I Testimoni di Geova potrebbero aver distrutto le annotazioni raccolte su casi di abusi sessuali e pedofilia

30 Gennaio 2016

REGISTRI E DOCUMENTI SULL’INSABBIAMENTO DI ABUSI SESSUALI E PEDOFILIA NEI TESTIMONI DI GEOVA, POTREBBERO ESSERE STATI DISTRUTTI

Ex anxiano della chiesa sostiene che è stata trasmessa una comunicazione interna in cui viene detto di sbarazzarsi delle annotazioni raccolte nel corso delle”riunioni giudiziarie” con accusati di crimini sessuali

I documenti di abusi su minori potrebbero essere stati distrutti dagli anziani della chiesa accusati di coprire i reati sessuali.

E’ possibile che la Chiesa dei Testimoni di Geova abbia inviato una comunicazione dicendo loro di sbarazzarsi delle annotazioni raccolte durante le “riunioni giudiziarie” con i presunti autori di reati sessuali.

Ciò fa seguito all’avvertimento alle istituzioni del Giudice Lowell Goddard, – capo inchiesta  della Commissione indipendente sugli abusi sessuali su minori in Gran Bretagna -,  che nessun documento relativo a denunce di abusi venga distrutto.

Il Sunday People ha rivelato 15 mesi fa, che la chiesa è stata accusata di coprire i pedofili nelle congregazioni.

E’ accusata anche di aver fatto il lavaggio del cervello a ragazze e donne vittime di abusi affinché  non andassero in polizia, in modo da poter proteggere la propria immagine,  e preferissero  affrontare i loro abusatori in sessioni “giudiziarie”.

Un ex anziano della chiesa ha dichiarato: “Quest’ ultima mossa è disgustosa. Si offre una scusa agli anziani  sul banco dei testimoni  per sostenere di non possedere documentazione relativa le riunioni giudiziarie e di non poterne ricordare i dettagli” .

Nell’ambito delle “audizioni” della chiesa, le informazioni di base concernenti quello di cui l’abusatore viene accusato, il momento in cui è stato dichiarato si sarebbe verificata l’aggressione e gli esiti di tali riunioni giudiziarie, sono conservati in archivio.

Ma le annotazioni più dettagliate, solitamente scritte a mano dagli anziani durante gli incontri, potrebbero essere state distrutte.

La Chiesa dei Testimoni di Geova ha omesso di rispondere alle critiche sulla nota interna.

Tuttavia ha affermato: “Noi aborriamo l’abuso sui minori e lo guardiamo come crimine efferato. Ogni illazione che i Testimoni di Geova coprano gli abusi sui minori è assolutamente falsa “.

L’anno scorso abbiamo narrato come Louise Palmer, 38 anni, venne ignorata dai suoi genitori e dagli anziani della chiesa quando rivelò che suo fratello l’aveva violentata da bambina.

L’uomo è stato condannato a 14 anni di carcere dalla Wolverhampton Crown Court.

A Newcastle upon Tyne (nel nord dell’Inghilterra), gli anziani si sono rifiutati di parlare con la polizia sul servitore di ministero Gordon Leighton, 53 anni, che è stato incarcerato a 13 anni nel 2013 per aggressioni sessuali sui bambini.

A Barry, Galles del Sud, i testimoni di Geova non hanno aiutato la polizia nelle indagini sull’anziano Mark Sewell, 53 anni, incarcerato per 14 anni nel 2014 per violenze sessuali.

