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I Testimoni di Geova possono mentire per proteggere la religione

23 Settembre 2015

La verità vi renderà liberi, la menzogna credenti…
Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova

Quest’oggi , noto giornalista di Reveal, già autore di un’approfondita e documentata inchiesta sulle politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova, ha firmato un nuovo articolo, alla luce delle risultanze emerse in seno alla Commissione reale australiana, che nel luglio scorso a Sidney, ha esaminato il “caso dei Testimoni di Geova”.

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/case-study/636f01a5-50db-4b59-a35e-a24ae07fb0ad/case-study-29,-july-2015,-sydney

Di seguito la prima parte del suo racconto, liberamente tradotto in lingua italiana.

Una mattina di un venerdì d’agosto, uno dei maggiori leader dei Testimoni di Geova, si è seduto davanti a una commissione del governo australiano che intende accertare se l’organizzazione ha nascosto gli abusi sessuali sui bambini alle autorità.  Il fatto che Geoffrey Jackson, uno dei sette membri del Corpo Direttivo della religione, sia stato interrogato pubblicamente, ha catturato l’attenzione della comunità mondiale degli ex testimoni di Geova che hanno guardato la diretta streaming sul loro computer di casa.  Nel corso delle due settimane di audizioni, Jackson e i pezzi grossi dell’organizzazione in Australia, hanno fornito ore di testimonianze giurate, tuttavia è rimasta almeno una domanda fondamentale: qualcuno di loro stava dicendo la verità?

Fin dagli anni ’50  i Testimoni, hanno predicato una dottrina che consente ai seguaci di ingannare coloro che si trovano al di fuori della religione, se così facendo si protegge l’organizzazione. La chiamano “guerra teocratica”.

Questa politica ha assunto un nuovo significato oggi che i Testimoni di Geova sono sempre più sotto esame nei diversi continenti per aver protetto gli abusatori di bambini.  Gli alti dirigenti sono stati interrogati sotto giuramento da giudici e investigatori che cercano di andare a fondo a uno scandalo globale.

Un articolo del 1957 pubblicato sulla rivista Torre di Guardia, (il nome della società madre dei Testimoni, la  Watchtower Bible and Tract Society of New York- Società Torre di Guardia), concede il permesso ai fedeli geovisti di nascondere la verità ai “nemici” della religione. La religione insegna che il mondo all’esterno dell’organizzazione è controllato da Satana.

Quindi in un’epoca di guerra spirituale è opportuno sviare il nemico nascondendo la verità“, recita l’articolo. “Oggi i servitori di Dio sono impegnati in una guerra, una guerra spirituale, teocratica, una guerra ordinata da Dio contro le malvagie forze spirituali e contro i falsi insegnamenti“.

La dottrina della guerra teocratica insegna che il rifiuto di cooperare nelle inchieste penali che coinvolgono i Testimoni di Geova è approvato da Dio, perché gli outsider non hanno diritto alla verità.  Anche se l’espressione “guerra teocratica” con il passare del tempo, compare sempre meno nella letteratura della Torre di Guardia, la leadership dell’organizzazione insegna ancora che la segretezza è un metodo essenziale per sottrarsi al controllo del sistema giudiziario. E c’è ragione di credere che la pratica continui.

Per 25 anni le politiche della Torre di Guardia hanno indirizzato gli anziani in tutte le congregazioni degli Stati Uniti a nascondere i casi di abusi sessuali sui bambini alle forze dell’ordine, così come alle loro stesse congregazioni, secondo documenti riservati interni all’organizzazione. 

Reveal ha analizzato più di  una dozzina di cause legali e ha scoperto elementi di prova che suggeriscono che i leader dei Testimoni di Geova hanno o mentito sotto giuramento o  rifiutato di cooperare con le autorità nella ricerca degli abusatori. In alcuni casi quegli anziani sono rimasti in posizione di potere nelle congregazioni locali.

QUESTI TRE FRATELLI HANNO MENTITO IN TRIBUNALE E MOLTO DI PIU‘”

Candace Conti

Tre anziani dei Testimoni di Geova mentirono sotto giuramento sul ruolo avuto nell’aver reso possibile a un noto molestatore di bambini di continuare a commettere abusi, secondo la testimonianza di un altro anziano che afferma di avere conoscenza degli eventi.

In una causa del 2011,  Michael Clarke, Gary Abrahamson e Larry Lamerdin tre anziani della congregazione dei Testimoni di Geova del North Fremont, sono stati interrogati sul perché non riferirono alla polizia che uno dei loro membri, Jonathan Kendrick, aveva confessato di avere abusato sessualmente della sua figlia adottiva.

