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Così i Testimoni di Geova reintegrano nell’organizzazione gli abusatori sessuali di bambini

19 Febbraio 2016

PEDOFILI DENUNCIATI E ALLONTANATI? NO, SE PENTITI, REINTEGRATI

Un anziano dei Testimoni di Geova in Australia è finito dietro le sbarre la scorsa settimana per  abusi sessuali su minori, secondo il The West Australian.

Nel corso di sette anni, David Frank Pople  ha aggredito sessualmente due adolescenti che ha incontrato in una congregazione vicino a Perth. Una delle sue vittime nel 1997 ha riferito agli anziani dell’abuso, ma nessuno lo ha comunicato alla polizia finché una delle vittime nel 2014 ha presentato una denuncia. Pople è stato dichiarato colpevole e condannato a tre anni di carcere.

I dettagli della vicenda di Pople rispecchiano quelli di altri casi di abuso che coinvolgono i Testimoni di Geova in tutto il mondo. Gli anziani non hanno segnalato alle autorità secolari gli abusi sessuali su minori. L’autore del reato è stato espulso dell’organizzazione, solo per essere reintegrato in seguito.

Inoltre, la storia rientra nello schema costante dell’espulsione di membri dei Testimoni di Geova che abusano dei bambini, non per l’abuso stesso, ma per non aver dimostrato sufficiente pentimento.

Dopo che Pople ha ammesso agli anziani nel 1997, che aveva aggredito uno dei ragazzi, è stato disassociato – versione della scomunica nei Testimoni – per  non essere sufficientemente pentito, secondo il racconto del giornale. Un anno più tardi, dopo che Pople ha richiesto il ripristino, la comunità lo ha riaccolto.

L’anno scorso, Reveal ha riportato la storia di Debbie McDaniel, una ex Testimone in Oklahoma che ha affermato che un anziano di nome Ronald Lawrence aveva abusato sessualmente di lei per cinque anni, a partire da quando ne aveva 8. Nel 1990, la McDaniel e altre due vittime, ormai cresciute, hanno cominicato agli anziani che Lawrence aveva abusato di loro.

Gli anziani non hanno avvisato la polizia; alla fine disassociarono Lawrence, non perché aveva abusato delle bambine, ma per averlo negarlo. Come Pople, Lawrence è stato reintegrato un anno più tardi.

La responsabilità di decidere come gli anziani gestiscono gli abusi sui minori spetta ai funzionari della società madre della religione, la Watchtower Bible and Tract Society di New York. La Torre di Guardia sin dal 1989 ha istruito gli anziani a non segnalare gli abusi sui minori alle autorità secolari a meno che la legge del loro stato non lo richieda.

In sostituzione, gli anziani sono incaricati di formare comitati giudiziari interni per giudicare i pedofili come spiriti ribelli, non come criminali. Anche se gli autori impenitenti sono a volte disassociati, possono essere ripristinati dopo un anno o poco più, se chiedono scusa.

In Oklahoma, a Lawrence è stato concesso il reintegro dopo che per mesi ha negato di aver abusato dei bambini, a condizione scrivesse lettere di scuse alle sue vittime. Quando si fecero avanti altre vittime, è stato espulso di nuovo – questa volta per aver mentito su quanti bambini avesse abusato – , solo per essere poi reintegrato per la seconda volta.

In tutti i casi di disassociazione e reintegrazione, la Torre di Guardia ha l’ultima parola. Nei casi di abusi sui minori, la Torre di Guardia si riserva il diritto di decidere quali abusatori devono essere messi alla porta e quali riaccolti. I funzionari sostengono che prendono tali decisioni dopo aver determinato quali pedofili sono pericolosi e quali no.

In risposta a una inchiesta del Governo australiano che l’anno scorso ha appurato che i Testimoni di Geova non avevano segnalato alla polizia oltre 1.000 casi di pedofilia, i funzionari dei Testimoni di Geova hanno scritto: “La sola presenza di un pedofilo all’interno di una comunità non comporta necessariamente che gli altri bambini di una comunità o la comunità siano a rischio “.

