Dissonanza cognitiva e Testimoni di Geova: un’analisi

Settembre 2015

UN’ANALISI DI  RICHARD E. KELLY

Nel suo libro  rivoluzionario “Quando la profezia non si avvera” del 1956,  il celebre psicologo e sociologo statunitense, LEON FESTINGER, coinvolge il lettore sin dal primo paragrafo. “Un uomo che ha delle convinzioni radicate è un uomo difficile da cambiare. Ditegli che non siete d’accordo con lui e vi volterà le spalle. Mostrategli fatti o dati e metterà in dubbio le vostre fonti. Fate appello alla logica e non capirà il vostro punto di vista“.

Tale descrizione di un “uomo con convinzioni radicate” potrebbe essere applicata con molta facilità a numerosi “apocalittici” Testimoni di Geova. Poiché le intuizioni di Festinger sulla dissonanza cognitiva danno l’impressione che stesse scrivendo per i testimoni di Geova, presenterò la mia analisi in questo modo “Supponiamo che a un <<testimone di Geova>>, venga dimostrato con incontrovertibili prove che la sua credenza è sbagliata. Che succederà? Il <<testimone di Geova>>potrebbe risultare non solo saldo nella sua convinzione ma ancor più convinto di prima. Di fatto il <<testimone di Geova>> potrebbe mostrare un rinnovato fervore nel convincere e convertire altre persone alla sua idea.

In che modo e per quale motivo può essere data una simile risposta nonostante le evidenze contrarie?

Festinger nel suo libro spiega che la ragione, abitualmente, non interviene nei nostri processi decisionali. Al contrario noi ci attacchiamo alle nostre credenze e adattiamo i fatti alla nostra convenienza. Festinger descrive inoltre cinque condizioni che devono essere presenti  dopo la disconferma di una credenza.

Si tratta di queste (con le mie annotazioni):

  1. una credenza deve essere posseduta con una profonda convinzione e deve essere strettamente legata ai comportamenti del credente;
  2. la persona che ha una credenza deve essere ella stessa impegnata e aver assunto alcune importanti decisioni “come essersi separata dai propri figli per guadagnare il favore di Dio” , cosa difficile da realizzare
  3. la credenza deve essere sufficientemente precisa e connessa agli avvenimenti del mondo reale “Armageddon (la fine del mondo) verrà nel 1914, 1925, 1975, o è imminente
  4. la prova innegabile che Armageddon che non ha avuto luogo, avrà effettivamente  luogo, e che questo sia accettato e riconosciuto dal <<Testimone di Geova>> che difende tale credenza
  5. Il <<testimone di Geova>> deve aver un sostegno sociale, perché è poco probabile che un <<testimone di Geova>> isolato possa resistere a questo genere di prove contrarie alle sue credenze. Quando un <<testimone di Geova>> è impegnato in una credenza e in un tale sistema, per quanto le prove fornite possano essere precise e importanti, semplicemente lo porteranno ad afferrarsi ancor più saldamente alle sue convinzioni e ad un incremento dell’attività di proselitismo.

Tentare di ragionare con i Testimoni di Geova, rinforza le loro convinzioni. Tuttavia la dissonanza si produrrà a un certo livello.Ma come si spiega che i Testimoni di Geova manifestino l’accresciuto interesse di convincere gli altri e di sostenere la loro verità dopo l’insuccesso di una predizione?

Ecco come lo spiega Festinger:

“Dissonanza e consonanza sono relazioni esistenti tra opinioni, credenze, conoscenze dell’ambiente in cui si vive, e dei propri impegni e sentimenti. In altri termini, due opinioni o credenze, possono essere sia dissonanti o incoerenti, Un tentativo di riduzione della dissonanza prenderà una o più forme:

1) la persona può provare a cambiare una o più delle sue credenze;

2) la persona può acquisire delle nuove informazioni o convinzioni che le permetteranno di aumentare la consonanza presente e ridurre la dissonanza;

3) la persona può lasciare da parte o sminuire l’importanza delle conoscenze all’interno di una relazione dissonante”.

Se uno qualsiasi di questi tentativi è coronato da successo, è perché il soggetto deve aver ricevuto il sostegno fisico o sociale ricevuto dal suo ambiente naturale << come incontrare continuamente e unicamente i Testimoni di Geova alla Sala del Regno, alle assemblea e nel contesto sociale>>.

La dissonanza avrebbe potuto essere eliminata se il <<testimone di Geova>> avesse rigettato la credenza confutata e <<cessato di assistere alle riunioni e fare proselitismo>>. Ma più spesso l’impegno comportamentale nel loro sistema di credenze è così elevato che quasi ogni altra linea di condotta è preferibile.

