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Le strategie scorrette dei Testimoni di Geova per ritardare processi e inchieste su reati sessuali contro i bambini

12 Gennaio 2016

UN ALTRO GIUDICE CRITICA LE STRATEGIE PROCESSUALI DEI TESTIMONI DI GEOVA

 

Un collegio giudicante di Filadelfia ha dichiarato che i Testimoni di Geova hanno usato una “strategia scorretta” per ritardare un processo nel quale una donna ha accusato i leader della religione di aver coperto l’abuso sessuale subito quando era minorenne.

La casa madre dei Testimoni, la Società Torre di Guardia di New York, (Watchtower Bible and Tract Society), aveva vinto una mozione presso un tribunale di prima istanza per trasferire il processo da Filadelfia alla Contea di York che attualmente ha il maggior lavoro arretrato di cause civili della Pennsylvania.

La Torre di Guardia aveva sostenuto che lo svolgimento del processo a Filadelfia sarebbe pesato sui testimoni che avrebbero dovuto viaggiare per recarsi a deporre.

La Corte d’Appello ha annullato la sentenza del tribunale di grado inferiore definendo la mozione della Torre di Guardia “una mossa dell’ultimo momento per rinviare il processo“.

Nel suo giudizio il giudice Patricia Jenkins, si riferisce alla Torre di Guardia e agli altri imputati, come “le Congregazioni”.

<<I fatti suggeriscono fortemente che l’istanza di trasferimento è stata il prodotto della collaborazione in malafede tra le Congregazioni e i 4 testimoni della Contea di York“, ha scritto il giudice.

Il procedimento è stato presentato nel 2013 da Stephanie Fessler che ha denunciato di essere stata abusata sessualmente dalle 30 alle 50 volte, dai 14 ai 16 anni d’età, da una donna di mezza età in un’altra congregazione.

Il giudice Jenkins non si è soffermata sulla collaborazione ma non è la prima volta che un magistrato solleva la questione delle strategie processuali dei Testimoni di Geova. In due procedimenti in California, i giudici hanno emesso  sentenze in contumacia perché la Torre di Guardia ha rifiutato di presentare documenti e testimoni.

Stephanie Fessler, oggi 27enne, ha dato l’autorizzazione a REVEAL di usare il suo nome in questa storia. Il suo avvocato, Jeff Fritz, ha asserito che le politiche della Torre di Guardia hanno consentito le sue molestie.

<<La congregazione e la Torre di Guardia erano venuti a conoscenza dell’abuso e avevano l’obbligo di segnalarlo alle forze dell’ordine e alle autorità responsabili del benessere dei minori” ha dichiarato il legale.  <<Ammettono che ne erano a conoscenza e non lo segnalarono. Di conseguenza Stephanie è stata soggetta ad abuso reiterato>>

La Torre di Guardia ha rifiutato di commentare il caso.

La denuncia di  Stephanie Fessler è una tra più di una dozzina di cause pendenti contro la Torre di Guardia negli Stati Uniti concernenti le politiche dell’organizzazione sull’abuso sessuale infantile.

Un’inchiesta di REVEAL dello scorso febbraio ha riscontrato che dal 1989 la Torre di Guardia aveva dato istruzioni agli anziani dei Testimoni  per nascondere gli abusi sui minori alle autorità secolari.

Il modello della segretezza della Torre di Guardia è stato successivamente messo in luce nel corso di un’inchiesta di una commissione governativa australiana che ha accertato che i Testimoni di Geova avevano omesso di segnalare oltre 1000 casi di sospetti abusi sui bambini nel loro paese.

Una Commissione che in Inghilterra regola gli enti di beneficenza sta attualmente investigando  le politiche dei Testimoni di gestione dell’abuso sessuale infantile.

Il processo concernente il caso Fessler potrebbe aver inizio all’inizio di questa primavera.

 

Articolo originale a firma di Trey Bundy 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

FONTE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/another-judge-criticizes-jehovahs-witnesses-court-tactics/

 

NOTA: Ricordiamo che la Società Torre di Guardia ha cercato di opporsi anche all’inchiesta della Charity Commission causando un ritardo nella stessa, che, come rilevato dal giudice Alison McKenna, ha portato i bambini a correre dei rischi. Vedi approfondimenti al link di seguito

http://www.civilsociety.co.uk/governance/news/content/19237/charitys_elongated_delay_to_commission

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Così l’organizzazione geovista reagisce alle accuse del fallimento della politica di gestione dell’abuso sessuale infantile (ultima parte)

3 Dicembre 2015

Tratto da un articolo di 

SECONDA PARTE 

Leggi la prima parte dell’articolo qui

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/category/articoli/

L’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA CHIEDE ASSISTENZA AD AVVOCATI E DOTTORI COMMERCIALISTI…PER TUTELARE CHI?