La Torre di Guardia ha sottolineato quel punto ancora più esplicitamente tre anni prima, in una lettera riservata a tutti gli anziani negli Stati Uniti.

<<Non ogni persona che ha abusato sessualmente di un bambino in passato è considerato un ‘predatore‘>>, dice la lettera. <<La Torre di Guardia, non il locale corpo degli anziani, determina se un individuo che ha abusato sessualmente dei bambini in passato sarà considerato un ‘predatore’>>.

In Australia, Pople potrà beneficiare della libertà vigilata in 18 mesi.

In Oklahoma, dopo che la McDaniel nel 2013 ha riferito del suo abuso alla polizia, Lawrence ha evitato il processo a causa della prescrizione. Fino allo scorso anno, lui era ancora un rispettabile Testimone di Geova.

 

FONTE:  Reveal

https://www.revealnews.org/blog/how-child-sex-abusers-get-reinstated-as-jehovahs-witnesses/

 

Articolo originale del 17 febbraio 2016 a firma del giornalista investigativo Trey Bundy

Tratto dal blog dell’Associazione Favis onlus

https://favisonlus.wordpress.com/2016/02/18/ecco-come-vengono-reintegrati-i-testimoni-di-geova-che-abusano-sessualmente-dei-bambini/

Alla radice della radicalizzazione. Riconoscere il seme della violenza ovunque si trovi, anche nel geovismo

7 Gennaio 2016

Il fanatico è sempre “l’altro”, perché il proprio fanatismo è impossibile da riconoscere.
Willy Pasini

Alla radice della radicalizzazione

Editoriale di DIEGO MARANI

 

FONTE: eunews

http://www.eunews.it/2016/01/07/alla-radice-della-radicalizzazione/47584

 

NOTA SULL’AUTORE:

Diego Marani (Tresigallo, 1959) è uno scrittore e glottoteta italiano.

Lavora a Bruxelles presso la Commissione europea dove si occupa di cultura e promozione del multilinguismo.

È l’inventore della lingua artificiale chiamata europanto, costituita da un insieme di tutte le lingue d’Europa. In questo idioma totalmente inventato ha tenuto una rubrica fissa su giornali svizzeri e belgi. L’Europanto è una provocazione contro l’integralismo linguistico di chi predica la purezza delle lingue. Con il gioco intellettuale dell’Europanto, Marani invita ad imparare le lingue sapendo vedere dietro ogni lingua l’umanità di chi la parla. La lingua è uno strumento identitario ma è anche una porta aperta verso nuovi mondi che ci aiuta a vedere meglio noi stessi.

Nei suoi romanzi, tradotti in 14 lingue, Diego Marani sviluppa e approfondisce la tematica dell’identità e dell’appartenenza mettendo a frutto la sua esperienza di funzionario europeo. In altre sue opere affronta invece la tematica delle radici e della memoria.

In europanto Diego Marani ha pubblicato una raccolta di racconti (Las adventures des inspector Cabillot). Il primo romanzo (in lingua italiana) è Caproce des Dieux, uscito nel 1994. Il romanzo Nuova grammaticafinlandese, ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour nel 2001 e il Premio Dessì nel 2002 oltre a numerosi riconoscimenti all’estero, fra cui l’European Literature Night Prize e l’Independent Foreign Fiction Prize. Con L’ultimo dei Vostiachi,Diego Marani ha vinto il Premio Selezione Campiello nel 2002. Diego Marani collabora con il supplemento culturale del Sole 24 Ore, con la rivista on line Piazza Enciclopedia Magazine e con il sito web eunews.it.

 

TESTIMONI DI GEOVA DEL REGNO UNITO ACCUSATI DI OCCULTARE GLI ABUSI SESSUALI

3 Gennaio 2016

TESTIMONI DI GEOVA SOTTO ACCUSA ANCHE NEL REGNO UNITO. AVREBBERO COPERTO UNA SERIE DI DENUNCE DI ABUSI SESSUALI

Un membro dei Testimoni di Geova che strangolava ragazzine per ottenere gratificazione sessuale è stato incarcerato dopo che i suoi crimini sono stati tenuti nascosti dalla chiesa per più di 25 anni. 

