 2010, alla Corte suprema del New Hampshire ritenendo, tra l’altro, violato il suo diritto alla libertà di culto. Unitamente ai membri  dei Testimoni di Geova, a sposare la sua battaglia figurò l’Unione per le Libertà Civili del  New Hampshire (NHCLU), secondo cui un accompagnatore avrebbe evitato ogni rischio per i bambini della congregazione, considerato che l’uomo non era stato condannato per reati sessuali in danno di minore. Lo Stato si era opposto affermando che il diritto alla sicurezza pubblica era superiore ai diritti religiosi di Perfetto. In particolare, Maureen O’Neil, sostituto procuratore della Contea di Hillsborough contestando la richiesta, aveva controbattuto che “il diritto del convenuto a conversare in una sala gremita di bambini, non è superiore al rischio per questi bambini”. Il Procuratore generale, Nicholas Cort, aveva a sua volta evidenziato che“la fede dei Testimoni di Geova è esigente, qualcosa che richiede molteplici servizi religiosi settimanali…la probabilità che il convenuto possa essere supervisionato ogni minuto, a ogni riunione di ogni settimana, non è molto alta…Quando si tratta di un grande volume di pornografia infantile, come in questo caso, è ragionevole limitare l’accesso del convenuto ai bambini“.

Di tutt’altro parere, l’avv. Barbara Keshen, del  NHCLU, che aveva sottolineato il fatto che il governo non potesse limitare il diritto di culto di un cittadino a meno di non dimostrare l’impellente necessità di dover agire in tal senso.

Nel gennaio 2011, Perfetto veniva nuovamente tratto in arresto per possesso di materiale pedopornografico. L’uomo, d’altro canto, non aveva subito unicamente una condanna nel 2002: all’età di 17 anni aveva aggredito sessualmente diverse persone tra le quali un giovane parente, e ancora, nel 1999 era stato condannato per  l’aggressione sessuale di una donna. Dopo la condanna del 2002 per 61 capi di imputazione relativi il possesso di materiale pedopornografico, nel 2008 era uscito di prigione per rientravi nel 2009 in seguito a un falso rapporto che aveva reso sul suo compagno di cella.  Nel 2011 poco prima del nuovo arresto, la Suprema Corte del New Hampshire aveva respinto la sua richiesta di poter presenziare alle funzioni religiose della sua chiesa.

Nonostante le condotte e le condanne, Perfetto fu sempre difeso dai membri della congregazione e nel 2011 era ancora un membro devoto della congregazione cristiana dei Testimoni di Geova.

Il 19 dicembre 2011 l’uomo venne infine condannato a vent’anni di reclusione dopo essersi dichiarato colpevole di possesso di immagini ritraenti scene di abuso sessuale su minori .

 

FONTI E APPROFONDIMENTI:

http://www.wmur.com/NH-Sex-Offender-Says-Religious-Rights-Denied/11864172

http://www.concordmonitor.com/article/232598/child-porn-on-laptop-police-say

http://www.boston.com/news/local/new_hampshire/articles/2011/12/20/nh_man_sentenced_to_20_years_on_child_porn_charges/

http://www.hillsboroughcountynh.org/ca/Perfetto%20press%20release%20-%2012-19-2011.PDF

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...