[…] Certamente i Testimoni di Geova, essendo una religione basata sull’amore e guidata dallo Spirito Santo, preoccupandosi di queste povere e piccole pecorelle della congregazione di Dio, intendono farsi perdonare e tutelare maggiormente i bambini dall’essere vittimizzati e sono quindi passati subito all’azione. Non hanno perso tempo nel mostrare a quelle vittime “l’amore e la preoccupazione” che il sig. G. Jackson voleva esprimere nei loro confronti nella  testimonianza resa nell’ambito dell’inchiesta della Commissione australiana. Lo hanno fatto subito, prima ancora che il sig. Stewart presentasse le sue risultanze, inviando una comunicazione urgente, accorata e sincera di richiesta di assistenza da parte di…legali e contabili.

Cattura lettera aussie

Se non riuscite a distinguere bene la lettera, la Società Torre di Guardia sta chiedendo agli anziani in Australia di inviare loro i nomi e altre informazioni su testimoni di Geova che siano “legali, avvocati patrocinatori, contabili praticanti certificati e dottori commercialisti”.

Deduco che la Torre di Guardia si stia preparando ad affrontare la valanga di denunce a seguito delle risultanze della Commissione Reale. Il lavoro svolto dalla Commissione ha senza dubbio spronato molte vittime a riflettere sulla possibilità di farsi avanti per chiedere, come è giusto, un qualche tipo di compenso per l’abuso subito.

E’ probabile che la Società Torre di Guardia necessiti di contabili per trasferire il denaro e di legali o avvocati patrocinatori per essere tutelata da qualsiasi responsabilità. A prescindere da questo, ciò che trovo più preoccupante è che  non hanno hanno fatto nessuna richiesta per counselor, terapeuti, psicologi, medici, professionisti con esperienza nel trattamento di vittime di abuso sessuale infantile. Persone che potrebbero aiutare la stessa organizzazione a preparare al meglio le loro risposte quando bambini e adulti presentano accuse di abusi sessuali e ad assistere adeguatamente queste vittime.

Si perdoni la mia espressione, ma la Società Torre di Guardia vuole tutelare le proprie chiappe e i propri beni, non le proprie vittime. A quanto pare a costoro nemmeno viene in mente che il vero problema a cui dovranno far fronte in futuro è il modo in cui gli anziani in pratica maltrattano le vittime di abuso sessuale infantile e questi uomini inesperti, privi di qualifiche, mancanti di empatia, sovente adirati e misogini, non hanno professionalità per parlare con queste vittime, ancor meno per investigare le accuse.

Sembra inoltre ancora non comprendano gli errori delle loro pratiche e politiche che richiedono  la presenza di un secondo testimone all’abuso sessuale di minore, prima che lo stupratore venga estromesso dalla congregazione, permettendo che tale persona abbia di fatto accesso illimitato ai bambini sia nell’ambito della congregazione che nella famiglia, nel quartiere e così via.

Quella non è affatto la preoccupazione della Società Torre di Guardia. Come ho riferito apertamente in questo post, Geoffrey Jackson può aver detto che lui voleva esprimere “amore e preoccupazione” per le vittime, ma non si è nemmeno degnato di prendersi il disturbo di leggere le loro dichiarazioni.

Il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova ha avuto la sua opportunità per manifestare preoccupazione per le vittime di pedofilia, ma si è riferito a tali accuse come a “menzogne degli apostati”.  Ancora una volta sembra non stiano riuscendo a mostrare alcun tipo di preoccupazione per le vittime. Stanno preparando la loro risposta al danno che questa religione ha causato alle vittime di abusi sessuali infantili, ma con un esercito di legali per combattere in tribunale e un esercito di contabili per nascondere i soldi che potrebbero usare per la terapia e altri tipi di assistenza.

Il loro “amore e preoccupazione” è per sé stessi, per il proprio denaro e la propria reputazione.  A quanto pare direi che per costoro le  vittime possono andarsene all’inferno, ma io so per certo che molte di loro sono già lì.