E’ meno doloroso sopportare la dissonanza che rigettare il proprio credo e ammettere di essersi sbagliati. Si impedisce a sé stessi di vedere i fatti che comprovano che la predizione non si è verificata o che il credo è stato riconosciuto come manifestamente erroneo.

La razionalizzazione può ridurre un poco la dissonanza, Tuttavia per risultare veramente efficace la razionalizzazione necessita del sostegno di altre persone per rendere corretta la spiegazione o la riformulazione. E certamente c’è un modo affinché la restante dissonanza sia ridotta. Se sempre più soggetti possono essere persuasi che il sistema di credenze dei Testimoni di Geova è corretto, allora, dopo tutto, se è corretto, deve essere la verità.

Il mio principale obiettivo era quello di condividere la teoria della dissonanza cognitiva di Festinger applicata ai testimoni di Geova. Ma voglio anche aggiungere un approccio più recente della teoria della dissonanza cognitiva, quello di Saul McLeod, come riportato nel suo blog nel 2006: 

La dissonanza cognitiva implica atteggiamenti contrastanti riguardo le credenze o i comportamenti. Questo produce una sensazione di disagio che porta a una alterazione sia degli orientamenti, sia delle convinzioni personali, che dei comportamenti volti a ridurre il disagio e a ripristinare l’equilibrio . Ad esempio, quando le persone fumano (comportamento) e sanno che il fumo provoca il cancro (cognizione) <oppure, quando evitano gli ex testimoni di Geova (comportamento), e sanno che stanno facendo un ricatto emotivo che  induce anche a suicidi (cognizione)>

McLeod sottolinea che la teoria della dissonanza cognitiva di Festinger suggerisce che tutti noi abbiamo una motivazione interiore per contenere armoniosamente tutti i nostri atteggiamenti e le credenze e per evitare lo squilibrio (o dissonanza).

Gli atteggiamenti possono cambiare a causa di vari fattori interni alla persona. Un fattore importante è il principio della coerenza cognitiva, mentre Festinger pone l’accento sulla dissonanza cognitiva. Questa teoria parte dall’idea che noi cerchiamo coerenza tra le nostre convinzioni e gli atteggiamenti in tutte le situazioni in cui due cognizioni sono incompatibili. In presenza di una forte motivazione per mantenere la coerenza cognitiva questo può portare a comportamenti irrazionali e talvolta inadatti

Secondo Festinger, possediamo numerose conoscenze sul mondo e su noi stessi; quando queste si scontrano,  viene registrata una discrepanza, e ne risulta uno stato di tensione conosciuto come dissonanza cognitiva.  Quando l’esperienza della dissonanza è sgradevole, siamo motivati ​​a ridurla o a eliminarla e raggiungere una consonanza o un’armonia

La dissonanza cognitiva studiata da Leon Festinger, deriva dai risultati di uno studio concernente l’osservazione dei partecipanti di un culto (apocalittico) che credevano che la terra sarebbe andata distrutta da un’inondazione, e da quello che successe ai membri quando l’inondazione apocalittica non si verificò, in particolare a coloro che erano realmente impegnati e avevano abbandonato le loro case e i posti di lavoro per operare per il culto.

Anche se i membri più socializzati erano più propensi a riconoscere che essi erano stati degli stupidi ed erano pronti a concludere l’esperimento, i membri impegnati erano quelli pronti a reinterpretare le prove per dimostrare che avevano ragione, e che se la terra non era stata distrutta, era stato grazie alla fedeltà dei membri della setta .

Quindi, se non siete un Testimone di Geova – o se siete un ex TdG – ricordate che non si possono davvero cambiare le credenze di un testimone di Geova  attivo presentandogli fatti e dati. Anche se il testimone è un membro della vostra famiglia, o un amico, si ha poca o alcuna possibilità di cambiarne la convinzione, se lui ,(o lei),  è impegnato nel proselitismo attivo, se partecipa regolarmente alle riunioni e se limita il suo contatto sociale ai compagni di fede.

Confutare con la logica  le credenze bizzarre dei Testimoni di Geova con l’aiuto di fatti e dati, rafforzerà più probabilmente, (secondo Festinger), i loro insegnamenti, le loro ansie, le loro paure e  le direttive imposte dalla Società Torre di Guardia.

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Torre di Guardia

FONTE: AAWA

http://aawa.co/blog/cognitive-dissonance-and-jehovahs-witnesses/

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