L’indagine della Carithy Commission su altri casi…

A copy of Watchtower magazine
Torre di Guardia. La rivista offre sconcertanti consigli circa le accuse di abusi sessuali

Il primo attacco di Ian Pheasey fu verso una bambina di sette anni mentre stava lavorando come bibliotecario volontario alla Sala del Regno dei Testimoni di Geova a Warwick negli anni ’90. La settimana scorsa è stato incarcerato a 5 anni dopo essersi dichiarato colpevole dell’aggressione di una ragazza, di lesioni colpose nei sui confronti e di atti di libidine in danno di altre due giovani.

Il Procuratore Nicholas Taplow ha dichiarato alla Warwick Crown Court che i genitori di una delle vittime,  una ragazzina di quattordici anni, <<scelsero di  celare la natura sessuale dell’episodio e le dissero di non proferire parola al riguardo. Continuarono a minimizzare la gravità della situazione e la faccenda venne insabbiata dalla chiesa>>.

In un caso separato la Charity Commission sta indagando due enti di beneficenza  registrati dei Testimoni di Geova : la Società Torre di Guardia della Gran Bretagna e la congregazione di Manchester New Moston.

Quest’ultima avrebbe permesso a un pedofilo condannato, un ex anziano della chiesa, di interrogare due delle sue vittime nell’ambito di una riunione pubblica.

I Testimoni di Geova credono che presunte aggressioni sessuali e stupri devono essere osservati da almeno due persone per essere ritenuti credibili.

Ma tale scenario non si verifica quasi mai nel contesto degli abusi su minori e nelle aggressioni sessuali, che vedono solitamente presenti solo la vittima e l’assalitore.

Si sostiene che i membri siano scoraggiati dal riferire le accuse di abusi alla polizia, Piuttosto vengono esortati a parlare con gli anziani della chiesa in modo che le accuse possano essere trattate internamente senza interferenze esterne e controllo.

Un’ edizione della rivista Torre di Guardia del gruppo ha invitato i propri lettori a essere “accorti” in merito alle denunce di abusi sessuali che coinvolgono i Testimoni di Geova.

Scandalosamente la rivista sostiene <<Anche se un report è vero non vuol dire che debba essere necessariamente divulgato. Ci sono volte quando non sarebbe né giusto né amorevole diffondere un resoconto fedele ad altri>>.

Steve Rose, un 51enne ex testimone di Geova, ha spiegato che l’articolo è stato chiaramente finalizzato a mantenere i membri dell’organizzazione geovista all’oscuro sugli abusi sessuali.

L’uomo di Hartlepool, County Durham, ha dichiarato << Si dice che anche se è vero sarebbe scorretto pubblicare storie.  Possono avere un pedofilo nell’organizzazione eppure dicono: “non scrivere la storia perché è scortese”. Le persone devono sapere questo>>.

La Torre di Guardia in passato aveva marchiato coloro che lasciano l’organizzazione come “mentalmente malati”.

Il portavoce dei Testimoni di Geova ha sostenuto che la Torre di Guardia stava offrendo “principi utili” e ha aggiunto << Con così tante notizie in circolazione, le persone possono farsi rapidamente coinvolgere da informazioni che non sono state verificate >>.

 

Testo originale a firma di Joe Hinton

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

FONTE: DAILY STAR

http://www.dailystar.co.uk/news/latest-news/484952/UK-Jehovahs-Witnesses-sex-abuse-cover-up

 

 

 

I Testimoni di Geova proteggono gli abusatori di bambini? Ecco la loro risposta

22 Dicembre 2014

…NEGANDO, NONOSTANTE L’EVIDENZA.

I leader dei Testimoni di Geova sostengono di non proteggere i molestatori sessuali.

 

Malgrado le prove secondo cui  l’organizzazione dei Testimoni di Geova in Australia non ha segnalato più di 1,000 accuse di abusi sessuali in danno di minori, i leader della religione sostengono di stare svolgendo un ottimo lavoro per proteggere i bambini.

La replica arriva da un documento di 141 pagine depositato dai Testimoni di Geova presso una commissione governativa australiana che investiga il dilagante abuso sessuale infantile all’interno della religione.

