I Testimoni di Geova possono mentire per proteggere la religione (seconda e ultima parte)

23-24 Settembre 2015

Ben difficile è restar nascosto per chi commette ingiustizia; impossibile poi aver fiducia di poter continuare a restarlo.
Epicuro

Trey Bundy è un apprezzato giornalista di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova. Ieri, a seguito di quanto recentemente emerso  nel caso di studio concernente i Testimoni di Geova esaminato dalla “Commissione reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abuso su minori”, Bundy ha firmato un nuovo articolo che abbiamo tradotto in lingua italiana. Per i lettori interessati, la prima parte è consultabile qui:

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/09/23/i-testimoni-di-geova-possono-mentire-per-proteggere-la-religione/

Segue la traduzione della seconda e ultima parte.

PERCHE’ UN GIUDICE HA DEFINITO “RIPROVEVOLI” LE OMISSIONI DELLA TORRE DI GUARDIA

L’avv. Irwin Zalkin e il suo assistito Jose Lopez

In un’altra causa legale dello scorso anno in California contro i Testimoni di Geova,  uno dei principali leader dell’organizzazione, il membro del Corpo Direttivo, Gerrit Lösch, si è rifiutato di testimoniare. In quel caso un tribunale di San Diego esaminò le accuse  verso un anziano di nome Gonzalo Campos che nel 1980 aveva abusato sessualmente di un ragazzo, testimone di Geova, di nome Jose Lopez. L’avvocato di Lopez, Irwin Zalkin, è ricorso in giudizio per i documenti raccolti in 17 anni dalla Torre di Guardia che contengono i nomi di noti e sospetti abusatori sessuali di minori nelle congregazioni degli Stati Uniti. La Torre di Guardia ha riconosciuto che i documenti esistevano, ma si è rifiutata di consegnarli.

Zalkin ha anche citato in giudizio Lösch per testimoniare sul ruolo del Corpo Direttivo nella elaborazione delle politiche dell’organizzazione sugli abusi in danno di minori. Il 5 febbraio 2014, Lösch ha presentato una dichiarazione giurata che spiega il motivo per cui non avrebbe potuto testimoniare.

Sullo sfondo il condannato Gonzalo Campos, a dx il membro del Corpo Direttivo Gerrit Lösch, in primo piano l’avv. Irwin Zalkin

Io non sono, e non sono mai stato funzionario, direttore, agente delegato, membro, o dipendente della Torre di Guardia“, ha scritto Lösch.

Io non dirigo, e non ho mai diretto le operazioni quotidiane della Torre di Guardia. Non rispondo alla Torre di Guardia. Non ho, e non ho mai avuto, alcuna autorità come persona di scegliere o determinare la politica societaria della Torre di Guardia o di qualsiasi dipartimento della Torre di Guardia “.

Anche se Lösch sostiene di non avere nessun potere su alcun reparto della Torre di Guardia, documenti interni dimostrano che come membro del Corpo direttivo. ha curato uno dei due dipartimenti della Torre di Guardia che si occupano delle accuse di abusi sui minori, almeno fino al 2014.

Le dichiarazioni di Lösch sono in netta contraddizione con le testimonianze di funzionari della Torre di Guardia che hanno dichiarato che il Corpo Direttivo valuta e decide tutte le politiche della Torre di Guardia, comprese quelle relative alla violenza sui minori.

Allen Shuster, un alto funzionario della Torre di Guardia, lo ha ammesso nella sua testimonianza nel caso Candace Conti. Quando l’avvocato di Candace Conti ha domandato se le politiche per gli abusi sui minori provenissero dal Corpo Direttivo, ha risposto: “Questa affermazione è precisa, sì“.

Shuster ha continuato: “Ad alto livello, il Corpo Direttivo stabilisce le politiche “.

Il giudice Joan Lewis della Corte Superiore di San Diego, che ha seguito il caso Jose Lopez, ha respinto le richieste della difesa della Torre di Guardia, per aver rifiutato di rispettare le ordinanze del tribunale.

“Le azioni o le omissioni della di Torre di Guardia sono’state riprovevoli “, ha scritto nella sua sentenza.

Ha anche rigettato la dichiarazione di Lösch secondo cui come membro del Corpo direttivo non aveva alcun potere sulla Torre di Guardia.

L’importo del risarcimento danni contro di loro si spera mandi il messaggio alla Torre di Guardia e agli amministratori del Corpo direttivo,- l’organo di governo dei Testimoni di Geova-, sul fatto che il loro modo di trattare i casi di abuso sessuale all’interno della loro congregazione è stato assolutamente sconsiderato“, ha scritto.

Il giudice Lewis ha assegnato a Lopez 13.500.000 $ di risarcimento.

I Testimoni di Geova sono sotto pressione anche fuori degli Stati Uniti

L’indagine in Australia è stata la più radicale inchiesta di governo sulle politiche della Torre di Guardia riguardo gli abusi sui minori fino a oggi. Prima delle audizioni, gli investigatori hanno scoperto 1.006 segnalazioni di abusi sessuali sui bambini contro i Testimoni di Geova in Australia, dal 1950. Nessuno dei casi è stato denunciato alla polizia.

Le richieste per interrogare Geoffrey Jackson e altri funzionari della Torre di Guardia erano state respinte.

La Commissione australiana non ha il potere di arrestare e perseguire i colpevoli, ma ha riferito alcuni casi alle autorità penali e prevede di emanare raccomandazioni al governo.

Nel corso del dibattimento,  è stato chiesto al capo del dipartimento legale della Torre di Guardia in Australia,  Vincent Toole, se fosse a conoscenza della dottrina della guerra teocratica.

«Beh, ho sentito l’espressione“, ha detto, “ma veramente non sono sicuro di che cosa significhi“.

Gli è stato poi chiesto se i Testimoni erano stati autorizzati a mentire per proteggere il nome di Geova.

Siamo sinceri”, ha risposto, “per essere un cristiano, devi essere sincero“.

Libera traduzione a cura Associazione delle Vittime della Torre di Guardia

FONTE ORIGINALE: REVEAL

https://www.revealnews.org/article/jehovahs-witnesses-can-hide-the-truth-in-court-to-protect-religion/

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

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