 

Articolo a firma di GRACE MACASKILL

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

FONTE: The Mirror

http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/jehovahs-witnesses-paedophile-sex-abuse-7278824

 

COLD CASE. Delitto Maria Armando, rinviata a giudizio anche una figlia oggi testimone di Geova

30 Gennaio 2016

Maria ammazzata 22 anni fa
Il pm chiede il processo per le figlie

L’infermiera veronese fu uccisa con 21 coltellate

Alessandra Cusin, al processo per la morte di Maria Armando nel tondo in alto (foto Sartori)
Alessandra Cusin al processo per la morte di Maria Armando (foto Sartori/ tratta dal Corriere della Sera)

VERONA «Il delitto è stato commesso da Cristina e Salvatore, e anche da Katia che l’aveva organizzato con loro e che era d’accordo. Ho saputo questi fatti da Katia quando abbiamo vissuto insieme dopo la morte della Armando. Non ho parlato prima perché conosco le persone coinvolte e le loro capacità criminali per cui avevo paura di ritorsioni e che potessero fare del male ai miei familiari». Pesante come un macigno, il contenuto del verbale dell’interrogatorio reso alle 11.46 del 28 aprile 2015 nel carcere di Montorio dalla detenuta Alessandra Cusin è riecheggiato più volte nel corso dell’udienza preliminare che ha visto il pm Giulia Labia chiedere il rinvio a giudizio di altri quattro imputati per il delitto di Maria Armando, l’infermiera di 42 anni ammazzata il 23 febbraio del 1994 con 21 coltellate nel suo appartamento di San Bonifacio.

Un momento del processo ad Alessandra Cusin

Un «cold case» che carabinieri e procura sono certi di aver risolto dopo anni di silenzi e misteri delineando la colpevolezza di cinque persone: un omicidio volontario di cui, finora, la giustizia ha presentato il conto alla sola Cusin, amica delle figlie e condannata in via definitiva con l’avallo della Cassazione all’ergastolo. Un «fine pena mai» a cui, però, la padovana non si rassegna: al punto da decidersi, dopo anni di ostinata ritrosia, a chiedere e ottenere di poter «finalmente raccontare» la sua verità al pm. «Marika non c’entra nulla – ha riferito la Cusin in un’ora e mezzo di deposizione registrata su file audio – , Katia mi ha raccontato tutto una sera mentre eravamo a casa… Mi disse che si era messa d’accordo con Cristina e Salvatore per uccidere la mamma per l’eredità». Una ricostruzione dei fatti, quella tracciata dalla Cusin, chiamata a più riprese in causa dal pm Labia durante la requisitoria culminata nella richiesta di rinvio a giudizio delle sorelle Katia e Cristina Montanaro, dell’amica Marika Cozzula e dall’ex fidanzato di Cristina, Salvador Versaci, all’epoca tutti poco più che maggiorenni.

Sull’istanza della procura, a cui si sono associati come parti civili gli avvocati Luca Tirapelle e Paolo Mastropasqua per il fratello e la sorella della vittima, Cesare («Voglio giustizia», ha detto ieri) e Mariella, dovrà esprimersi il giudice Guido Taramelli tra due mercoledì. Con la sorella Cristina, ieri in aula c’era anche Katia, oggi testimone di Geova e madre di famiglia…

 

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO QUI:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2016/30-gennaio-2016/maria-ammazzata-22-anni-fa-pm-chiede-processo-le-figlie-2302520936285.shtml

NOTA: Vedi anche altro articolo al link di seguito

http://www.corriere.it/cronache/16_gennaio_28/delitti-misteri-verona-nera-pietro-maso-caso-armando-quei-figli-che-uccidevano-genitori-d072fb8a-c5e8-11e5-b3b7-699cc16119c2.shtml

SILENZI SUGLI ABUSI. Ex anziano rivela a LE IENE come i confratelli non vollero denunciare un caso di sospetto abuso su un bambino

26 Gennaio 2016

DAL SERVIZIO TELEVISIVO <<QUANDO UNA RELIGIONE TI TOGLIE LA LIBERTA’>>

realizzato con la collaborazione dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

Le Iene e i testimoni di Geova che non denunciano l’abuso sessuale su un bambino

Un presunto abuso sessuale subito da un bambino all’interno di una congregazione di testimoni di Geova viene tenuto nascosto e non denunciato alle autorità giudiziarie (nemmeno dai genitori del minore). È il caso raccontato ieri dalla trasmissione di Italiauno Le Iene in un servizio firmato dall’inviato Luigi Pelazza, che riporta il racconto di uno degli associati, espulso per aver provato a rivelare l’accaduto.

