Così l’organizzazione geovista reagisce alle accuse del fallimento della politica di gestione dell’abuso sessuale infantile

2 Dicembre 2015

Tratto da un articolo di 

PRIMA PARTE

L’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA CHIEDE ASSISTENZA AD AVVOCATI E DOTTORI COMMERCIALISTI…PER TUTELARE CHI?

Questa settimana, Angus Stewart, Senior Counsel per la “Commissione Reale sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori in Australia”, ha presentato le sue prime conclusioni e la relazione concernente il suo interrogatorio dei Testimoni di Geova.

Nel suo rapporto Stewart ha elencato decine di fallimenti che ha constatato nella religione geovista in relazione a come questa ha gestito e risposto alle accuse di abusi sessuali sui bambini. La relazione in formato pdf, è consultabile qui.

Ho molte cose da dire sulle sue prime conclusioni compreso il fatto che le vittime donne erano molto a disagio nel dover riferire dell’abuso subito a un comitato di soli uomini, alle quali  veniva detto di non parlare (ad altri) del loro abuso per rispetto delle famiglie dell’abusatore e che erano anche costrette a presenziare agli studi biblici condotti da e alla presenza del loro molestatore.

E’ stato anche dichiarato che era assolutamente scorretto per gli anziani portare un presunto abusatore a casa della vittima e mettere la vittima difronte all’accusato in quel modo.

Il si. Stewart ha inoltre affermato nella sua relazione che la preoccupazione degli anziani che si occupavano di gestire le accuse di abusi era rivolta alla reputazione della congregazione non alla vittima. In un punto dichiara “il trattamento riservato dagli anziani alla vittima BCG era privo di comprensione e sostegno e l’ha fatta sentire indegna e indifesa“.

L’elenco potrebbe continuare da qui e niente di tutto ciò è positivo per i Testimoni di Geova. Durante l’inchiesta il presidente della Commissione Reale ha affermato di non avere mai visto un’organizzazione con  problemi così numerosi nell’affrontare le accuse di abuso sessuale sui bambini come i Testimoni di Geova ed era evidente dalle testimonianze delle vittime, degli anziani e anche del membro del Corpo Direttivo, Geoffrey Jackson, che le vittime erano rimaste traumatizzate, abbandonate e messe a tacere dall’organizzazione, sentendosi ulteriormente abusate, più di quanto non fossero prima di aver riferito la molestia.

Certamente i Testimoni di Geova, essendo una religione basata sull’amore e guidata dallo Spirito Santo, preoccupandosi di queste povere e piccole pecorelle della congregazione di Dio, intendono farsi perdonare e tutelare maggiormente i bambini dall’essere vittimizzati e sono quindi passati subito all’azione. Non hanno perso tempo nel mostrare a quelle vittime “l’amore e la preoccupazione” che il sig. G. Jackson voleva esprimere nei loro confronti nella  testimonianza resa nell’ambito dell’inchiesta della Commissione australiana.

Lo hanno fatto subito, prima ancora che il sig. Stewart presentasse le sue risultanze, inviando una comunicazione urgente, accorata e sincera di richiesta di assistenza da parte di…legali e contabili.

Cattura lettera aussie

 

FINE PRIMA PARTE

CONTINUA

 

FONTE: JWVICTIMS.ORG

http://jwvictims.org/2015/12/02/jehovahs-witnesses-respond-to-how-theyve-failed-child-sex-abuse-victims-with-a-call-for-lawyers-and-accountants/

 

 

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