ARGENTINA. Ex ministro di culto dei Testimoni di Geova sequestrò, stuprò e ridusse in schiavitù una minore che aveva introdotto nell’organizzazione. Chiesti 45 anni di carcere

29 Settembre 2015

CHIESTI 45 ANNI DI CARCERE PER JORGE ANTONIO TORRES

Una procuratrice, questo venerdì, ha chiesto una condanna a 45 anni di reclusione per un ex anziano e leader di una congregazione locale dei Testimoni di Geova, accusato di molteplici e gravi crimini commessi in danno di una giovane, secondo quanto riportato dal quotidiano El Tiempo de Azul. La presunta vittima aveva sporto denuncia contro l’imputato a Tapalquè (Argentina) nel luglio 2013. Dopo averla reclutata nell’organizzazione religiosa, l’uomo avrebbe ripetutamente abusato di lei oltre a sequestrarla e a ridurla in stato di schiavitù. La dottoressa  Laura Margaretic, rappresentante del Pubblico Ministero nel processo che si sta celebrando a porte chiuse presso il Tribunal Oral en lo Criminal 2, in una località vicina a Tapalquè, ha chiesto una pena esemplare per l’imputato, identificato come Jorge Antonio Torres. Nell’arringa presentata, Torres viene ritenuto responsabile dei seguenti delitti “Stupro aggravato per essere stato commesso da  un ministro di qualche culto riconosciuto o meno, sequestro aggravato e ritenzione coattiva contro una minore di età  inferiore ai 18 anni, con sfruttamento della preesistente situazione di convivenza, riduzione in schiavitù, abuso sessuale con violenza carnale aggravata per essere commesso contro una minore di 18 anni, con la partecipazione di due o più persone e per il danno causato alla salute della vittima -delitto continuato-, corruzione aggravata realizzata con minacce e violenza da soggetti in concorso“.

Per questi motivi la procuratrice ha sollecitato i giudici Gustavo Abudarham, Alejandra Raverta e Carlos Pagliere, a emettere una sentenza di condanna alla pena richiesta, stimando non solo la gravità dei crimini attribuiti all’imputato ma anche le circostanze in cui si sono verificati.

L’avvocato di Torres, Mario Argeri, ha invece chiesto per il suo assistito l’assoluzione ritenendo non sia stata fornita prova materiale dei reati contestatigli e mettendo in dubbio la stessa testimonianza della vittima.

La giovane, oggi 20enne, ha affermato che gli abusi avevano avuto inizio quando aveva 14 anni ed entrambi erano membri dell’organizzazione dei Testimoni di Geova in cui l’uomo l’aveva introdotta. Sempre secondo la sua testimonianza, dal 2011 al 2013 era stata tenuta prigioniera fino al momento in cui aveva realizzato la fuga. Nel corso di quel periodo era stata abusata in diverse occasioni oltre a essere sottoposta ad aggressioni e punizioni. Nel corso del procedimento, il pubblico ministero, in merito alla condotta dell’imputato, aveva posto in luce che costui” aveva approfittato dell’immaturità sessuale della vittima, in ragione della sua maggiore età e della preesistente relazione di preminenza dovuta al ruolo ricoperto in qualità di anziano di congregazione, -ministro di culto-, ovvero di leader della congregazione locale di cui anche la giovane faceva parte”.

I Testimoni di Geova nel settembre 2013, secondo quanto riportato da diversi organi d’informazione, avevano diramato un comunicato stampa, sostenendo che se un loro membro  è accusato di abuso sessuale, i sovrintendenti della congregazione attivano un’indagine interna e laddove vi sia prova del fatto, l’accusato viene espulso dandone pubblico annuncio e assumendo misure volte alla protezione degli affiliati. Nella nota in cui avevano puntualizzato che Torres non era più membro attivo della congregazione da quattro anni, come sostenuto dallo stesso Torres, e che per i Testimoni di Geova gli abusi sessuali sono considerati atti ripugnanti, avevano anche dichiarato che l’organizzazione incoraggia le vittime a non rimanere in silenzio denunciando eventuali fatti di pedofilia e fatto riferimento a varie pubblicazioni attraverso cui i Testimoni di Geova educano i propri membri e in generale tutte le persone, circa l’importanza di proteggere adulti e bambini dagli abusi sessuali.

Curiosamente il comunicato, non specificava se il sig. Torres fosse stato disassociato dalla congregazione né gli eventuali motivi che avevano condotto alla sua espulsione, o se fosse solo un fratello inattivo e pertanto, nel 2013, ancora un testimone di Geova.

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Torre di Guardia

FONTE DELLA NOTIZIA: EL ECO

http://eleco.com.ar/policiales/piden-45-anos-de-prision-por-abusar-y-mantener-cautiva-a-una-joven/

ALTRE FONTI CONSULTATE SULLA VICENDA SONO VISIONALIBI AL LINK DI SEGUITO:

http://eleco.com.ar/policiales/comenzo-el-juicio-contra-el-acusado-de-secuestrar-y-abusar-de-una-menor/

http://laplataya.com/wp/?p=28444

https://favisonlus.wordpress.com/tag/jorge-antonio-torres/

 

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

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