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DALAWARE. La difesa degli anziani geovisti citati a giudizio per omessa segnalazione di un crimine su minore, si appella al privilegio sacerdote-penitente, ma la legge statale esime solo i ministri di culto cattolici. Il “dilemma” del giudice

10 Novembre 2015

La pratica della confessione e del pentimento, che è in uso dal Medioevo, è importante per molte fedi. L’argomento principale per rispettarne il valore è di sostenere il diritto delle persone a praticare la propria religione liberamente, senza interferenze del governo. Ma è etico porre la santità dei confessionali al di sopra della sicurezza degli innocenti – soprattutto se questo lascia il miscredente libero di continuare le proprie aggressioni? In realtà, ciò che accade è l’opposto della ragione per cui fu creato in origine il privilegio confessionale: non sono protetti né la persona né i principi e, alla fine, proprio il fondamento sul quale è stata costruita la fede giace decimato. I leader religiosi hanno la responsabilità di prendersi cura e proteggere i membri delle loro congregazioni e comunità. Ecco perché la segnalazione di abusi sui minori alla polizia e ai servizi di protezione dei minori, (piuttosto che al dipartimento legale della chiesa o del clero), dovrebbe presentarsi come il principio primario in ogni libro di fede…Non possiamo permettere che questa esenzione protegga i molestatori di bambini. 

 

Un giudice degli Stati Uniti sta valutando se sia costituzionale avere una legge che esima i ministri di una sola confessione religiosa dal divulgare ciò che viene detto loro in confessione.

Il giudice Mary Miller Johnston della Corte Superiore del Delaware, che ha fatto parte del Comitato consultivo in materia di etica giudiziaria dello Stato del  Delaware  ed è  membro del consiglio di amministrazione del Seminario Teologico Wesley, sta considerando se si dovrebbe applicare la legge agli anziani di congregazione dei Testimoni di Geova.

D’altra parte, come riferito per USA TODAY da Jessica Masulli Reyes, questo caso e la questione inerente la costituzionalità della legge potrebbe avere ripercussioni sulle segnalazioni nello Stato. Se si giudica incostituzionale la legge, i sacerdoti sarebbero poi tenuti alla segnalazione degli abusi rivelati durante le confessioni.

La legge statale del Delaware attualmente esime solo i sacerdoti cattolici dal segnalare alla polizia qualunque abuso di minori o altri reati rivelati in confessione, e non è l’unico Stato a farlo. Il privilegio sacerdote-penitente è considerato dalla legge degli Stati Uniti, del Regno Unito e altrove, simile alla  prerogativa del segreto professionale e di solito protegge i ministri di tutte le religioni e confessioni all’interno di quelle religioni.

L’Ufficio del Procuratore generale della Contea di Sussex lo scorso anno ha presentato denuncia contro la  “Congregazione dei Testimoni di Geova Laurel Delaware”, sostenendo che due anziani testimoni di Geova avevano omesso di segnalare una relazione sessuale illegale tra una donna adulta e un adolescente quattordicenne, entrambi membri della congregazione.

http://www.delawareonline.com/story/news/2015/11/09/judge-weighs-religious-exemption-child-abuse-reporting/75452974/

La legge dello Stato del Delaware, sancisce che il sospetto di abusi sui minori debba essere immediatamente segnalato a una apposita linea telefonica salvo il caso in cui l’abuso non sia riferito nel contesto del rapporto avvocato-cliente o in quello tra  sacerdote e penitente, nel sacramento della confessione.

Dopo che il ragazzo aveva raccontato a sua madre di avere una relazione con Katheryn Harris Carmean White, si incontrarono con gli anziani geovisti e questi ultimi dissero che avrebbero parlato con Carmean White. In seguito lo fecero, ma non chiamarono il numero verde di Stato per la segnalazione.

La donna condannata nel novembre 2013, sta scontando sei anni per stupro di terzo grado, stupro di quarto grado e per aver aver messo in pericolo la sicurezza del minore.

Francis McNamara, legale della congregazione ha riferito al giudice Johnston che la signora White e la sua vittima avevano parlato della loro relazione durante incontri riservati che erano equivalenti a una confessione cattolica. Il giudice Jonston  ha messo in dubbio che qualsiasi conversazione tra un parrocchiano e un anziano di congregazione debba essere considerata riservata ed esentata dalla segnalazione. Il Vice Procuratore Generale Janice Tigani, per lo Stato, ha affermato che l’incontro non era una confessione sacramentale.