 

FONTE: JWVICTIMS.ORG

http://jwvictims.org/2015/12/02/jehovahs-witnesses-respond-to-how-theyve-failed-child-sex-abuse-victims-with-a-call-for-lawyers-and-accountants/

 

PRIMO: NON INFANGARE IL NOME DI GEOVA. (seconda e ultima parte)

Ottobre 2015

LA STORIA DI LOUISE PALMER VITTIMA DI ABUSO SESSUALE INFANTILE E DEL SILENZIO DEGLI ANZIANI DI CONGREGAZIONE E DELLA SUA STESSA FAMIGLIA

Louise Palmer è una giovane donna che ha sofferto in silenzio e taciuto per decenni la sua storia di bambina violata sessualmente. Oggi ha rinunciato all’anonimato, ha denunciato il suo stupratore e conduce una importante campagna pubblica per esporre le politiche fallimentari di gestione dell’abuso sessuale minorile e le coperture dei casi di abuso, dell’organizzazione geovista.

L’uomo che l’ha violata era suo fratello, condannato per reati sessuali a 14 anni di reclusione. L’orrore si è consumato nel contesto di una famiglia di fedeli geovisti, ma né i genitori di Louise, né la stessa organizzazione l’hanno sostenuta in alcun modo. Quello che invece hanno fatto è stato suggerirle di non parlare, di confidare esclusivamente in Geova, prendendo esempio da altre donne che come lei avevano subito violenza e superato il trauma grazie alla sola preghiera. Genitori e anziani l’hanno scoraggiata dal cercare consulenza esterna…perché la prima “regola” non dichiarata della chiesa, così come hanno messo in luce tante, troppe storie analoghe a quella di Louise o la recente inchiesta governativa della Commissione Reale australiana, di cui abbiamo parlato in altri post, è: NON INFANGARE IL NOME DI GEOVA.

La vicenda di Louise è stata narrata nei giorni scorsi da Jeanette Oldham e dalla stessa Louise e pubblicata sul MIRROR. Ne abbiamo tradotto la prima parte, consultabile al link di seguito:

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/10/11/vittima-di-abuso-sessuale-infantile-da-parte-del-fratello-maggiore-lo-rivela-ai-genitori-testimoni-di-geova-e-agli-anziani-di-congregazione-tutti-tacciono-per-non-infangare-il-nome-di-dio-condannat/

Questa è la parte conclusiva.

[…] Il fratello di Louise, Richard Davenport  era  entrato e uscito dalla sua vita, ma una volta, sulla strada di ritorno da un cinema, menzionò quello che aveva fatto quando Louise era appena adolescente. Lei ricorda : “Disse che pensava dovessimo confessarlo a mamma e papà. Io non volli poiché temevo sarei finita nei guai dato che l’avevo tenuto segreto. Ora so che era controllante e manipolatore. La sua era una psicologia inversa, del tipo <<Adesso dimenticalo, ti ho dato  la possibilità di raccontare…>>

Per anni quello che è accaduto nel caravan, è rimasto segreto perché Louise, che era diventata mamma e successivamente divorziata, ha cercato coraggiosamente di portare avanti la sua vita come Testimone di Geova. Ma questo cambiò quando Davenport tornato a casa dei genitori, si comportava come se nulla fosse accaduto, mentre una ragazzina, una parente, sedeva sulle sue ginocchia.

Stavamo parlando d’infanzia e mio fratello ha detto rivolgendosi a me: <<Non è stata così brutta come ricordi>>. Ho risposto che lo era stata, ma lui ha sostenuto ancora che non era così. La combinazione della ragazzina seduta sulle sue ginocchia e lui che parlava della mia infanzia … all’improvviso, in quel momento, tutto mi è tornato alla mente” .

Louise finì in una spirale autodistruttiva.

Ha dichiarato: “Bevevo, facevo cose di cui non ero orgogliosa, andavo di nascosto in discoteca, avevo fidanzati segreti e  ho avuto difficoltà con la mia autostima…. Punivo me stessa per quello che mi era successo e non mi sono mai rispettata. Desideravo qualcuno che mi amasse “.

Nel 2005 ne parlò a suo padre, un rispettato anziano dei Testimoni di Geova, e lui crollò a terra.

Altri tre leader di sesso maschile della chiesa erano stati invitati ad ascoltare quello che Louise aveva rivelato.

Louise ha affermato che erano comprensivi, ma la esortarono a non cercare consulenza perché avrebbe portato vergogna alla religione.