TESTIMONI DI GEOVA, LE CONFESSIONI DEGLI ASSOCIATI AGLI ‘ANZIANI’

Il servizio si apre con l’intervista ad una psicologa del Cesap, associazione di medici e psicologi che da dieci anni studia il comportamento, le regole e il plagio che subiscono i testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli racconta: «Hanno un gruppo di circa dieci uomini al comando che hanno il potere di determinare le scelte di vita di oltre 5 milioni di persone in tutte il mondo. Possiamo parlare di manipolazione mentale: è possibile indurre delle persone attraverso un periodo di indottrinamento d concetti , pensieri ed ideologie, a pensarla diversamente da come la pensava prima. Ci sono dei modi di fare che determinano il modo di fare dell’intero gruppo».

iene testimoni geova

Le Iene mostrano le immagini registrate da una telecamera nascosta in una saletta di una congregazione di un comitato giudiziario, una sorte di tribunale interno dove gli anziani della setta giudicano i comportamenti degli adepti nella loro vita quotidiana. Nel filmato vengono mostrate le confessioni di una ragazza e un ragazzo: i due giovani (poi espulsi dalla congregazione) raccontano nei dettagli a due giudici che non conoscono, e alla presenza di un loro genitore, il rapporto intimo avuto con un partner. I giudici – dimostra il video – devono sapere tutto ciò che accade di una famiglia, anche le cose più intime. «Nell’ambito di questi gruppi con regole rigide, viene meno il rapporto tra genitori e figli, quello autentico, perché viene mediato dalle direttive del gruppo. Si comanda, si gestisce e si dirige la vita del singolo individuo», è la spiegazione della dottoressa Tinelli. «La persona allontanata non può avere più contatti cone le persone che sono dentro».

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: LE TESTIMONIANZE

Poi la storia di presunti abusi. Alle telecamere delle Iene Riccardo, uno degli ‘anziani’ di una congregazione, racconta di essere stato allontanato dopo aver provato a denunciare un caso di abusi sessuali su minori. «Non volevano che li dencunciassi all’autorità giudiziaria», dice. «Durante una serata goliardica con gli associati – continua – un soggetto riesce ad isolarsi con il bambino e ad avere un rapporto orale in macchina. Si avvicina la madre e lo scopre con le braghe tirate giù, genitali fuori e il bambino che piangeva». Il racconto viene anche confermato da una registrazione telefonica tra la moglie di Riccardo e un altro associato, in cui i due parlano dell’accaduto e in cui l’interlocutore ricorda l’impossibilità di denunciarsi tra associati, anche in presenza di un reato grave come l’abuso sessuale.

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: IL NO COMMENT

Ma è possibile che un genitore sia plagiato al punto di non fare denuncia? «Sì, perché le regole interne sono forti», dice Riccardo. «Dico soltato che mio fratello non ha abusato di nessuno», è la riposta della sorella del ragazzo che avrebbe compiuto l’abuso. «Eravamo soliti stare in villa da noi… è capitato che mio fratello stava facendo pipì nel bosco. Il bambino ha visto mio fratello fare pipì e ha pensato a male. […] Mio fratello poi è entrato in macchina e si è sistemato i pantaloni. […] Il bambino ha fatto: ‘Lo sai che ho visto quello del mio papà’. Fatto sta che mio fratello si è spaventato e ha detto: ‘Non dire niente a mamma’». E i genitori del bambino? «Questa cosa è falsa», risponde il papà. L’uomo poi si allontana dalle telecamere, allunga il passo, scortato da altri associati alla congregazione. Nessun commento sul caso nemmeno dagli altri adepti.