Clarke e Abrahamson testimoniarono di aver riunito tutti gli anziani della congregazione e ordinato loro di controllare strettamente Kendrick per assicurarsi non abusasse più di bambini.

Ma in una serie di lettere del 2013 ai leader dei Testimoni di Geova,  Rod Francis, -che era un anziano della congregazione del North Fremont negli anni ’90, quando cioè si era verificato l’abuso-, accusò i tre anziani di avere mentito sotto giuramento. “Nessuno degli altri anziani, me compreso, era a conoscenza che un predatore sessuale di bambini era in mezzo a noi” ha scritto Francis ” Per questo motivo la congregazione e le nostre famiglie non hanno potuto essere adeguatamente protette con il risultato di conseguenze catastrofiche per altre giovani ragazze e per la mia stessa famiglia. Questi tre fratelli hanno mentito alla Corte e molto di più…”

Francis ha rifiutato di commentare questa storia. Reveal ha ottenuto le sue lettere da terzi.  Clarke, Abrahamson e Lamerdin non hanno richiamato per un commento.

Il caso contro la Torre di Guardia, è stato intentato da Candace Conti  nel 2011. La donna ha sostenuto che i Testimoni di Geova avrebbero potuto impedire il suo abuso da parte di Kendrick nel 1990, avvertendo la congregazione che costui in precedenza aveva commesso abusi su un bambino. Il tribunale ha stabilito un risarcimento di 28 milioni di dollari, cifra successivamente ridotta a un importo non divulgabile. Kendrick ha confessato di aver molestato due giovani ma nega l’abuso di Candace Conti. L’uomo non è mai stato perseguito penalmente per il presunto crimine contro Candace Conti e rimane un Testimone di Geova con una buona reputazione…

FINE PRIMA PARTE

CONTINUA

FONTE ORIGINALE: REVEAL

https://www.revealnews.org/article/jehovahs-witnesses-can-hide-the-truth-in-court-to-protect-religion/

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

Quando diritto di culto e tutela dei diritti del minore si scontrano. Ripercorrendo il caso di Jonathan Perfetto

17 Settembre 2015

IL CASO JONATHAN PERFETTO

Ieri abbiamo dato notizia della condanna di Steven Martin Lindhorst, un abitante di Paso Robles (California) che dovrà scontare 6 anni di reclusione per il possesso di ingenti quantità di materiale pedopornografico e atti osceni contro un minore di età inferiore ai 14 anni. L’uomo che era stato un fedele geovista, ha confessato di aver visionato e scaricato foto e video di pornografia infantile per trent’anni. Attualmente non è più un testimone di Geova, ma la vicenda ha riportato alla nostra memoria una storia in cui  fu coinvolto un altro membro dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova, Jonathan Perfetto, anch’egli condannato per possesso di materiale pedopornografico nel 2002. Per la particolarità, del caso, che comportò un ricorso alla giustizia da parte di Perfetto, anche in relazione a una presunta violazione del suo diritto alla libertà di credo, lo ripercorriamo di seguito.

Una volta ottenuta la libertà vigilata alla condizione di non frequentare minori di età inferiore ai 16 anni, Jonathan Perfetto aveva presentato istanza a un tribunale per ottenere il permesso di tornare a frequentare le funzioni religiose della congregazione dei Testimoni di Geova con un anziano della chiesa in veste di “accompagnatore”, ovvero con funzioni di vigilanza. Quando il tribunale aveva respinto la sua istanza, Perfetto si era rivolto, nel 2010, alla Corte suprema del New Hampshire ritenendo, tra l’altro, violato il suo diritto alla libertà di culto. Unitamente ai membri  dei Testimoni di Geova, a sposare la sua battaglia figurò l’Unione per le Libertà Civili del  New Hampshire (NHCLU), secondo cui un accompagnatore avrebbe evitato ogni rischio per i bambini della congregazione, considerato che l’uomo non era stato condannato per reati sessuali in danno di minore. Lo Stato si era opposto affermando che il diritto alla sicurezza pubblica era superiore ai diritti religiosi di Perfetto. In particolare, Maureen O’Neil, sostituto procuratore della Contea di Hillsborough contestando la richiesta, aveva controbattuto che “il diritto del convenuto a conversare in una sala gremita di bambini, non è superiore al rischio per questi bambini”. Il Procuratore generale, Nicholas Cort, aveva a sua volta evidenziato che“la fede dei Testimoni di Geova è esigente, qualcosa che richiede molteplici servizi religiosi settimanali…la probabilità che il convenuto possa essere supervisionato ogni minuto, a ogni riunione di ogni settimana, non è molto alta…Quando si tratta di un grande volume di pornografia infantile, come in questo caso, è ragionevole limitare l’accesso del convenuto ai bambini“.