Le dissero: “Se desideri ottenere consigli, rivolgiti a noi“. Ma perché avrei dovuto andare a parlare a tre uomini dei miei abusi sessuali ? Louise apprese poi della “regola dei due testimoni”.

Una regola oggi messa in discussione dagli attivisti che temono che altre vittime, come Louise, restino inascoltate.

Quando i genitori, Diane e Trevor, furono faccia a faccia con i due figli, Richard Davenport negò lo stupro, ma crollò. Louise ha ricordato: “Mio fratello implorava: <<Per favore, non dirlo alla polizia … non ho la stoffa per il carcere, non voglio finire in  prigione>>. Era un nuovo ricatto emotivo. Significava “io sono il tuo fratello, ti voglio bene, abbiamo entrambi famiglia adesso “.

Louise  accettò di non andare alla polizia, ma cambiò idea nel 2013, quando i suoi genitori invitarono il figlio e la sua famiglia in vacanza vicino a dove lei risiedeva. Temeva di poter imbattersi in lui e chiese a suo padre di annullare l’invito.

Il padre rifiutò e quando Louise lasciò la religione i suoi genitori ruppero i rapporti con lei. Davenport è stato arrestato nella sua casa di Tayvallich, Argll e Bute.

Louise, che ora è fidanzata con Kevin, di 36 anni, ha detto dei suoi genitori e del fratello: “Non posso perdonare. Sapendo che mi mandarono via, pur conoscendo quello che lui aveva fatto, non c’è modo per farli rientrare nella mia vita. Hanno sbagliato troppe volte“.

Louise is now starting a new life Kevin Tucker
Louise Palmer con il suo attuale compagno Kevin

Il portavoce dei  testimoni di Geova ha dichiarato  “Richard Davenport non è mai stato un Testimone di Geova. Noi aborriamo gli abusi sui minori. La sicurezza dei nostri figli è della massima importanza“.

Il padre, Trevor Davenport, ha rifiutato di commentare.

FONTE: MIRROR

http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/victim-says-can-never-forgive-6612185

NOTA: Sulla vicenda vedi anche articolo a cura della stessa autrice. pubblicato sul Birmingham MAIL. al link di seguito

http://www.birminghammail.co.uk/news/midlands-news/abused-brother-shunned-jehovahs-witnesses-10233281

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

ATTIVISTI LONDINESI SI APPELLANO AL GOVERNO DEL REGNO UNITO PERCHE’ RENDA OBBLIGATORIA LA SEGNALAZIONE DEI CASI DI ABUSO SUI MINORI NEI TESTIMONI DI GEOVA

5 ottobre 2015

ATTIVISTI UNITI PERCHE’ IL GOVERNO BRITANNICO TROVI UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA DEGLI ABUSI SESSUALI SU MINORI NELL’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA
Le vittime di abusi sessuali all’interno della Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova non possono ottenere giustizia né gli autori del crimine essere perseguiti, a meno che il Governo non elimini la “scappatoia” che consente agli abusatori di farla franca

The Government has been asked to introduce mandatory reporting to police whenever an allegation of child sex abuse is made within the Jehovah's Witnesses

Le vittime di abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova non possono vedere i loro abusatori assicurati alla giustizia, per questo è stato richiesto al Governo britannico, dagli attivisti, di introdurre la segnalazione obbligatoria alla polizia ogniqualvolta vi sia un’accusa di abuso sessuale sui bambini all’interno dell’organizzazione geovista.

Attualmente con la cosiddetta “regola dei due testimoni” applicata in questa religione, i Testimoni di Geova trattano le accuse di “peccati” internamente e procedono all’eventuale investigazione solo se l’accusa è sostenuta da una seconda testimonianza – un fatto, secondo i legali, ben poco probabile dato che molte vittime sono abusate da sole, in privato.

La preoccupazione per il numero di vittime “ignote”, ha dunque spinto gli attivisti a consegnare una lettera in Downing Street, esortando il Governo all’azione.