Janice Tigani ha anche aggiunto che la donna non ha volontariamente cercato il consiglio spirituale degli anziani di congregazione ma è stata avvicinata direttamente da loro, dopo l’incontro avvenuto con la madre e il minore.

Il Dipartimento di Giustizia ha promosso azione civile nel maggio dello scorso anno.

FONTI DELLA NOTIZIA:

CHRISTIAN TODAY

http://www.christiantoday.com/article/judge.questions.whether.confession.privilege.should.extend.to.jehovahs.witnesses/70169.htm

USA TODAY

http://www.usatoday.com/story/news/nation-now/2015/11/09/exemptions-child-abuse-reporting-weighed/75485788/

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

NOTA: Vedi altri articolo sul caso ai link di seguito

http://www.washingtontimes.com/news/2015/nov/9/hearing-set-in-state-suit-against-jehovahs-witness/

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STATI UNITI. Al via la causa civile contro gli anziani di una congregazione nella Contea di Sussex per la mancata segnalazione di un caso di relazione sessuale illegale con un minore

9 Novembre 2015

AL VIA LA CAUSA CIVILE CONTRO GLI ANZIANI DI UNA CONGREGAZIONE GEOVISTA NELLA CONTEA DI SUSSEX

Un giudice dello Stato del Delaware ascolterà quest’oggi le argomentazioni del procuratore generale della Contea di Sussex che aveva intentato un causa contro gli anziani di una congregazione dei Testimoni di  Geova responsabili di non aver segnalato il caso di un rapporto sessuale illegale tra una donna adulta e un adolescente di 14 anni, entrambi membri della congregazione.

Nell’agosto scorso, un giudice di un Tribunale Superiore della Contea di New Castle aveva fissato l’udienza dibattimentale per il 9 novembre.

La legge dello Stato del Delaware sancisce che qualsiasi persona, agenzia, organizzazione o ente che sia a conoscenza o in buona fede sospetti un caso di abuso sessuale o di maltrattamento in danno di un minore, debba contattare una hotline operante 24 ore su 24. In particolare, la legge prevede espressamente che gli obblighi di segnalazione si applichino agli operatori sanitari e alle organizzazioni, al personale scolastico, agli assistenti sociali, agli psicologi e ai funzionari delle forze dell’ordine.

Tuttavia un avvocato che difende la congregazione di Seaford nella Contea di Sussex, richiamandosi a un particolare privilegio del clero, sostiene che gli anziani siano tutelati da tali obblighi di segnalazione .

Per le autorità, la stessa congregazione, secondo quanto riferito dalla stampa, doveva essere ritenuta responsabile, poiché era o avrebbe dovuto essere consapevole che gli anziani avevano ascoltato il minore e non erano riusciti a sovrintendere adeguatamente alle loro attività, inclusa la segnalazione del presunto abuso.

La donna di nome Katheryn Harris Carmean White, che aveva ammesso i fatti, era stata arrestata nel febbraio 2013 e condannata nel mese di novembre a 6 anni di reclusione per stupro di terzo grado, stupro di quarto grado e per aver messo in pericolo la sicurezza del minore.

FONTI DELLA NOTIZIA

http://www.nbcphiladelphia.com/news/politics/Delaware-Jehovahs-Witnesses-Reporting-Abuse-343465142.html

http://www.wboc.com/story/29716670/sussex-co-congregation-sued-after-reported-sexual-relationship-between-members

http://delawarepublic.org/post/lawsuit-accuses-delaware-church-hiding-child-sex-abuse#stream/0

PRIMO: NON INFANGARE IL NOME DI GEOVA. (seconda e ultima parte)

Ottobre 2015

LA STORIA DI LOUISE PALMER VITTIMA DI ABUSO SESSUALE INFANTILE E DEL SILENZIO DEGLI ANZIANI DI CONGREGAZIONE E DELLA SUA STESSA FAMIGLIA

Louise Palmer è una giovane donna che ha sofferto in silenzio e taciuto per decenni la sua storia di bambina violata sessualmente. Oggi ha rinunciato all’anonimato, ha denunciato il suo stupratore e conduce una importante campagna pubblica per esporre le politiche fallimentari di gestione dell’abuso sessuale minorile e le coperture dei casi di abuso, dell’organizzazione geovista.