Il documento consente un inusuale sguardo nel ragionamento di un’organizzazione che è stata messa sotto tiro  in almeno tre continenti per aver protetto i pedofili dai procedimenti giudiziari.

E ‘del tutto evidente che i Testimoni di Geova, almeno negli ultimi 65 anni, hanno svolto un ruolo proattivo nell’accertare e documentare tali abusi e adottato misure contro gli abusatori accertati “, si legge nella presentazione

Negli ultimi anni, i leader dei Testimoni di Geova hanno lavorato per evitare di rispondere in merito alle proprie politiche allontanando i media, occultando documenti sotto citazione in giudizio e, in alcuni casi, rifiutando di testimoniare in tribunale.

Ora i Testimoni sono di nuovo passati all’attacco. Nella loro confutazione, dipingono gli avvocati nel settore come inesperti, i testimoni come inaffidabili, il sistema di giustizia penale come inefficace e la Commissione reale australiana responsabile di aver oltrepassato il suo mandato.

Affermano di non proteggere coloro che abusano, di non mettere in pericolo i bambini e di non infrangere la legge. In discussione sono le direttive politiche provenienti dal quartier generale mondiale della religione a New York. Tra le quali:

  • Gli anziani devono riferire ogni accusa di abusi sessuali su minori al quartier generale, ma non alle autorità secolari se non richiesto dalla legge.
  • Gli anziani non devono agire contro un soggetto accusato di essere un molestatore di bambini, senza una confessione o due testimoni del crimine.
  • Gli anziani non devono comunicare alla congregazione che si è verificato un abuso su minori, anche quando il molestatore è autorizzato a rimanere un membro.

Ecco un rapido sguardo ad alcune delle argomentazioni presenti nella risposta dei Testimoni.

  • La sicurezza dei minori  è la massima priorità dell’organizzazione: “La sicurezza della vittima e degli altri bambini nelle congregazioni dei testimoni di Geova è la prima preoccupazione degli anziani, della filiale Australia e del Corpo Direttivo”
  • I Testimoni di Geova rispettano le leggi secolari: “Fino a quando non vi è alcuna violazione della legge secolare, la gestione del peccato dell’ abuso sui minori basata dai Testimoni di Geova sulla Scrittura non può essere biasimata da un punto di vista laico”
  • La maggior parte dei casi di violenza sessuale non sono comunque perseguiti : “In altre parole, il ricorso al sistema della giustizia penale non è un ‘toccasana’ al problema”
  • La regola dei due testimoni non può essere cambiata: “I testimoni di Geova ritengono che il requisito dei due testimoni non si discute poiché fondato su precetti scritturali presenti nella Legge mosaica e riaffermati da Gesù Cristo e dall’apostolo Paolo”
  • I Testimoni di Geova monitorano la cattiva condotta sessuale dei giovani membri per prevenire gli abusi sui bambini: “Gli anziani sono incaricati di chiamare l’ufficio locale se vengono a sapere che un minore è coinvolto in ‘sexting’ (scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e/o video a sfondo sessuale, tramite cellulare o per via telematica)
  • Gli anziani possono punire gli stupratori di bambini, anche se non chiamano la polizia: “Gli anziani possono avvertire l’accusato o imporre delle restrizioni al suo contatto con i bambini; e successivamente disassociare l’accusato per aver violato tali restrizioni “
  • Non tutti coloro che abusano sono recidivi: “La sola presenza di un trasgressore in una congregazione non comporta necessariamente che altri bambini di una congregazione o della comunità siano a rischio.”
  • Il pentimento è una lunga strada: “Se una persona è veramente pentita,  da quel momento, per sua natura,e è improbabile che possa peccare nuovamente perché i soggetti pentiti hanno una comprensione della loro iniquità e non vogliono ripeterla”
  • I Testimoni di Geova possono valutare il rischio di recidiva di un abusatore così come chiunque: “Inoltre, né gli psichiatri, né gli psicologi, hanno il monopolio sulla previsione del comportamento umano. Infatti, tutti i giorni della settimana, la gente comune prevede con una certa precisione il comportamento degli altri e, in generale, le nostre esperienze quotidiane dimostrano l’accuratezza di tali previsioni “.

