Politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova. Correva l’anno 1998…

20 Settembre 2015

SULLE POLITICHE DELLA GESTIONE DELL’ABUSO SESSUALE INFANTILE NEI TESTIMONI DI GEOVA  (prima parte)

“E’ responsabilità di una comunità religiosa proteggere i suoi membri più vulnerabili dalla vittimizzazione da parte dei membri più influenti e prevenire l’uso improprio di dottrine religiose che consentono all’abusatore di sottrarsi alle sue colpe…”

Carol J. Adams

Nel 1998 Carol J. Adams, una scrittrice statunitense, laureatasi negli anni settanta presso l’Università di Rochester e nota attivista per i diritti umani, ottenne un incarico, come consulente tecnico di parte, in una causa concernente un caso di abuso sessuale in danno di un minore, in una congregazione della chiesa dei Testimoni di Geova. Le fu chiesto di esaminare le politiche interne dell’organizzazione e pronunciarsi in merito alla loro eventuale adeguatezza. L’atto di citazione verteva sul fallimento dell’organizzazione nel fermare il comportamento violento dell’abusatore.

Carol J. Adams concluse con queste parole “un molestatore consapevole che la sua storia non avrà seguito, che le politiche della chiesa di fatto lo proteggono, che una congregazione dominata da persone di sesso maschile potrebbe sentire meno empatia per le vittime e che il disinteresse dei Testimoni di Geova nell’affiancare le forze dell’ordine è a suo favore, non può trovare un ambiente più promettente nel quale scovare e adescare le vittime di quello dei Testimoni di Geova”.

La Adams sostenne inequivocabilmente che la politica di gestione dell’abuso sessuale infantile dell’organizzazione geovista, era del tutto fallimentare. Dopo un’altra, analoga vicenda processuale intentata contro la Torre di Guardia, in cui fu assegnato il più grande risarcimento a un singolo individuo, l’attivista ricevette una email da qualcuno che aveva seguito il caso e che le scrisse, ” la sua (con rispetto) “profezia”, si è adempiuta“.

Successivamente l’attivista, sulla base di questa sua esperienza, redasse un lungo e accurato articolo ma poiché, nel tempo, risultò difficile reperirlo, nel 2012, fu autorizzata dall’editore del Journal of the Religion and Abuse (vol 7 (4) 2005: pp. 41-54), a pubblicarlo per esteso dalle pagine del suo blog personale.

Nei prossimi post, riporteremo in lingua italiana alcuni estratti del documento, a nostro parere, particolarmente significativi .

Ricordiamo che nel corso degli anni, la Torre di Guardia ha apportato modifiche alle politiche interne di gestione degli abusi sui bambini, ma come ripetutamente emerso grazie alle pubbliche denunce di ex membri dell’organizzazione e delle associazioni di tutela delle vittime, nonché nell’ambito di vicende giudiziarie, di approfondite inchieste giornalistiche e, in particolare, dei recenti lavori della “Commissione reale sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi su minori“, anche le nuove politiche dell’organizzazione, basate su precetti biblici, hanno messo in luce gravi carenze e inadeguatezze. Dal 1950 a oggi, i 1006 casi di presunti o reali abusi riportati nei fascicoli dei Testimoni di Geova d’Australia, sono stati tenuti nascosti dalla chiesa, nessuno di questi è mai stato segnalato alle autorità, le vittime accertate, sovente non sono state credute, hanno subito devastanti processi di vittimizzazione e molti degli abusatori sono stati reintegrati nell’organizzazione, solo per citare alcune delle risultanze dell’inchiesta governativa australiana.

E i Testimoni di Geova «dimenticano» di denunciare 1006 presunti pedofili

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/case-study/636f01a5-50db-4b59-a35e-a24ae07fb0ad/case-study-29,-july-2015,-sydney

Dalle loro pubblicazioni“, scrisse, tra l’altro, la Adams nel suo articolo, “specialmente quella che viene distribuita a domicilio, Svegliatevi!, sembra che l’organizzazione dei Testimoni del Geova si preoccupi dell’abuso dei bambini e dell’abuso di adulti vulnerabili. È quindi increscioso che la loro procedura in termini di riscontro, pregiudichi le loro asserite preoccupazioni. Per quello che conosciamo degli abusatori, tale procedura è sempre, potenzialmente inadeguata per contrastarli…

A distanza di diversi anni da queste considerazioni, non può se non apparire ancor più increscioso e inaccettabile il fatto che nulla sembri essere cambiato.

FINE PRIMA PARTE

CONTINUA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...