L’uomo che l’ha violata era suo fratello, condannato per reati sessuali a 14 anni di reclusione. L’orrore si è consumato nel contesto di una famiglia di fedeli geovisti, ma né i genitori di Louise, né la stessa organizzazione l’hanno sostenuta in alcun modo. Quello che invece hanno fatto è stato suggerirle di non parlare, di confidare esclusivamente in Geova, prendendo esempio da altre donne che come lei avevano subito violenza e superato il trauma grazie alla sola preghiera. Genitori e anziani l’hanno scoraggiata dal cercare consulenza esterna…perché la prima “regola” non dichiarata della chiesa, così come hanno messo in luce tante, troppe storie analoghe a quella di Louise o la recente inchiesta governativa della Commissione Reale australiana, di cui abbiamo parlato in altri post, è: NON INFANGARE IL NOME DI GEOVA.

La vicenda di Louise è stata narrata nei giorni scorsi da Jeanette Oldham e dalla stessa Louise e pubblicata sul MIRROR. Ne abbiamo tradotto la prima parte, consultabile al link di seguito:

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/10/11/vittima-di-abuso-sessuale-infantile-da-parte-del-fratello-maggiore-lo-rivela-ai-genitori-testimoni-di-geova-e-agli-anziani-di-congregazione-tutti-tacciono-per-non-infangare-il-nome-di-dio-condannat/

Questa è la parte conclusiva.

[…] Il fratello di Louise, Richard Davenport  era  entrato e uscito dalla sua vita, ma una volta, sulla strada di ritorno da un cinema, menzionò quello che aveva fatto quando Louise era appena adolescente. Lei ricorda : “Disse che pensava dovessimo confessarlo a mamma e papà. Io non volli poiché temevo sarei finita nei guai dato che l’avevo tenuto segreto. Ora so che era controllante e manipolatore. La sua era una psicologia inversa, del tipo <<Adesso dimenticalo, ti ho dato  la possibilità di raccontare…>>

Per anni quello che è accaduto nel caravan, è rimasto segreto perché Louise, che era diventata mamma e successivamente divorziata, ha cercato coraggiosamente di portare avanti la sua vita come Testimone di Geova. Ma questo cambiò quando Davenport tornato a casa dei genitori, si comportava come se nulla fosse accaduto, mentre una ragazzina, una parente, sedeva sulle sue ginocchia.

Stavamo parlando d’infanzia e mio fratello ha detto rivolgendosi a me: <<Non è stata così brutta come ricordi>>. Ho risposto che lo era stata, ma lui ha sostenuto ancora che non era così. La combinazione della ragazzina seduta sulle sue ginocchia e lui che parlava della mia infanzia … all’improvviso, in quel momento, tutto mi è tornato alla mente” .

Louise finì in una spirale autodistruttiva.

Ha dichiarato: “Bevevo, facevo cose di cui non ero orgogliosa, andavo di nascosto in discoteca, avevo fidanzati segreti e  ho avuto difficoltà con la mia autostima…. Punivo me stessa per quello che mi era successo e non mi sono mai rispettata. Desideravo qualcuno che mi amasse “.

Nel 2005 ne parlò a suo padre, un rispettato anziano dei Testimoni di Geova, e lui crollò a terra.

Altri tre leader di sesso maschile della chiesa erano stati invitati ad ascoltare quello che Louise aveva rivelato.

Louise ha affermato che erano comprensivi, ma la esortarono a non cercare consulenza perché avrebbe portato vergogna alla religione.

Le dissero: “Se desideri ottenere consigli, rivolgiti a noi“. Ma perché avrei dovuto andare a parlare a tre uomini dei miei abusi sessuali ? Louise apprese poi della “regola dei due testimoni”.

Una regola oggi messa in discussione dagli attivisti che temono che altre vittime, come Louise, restino inascoltate.

Quando i genitori, Diane e Trevor, furono faccia a faccia con i due figli, Richard Davenport negò lo stupro, ma crollò. Louise ha ricordato: “Mio fratello implorava: <<Per favore, non dirlo alla polizia … non ho la stoffa per il carcere, non voglio finire in  prigione>>. Era un nuovo ricatto emotivo. Significava “io sono il tuo fratello, ti voglio bene, abbiamo entrambi famiglia adesso “.

Louise  accettò di non andare alla polizia, ma cambiò idea nel 2013, quando i suoi genitori invitarono il figlio e la sua famiglia in vacanza vicino a dove lei risiedeva. Temeva di poter imbattersi in lui e chiese a suo padre di annullare l’invito.

Il padre rifiutò e quando Louise lasciò la religione i suoi genitori ruppero i rapporti con lei. Davenport è stato arrestato nella sua casa di Tayvallich, Argll e Bute.

Louise, che ora è fidanzata con Kevin, di 36 anni, ha detto dei suoi genitori e del fratello: “Non posso perdonare. Sapendo che mi mandarono via, pur conoscendo quello che lui aveva fatto, non c’è modo per farli rientrare nella mia vita. Hanno sbagliato troppe volte“.