 

FONTE: Giornalettismo

http://www.giornalettismo.com/archives/2003976/iene-testimoni-di-geova-abuso-sessuale-bambino/

 

 

NOTA: Altri articoli sono consultabili ai link di seguito

http://www.peoplexpress.it/2016/01/26/le-iene-pelazza-servizio-choc-sui-testimoni-di-geova-quando-una-religione-ti-toglie-la-liberta-video/

Le Iene: “I testimoni di Geova coprono gli abusi sessuali dei minori”

http://www.nextquotidiano.it/il-servizio-de-le-iene-su-testimoni-di-geova-e-pedofilia/

http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12724-le-iene-pelazza-intervista-lorita-tinelli-nell-inchiesta-contro-le-manipolazioni-dei-testimoni-di-geova

 

 

 

CANADA. Padre e figlio testimoni di Geova accusati di crimini sessuali

15 Gennaio 2016

DENUNCE DI ABUSI SESSUALI A TERRANOVA (CANADA) GETTANO UN’OMBRA OSCURA SUI TESTIMONI DI GEOVA

Ex anziano geovista e il figlio affrontano accuse di reati sessuali: la polizia conferma lo stesso denunziante in entrambi i casi.

 

Sebbene i dettagli delle accuse siano protetti da un divieto di pubblicazione imposto dal Tribunale, sono emerse denunce di abusi che coinvolgono due membri del movimento religioso dei Testimoni di Geova a Terranova (Newfoundland).

La CBC News è venuta a sapere che ad affrontare le accuse sono un ex anziano volontario della chiesa e suo figlio.

L’ex anziano è accusato  di violenza e sfruttamento sessuale in relazione a denunce risalenti al 2009-2012, a Terranova centro.

In base ai documenti del tribunale un secondo uomo è accusato di stupro, con informazioni che si riferiscono a un periodo compreso tra maggio 2011 e dicembre 2013,  in una comunità nella penisola di Avalon.

La CBC News ha confermato che i due sono padre e figlio. Inoltre, giovedì, la Regia polizia canadese a cavallo (Royal Canadian Mounted Police -RCMP-),  ha dato conferma che entrambi i casi coinvolgono il medesimo denunziante.

L’accusa di sfruttamento sessuale riguarda chiunque in una posizione di fiducia o autorità commetta un reato contro una persona giovane.

Il caso che coinvolge l’imputato più anziano , era approdato mercoledì di fronte ad un tribunale provinciale ma è stato rinviato al mese successivo, in  cui si attende la decisione sulla  data del processo.

L’imputato più giovane dovrà invece comparire verso fine mese.

Il padre della presunta vittima ha dichiarato a CBC News che è stato un periodo duro per la sua famiglia.  Ha riferito di essere ancora associato ai Testimoni di Geova e si è espresso in modo indulgente.

<<Le cose accadono. Siamo tutti esseri umani.  Di qualunque religione tu sia, le cose possono accadere>>.

CBC News ha parlato brevemente anche con l’ex anziano. Questi ha rifiutato di commentare ma ha dichiarato di essere ancora impegnato nella chiesa geovista. L’uomo non è comparso in tribunale mercoledì, ma ci si attende si dichiari innocente.

Un portavoce della Regia polizia canadese a cavallo, ha spiegato di non poter rilasciare commenti su nessuno dei due casi a causa dell’ordine del tribunale. Tuttavia ha sottolineato che gli ufficiali considerano molto seriamente le accuse.

Un membro della congregazione legato a entrambi gli accusati ha affermato che è stato un momento molto difficile ma ha rifiutato di commentare.

I Testimoni di Geova sono un movimento religioso con sede negli Stati Uniti che conta otto milioni di seguaci nel mondo, compresi circa 1200 membri a Terranova e Labrador (CANADA), con chiese note come Sale del Regno, presenti nelle comunità di tutta la provincia. Sono cristiani ma talvolta sono stati descritti come una setta insulare. L’essenza del loro movimento è servire Dio come “testimoni” .

I seguaci sono ben conosciuti per l’evangelizzazione porta a porta e per le pubblicazione gratuite “Svegliatevi!” e “La Torre di Guardia”. Seguono inoltre regole severe che proibiscono , fra l’altro, il sesso fuori dal matrimonio, l’omosessualità, il fumo e le droghe.

Il movimento ha fatto notizia anche per il rifiuto ad autorizzare le trasfusioni di sangue anche quando una vita è a rischio e per il rifiuto di celebrare eventi come il Natale, la Pasqua e i compleanni.