 

Articolo a firma di Trey Bundy 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della SocietàTorre di Guardia

FONTE ORIGINALE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/24232/

 

NOTA SULL’AUTORE: Trey Bundy è un apprezzato giornalista investigativo di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova e diversi articoli sul medesimo tema

NOTA 2: Vedi anche, al link di seguito, precedente articolo, titolato “LA TERRIBILE VERITÀ: ABUSATORI SESSUALI DI BAMBINI PROTETTI DALLE POLITICHE GEOVISTE, VITTIME TRASCURATE E “PUNITE”, concernente il recente Rapporto stilato dall’avvocato Angus Stewart che ha condotto l’inchiesta sulle politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova per la “Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori”

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/12/08/la-terribile-verita-abusatori-sessuali-di-bambini-protetti-dalle-politiche-geoviste-vittime-trascurate-e-punite/

Ecco come la leadership geovista sta reagendo alle indagini sulle politiche di gestione degli abusi sessuali sui bambini

16 Dicembre 2015

 

FINGENDO CHE NULLA ACCADA…

Sthepen Lett, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova

Trey Bundy, noto giornalista di REVEAL The Center for Investigative Reporting, per cui ha curato diverse, documentate e approfondite inchieste sulla pedofilia nei Testimoni di Geova e sulle inquietanti politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile della Società Torre di Guardia, firma un nuovo articolo nel quale ci narra  quale sia, a oggi, la reazione della leadership geovista rispetto all’evidenza di drammatici fatti che stanno emergendo ovunque, nel mondo. Di seguito il suo racconto.

Di Trey Bundy

Assediata dai rapporti secondo cui i Testimoni di Geova proteggono gli abusatori di minori dalle azioni giudiziarie, la dirigenza geovista sembra aver optato per una strategia: <<Lasciamo che la storia si estingua>>.

Un  nuovo documentario portoghese trasmesso nel mese di ottobre, ha costituito l’ennesima notizia dal mondo per approfondire ulteriormente la politica dei Testimoni di non denunciare i pedofili alle forze dell’ordine. Come per altre notizie diffuse dai media, gli alti funzionari hanno rifiutato di parlare con i giornalisti che hanno prodotto il documentario.

Tuttavia, dopo la messa in onda, David Splane, un membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, ha parlato a 600 congregazioni dal quartier generale portoghese della religione a Carnaxide, secondo TVI, la stazione che ha trasmesso il documentario. Il discorso di Splane ha aperto una finestra sul modo in cui i leader dei Testimoni di Geova stanno occupandosi dell’indagine.

<<I fratelli, adesso, chiameranno qualche volta New York per dire: “Perché non fate qualcosa al proposito? Si trattava di un programma terribile “, ha detto Splane, che era in visita alla sede centrale di Brooklyn. <<Cosa dobbiamo fare? Il giornalista ha una mente chiusa. Il giornalista non è interessato alla verità. E così noi di solito lasciamo le cose così come stanno e lasciamo che la storia si estingua>>.

Il documentario, titolato  “In the Shadow of Sin“, si è basato su documenti interni dei Testimoni ma secondo quanto dichiarato ancora da  Splane, si è trattato di un prodotto calunnioso, con commenti negativi formulati sui Testimoni di Geova senza che costoro fossero presenti per difendersi.

Ana Leal, la giornalista che ha narrato la vicenda, ha affermato di aver inviato numerose e-mail ai Testimoni e di essersi recata al quartier generale portoghese dell’organizzazione chiedendo la loro partecipazione prima della messa in onda del documentario Dopo le osservazioni di Splane nel mese di novembre, Leal è tornata e ha riprovato.

In un  successivo report, Leal ha dichiarato che i Testimoni l’hanno lasciata entrare solo per dirle: <<Non abbiamo nulla da aggiungere>>.