Una vittima di 43 anni, di nome Nick French, abusato ripetutamente dal suo patrigno dai 7 ai 13 anni, ha affermato che l’introduzione dell’obbligatorietà della segnalazione, ridurrebbe il rischio di predatori pedofili.  L’uomo, un venditore, originario di Glasgow, ma cresciuto a Brighton, ha dichiarato: “Quando ci sono istituzioni che hanno regole che proteggono i pedofili, qualcosa deve essere realmente fatto al riguardo. Quando è la parola dell’uno contro l’altro, gli abusatori possono farla franca e questo ha consentito a chi mi ha abusato di persistere e in modo sempre peggiore nella sue condotte criminali.  I Testimoni di Geova continuano a vedere l’abuso su un bambino come un peccato piuttosto di un crimine. Al giorno d’oggi non appena un reato viene segnalato ci si dovrebbe recare da persone qualificate nella gestione di questa tipologia di crimine. Non dovrebbe essere mantenuto all’interno dei confini della società“.

Il sig. French, padre di due figli, ha rinunciato al diritto all’anonimato quando Gary Moscrop, il suo abusatore, è stato condannato a 10 anni  di reclusione nel gennaio di quest’anno.

Ha aggiunto” Quello che desideriamo è fare emergere tutto questo e che il Governo si impegni per far sì che i gruppi religiosi, contattino le autorità, come i servizi sociali, quando sono a conoscenza di casi come l’abuso su minori 

L’appello degli attivisti arriva dopo un processo, in cui una donna abusata da bambina da un ministro dei Testimoni di Geova, ha ottenuto un risarcimento danni di 270mila euro  dall’Alta Corte.

Kathleen Hallisey, procuratore legale che con la AO advocates di Londra, ha rappresentato la donna in tribunale, ha ricordato che l’inchiesta governativa della Commissione reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi su minori, ha rivelato l’esistenza di migliaia di vittime e personalmente ritiene ce ne siano centinaia di “silenziose” nella chiesa dei Testimoni di Geova del Regno Unito, a causa della regola dei due testimoni.

Ha aggiunto “Penso sia una situazione molto difficile per il governo britannico intervenire in situazioni religiose private. Il modo per aggirare l’ostacolo è introdurre la segnalazione obbligatoria, che in sostanza significherebbe riferire alle autorità nel momento stesso in cui un’accusa di abuso viene presentata all’interno dei Testimoni di Geova. Se non ci fosse stata la “regola dei due testimoni” e i Testimoni di Geova avessero riferito alla polizia le accuse, la probabilità che la mia cliente e molto altri non venissero abusati da quella stessa persona, sarebbe stata elevata”.

In un dichiarazione, un portavoce dei Testimoni di Geova ha affermato che la pedofilia è un crimine che si verifica in tutti i “contesti della società”. Ha aggiunto che “chi commette il peccato dell’abuso su minori, deve affrontare l’espulsione dalla congregazione. Se la persona serve in una posizione di responsabilità nell’organizzazione, costui viene rimosso. Qualsiasi insinuazione che i Testimoni di Geova coprano gli abusi è assolutamente falsa. Siamo impegnati a fare tutto il possibile per prevenire l’abuso sessuale infantile e per fornire conforto spirituale a chiunque abbia sofferto questo terribile peccato e crimine “.

Notizia liberamente tratta dall’articolo “Campaigners issues Jehovah’s Witnesses abuse warning“, pubblicato in data odierna

FONTE ORIGINALE: BT

http://home.bt.com/news/uk-news/campaigners-issues-jehovahs-witnesses-abuse-warning-11364008972682

NOTA: Gli autori di questo blog evidenziano che a dispetto di quanto dichiarato dal portavoce dei Testimoni di Geova, la Commissione australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abuso sui minori, ha posto in chiara luce, come la chiesa dei Testimoni dei Geova in Australia, abbia tenuto nascosti 1006 casi di presunti e/o reali casi di abuso sessuale su minori, registrati dal 1950 a oggi.  Nessuno di tali casi è mai stato segnalato alle autorità competenti, le vittime sovente non sono state credute e hanno subito processi di vittimizzazione secondaria, molti predatori sessuali pedofili sono stati reintegrati nell’organizzazione sulla base del semplice pentimento, numerosi sono stati i casi non indagati a causa della regola dei due testimoni. Accanto alle vittime e ad alti funzionari ascoltati in audizione che hanno confermato i fatti e i dati raccolti dalla Commissione governativa australiana, una professionista, esperta in crimini sessuali e consulente dalla stessa Società Torre di Guardia ha confermato le gravi carenze nella salvaguardia dei minori e il fallimento delle politiche gestionali dell’abuso sessuale infantile, nei Testimoni di Geova. Lo stesso Geoffrey Jackson, un componente del Corpo Direttivo della Società Torre di Guardia, in video conferenza, ha espressamente ammesso “l’imperfezione” della loro politica. Al link del governo australiano è possibile consultare la trascrizione delle audizioni e i documenti concernenti il caso di studio. Il link al documento in formato pdf riporta la lista dei 1006 casi mai segnalati alle autorità secolari e relativi dettagli