Di tutt’altro parere, l’avv. Barbara Keshen, del  NHCLU, che aveva sottolineato il fatto che il governo non potesse limitare il diritto di culto di un cittadino a meno di non dimostrare l’impellente necessità di dover agire in tal senso.

Nel gennaio 2011, Perfetto veniva nuovamente tratto in arresto per possesso di materiale pedopornografico. L’uomo, d’altro canto, non aveva subito unicamente una condanna nel 2002: all’età di 17 anni aveva aggredito sessualmente diverse persone tra le quali un giovane parente, e ancora, nel 1999 era stato condannato per  l’aggressione sessuale di una donna. Dopo la condanna del 2002 per 61 capi di imputazione relativi il possesso di materiale pedopornografico, nel 2008 era uscito di prigione per rientravi nel 2009 in seguito a un falso rapporto che aveva reso sul suo compagno di cella.  Nel 2011 poco prima del nuovo arresto, la Suprema Corte del New Hampshire aveva respinto la sua richiesta di poter presenziare alle funzioni religiose della sua chiesa.

Nonostante le condotte e le condanne, Perfetto fu sempre difeso dai membri della congregazione e nel 2011 era ancora un membro devoto della congregazione cristiana dei Testimoni di Geova.

Il 19 dicembre 2011 l’uomo venne infine condannato a vent’anni di reclusione dopo essersi dichiarato colpevole di possesso di immagini ritraenti scene di abuso sessuale su minori .

 

FONTI E APPROFONDIMENTI:

http://www.wmur.com/NH-Sex-Offender-Says-Religious-Rights-Denied/11864172

http://www.concordmonitor.com/article/232598/child-porn-on-laptop-police-say

http://www.boston.com/news/local/new_hampshire/articles/2011/12/20/nh_man_sentenced_to_20_years_on_child_porn_charges/

http://www.hillsboroughcountynh.org/ca/Perfetto%20press%20release%20-%2012-19-2011.PDF

Testimoni di Geova. Un approccio quasi medioevale all’abuso sessuale infantile

ARCHIVI 15 AGOSTO 2015

I Testimoni di Geova affrontano un’indagine di abuso sui bambini in Australia

L’abuso è stato meticolosamente catalogato. Dal 1950 al 2014, la Società Torre di Guardia ha raccolto 5.000 fascicoli che descrivono gli abusi sessuali di bambini australiani, commessi da 1.006 dei suoi membri, che credono di essere, (i Testimoni di Geova), gli unici a proclamare la verità su Dio.

Giovani ragazze sono state aggredite da persone vicine, adolescenti stuprate dai loro padri. Le vittime sono state costrette a pregare con i loro abusatori. Quando i bambini hanno cercato aiuto, è scattata l’ossessione della chiesa per la segretezza e l’ostilità verso gli esterni. Alle vittime è stato imposto il silenzio e sono state obbligate a confrontarsi con i loro aguzzini in persona. Tutte le accuse -una media pari a una al mese per 65 anni-, sono state registrate in dossier riservati insieme alle risposte della chiesa “secondo la Bibbia”.

In tutto, 127 funzionari della chiesa geovista sono stati demansionati. Nessuno è stato segnalato alle autorità. Gli abusi sui bambini sono stati registrati e nascosti.

Ora sono stati resi pubblici i sordidi dettagli del mondo chiuso dei Testimoni di Geova e potrebbero seriamente danneggiare l’immagine della potente organizzazione che conta 8,2 milioni di membri e ha in gran parte evitato i controlli.

Due anni fa il governo australiano ha istituito  una commissione reale simile a una commissione presidenziale negli Stati Uniti, per investigare l’abuso istituzionalizzato sui bambini.

Ampi poteri d’indagine

Obiettivo primario dell’inchiesta era la chiesa cattolica . La protezione dei preti pedofili era infatti diffusa in Australia quasi quanto negli Stati Uniti.  Per evitare di discriminare una religione, i funzionari di governo hanno dato all’inchiesta ampi poteri legali al fine di esaminare alcune organizzazioni che potevano aver coperto gli abusi. La Commissione non ha il potere di determinare la colpevolezza  o comminare una punizione. Tuttavia un portavoce ha spiegato che la Commissione ha riferito oltre 700 casi alle autorità  e presenterà Raccomandazioni al governo nel Rapporto finale nel 2017.