In Canada il movimento ha sede a Georgetown, Ont., fuori Toronto.

CBN News ha parlato con Simon Picard dell’ufficio informazione pubbliche dei Testimoni di Geova. Alla domanda postagli in merito alle accuse, ha fatto riferimento anche all’indagine in corso, ma ha condannato fermamente ogni abuso contro i giovani.

<<Quello che pensiamo dell’abuso su minori è estremamente chiaro da anni. Aborriamo qualunque genere di immoralità…non proteggiamo nessuno di questi individui e consentiamo alle autorità di svolgere il loro lavoro>> ha dichiarato Picard.

Ha confermato che l’imputato più vecchio non ricopre più il ruolo di anziano nella chiesa e che la chiesa sta cooperando nell’indagine. Ha inoltre sottolineato che i Testimoni di Geova hanno provvedimenti in vigore per proteggere i membri della chiesa.

<<Le nostre pubblicazioni offrono ai nostri genitori tutti i tipi di strumenti sulle modalità per insegnare e formare i propri figli a essere protetti da questo genere di cose>>, ha precisato aggiungendo che anche il sito web dell’organizzazione fornisce consigli.

 

FONTE: CBCNEWS

http://www.cbc.ca/news/canada/newfoundland-labrador/abuse-allegations-jehovahs-witness-1.3401468

 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

 

Le strategie scorrette dei Testimoni di Geova per ritardare processi e inchieste su reati sessuali contro i bambini

12 Gennaio 2016

UN ALTRO GIUDICE CRITICA LE STRATEGIE PROCESSUALI DEI TESTIMONI DI GEOVA

 

Un collegio giudicante di Filadelfia ha dichiarato che i Testimoni di Geova hanno usato una “strategia scorretta” per ritardare un processo nel quale una donna ha accusato i leader della religione di aver coperto l’abuso sessuale subito quando era minorenne.

La casa madre dei Testimoni, la Società Torre di Guardia di New York, (Watchtower Bible and Tract Society), aveva vinto una mozione presso un tribunale di prima istanza per trasferire il processo da Filadelfia alla Contea di York che attualmente ha il maggior lavoro arretrato di cause civili della Pennsylvania.

La Torre di Guardia aveva sostenuto che lo svolgimento del processo a Filadelfia sarebbe pesato sui testimoni che avrebbero dovuto viaggiare per recarsi a deporre.

La Corte d’Appello ha annullato la sentenza del tribunale di grado inferiore definendo la mozione della Torre di Guardia “una mossa dell’ultimo momento per rinviare il processo“.

Nel suo giudizio il giudice Patricia Jenkins, si riferisce alla Torre di Guardia e agli altri imputati, come “le Congregazioni”.

<<I fatti suggeriscono fortemente che l’istanza di trasferimento è stata il prodotto della collaborazione in malafede tra le Congregazioni e i 4 testimoni della Contea di York“, ha scritto il giudice.

Il procedimento è stato presentato nel 2013 da Stephanie Fessler che ha denunciato di essere stata abusata sessualmente dalle 30 alle 50 volte, dai 14 ai 16 anni d’età, da una donna di mezza età in un’altra congregazione.

Il giudice Jenkins non si è soffermata sulla collaborazione ma non è la prima volta che un magistrato solleva la questione delle strategie processuali dei Testimoni di Geova. In due procedimenti in California, i giudici hanno emesso  sentenze in contumacia perché la Torre di Guardia ha rifiutato di presentare documenti e testimoni.

Stephanie Fessler, oggi 27enne, ha dato l’autorizzazione a REVEAL di usare il suo nome in questa storia. Il suo avvocato, Jeff Fritz, ha asserito che le politiche della Torre di Guardia hanno consentito le sue molestie.

<<La congregazione e la Torre di Guardia erano venuti a conoscenza dell’abuso e avevano l’obbligo di segnalarlo alle forze dell’ordine e alle autorità responsabili del benessere dei minori” ha dichiarato il legale.  <<Ammettono che ne erano a conoscenza e non lo segnalarono. Di conseguenza Stephanie è stata soggetta ad abuso reiterato>>

La Torre di Guardia ha rifiutato di commentare il caso.