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/case-study/636f01a5-50db-4b59-a35e-a24ae07fb0ad/case-study-29,-july-2015,-sydney

file:///C:/Users/asus/Downloads/WAT.0021.001.0001.pdf

 

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

I Testimoni di Geova possono mentire per proteggere la religione (seconda e ultima parte)

23-24 Settembre 2015

Ben difficile è restar nascosto per chi commette ingiustizia; impossibile poi aver fiducia di poter continuare a restarlo.
Epicuro

Trey Bundy è un apprezzato giornalista di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova. Ieri, a seguito di quanto recentemente emerso  nel caso di studio concernente i Testimoni di Geova esaminato dalla “Commissione reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abuso su minori”, Bundy ha firmato un nuovo articolo che abbiamo tradotto in lingua italiana. Per i lettori interessati, la prima parte è consultabile qui:

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/09/23/i-testimoni-di-geova-possono-mentire-per-proteggere-la-religione/

Segue la traduzione della seconda e ultima parte.

PERCHE’ UN GIUDICE HA DEFINITO “RIPROVEVOLI” LE OMISSIONI DELLA TORRE DI GUARDIA

L’avv. Irwin Zalkin e il suo assistito Jose Lopez

In un’altra causa legale dello scorso anno in California contro i Testimoni di Geova,  uno dei principali leader dell’organizzazione, il membro del Corpo Direttivo, Gerrit Lösch, si è rifiutato di testimoniare. In quel caso un tribunale di San Diego esaminò le accuse  verso un anziano di nome Gonzalo Campos che nel 1980 aveva abusato sessualmente di un ragazzo, testimone di Geova, di nome Jose Lopez. L’avvocato di Lopez, Irwin Zalkin, è ricorso in giudizio per i documenti raccolti in 17 anni dalla Torre di Guardia che contengono i nomi di noti e sospetti abusatori sessuali di minori nelle congregazioni degli Stati Uniti. La Torre di Guardia ha riconosciuto che i documenti esistevano, ma si è rifiutata di consegnarli.

Zalkin ha anche citato in giudizio Lösch per testimoniare sul ruolo del Corpo Direttivo nella elaborazione delle politiche dell’organizzazione sugli abusi in danno di minori. Il 5 febbraio 2014, Lösch ha presentato una dichiarazione giurata che spiega il motivo per cui non avrebbe potuto testimoniare.

Sullo sfondo il condannato Gonzalo Campos, a dx il membro del Corpo Direttivo Gerrit Lösch, in primo piano l’avv. Irwin Zalkin

Io non sono, e non sono mai stato funzionario, direttore, agente delegato, membro, o dipendente della Torre di Guardia“, ha scritto Lösch.

Io non dirigo, e non ho mai diretto le operazioni quotidiane della Torre di Guardia. Non rispondo alla Torre di Guardia. Non ho, e non ho mai avuto, alcuna autorità come persona di scegliere o determinare la politica societaria della Torre di Guardia o di qualsiasi dipartimento della Torre di Guardia “.

Anche se Lösch sostiene di non avere nessun potere su alcun reparto della Torre di Guardia, documenti interni dimostrano che come membro del Corpo direttivo. ha curato uno dei due dipartimenti della Torre di Guardia che si occupano delle accuse di abusi sui minori, almeno fino al 2014.

Le dichiarazioni di Lösch sono in netta contraddizione con le testimonianze di funzionari della Torre di Guardia che hanno dichiarato che il Corpo Direttivo valuta e decide tutte le politiche della Torre di Guardia, comprese quelle relative alla violenza sui minori.

Allen Shuster, un alto funzionario della Torre di Guardia, lo ha ammesso nella sua testimonianza nel caso Candace Conti. Quando l’avvocato di Candace Conti ha domandato se le politiche per gli abusi sui minori provenissero dal Corpo Direttivo, ha risposto: “Questa affermazione è precisa, sì“.

Shuster ha continuato: “Ad alto livello, il Corpo Direttivo stabilisce le politiche “.

Il giudice Joan Lewis della Corte Superiore di San Diego, che ha seguito il caso Jose Lopez, ha respinto le richieste della difesa della Torre di Guardia, per aver rifiutato di rispettare le ordinanze del tribunale.