Tra i gruppi religiosi e non religiosi oggetto dell’inchiesta, i Testimoni di Geova sono singolari, dicono gli esperti. In un ufficio riadattato nel centro di Sidney, dottrine e pratiche dell’organizzazione sono analizzate da avvocati, vittime e giornalisti, fornendo un raro spaccato di una delle chiese più conservatrici del mondo cristiano.

La chiesa geovista, che oggi ha sede a Brooklyn, è stata fondata in Pennsylvania nel 1870 per promuovere una interpretazione del I secolo della Bibbia, ed è emersa come la meno affidabile o  la meno disposta ad affrontare l’abuso sessuale al suo interno, ha affermato Anne Cossins, una consulente dell’inchiesta, Professore associato di legge presso l’Università del Nuovo Galles del Sud ed esperta in crimini sessuali.

“Trovo il loro approccio al problema e alle vittime, estremamente bizzarro, quasi medioevale” ha dichiarato in un’intervista.

A differenza dei preti pedofili della chiesa cattolica, i Testimoni di Geova non hanno clero stipendiato. Gli abusatori sono quasi sempre membri regolari di congregazione,  protetti da procedimenti ufficiali dal rigoroso codice di condotta morale della chiesa.

Sulla base di un’interpretazione letterale della Bibbia, le regole richiedono la separazione dagli altri membri della società che sono considerati spiritualmente inferiori.

La leadership nella chiesa e nelle famiglie ha una struttura gerarchica ed è esercitata dai membri di sesso maschile. Il profondo sospetto della chiesa geovista per gli estranei, che sono spregiativamente appellati come “mondani”, è la regione per cui gli abusi sessuali tra i Testimoni di Geova sono raramente segnalati alle autorità, secondo l’opinione Angus Stewart, un avvocato sudafricano che conduce come consigliere della Commissione reale, l’inchiesta sulla chiesa.

E’ un sistema in cui un gruppo di uomini che sono stati nominati dall’altro, non dai membri della congregazione, si ergono a giudici sugli altri confratelli, donne e bambini in ogni aspetto della loro vita“, ha affermato Stewart nell’inchiesta la scorsa settimana,”Non esiste distinzione significativa tra chiesa e famiglia“.

“Siate obbedienti”

Nel 1988, una ragazza di 17 anni, nello Stato del Queensland, era stata abusata da suo padre, un membro preminente della locale congregazione dei Testimoni di Geova, mentre la madre e sei fratelli e sorelle si trovavano in vacanza, secondo la testimonianza resa alla Commissione. Il padre le fece bere alcol e le mostrò filmati pornografici.

La prima volta che ha provato a fare sesso con me, lui è venuto di notte,  mentre dormivo, nudo nel mio letto e mi ha toccata ovunque“, ha narrato alla Commissione la donna, che non può essere identificata secondo la legge australiana.  “Quando protestai, ricordo che mi diceva: Shhhh, va tutto bene. Io sono tuo padre. Devi obbedire a tuo padre”

Mio padre mi ha toccato e ha cercato di avere rapporti sessuali con me in 4 o 5 differenti occasioni“, ha continuato la donna  “Ho resistito ogni volta per quanto ho potuto, ma lui era un uomo violento e incline a perdere il controllo. Ero assolutamente pietrificata da lui e cercavo di non farlo adirare”.

Mentre veniva violentata, suo padre citava passi della Bibbia con riferimento a versetti delle Sacre Scritture circa l’essere più obbedienti, che aveva appeso alla parete della camera.

Devi essere obbediente con me” diceva durante gli atti sessuali, secondo quanto dichiarato dalla donna ora 44enne.

Dopo che la famiglia ritornò dalla vacanza, il padre le proibì di parlare con chiunque pensasse si sarebbe potuta confidare. “Se avessi infranto le sue regole mi avrebbe fustigata

Quando da adolescente rivelò le aggressioni a sua madre, venne a sapere che alcune delle sue sorelle avevano passato simili orrori, tra cui una di cinque anni.

La chiesa ha direttive severe che disciplinano il comportamento morale. Se un testimone di Geova si rende conto che un altro membro ha commesso un peccato grave, come “fornicazione, adulterio, omosessualità, blasfemia, apostasia, e altri simili gravi peccati”, è sollecitato a riferirlo agli anziani di congregazione. Il processo di gestione delle accuse è basato su nozioni di giustizia ed equo procedimento ideate 2000 anni fa e annotate nella Bibbia.