Louise is now starting a new life Kevin Tucker
Louise Palmer con il suo attuale compagno Kevin

Il portavoce dei  testimoni di Geova ha dichiarato  “Richard Davenport non è mai stato un Testimone di Geova. Noi aborriamo gli abusi sui minori. La sicurezza dei nostri figli è della massima importanza“.

Il padre, Trevor Davenport, ha rifiutato di commentare.

FONTE: MIRROR

http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/victim-says-can-never-forgive-6612185

NOTA: Sulla vicenda vedi anche articolo a cura della stessa autrice. pubblicato sul Birmingham MAIL. al link di seguito

http://www.birminghammail.co.uk/news/midlands-news/abused-brother-shunned-jehovahs-witnesses-10233281

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

I Testimoni di Geova possono mentire per proteggere la religione

23 Settembre 2015

La verità vi renderà liberi, la menzogna credenti…
Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova

Quest’oggi , noto giornalista di Reveal, già autore di un’approfondita e documentata inchiesta sulle politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova, ha firmato un nuovo articolo, alla luce delle risultanze emerse in seno alla Commissione reale australiana, che nel luglio scorso a Sidney, ha esaminato il “caso dei Testimoni di Geova”.

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/case-study/636f01a5-50db-4b59-a35e-a24ae07fb0ad/case-study-29,-july-2015,-sydney

Di seguito la prima parte del suo racconto, liberamente tradotto in lingua italiana.

Una mattina di un venerdì d’agosto, uno dei maggiori leader dei Testimoni di Geova, si è seduto davanti a una commissione del governo australiano che intende accertare se l’organizzazione ha nascosto gli abusi sessuali sui bambini alle autorità.  Il fatto che Geoffrey Jackson, uno dei sette membri del Corpo Direttivo della religione, sia stato interrogato pubblicamente, ha catturato l’attenzione della comunità mondiale degli ex testimoni di Geova che hanno guardato la diretta streaming sul loro computer di casa.  Nel corso delle due settimane di audizioni, Jackson e i pezzi grossi dell’organizzazione in Australia, hanno fornito ore di testimonianze giurate, tuttavia è rimasta almeno una domanda fondamentale: qualcuno di loro stava dicendo la verità?

Fin dagli anni ’50  i Testimoni, hanno predicato una dottrina che consente ai seguaci di ingannare coloro che si trovano al di fuori della religione, se così facendo si protegge l’organizzazione. La chiamano “guerra teocratica”.

Questa politica ha assunto un nuovo significato oggi che i Testimoni di Geova sono sempre più sotto esame nei diversi continenti per aver protetto gli abusatori di bambini.  Gli alti dirigenti sono stati interrogati sotto giuramento da giudici e investigatori che cercano di andare a fondo a uno scandalo globale.

Un articolo del 1957 pubblicato sulla rivista Torre di Guardia, (il nome della società madre dei Testimoni, la  Watchtower Bible and Tract Society of New York- Società Torre di Guardia), concede il permesso ai fedeli geovisti di nascondere la verità ai “nemici” della religione. La religione insegna che il mondo all’esterno dell’organizzazione è controllato da Satana.

Quindi in un’epoca di guerra spirituale è opportuno sviare il nemico nascondendo la verità“, recita l’articolo. “Oggi i servitori di Dio sono impegnati in una guerra, una guerra spirituale, teocratica, una guerra ordinata da Dio contro le malvagie forze spirituali e contro i falsi insegnamenti“.

La dottrina della guerra teocratica insegna che il rifiuto di cooperare nelle inchieste penali che coinvolgono i Testimoni di Geova è approvato da Dio, perché gli outsider non hanno diritto alla verità.  Anche se l’espressione “guerra teocratica” con il passare del tempo, compare sempre meno nella letteratura della Torre di Guardia, la leadership dell’organizzazione insegna ancora che la segretezza è un metodo essenziale per sottrarsi al controllo del sistema giudiziario. E c’è ragione di credere che la pratica continui.

Per 25 anni le politiche della Torre di Guardia hanno indirizzato gli anziani in tutte le congregazioni degli Stati Uniti a nascondere i casi di abusi sessuali sui bambini alle forze dell’ordine, così come alle loro stesse congregazioni, secondo documenti riservati interni all’organizzazione. 