“Le azioni o le omissioni della di Torre di Guardia sono’state riprovevoli “, ha scritto nella sua sentenza.

Ha anche rigettato la dichiarazione di Lösch secondo cui come membro del Corpo direttivo non aveva alcun potere sulla Torre di Guardia.

L’importo del risarcimento danni contro di loro si spera mandi il messaggio alla Torre di Guardia e agli amministratori del Corpo direttivo,- l’organo di governo dei Testimoni di Geova-, sul fatto che il loro modo di trattare i casi di abuso sessuale all’interno della loro congregazione è stato assolutamente sconsiderato“, ha scritto.

Il giudice Lewis ha assegnato a Lopez 13.500.000 $ di risarcimento.

I Testimoni di Geova sono sotto pressione anche fuori degli Stati Uniti

L’indagine in Australia è stata la più radicale inchiesta di governo sulle politiche della Torre di Guardia riguardo gli abusi sui minori fino a oggi. Prima delle audizioni, gli investigatori hanno scoperto 1.006 segnalazioni di abusi sessuali sui bambini contro i Testimoni di Geova in Australia, dal 1950. Nessuno dei casi è stato denunciato alla polizia.

Le richieste per interrogare Geoffrey Jackson e altri funzionari della Torre di Guardia erano state respinte.

La Commissione australiana non ha il potere di arrestare e perseguire i colpevoli, ma ha riferito alcuni casi alle autorità penali e prevede di emanare raccomandazioni al governo.

Nel corso del dibattimento,  è stato chiesto al capo del dipartimento legale della Torre di Guardia in Australia,  Vincent Toole, se fosse a conoscenza della dottrina della guerra teocratica.

«Beh, ho sentito l’espressione“, ha detto, “ma veramente non sono sicuro di che cosa significhi“.

Gli è stato poi chiesto se i Testimoni erano stati autorizzati a mentire per proteggere il nome di Geova.

Siamo sinceri”, ha risposto, “per essere un cristiano, devi essere sincero“.

Libera traduzione a cura Associazione delle Vittime della Torre di Guardia

FONTE ORIGINALE: REVEAL

https://www.revealnews.org/article/jehovahs-witnesses-can-hide-the-truth-in-court-to-protect-religion/

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

I Testimoni di Geova possono mentire per proteggere la religione

23 Settembre 2015

La verità vi renderà liberi, la menzogna credenti…
Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova

Quest’oggi , noto giornalista di Reveal, già autore di un’approfondita e documentata inchiesta sulle politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova, ha firmato un nuovo articolo, alla luce delle risultanze emerse in seno alla Commissione reale australiana, che nel luglio scorso a Sidney, ha esaminato il “caso dei Testimoni di Geova”.

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/case-study/636f01a5-50db-4b59-a35e-a24ae07fb0ad/case-study-29,-july-2015,-sydney

Di seguito la prima parte del suo racconto, liberamente tradotto in lingua italiana.

Una mattina di un venerdì d’agosto, uno dei maggiori leader dei Testimoni di Geova, si è seduto davanti a una commissione del governo australiano che intende accertare se l’organizzazione ha nascosto gli abusi sessuali sui bambini alle autorità.  Il fatto che Geoffrey Jackson, uno dei sette membri del Corpo Direttivo della religione, sia stato interrogato pubblicamente, ha catturato l’attenzione della comunità mondiale degli ex testimoni di Geova che hanno guardato la diretta streaming sul loro computer di casa.  Nel corso delle due settimane di audizioni, Jackson e i pezzi grossi dell’organizzazione in Australia, hanno fornito ore di testimonianze giurate, tuttavia è rimasta almeno una domanda fondamentale: qualcuno di loro stava dicendo la verità?

Fin dagli anni ’50  i Testimoni, hanno predicato una dottrina che consente ai seguaci di ingannare coloro che si trovano al di fuori della religione, se così facendo si protegge l’organizzazione. La chiamano “guerra teocratica”.

Questa politica ha assunto un nuovo significato oggi che i Testimoni di Geova sono sempre più sotto esame nei diversi continenti per aver protetto gli abusatori di bambini.  Gli alti dirigenti sono stati interrogati sotto giuramento da giudici e investigatori che cercano di andare a fondo a uno scandalo globale.