I Testimoni di Geova pretendono molto per la disciplina dei loro  membri. Gli anziani della chiesa devono garantire una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili dello stesso misfatto, due testimoni per separare infrazioni della stessa natura, o la forte evidenza circostanziale, confermata da almeno due testimoni. Anche l’accusatore deve motivare le sue accuse agli anziani della chiesa spesso alla presenza del presunto colpevole.

I funzionari della chiesa riconoscono che il processo può essere difficile per le vittime ma dicono che non hanno altra scelta se non seguire la Bibbia.

Tutta la Scrittura è ispirata da Dio“, ha affermato dinnanzi la Commissione, Rodney Spinks, uno dei massimi amministratori della chiesa geovista in Australia. “Noi, come molti cristiani, non siamo impegnati fanaticamente a cercare i riferimenti per rendere dura la vita. Stiamo applicando le Scritture come le leggiamo, nel miglior modo possibile per un’integrazione responsabile con la società moderna”. 

I colpevoli sono spesso banditi dalla chiesa per un certo numero di anni, o retrocessi nella gerarchia ecclesiastica.

”Quando la  17enne ha denunciato agli anziani della chiesa lo stupro subito, due amici di suo padre hanno svolto le indagini. “Ti è piaciuto?”  le è stato chiesto. Quando è stata costretta a ripetere le accuse davanti a suo padre, gli ha detto: “Tu mi hai sedotta“.

In seguito la donna ha presentato una denuncia alla polizia, ha lasciato la chiesa e ha tentato di suicidarsi. Suo padre è stato espulso dall’organizzazione e condannato per stupro a tre anni di carcere.

Quattro anni dopo l’abuso, gli è stato permesso di essere nuovamente integrato nella chiesa. “Mi ricordo che quando è stato annunciato alla congregazione, tutti si affollarono intorno a mio padre, stringendogli la mano e dandogli una pacca sulla spalla“, ha detto la figlia agli inquirenti, facendo riferimento ai membri di sesso maschile della chiesa.

Nonostante molta gente della congregazione sapesse quello che aveva fatto a me e alle mie sorelle, ho sentito i membri della congregazione dirgli: ‘Bentornato! 

Testo liberamente tratto dall’articolo ” ” a firma di A. Odysseus Patrick, pubblicato il 15 agosto 2015, su THE WASHINGTON POST.

FONTE ORIGINALE:

https://www.washingtonpost.com/world/asia_pacific/jehovahs-witnesses-face-child-sex-abuse-investigation-in-australia/2015/08/14/d8a58eda-406e-11e5-9561-4b3dc93e3b9a_story.html

NOTA: Vedi al link di seguito, la lista dei 1006 casi di abusi e dettagli connessi, mai segnalati alle autorità

file:///C:/Users/asus/Downloads/WAT.0021.001.0001.pdf

NOTA 2: Una libera traduzione in lingua francese, è consultabile qui:

https://pourunenfant.wordpress.com/2015/08/15/la-commission-australienne-sur-la-pedophile-chez-les-temons-de-jehovah-offre-une-comprehension-sans-precedent-de-cette-organisation/

POST TRATTO DAL BLOG DELL’ASSOCIAZIONE FAVIS

https://favisonlus.wordpress.com/2015/08/15/testimoni-di-geova-un-approccio-quasi-medioevale-allabuso-sessuale-infantile/

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

I TdG tutelano dalla giustizia secolare anche i pedofili laici

[…] Meno clamore suscita qua in Italia il caso dei Testimoni di Geova. Inspiegabilmente, però: la congregazione, infatti, è solita giudicare attraverso i famosi tribunali interni non solo i crimini perpetrati dagli “Anziani” (l’equivalente approssimativo dei sacerdoti cattolici), ma anche quelli perpetrati dai comuni “Proclamatori” (gli adepti che stanno alla base del movimento, assimilabili ai “laici” cattolici). La politica di protezione di cui beneficiano i pedofili appartenenti all’organizzazione, deriva come al solito da una interpretazione letterale di un passo biblico, quello di Deuteronomio 19:15, che prevede la necessità di almeno due testimoni per inoltrare una denuncia. (Deuteronomio 19:15 : “Nessun testimone singolo deve levarsi contro un uomo rispetto a qualunque errore o a qualunque peccato, nel caso di qualunque peccato che egli commetta. La questione dev’essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni“)