Reveal si è occupato delle politiche geoviste concernenti gli abusi sui minori sin dallo scorso anno. Ho chiamato e inviato e-mail  all’Ufficio delle relazioni con il pubblico dei Testimoni di Geova, decine di volte. Ho telefonato alle abitazioni degli alti funzionari, compresi i membri del Corpo Direttivo. Sono volato a New York per due volte ed entrato nel quartier generale mondiale dei Testimoni per richiedere interviste. Nessuno ha parlato.

Entrambe le volte, alla sede centrale, ho chiesto di visitare l’Ufficio delle relazioni con il pubblico al quarto piano e mi è stato detto di sedermi nella hall e attendere che il telefono di servizio sul muro squillasse.

Ogni volta, ho aspettato 30 minuti prima che un segretario di nome Bryce mi convocasse per informarmi che non ci sarebbe stata nessuna dichiarazione. Non mi ha permesso di entrare nel suo ufficio per discutere il motivo. Quando ho chiesto di Bryce  il suo cognome, si è ha rifiutato di darmelo.

Qualche ora prima che pubblicassimo la nostra prima storia nel mese di febbraio, la Torre di Guardia ha inviato una breve dichiarazione in luogo di una intervista asserendo che i Testimoni di Geova aborrono gli abusi sui minori e osservano le leggi secolari.

Due settimane dopo che la storia è stata resa nota, un altro membro del Corpo Direttivo, Stephen Lett, ha postato un video sul sito web dei Testimoni, respingendo le notizie secondo le quali l’organizzazione è permissiva verso i molestatori di bambini. Ha chiamato tali report “menzogne guidate dagli apostati” e “false storie concepite per separarci dall’organizzazione di Geova“. <<Dato che qualunque essere umano che cerca di farci scendere a compromessi con  princìpi biblici è in realtà un agente di Satana>>, ha affermato Lett.

Lett ha anche rifiutato di concedere un’intervista.

Splane ha detto ai seguaci in Portogallo, che Geova si sta già occupando della disinformazione diffusa dai giornalisti.

<<Lui manda i suoi Testimoni di porta a porta per correggere l’informazione>> ha sostenuto, riferendosi alle campagne di predicazione porta a porta per le quali l’organizzazione è nota.

I leader dei Testimoni di Geova hanno affermato pubblicamente che sono orgogliosi delle loro politiche di protezione dell’infanzia e che fanno  più delle altre religioni per proteggere i giovani membri dal male. Nonostante le crescenti cause legali e i report dei media  non sono riusciti ad ammettere che l’organizzazione ha nascosto gli abusi sui minori alle autorità secolari di tutto il mondo per decenni.

Non hanno espresso indignazione per l’abuso dei loro figli né dato indicazioni circa il fatto che cambieranno le loro politiche. Hanno invece fatto una cosa chiara: mandare via la stampa.

 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

FONTE ORIGINALE DELL’ARTICOLO: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/how-jehovahs-witness-leaders-are-responding-to-child-abuse-scrutiny/

La terribile verità: abusatori sessuali di bambini protetti dalle politiche geoviste, vittime trascurate e “punite”

8 Dicembre 2015

IL NUOVO RAPPORTO DEL GOVERNO AUSTRALIANO: LE POLITICHE DEI TESTIMONI DI GEOVA SCHERMANO DALLE FORZE DELL’ORDINE GLI ABUSATORI SESSUALI DI BAMBINI.

 

Le politiche dei Testimoni di Geova consentono agli abusatori sessuali di bambini di operare all’interno delle loro comunità senza il timore di essere segnalati alla polizia, secondo un nuovo rapporto pubblicato dal governo australiano.

Il rapporto scaturisce dalle audizioni pubbliche svoltesi questa estate, nel corso delle quali i Testimoni di Geova hanno dato testimonianza giurata sui protocolli dell’organizzazione concernenti l’abuso infantile.

Dal 1950, secondo il rapporto, la sede centrale dei Testimoni di Geova in Australia, ha riportato accuse di abusi sessuali su minori contro 1.006 membri che coinvolgono almeno 1.800 vittime. Anche se 579 membri hanno confessato di aver commesso abusi sui bambini nessuno  è stato segnalati alla polizia o ad altre autorità.