Reveal ha analizzato più di  una dozzina di cause legali e ha scoperto elementi di prova che suggeriscono che i leader dei Testimoni di Geova hanno o mentito sotto giuramento o  rifiutato di cooperare con le autorità nella ricerca degli abusatori. In alcuni casi quegli anziani sono rimasti in posizione di potere nelle congregazioni locali.

QUESTI TRE FRATELLI HANNO MENTITO IN TRIBUNALE E MOLTO DI PIU‘”

Candace Conti

Tre anziani dei Testimoni di Geova mentirono sotto giuramento sul ruolo avuto nell’aver reso possibile a un noto molestatore di bambini di continuare a commettere abusi, secondo la testimonianza di un altro anziano che afferma di avere conoscenza degli eventi.

In una causa del 2011,  Michael Clarke, Gary Abrahamson e Larry Lamerdin tre anziani della congregazione dei Testimoni di Geova del North Fremont, sono stati interrogati sul perché non riferirono alla polizia che uno dei loro membri, Jonathan Kendrick, aveva confessato di avere abusato sessualmente della sua figlia adottiva.

Clarke e Abrahamson testimoniarono di aver riunito tutti gli anziani della congregazione e ordinato loro di controllare strettamente Kendrick per assicurarsi non abusasse più di bambini.

Ma in una serie di lettere del 2013 ai leader dei Testimoni di Geova,  Rod Francis, -che era un anziano della congregazione del North Fremont negli anni ’90, quando cioè si era verificato l’abuso-, accusò i tre anziani di avere mentito sotto giuramento. “Nessuno degli altri anziani, me compreso, era a conoscenza che un predatore sessuale di bambini era in mezzo a noi” ha scritto Francis ” Per questo motivo la congregazione e le nostre famiglie non hanno potuto essere adeguatamente protette con il risultato di conseguenze catastrofiche per altre giovani ragazze e per la mia stessa famiglia. Questi tre fratelli hanno mentito alla Corte e molto di più…”

Francis ha rifiutato di commentare questa storia. Reveal ha ottenuto le sue lettere da terzi.  Clarke, Abrahamson e Lamerdin non hanno richiamato per un commento.

Il caso contro la Torre di Guardia, è stato intentato da Candace Conti  nel 2011. La donna ha sostenuto che i Testimoni di Geova avrebbero potuto impedire il suo abuso da parte di Kendrick nel 1990, avvertendo la congregazione che costui in precedenza aveva commesso abusi su un bambino. Il tribunale ha stabilito un risarcimento di 28 milioni di dollari, cifra successivamente ridotta a un importo non divulgabile. Kendrick ha confessato di aver molestato due giovani ma nega l’abuso di Candace Conti. L’uomo non è mai stato perseguito penalmente per il presunto crimine contro Candace Conti e rimane un Testimone di Geova con una buona reputazione…

FINE PRIMA PARTE

CONTINUA

FONTE ORIGINALE: REVEAL

https://www.revealnews.org/article/jehovahs-witnesses-can-hide-the-truth-in-court-to-protect-religion/

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

LA MAGGIORANZA SILENZIOSA PARLA. I risultati del Global Survey 2014 che ha dato voce a testimoni di Geova, ex membri e non battezzati

18 Settembre 2015

I RISULTATI DEL GLOBAL SURVEY 2014

Quest’oggi dalle pagine del blog, JW Survey, il noto attivista John Cedars, (alias Lloyd Evans), ha reso noti i risultati del Sondaggio Globale 2014, dedicato ai membri dell’organizzazione geovista, agli ex appartenenti e ai non battezzati.

Il sondaggio ideato per raccogliere opinioni e  pareri  in merito alle dottrine e alle pratiche dell’organizzazione, ha visto la partecipazione di 5166 persone, con una crescita significativa rispetto le indagini degli anni precedenti (1.118 partecipanti nel 2011, 1.488 nel 2012 e 1.751 nel 2013).

Benché, come evidenziato dallo stesso Cedars i risultati non possano considerarsi rappresentativi del pensiero di TUTTI i Testimoni di Geova,  è incoraggiante, secondo l’attivista, constatare che un numero sempre crescente di testimoni, ex testimoni e non battezzati ricorrano a questa occasione per esprimere il loro onesto parere circa l’organizzazione e le sue pratiche. Non va inoltre dimenticato che i Testimoni di Geova hanno regole severe in merito all’utilizzo della rete internet e all’accesso a siti considerati apostati.