Poiché nella stragrande maggioranza dei casi, il bambino affronta la violenza o la molestia da solo, i due testimoni di cui parla la bibbia non ci sono e il pedofilo la fa franca, dato che il “comitato giudiziario” non può proseguire in quel caso la propria azione. Qualora i familiari della vittima decidessero di rivolgersi alla polizia (come sarebbe bene che facessero DA SUBITO), essi vengono nella quasi totalità dei casi processati a loro volta dal “comitato giudiziario” per non aver seguito le disposizioni DELLA BIBBIA ( della Bibbia, non del “Crimen Sollecitationis”: la Torre di Guardia è infinitamente più furba del Vaticano, non c’è che dire), per non aver mostrato LEALTA’ all’organizzazione visibile di Geova sulla Terra, o per aver “recato biasimo” al nome di Geova stesso. Il risultato di questo atteggiamento?

Notizie come queste: http://www.foxnews.com/wires/…JehovahapossWitnessesSexAbuse,00.html
http://www.iht.com/…/NA-GEN-US-Jehovahs-Witnesses-Sex-Abuse.php
http://silentlambs.org/NationalPresspacket.htm

Negli articoli sopra linkati, viene riportata la recente notizia delle prime 16 vittime che hanno rinunciato alla causa penale contro la Watch Tower Society in cambio di risarcimenti in denaro. L’associazione americanaSilent Lambs (Agnelli Silenziosi), sta dando assistenza e aiuto a migliaia di vittime minorenni di abusi sessuali all’interno dell’Organizzazione di Brooklin, e secondo stime della stessa “Silent Lambs”, gli archivi segreti dei “casi giudiziari interni” della Watch Tower conterrebbero più di 23.000 casi di pedofilia nascosti negli archivi segreti di Brooklin.

Watch Tower (circa 7.000.000 di fedeli) > 23.000 Chiesa Cattolica (circa 900.000.000 di fedeli) > 5.000.

L’associazione Silent Lambs porta avanti una battaglia fondamentale affinché la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania abbandoni l’attuale politica di copertura dei casi di rilevanza penale interni all’Organizzazione, in particolar modo quelli inerenti i crimini di pedofilia e violenza sessuale. Fornisce inoltre assistenza psicologica e legale alle vittime degli abusi.

Ai piani alti dell’organizzazione religiosa, comunque, non temono di certo ulteriori esborsi monetari: in questi giorni infatti, la WTS ha messo in vendita alcune delle numerose proprietà immobiliari sparse a Manhattan, realizzando “la più grande riconversione immobiliare della storia in appartamenti a Brooklin” secondo http://www.brooklyneagle.com/…category_id=5&id=12902

Verranno ricavati 449 appartamenti di lusso da questo solo immobile, e il prezzo minimo per ognuno di essi ( evidentemente per gli appartamenti al primo piano senza vista su Manhattan) partirà da 500.000 $. (Il che significa un flusso monetario minimo di 224.500.000 $)

Verranno inoltre vendute altre 6 proprietà immobiliari nella stessa area, (delle 30 che la WTS possiede) per un introito netto di $ 60 milioni, secondo quanto riportato da http://www.nypost.com/…/turn_prophet_regionalnews_rich_calder.htm

Se volessimo fare i conti in tasca alla WTS, potremo presentare un elenco sterminato di proprietà immobiliari sparse in tutto il mondo, capacità reddituali pressoché illimitate (da cui deriva un Cash Flow che Newsday.com ha posizionato nel 2003 nell’ordine dei 900 milioni di dollari annui, al 34 posto della classifica delle “Private companies” new yorkesi) derivanti dalla stampa a bassissimo costo di decine di milioni di pubblicazioni ogni mese, con piazzamento del prodotto prossimo al 100%, partecipazioni azionarie e a fondi di investimento per centinaia di milioni di dollari, disponibilità di manodopera gratuita, efficiente ed entusiasta per qualsiasi tipo di attività imprenditoriale la società decidesse di intraprendere…

Insomma, che Silent Lambs e le vittime facciano pure il chiasso che pare loro, i soldi e le risorse per impedire i processi penali e per garantire l’insabbiamento dei casi ci sono. Meglio invece che se ne parli.

Testo integrale su La Torre ti Guarda

FONTE UAAR

http://www.uaar.it/news/2007/06/06/tdg-tutelano-dalla-giustizia-secolare-anche-pedofili-laici/