La denuncia di  Stephanie Fessler è una tra più di una dozzina di cause pendenti contro la Torre di Guardia negli Stati Uniti concernenti le politiche dell’organizzazione sull’abuso sessuale infantile.

Un’inchiesta di REVEAL dello scorso febbraio ha riscontrato che dal 1989 la Torre di Guardia aveva dato istruzioni agli anziani dei Testimoni  per nascondere gli abusi sui minori alle autorità secolari.

Il modello della segretezza della Torre di Guardia è stato successivamente messo in luce nel corso di un’inchiesta di una commissione governativa australiana che ha accertato che i Testimoni di Geova avevano omesso di segnalare oltre 1000 casi di sospetti abusi sui bambini nel loro paese.

Una Commissione che in Inghilterra regola gli enti di beneficenza sta attualmente investigando  le politiche dei Testimoni di gestione dell’abuso sessuale infantile.

Il processo concernente il caso Fessler potrebbe aver inizio all’inizio di questa primavera.

 

Articolo originale a firma di Trey Bundy 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

FONTE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/another-judge-criticizes-jehovahs-witnesses-court-tactics/

 

NOTA: Ricordiamo che la Società Torre di Guardia ha cercato di opporsi anche all’inchiesta della Charity Commission causando un ritardo nella stessa, che, come rilevato dal giudice Alison McKenna, ha portato i bambini a correre dei rischi. Vedi approfondimenti al link di seguito

http://www.civilsociety.co.uk/governance/news/content/19237/charitys_elongated_delay_to_commission

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla radice della radicalizzazione. Riconoscere il seme della violenza ovunque si trovi, anche nel geovismo

7 Gennaio 2016

Il fanatico è sempre “l’altro”, perché il proprio fanatismo è impossibile da riconoscere.
Willy Pasini

Alla radice della radicalizzazione

Editoriale di DIEGO MARANI

 

FONTE: eunews

http://www.eunews.it/2016/01/07/alla-radice-della-radicalizzazione/47584

 

NOTA SULL’AUTORE:

Diego Marani (Tresigallo, 1959) è uno scrittore e glottoteta italiano.

Lavora a Bruxelles presso la Commissione europea dove si occupa di cultura e promozione del multilinguismo.

È l’inventore della lingua artificiale chiamata europanto, costituita da un insieme di tutte le lingue d’Europa. In questo idioma totalmente inventato ha tenuto una rubrica fissa su giornali svizzeri e belgi. L’Europanto è una provocazione contro l’integralismo linguistico di chi predica la purezza delle lingue. Con il gioco intellettuale dell’Europanto, Marani invita ad imparare le lingue sapendo vedere dietro ogni lingua l’umanità di chi la parla. La lingua è uno strumento identitario ma è anche una porta aperta verso nuovi mondi che ci aiuta a vedere meglio noi stessi.

Nei suoi romanzi, tradotti in 14 lingue, Diego Marani sviluppa e approfondisce la tematica dell’identità e dell’appartenenza mettendo a frutto la sua esperienza di funzionario europeo. In altre sue opere affronta invece la tematica delle radici e della memoria.

In europanto Diego Marani ha pubblicato una raccolta di racconti (Las adventures des inspector Cabillot). Il primo romanzo (in lingua italiana) è Caproce des Dieux, uscito nel 1994. Il romanzo Nuova grammaticafinlandese, ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour nel 2001 e il Premio Dessì nel 2002 oltre a numerosi riconoscimenti all’estero, fra cui l’European Literature Night Prize e l’Independent Foreign Fiction Prize. Con L’ultimo dei Vostiachi,Diego Marani ha vinto il Premio Selezione Campiello nel 2002. Diego Marani collabora con il supplemento culturale del Sole 24 Ore, con la rivista on line Piazza Enciclopedia Magazine e con il sito web eunews.it.