 I risultati del sondaggio 2014 sono scaricabili qui in formato PDF

Di seguito alcuni dati statistici

  • 229 persone su 5.166 partecipanti (il 4%) hanno dichiarato di essere d’accordo con tutti gli insegnamenti e le pratiche della Torre di Guardia (solo 138 di questi erano testimoni attivi)
  • 16 votanti hanno affermato di essere beteliti attivi
  • 117 votanti hanno dichiarato di essere al servizio degli anziani
  • 1.599  persone dissociate e disassociate hanno preso parte al sondaggio, di queste il 42% ha affermato di essere ancora persona religiosa
  • 94% dei disassociati / dissociati si sono dichiarati più felici da quando hanno lasciato il culto
  • 1.603 persone su 4.242 partecipanti battezzati (38%) hanno detto di essere stati battezzati a 18 anni
  • 1.687 sono i testimoni inattivi che hanno partecipato al sondaggio, di questi il 63% aveva sperimentato un ostracismo preventivo
  • 56% dei soggetti inattivi ha affermato di avere problemi coniugali o familiari a causa della loro decisione
  • 771 persone che hanno votato non sono mai stati battezzati,  di queste il 64% ha avuto membri della famiglia Testimoni di Geova e il 67% considera i Testimoni di Geova una setta
  • il 39% degli anziani ha espresso rammarico per una decisione adottata in un comitato giudiziario
  • il 78% dei partecipanti ritengono che i Testimoni di Geova abbiano un problema concernete l’abuso infantile
  • 419 partecipanti hanno affermato di essere ex testimoni di Geova vittime di abuso sui minori
  • Il 40% dei partecipanti, Testimoni attivi, ha detto che avrebbe accettato, segretamente o apertamente,  una trasfusione di sangue
  • 237 soggetti hanno dichiarato che avrebbero lasciato morire il loro bambino per mancanza di una trasfusione di sangue, solo 167 di costoro erano testimoni attivi
  • Il 17% dei testimoni di Geova attivi che hanno votato credono che gli anziani siano nominati dallo spirito santo
  • Il 32% degli anziani che hanno votato credono che gli anziani siano nominati dallo spirito santo
  • Il 67% dei partecipanti non crede che la Torre di Guardia dovrebbe godere dello status di beneficenza o dello status esentasse
  • 84% dei votanti ha detto di non aver donato nulla alla Torre di Guardia
  • 81% dei partecipanti ha sentito parlare di un testimone di Geova che ha commesso o tentato il suicidio
  • 33% dei votanti crede la Torre di Guardia dovrebbero essere riformata, mentre un ulteriore 42% ritiene che dovrebbe essere sciolta completamente
  • Il 21% dei partecipanti Testimoni considerano gli apostati  rancorosi e vendicativi, rispetto al 69% che crede alcuni possano avere legittime preoccupazioni
  • 169 votanti Testimoni attivi si considerano apostati
  • 52% di coloro che si definiscono apostati dicono di amare i Testimoni di Geova, mentre solo il 2% (58 persone) dicono di odiare tutta l’organizzazione
  • 53% dei Testimoni di Geova attivi sono contrari a tutte le forme di ostracismo, mentre l’11% afferma di stare evitando qualcuno che è o disassociato o inattivo
  • L’insegnamento della Torre di Guardia maggiormente disapprovato è  il divieto di istruzione superiore (96%), seguito dalla pratica dell’ostracismo (94%) e dalle regole sui rapporti sessuali per le coppie sposate ( 94%)

Kyle Racki, un nuovo membro del team di JW Survey, per aiutare nella comprensione dei dati su riportati, ha realizzato questa infografica

JWsurvey risultati piccolo infografica

Per scaricare una versione ad alta risoluzione dell’ infografica, cliccare qui.

John Cedars ricorda che è attualmente in corso il Global Survey 2015. Al momento 3200 persone hanno già espresso la loro opinione.  Per chi desiderasse partecipare all’indagine e/o divulgare l’iniziativa, di seguito il link

https://www.surveymonkey.com/r/?sm=DdQWc4OIVk%2fAVfMVSqZ8tswdhsNaAqJD67amkhQEaBo%3d

Estratto a cura dell’Associazione Vittime della Torre di Guardia, tratto da “The silent majority speaks: Results of the 2014 Global Survey now available

FONTE: JW Survey

http://jwsurvey.org/cedars-blog/the-silent-majority-speaks-results-of-the-2014-global-survey-now-available

CALIFORNIA -Paso Robles. Condannato a 6 anni di carcere per possesso di materiale pedopornografico e atti osceni con minore un Testimone di Geova attualmente fuori dalla chiesa

16 Settembre 2015

PER TRENT’ANNI AVEVA SCARICATO MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO

Steven Martin Lindhorst, un uomo di 53 anni residente a Paso Robles, che ha ammesso di visionare e scaricare materiale pedo-pornografico negli ultimi 30 anni, è stato condannato quest’oggi a 6 anni di reclusione. L’uomo è stato dichiarato colpevole anche di atti osceni con un bambino di età inferiore a 14 anni e di possesso di materiale raffigurante un minore coinvolto in condotte sessuali. Il caso era sorto quando la moglie di Lindhorst lo aveva sorpreso al computer intento a guardare immagini di ragazzine, di età compresa tra i 13 ai 15 anni, in pose sessualmente allusive. La donna aveva anche rinvenuto in un cassetto accanto al pc, quella che sembrava biancheria intima da ragazza. Si era dunque recata al Dipartimento di polizia di Paso Robles, consegnando il computer del marito che era protetto da password. Nel tentativo di impedire alla moglie di uscire, Lindhorst, membro dei Testimoni di Geova, si era successivamente rivolto agli anziani della sua congregazione, confessando di non essere attratto da donne adulte, secondo  gli atti del tribunale. L’uomo che attualmente non è più membro della chiesa dei Testimoni di Geova, ha ammesso di aver visionato e scaricato materiale di pornografia infantile dal 1986. La polizia di Paso Robles ha rinvenuto migliaia di foto e oltre 200 video che mostravano bambini pubescenti impegnati in atti sessuali. Alcuni video, secondo la polizia, sembravano essere stati prodotti dallo stesso  Lindhorst, e in un video, come riportato in un’istanza depositata in tribunale, l’uomo avrebbe personalmente molestato una giovane ragazza. A seguito della condanna, Lindhorst, verrà iscritto a vita nel registro dei molestatori sessuali, in base alla legge Megan.

Notizia tratta dall’articolo pubblicato su THE TRIBUNE, consultabile al link di seguito:

http://www.sanluisobispo.com/2015/09/16/3810525_paso-robles-man-sentenced-to-6.html?rh=1

OSTRACISMO NEI TESTIMONI DI GEOVA. CONVERSAZIONE CON RAPHAEL ARON, DIRETTORE DI CULT CONSULTING AUSTRALIA E CON UNA FEDELE GEOVISTA

QUANDO LASCIARE UN CREDO SIGNIFICA DOVER RINUNCIARE A TUTTI GLI AFFETTI: IL RACCONTO TOCCANTE DI UNA TESTIMONE DI GEOVA (seconda parte)

Il Dr. Glenville Ashby, editorialista e giornalista accreditato presso il Dipartimento di Stato americano, è l’autore di questo articolo. Interessato ad approfondire le conseguenze della pratica dell’ostracismo nell’organizzazione geovista, ha intervistato il dott. Raphael Aron riconosciuto esperto di gruppi coercitivi e direttore dell’organizzazione non-confessionale CULT CONSULTING AUSTRALIA (CCA). Aron opera nel settore da oltre trent’anni ed è consulente di governo su queste tematiche.

La prima parte dell’articolo è consultabile qui

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/09/13/ostracismo-nei-testimoni-di-geova-conversazione-con-raphael-aron-direttore-di-cult-consulting-australia-e-con-una-fedele-geovista/

Oltre a quella dello specialista, il Dr. Ashby, ha raccolto la testimonianza di una Testimone di Geova, Jane Doe, (nome fittizio), che vorrebbe lasciare l’organizzazione ma è frenata dal fatto che tale scelta comporterebbe, secondo la prassi geovista, essere esclusa ed evitata anche dai propri familiari. Quello che segue è il suo racconto

Qual è il ruolo degli anziani nel Ministero dei Testimoni di Geova?

J.D. “Gli anziani si occupano di tutte le questioni della congregazione. Garantiscono che i membri s’impegnino il tempo minimo richiesto di 10 ore per il servizio porta a porta e presiedono a tutte le adunanze di congregazione. Inoltre si adoperano perché i membri che hanno peccato o sono in disaccordo con le politiche della chiesa, vengano disciplinati. Esiste poi un comitato di collegamento ospedaliero composto da anziani che controllano i ricoveri in ospedale dei Testimoni di Geova per impedire ai fedeli di accettare le trasfusioni di sangue. Sovrintendono inoltre alle finanze della congregazione.

Agli anziani è fornito anche un manuale segreto su come trattare i membri?

Il manuale proviene dal Corpo Direttivo di New York. Per Corpo Direttivo s’intendono i leader dei Testimoni di Geova,  che si definiscono “lo schiavo fedele e discreto” che Dio ha costituito su tutti i suoi beni terreni. Comunicano con Dio tramite lo Spirito Santo e successivamente provvedono “cibo a suo tempo” per i fedeli.