Un articolo del 1957 pubblicato sulla rivista Torre di Guardia, (il nome della società madre dei Testimoni, la  Watchtower Bible and Tract Society of New York- Società Torre di Guardia), concede il permesso ai fedeli geovisti di nascondere la verità ai “nemici” della religione. La religione insegna che il mondo all’esterno dell’organizzazione è controllato da Satana.

Quindi in un’epoca di guerra spirituale è opportuno sviare il nemico nascondendo la verità“, recita l’articolo. “Oggi i servitori di Dio sono impegnati in una guerra, una guerra spirituale, teocratica, una guerra ordinata da Dio contro le malvagie forze spirituali e contro i falsi insegnamenti“.

La dottrina della guerra teocratica insegna che il rifiuto di cooperare nelle inchieste penali che coinvolgono i Testimoni di Geova è approvato da Dio, perché gli outsider non hanno diritto alla verità.  Anche se l’espressione “guerra teocratica” con il passare del tempo, compare sempre meno nella letteratura della Torre di Guardia, la leadership dell’organizzazione insegna ancora che la segretezza è un metodo essenziale per sottrarsi al controllo del sistema giudiziario. E c’è ragione di credere che la pratica continui.

Per 25 anni le politiche della Torre di Guardia hanno indirizzato gli anziani in tutte le congregazioni degli Stati Uniti a nascondere i casi di abusi sessuali sui bambini alle forze dell’ordine, così come alle loro stesse congregazioni, secondo documenti riservati interni all’organizzazione. 

Reveal ha analizzato più di  una dozzina di cause legali e ha scoperto elementi di prova che suggeriscono che i leader dei Testimoni di Geova hanno o mentito sotto giuramento o  rifiutato di cooperare con le autorità nella ricerca degli abusatori. In alcuni casi quegli anziani sono rimasti in posizione di potere nelle congregazioni locali.

QUESTI TRE FRATELLI HANNO MENTITO IN TRIBUNALE E MOLTO DI PIU‘”

Candace Conti

Tre anziani dei Testimoni di Geova mentirono sotto giuramento sul ruolo avuto nell’aver reso possibile a un noto molestatore di bambini di continuare a commettere abusi, secondo la testimonianza di un altro anziano che afferma di avere conoscenza degli eventi.

In una causa del 2011,  Michael Clarke, Gary Abrahamson e Larry Lamerdin tre anziani della congregazione dei Testimoni di Geova del North Fremont, sono stati interrogati sul perché non riferirono alla polizia che uno dei loro membri, Jonathan Kendrick, aveva confessato di avere abusato sessualmente della sua figlia adottiva.

Clarke e Abrahamson testimoniarono di aver riunito tutti gli anziani della congregazione e ordinato loro di controllare strettamente Kendrick per assicurarsi non abusasse più di bambini.

Ma in una serie di lettere del 2013 ai leader dei Testimoni di Geova,  Rod Francis, -che era un anziano della congregazione del North Fremont negli anni ’90, quando cioè si era verificato l’abuso-, accusò i tre anziani di avere mentito sotto giuramento. “Nessuno degli altri anziani, me compreso, era a conoscenza che un predatore sessuale di bambini era in mezzo a noi” ha scritto Francis ” Per questo motivo la congregazione e le nostre famiglie non hanno potuto essere adeguatamente protette con il risultato di conseguenze catastrofiche per altre giovani ragazze e per la mia stessa famiglia. Questi tre fratelli hanno mentito alla Corte e molto di più…”

Francis ha rifiutato di commentare questa storia. Reveal ha ottenuto le sue lettere da terzi.  Clarke, Abrahamson e Lamerdin non hanno richiamato per un commento.

Il caso contro la Torre di Guardia, è stato intentato da Candace Conti  nel 2011. La donna ha sostenuto che i Testimoni di Geova avrebbero potuto impedire il suo abuso da parte di Kendrick nel 1990, avvertendo la congregazione che costui in precedenza aveva commesso abusi su un bambino. Il tribunale ha stabilito un risarcimento di 28 milioni di dollari, cifra successivamente ridotta a un importo non divulgabile. Kendrick ha confessato di aver molestato due giovani ma nega l’abuso di Candace Conti. L’uomo non è mai stato perseguito penalmente per il presunto crimine contro Candace Conti e rimane un Testimone di Geova con una buona reputazione…

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FONTE ORIGINALE: REVEAL

https://www.revealnews.org/article/jehovahs-witnesses-can-hide-the-truth-in-court-to-protect-religion/

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.