“E’ politica e pratica dell’organizzazione dei Testimoni di Geova … di non denunciare le accuse di abusi sessuali su minori alla polizia o ad altre autorità se non richiesto dalla legge“, recita il rapporto.

L’avvocato Angus Stewart, che ha condotto l’inchiesta per la Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori, ha presentato 77 distinti punti critici delle politiche e pratiche dei Testimoni di Geova concernenti l’abuso sessuale infantile e la deposizioni rese durante le audizioni.

I risultati confermano quelli di una indagine di Reveal  che ha mostrato come le politiche dei Testimoni di Geova abbiano schermato gli abusatori sessuali di bambini negli Stati Uniti da azioni penali, in alcuni casi, permettendo loro di abusare di più bambini.

Stewart ha scritto che l’organizzazione ha favorito tra i suoi seguaci un senso di sfiducia verso le autorità secolari. E’ stato particolarmente severo circa il processo giudiziario interno dell’organizzazione, in cui una vittima di abusi  deve confrontarsi con l’abusatore in persona e le è vietato di condurre chiunque a suo sostegno durante il processo.

“L’attuale documentata procedura per rispondere alle accuse di abusi sessuali su minori nell’organizzazione dei Testimoni di Geova è incentrata soprattutto sui diritti e il conforto del presunto colpevole, con scarsa attenzione per le condizioni della vittima di abuso“, ha scritto Stewart,

Stewart ha anche  contestato la pratica dei Testimoni di ostracizzare i membri che lasciano o vengono espulsi dall’organizzazione.

La politica dell’organizzazione dei Testimoni di Geova di costringere i propri aderenti a evitare attivamente coloro che lasciano l’organizzazione … è particolarmente crudele verso coloro che hanno sofferto abusi sessuali infantili nell’organizzazione e che vogliono andarsene poiché ritengono che le loro denunce non sono state adeguatamente affrontate “, ha riportato nella relazione il consigliere della Commissione reale.

Nel corso delle audizioni estive, Stewart ha interrogato Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dell’organizzazione a New York, sulla gestione dell’organizzazione rispetto le accuse di abusi da parte di due vittime, che hanno  testimoniato innanzi alla Commissione. Nel suo rapporto, Stewart ha contestato l’affermazione fatta da Jackson di nutrire comprensione per loro.

Il mancato esame da parte di Jackson delle testimonianze delle vittime prima di rendere la sua deposizione “smentisce la sua  dichiarata empatia per i superstiti di abuso e il suo asserito riconoscimento dell’importanza del loro punto di vista”, ha scritto Stewart.

I Testimoni di Geova con sede in Australia ricevono segnalazioni di abuso sessuale infantile, tre o quattro volte al mese, evidenzia il rapporto del consigliere.

La Commissione Reale ha il potere di indagare su qualsiasi organizzazione pubblica o privata che opera con i bambini, tra cui chiese, scuole, centri di cura e società sportive. La Commissione non ha il potere di perseguire i pedofili accusati ma ha riferito più di 800 casi alle agenzie preposte all’applicazione della legge in Australia.

I Testimoni di Geova sono attualmente sotto inchiesta anche nel Regno Unito da parte della Commissione che regolamenta gli enti di benificenza per il possibile fallimento nel proteggere i bambini dagli abusi.

Negli Stati Uniti, i Testimoni affrontano più di una dozzina di cause intentate da presunte vittime che affermano di essere state abusate da bambini da parte dei membri delle loro congregazioni.

 

FONTE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/jehovahs-witnesses-shield-child-sexual-abusers-from-police-report-says/

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

NOTA SULL’AUTORE:Trey Bundy, è un apprezzato giornalista di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova.

Così l’organizzazione geovista reagisce alle accuse del fallimento della politica di gestione dell’abuso sessuale infantile (ultima parte)

3 Dicembre 2015

Tratto da un articolo di 

SECONDA PARTE 

Leggi la prima parte dell’articolo qui

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/category/articoli/

L’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA CHIEDE ASSISTENZA AD AVVOCATI E DOTTORI COMMERCIALISTI…PER TUTELARE CHI?