L’ostracismo ha il sostegno biblico?

J.D.: Esistono due categorie, la “dissociazione” e la “disassociazione”. Disassociato è il termine usato dai Testimoni di Geova per definire l’espulsione e la successiva esclusione di un trasgressore impenitente. Il dissociato è qualcuno che ha rifiutato l’organizzazione di Dio ed è diventato apostata. Costoro sono definiti “mentalmente malati”, persone che cercano di infettare gli altri con i loro insegnamenti.  Gli anziani hanno introdotto la disassociazione come praticata ora nel 1952, ma non vi è alcuna giustificazione biblica per questa forma di manipolazione non cristiana. Tuttavia, i Testimoni di Geova citano 2 Giovanni 10 <<Se qualcuno viene da voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non rivolgetegli un saluto>, ossia non dovremmo salutare l’Anticristo. Questo singola scrittura è utilizzata per sostenere che non si deve salutare un disassociato. Nelle Scritture, come ad esempio in 1 Corinzi  5, Paolo definì i limiti dell’associazione con i cristiani che praticano atti illeciti, ma non la loro rigida esclusione. I membri sono disassociati per pratiche come il fumo, il gioco d’azzardo e la trasfusione di sangue. Ai familiari stretti viene impedito di relazionarsi con i loro parenti disassociati.

La punizione vale per sempre o fino a quando la Società Torre di Guardia reintegra formalmente la persona. E’ considerato irrilevante se la persona non pratica più l’illecito commesso. Il moderno ostracismo si deve al terzo presidente Nathan Knorr. È interessante notare che nel 1947, la scomunica era considerata  una pratica pagana non scritturale. All’epoca, veniva citato Ebrei 10: 26-31 affermando che si doveva lasciare a Dio il giudizio degli individui.

Quali sono alcuni dei danni psicologici che l’ostracismo arreca a una persona?

JD: Come un gruppo di controllo, i Testimoni di Geova instillano la mentalità del “noi contro loro”. Tutti i non Testimoni di Geova sono persone del mondo sotto il dominio di Satana. Pertanto, l’associazione con persone mondane deve essere limitata solo ai rapporti necessari e alla predicazione. Questo significa che se un testimone di Geova lascia l’organizzazione non esiste alcun sistema di supporto esterno. Coloro che lasciano non hanno più nessuno, hanno perso la loro famiglia e gli amici.

Questo è devastante.

Nella Torre di Guardia (rivista del 15 Giugno, 2013, p 28), una persona disassociata afferma “Se la mia famiglia fosse associata con me anche per poco, diciamo per controllarmi, quella piccola dose di associazione potrebbe appagarmi e probabilmente non permetterebbe che il mio desiderio di associazione diventi fattore motivante per tornare a Dio“. Questo evidenzia quanto assoluto sia l’ostracismo. La Torre di Guardia (1 Gennaio 2013, pag 16) nega anche la comunicazione familiare via e-mail, indicando: “Non cercate scuse per associarvi a un membro della famiglia disassociato, ad esempio, tramite e-mail”.  È interessante notare che, mentre la traduzione nella maggior parte delle lingue è la medesima, l’edizione spagnola estende il divieto a “e-mail, telefono o messaggi di testo”.

I nuovi fedeli sono messi al corrente di questa pratica?

JD: Ai nuovi studenti non viene detto nulla di questa pratica fino a quando non saranno completamente indottrinati; l’argomento viene evitato sino a che non siano immersi negli insegnamenti…

FINE SECONDA PARTE

CONTINUA

NOTA SULL’AUTORE:  Il Dr. Glenville Ashby, è un ex insegnante e membro delle forze armate degli Stati Uniti. Si è laureato alla  University of the West Indies (Trinidad), alla The London School of Journalism, Pole Universitaire Euclide (Gambia) e all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. E’ membro della American Board of Clinical Hypnotherapy e dell’ American Association of Transpersonal Psychology. Oggi lavora come editorialista e critico letterario ed è un giornalista accreditato presso il Dipartimento di Stato americano. Ha conseguito un dottorato in Dialogo Interreligioso e Diplomazia ed è  dottore in lettere ( laurea honoris causa). Attualmente è presidente dell’istituto di ricerca sociale e culturale The Global Interfaith Council Corp, con sede a New York

FONTE ORIGINALE DELL’ARTICOLO:

http://jamaica-gleaner.com/article/news/20150913/shunning-cult-practice-jehovahs-witnesses

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.