DALAWARE. La difesa degli anziani geovisti citati a giudizio per omessa segnalazione di un crimine su minore, si appella al privilegio sacerdote-penitente, ma la legge statale esime solo i ministri di culto cattolici. Il “dilemma” del giudice

10 Novembre 2015

La pratica della confessione e del pentimento, che è in uso dal Medioevo, è importante per molte fedi. L’argomento principale per rispettarne il valore è di sostenere il diritto delle persone a praticare la propria religione liberamente, senza interferenze del governo. Ma è etico porre la santità dei confessionali al di sopra della sicurezza degli innocenti – soprattutto se questo lascia il miscredente libero di continuare le proprie aggressioni? In realtà, ciò che accade è l’opposto della ragione per cui fu creato in origine il privilegio confessionale: non sono protetti né la persona né i principi e, alla fine, proprio il fondamento sul quale è stata costruita la fede giace decimato. I leader religiosi hanno la responsabilità di prendersi cura e proteggere i membri delle loro congregazioni e comunità. Ecco perché la segnalazione di abusi sui minori alla polizia e ai servizi di protezione dei minori, (piuttosto che al dipartimento legale della chiesa o del clero), dovrebbe presentarsi come il principio primario in ogni libro di fede…Non possiamo permettere che questa esenzione protegga i molestatori di bambini. 

 

Un giudice degli Stati Uniti sta valutando se sia costituzionale avere una legge che esima i ministri di una sola confessione religiosa dal divulgare ciò che viene detto loro in confessione.

Il giudice Mary Miller Johnston della Corte Superiore del Delaware, che ha fatto parte del Comitato consultivo in materia di etica giudiziaria dello Stato del  Delaware  ed è  membro del consiglio di amministrazione del Seminario Teologico Wesley, sta considerando se si dovrebbe applicare la legge agli anziani di congregazione dei Testimoni di Geova.

D’altra parte, come riferito per USA TODAY da Jessica Masulli Reyes, questo caso e la questione inerente la costituzionalità della legge potrebbe avere ripercussioni sulle segnalazioni nello Stato. Se si giudica incostituzionale la legge, i sacerdoti sarebbero poi tenuti alla segnalazione degli abusi rivelati durante le confessioni.

La legge statale del Delaware attualmente esime solo i sacerdoti cattolici dal segnalare alla polizia qualunque abuso di minori o altri reati rivelati in confessione, e non è l’unico Stato a farlo. Il privilegio sacerdote-penitente è considerato dalla legge degli Stati Uniti, del Regno Unito e altrove, simile alla  prerogativa del segreto professionale e di solito protegge i ministri di tutte le religioni e confessioni all’interno di quelle religioni.

L’Ufficio del Procuratore generale della Contea di Sussex lo scorso anno ha presentato denuncia contro la  “Congregazione dei Testimoni di Geova Laurel Delaware”, sostenendo che due anziani testimoni di Geova avevano omesso di segnalare una relazione sessuale illegale tra una donna adulta e un adolescente quattordicenne, entrambi membri della congregazione.

http://www.delawareonline.com/story/news/2015/11/09/judge-weighs-religious-exemption-child-abuse-reporting/75452974/

La legge dello Stato del Delaware, sancisce che il sospetto di abusi sui minori debba essere immediatamente segnalato a una apposita linea telefonica salvo il caso in cui l’abuso non sia riferito nel contesto del rapporto avvocato-cliente o in quello tra  sacerdote e penitente, nel sacramento della confessione.

Dopo che il ragazzo aveva raccontato a sua madre di avere una relazione con Katheryn Harris Carmean White, si incontrarono con gli anziani geovisti e questi ultimi dissero che avrebbero parlato con Carmean White. In seguito lo fecero, ma non chiamarono il numero verde di Stato per la segnalazione.

La donna condannata nel novembre 2013, sta scontando sei anni per stupro di terzo grado, stupro di quarto grado e per aver aver messo in pericolo la sicurezza del minore.

Francis McNamara, legale della congregazione ha riferito al giudice Johnston che la signora White e la sua vittima avevano parlato della loro relazione durante incontri riservati che erano equivalenti a una confessione cattolica. Il giudice Jonston  ha messo in dubbio che qualsiasi conversazione tra un parrocchiano e un anziano di congregazione debba essere considerata riservata ed esentata dalla segnalazione. Il Vice Procuratore Generale Janice Tigani, per lo Stato, ha affermato che l’incontro non era una confessione sacramentale.

Janice Tigani ha anche aggiunto che la donna non ha volontariamente cercato il consiglio spirituale degli anziani di congregazione ma è stata avvicinata direttamente da loro, dopo l’incontro avvenuto con la madre e il minore.

Il Dipartimento di Giustizia ha promosso azione civile nel maggio dello scorso anno.

FONTI DELLA NOTIZIA:

CHRISTIAN TODAY

http://www.christiantoday.com/article/judge.questions.whether.confession.privilege.should.extend.to.jehovahs.witnesses/70169.htm

USA TODAY

http://www.usatoday.com/story/news/nation-now/2015/11/09/exemptions-child-abuse-reporting-weighed/75485788/

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

NOTA: Vedi altri articolo sul caso ai link di seguito

http://www.washingtontimes.com/news/2015/nov/9/hearing-set-in-state-suit-against-jehovahs-witness/

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