[…] Certamente i Testimoni di Geova, essendo una religione basata sull’amore e guidata dallo Spirito Santo, preoccupandosi di queste povere e piccole pecorelle della congregazione di Dio, intendono farsi perdonare e tutelare maggiormente i bambini dall’essere vittimizzati e sono quindi passati subito all’azione. Non hanno perso tempo nel mostrare a quelle vittime “l’amore e la preoccupazione” che il sig. G. Jackson voleva esprimere nei loro confronti nella  testimonianza resa nell’ambito dell’inchiesta della Commissione australiana. Lo hanno fatto subito, prima ancora che il sig. Stewart presentasse le sue risultanze, inviando una comunicazione urgente, accorata e sincera di richiesta di assistenza da parte di…legali e contabili.

Cattura lettera aussie

Se non riuscite a distinguere bene la lettera, la Società Torre di Guardia sta chiedendo agli anziani in Australia di inviare loro i nomi e altre informazioni su testimoni di Geova che siano “legali, avvocati patrocinatori, contabili praticanti certificati e dottori commercialisti”.

Deduco che la Torre di Guardia si stia preparando ad affrontare la valanga di denunce a seguito delle risultanze della Commissione Reale. Il lavoro svolto dalla Commissione ha senza dubbio spronato molte vittime a riflettere sulla possibilità di farsi avanti per chiedere, come è giusto, un qualche tipo di compenso per l’abuso subito.

E’ probabile che la Società Torre di Guardia necessiti di contabili per trasferire il denaro e di legali o avvocati patrocinatori per essere tutelata da qualsiasi responsabilità. A prescindere da questo, ciò che trovo più preoccupante è che  non hanno hanno fatto nessuna richiesta per counselor, terapeuti, psicologi, medici, professionisti con esperienza nel trattamento di vittime di abuso sessuale infantile. Persone che potrebbero aiutare la stessa organizzazione a preparare al meglio le loro risposte quando bambini e adulti presentano accuse di abusi sessuali e ad assistere adeguatamente queste vittime.

Si perdoni la mia espressione, ma la Società Torre di Guardia vuole tutelare le proprie chiappe e i propri beni, non le proprie vittime. A quanto pare a costoro nemmeno viene in mente che il vero problema a cui dovranno far fronte in futuro è il modo in cui gli anziani in pratica maltrattano le vittime di abuso sessuale infantile e questi uomini inesperti, privi di qualifiche, mancanti di empatia, sovente adirati e misogini, non hanno professionalità per parlare con queste vittime, ancor meno per investigare le accuse.

Sembra inoltre ancora non comprendano gli errori delle loro pratiche e politiche che richiedono  la presenza di un secondo testimone all’abuso sessuale di minore, prima che lo stupratore venga estromesso dalla congregazione, permettendo che tale persona abbia di fatto accesso illimitato ai bambini sia nell’ambito della congregazione che nella famiglia, nel quartiere e così via.

Quella non è affatto la preoccupazione della Società Torre di Guardia. Come ho riferito apertamente in questo post, Geoffrey Jackson può aver detto che lui voleva esprimere “amore e preoccupazione” per le vittime, ma non si è nemmeno degnato di prendersi il disturbo di leggere le loro dichiarazioni.

Il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova ha avuto la sua opportunità per manifestare preoccupazione per le vittime di pedofilia, ma si è riferito a tali accuse come a “menzogne degli apostati”.  Ancora una volta sembra non stiano riuscendo a mostrare alcun tipo di preoccupazione per le vittime. Stanno preparando la loro risposta al danno che questa religione ha causato alle vittime di abusi sessuali infantili, ma con un esercito di legali per combattere in tribunale e un esercito di contabili per nascondere i soldi che potrebbero usare per la terapia e altri tipi di assistenza.

Il loro “amore e preoccupazione” è per sé stessi, per il proprio denaro e la propria reputazione.  A quanto pare direi che per costoro le  vittime possono andarsene all’inferno, ma io so per certo che molte di loro sono già lì.

 

FONTE: JWVICTIMS.ORG

http://jwvictims.org/2015/12/02/jehovahs-witnesses-respond-to-how-theyve-failed-child-sex-abuse-victims-with-a-call-for-lawyers-and-accountants/