 

TESTIMONI DI GEOVA DEL REGNO UNITO ACCUSATI DI OCCULTARE GLI ABUSI SESSUALI

3 Gennaio 2016

TESTIMONI DI GEOVA SOTTO ACCUSA ANCHE NEL REGNO UNITO. AVREBBERO COPERTO UNA SERIE DI DENUNCE DI ABUSI SESSUALI

Un membro dei Testimoni di Geova che strangolava ragazzine per ottenere gratificazione sessuale è stato incarcerato dopo che i suoi crimini sono stati tenuti nascosti dalla chiesa per più di 25 anni. 

L’indagine della Carithy Commission su altri casi…

A copy of Watchtower magazine
Torre di Guardia. La rivista offre sconcertanti consigli circa le accuse di abusi sessuali

Il primo attacco di Ian Pheasey fu verso una bambina di sette anni mentre stava lavorando come bibliotecario volontario alla Sala del Regno dei Testimoni di Geova a Warwick negli anni ’90. La settimana scorsa è stato incarcerato a 5 anni dopo essersi dichiarato colpevole dell’aggressione di una ragazza, di lesioni colpose nei sui confronti e di atti di libidine in danno di altre due giovani.

Il Procuratore Nicholas Taplow ha dichiarato alla Warwick Crown Court che i genitori di una delle vittime,  una ragazzina di quattordici anni, <<scelsero di  celare la natura sessuale dell’episodio e le dissero di non proferire parola al riguardo. Continuarono a minimizzare la gravità della situazione e la faccenda venne insabbiata dalla chiesa>>.

In un caso separato la Charity Commission sta indagando due enti di beneficenza  registrati dei Testimoni di Geova : la Società Torre di Guardia della Gran Bretagna e la congregazione di Manchester New Moston.

Quest’ultima avrebbe permesso a un pedofilo condannato, un ex anziano della chiesa, di interrogare due delle sue vittime nell’ambito di una riunione pubblica.

I Testimoni di Geova credono che presunte aggressioni sessuali e stupri devono essere osservati da almeno due persone per essere ritenuti credibili.

Ma tale scenario non si verifica quasi mai nel contesto degli abusi su minori e nelle aggressioni sessuali, che vedono solitamente presenti solo la vittima e l’assalitore.

Si sostiene che i membri siano scoraggiati dal riferire le accuse di abusi alla polizia, Piuttosto vengono esortati a parlare con gli anziani della chiesa in modo che le accuse possano essere trattate internamente senza interferenze esterne e controllo.

Un’ edizione della rivista Torre di Guardia del gruppo ha invitato i propri lettori a essere “accorti” in merito alle denunce di abusi sessuali che coinvolgono i Testimoni di Geova.

Scandalosamente la rivista sostiene <<Anche se un report è vero non vuol dire che debba essere necessariamente divulgato. Ci sono volte quando non sarebbe né giusto né amorevole diffondere un resoconto fedele ad altri>>.

Steve Rose, un 51enne ex testimone di Geova, ha spiegato che l’articolo è stato chiaramente finalizzato a mantenere i membri dell’organizzazione geovista all’oscuro sugli abusi sessuali.

L’uomo di Hartlepool, County Durham, ha dichiarato << Si dice che anche se è vero sarebbe scorretto pubblicare storie.  Possono avere un pedofilo nell’organizzazione eppure dicono: “non scrivere la storia perché è scortese”. Le persone devono sapere questo>>.

La Torre di Guardia in passato aveva marchiato coloro che lasciano l’organizzazione come “mentalmente malati”.

Il portavoce dei Testimoni di Geova ha sostenuto che la Torre di Guardia stava offrendo “principi utili” e ha aggiunto << Con così tante notizie in circolazione, le persone possono farsi rapidamente coinvolgere da informazioni che non sono state verificate >>.

 

Testo originale a firma di Joe Hinton

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

FONTE: DAILY STAR

http://www.dailystar.co.uk/news/latest-news/484952/UK-Jehovahs-Witnesses-sex-abuse-cover-up