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Regno Unito. I Testimoni di Geova ignorano la richiesta del giudice che presiede la Commissione indipendente sugli abusi sessuali e ordinano la distruzione di documenti potenzialmente rilevanti per l’investigazione

Una copia della direttiva diramata dall’organizzazione geovista con cui si chiede la distruzione delle annotazioni sui casi di abuso, nelle mani dei giornalisti di WalesOnline

Ex anziano della chiesa geovista nel sud del Galles ha affermato che la chiesa è andata contro la richiesta formulata dal giudice Lowell Goddard

I Testimoni di Geova sono stati accusati di ordinare la distruzione di documenti in aperta opposizione a un ordine di non non procedere in tal senso proveniente da una importante inchiesta sugli abusi sessuali su minori.

Alle organizzazioni religiose, così come alle scuole, alle università e ad altre istituzioni, è stato comunicato dalla Independent Inquiry into Child Sexual Abuse (Commissione indipendente sugli abusi sessuali istituita a Londra) – guidata dal giudice Lowell Goddard – di conservare qualsiasi documento che potrebbe essere utile all’inchiesta.

Una richiesta trasmessa lo scorso anno agli organismi interessati ha stabilito che dovrebbero essere adottate misure “per garantire che tutto quanto di potenziale rilevanza per l’Inchiesta sia conservato“.

Gli anziani dei Testimoni di Geova ascoltano le  accuse contro i membri della congregazione e registrano quanto viene detto.

Abbiamo potuto vedere copia di una disposizione (edict) distribuita alle congregazioni dei Testimoni di Geova in tutto il Regno Unito che ordina la distruzione di “tutti gli ordini del giorno e dei verbali delle riunioni  degli anziani (esclusi i verbali degli incontri di lavoro)“, di “tutti gli appunti personali assunti alle riunioni degli anziani (a eccezione di quelli basati su discussioni di massima provenienti dallo ‘schiavo fedele e discreto’ e che non menzionino alcun particolare individuo) “e di ” qualsiasi altra storia personale, annotazioni o corrispondenza che fa riferimento a particolari individui “.

Riferendosi anche all’archivio di congregazione la disposizione dice inoltre che tutte le agende delle riunioni degli anziani devono essere distrutte e che i Comitati di Servizio di Congregazione dovrebbero “assicurarsi che tutti i documenti relativi alle molestie su minori siano conformi“.

Un ex anziano della chiesa di alto livello del Galles del Sud, che è stato testimone di Geova per più di mezzo secolo, ha detto che il contenuto del documento pone la chiesa geovista in netto contrasto con l’istanza dell’ Inchiesta indipendente.

L’uomo ha affermato: <<Il fatto è che esistono pericoli all’interno Testimoni di Geova come vi sono all’interno di altre organizzazioni – ma mentre osservo altre organizzazioni compiere passi per conformarsi con la sicurezza dei bambini, sembra che i Testimoni di Geova stiano andando nella direzione opposta. Stanno ancora cercando di gestire la cosa al proprio interno non rendendola trasparente “. Ha poi aggiunto: <<In base alle attuali regole, tutti i documenti personali, i promemoria, gli ordini del giorno e le annotazioni devono essere distrutte. Ciò significa che in futuro se i Testimoni di Geova saranno avvicinati dalla polizia  potrebbero affermare di non ricordare nulla>>.

Il giudice Lowell Goddard

<<Questo mi sembra un passo indietro, in particolare alla luce della richiesta del giudice Lowell Goddard che le organizzazioni conservino tutto quanto possibile per collaborare affinché le vittime possano essere aiutate nell’assicurare alla giustizia coloro che abusano>>.

IGNORATA LA RICHIESTA DEL GIUDICE

<<Perché se un’organizzazione sostiene di aborrire gli abusi sui minori, distruggerebbe i documenti che possono essere utili ad assicurare un molestatore di bambini alla giustizia? Quello che ho sperimentato personalmente è un rifiuto a collaborare, una chiusura  e un silenzio di  carattere pressoché ostruzionistico alle indagini di polizia..>>

Anche Karen Morgan, una vittima degli abusi sessuali di Mark Sewell, che una tempo era un anziano della congregazione di Barry, Vale of Glamorgan , ha criticato l’azione.

La donna ha affermato: <<Al tempo della mia vicenda, alla polizia venne detto che non esisteva documentazione relativa al mio caso poiché era stata distrutta. Le carte avrebbero dovuto contenere tutte le prove documentate dai numerosi incontri con gli anziani. Pur conoscendo l’importanza di questi documenti il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova sembra stia intenzionalmente istruendo i propri anziani a non conservali. Questo non fa che confermare la mia opinione che il Corpo Direttivo sia più interessato a proteggere la propria immagine che a prendersi cura delle vittime>>.

Caduto in disgrazia il manager Sewell è stato imprigionato nel 2014 dopo essere stato condannato a un totale di otto imputazioni per reati sessuali .

Un portavoce della chiesa geovista ha affermato: <<Siamo impegnati a fare tutto il possibile per prevenire gli abusi sui minori e per fornire conforto spirituale a tutti coloro che hanno sofferto di questo terribile peccato e crimine>>.

Parlando della disposizione trapelata,  il portavoce ha aggiunto: <<Il documento … è semplicemente un promemoria annuale inviato agli amministratori della congregazione per incoraggiarli a seguire le procedure standard in modo da assumersi le proprie responsabilità in base alla normativa sulla tutela dei dati personali e ad altre disposizioni legislative>>.

Inoltre portavoce ha detto: <<I testimoni di Geova aborriscono pedofilia e la vedono come un crimine atroce e un peccato. La sicurezza dei nostri figli è della massima importanza. Per decenni le nostre riviste La Torre di Guardia e Svegliatevi !, così come il nostro sito jw.org , hanno pubblicato articoli per  i Testimoni di Geova e per il pubblico in generale su come proteggere i bambini dagli abusi. Noi non abbiamo clero pagato. Gli anziani di congregazione rispettano le leggi di segnalazione dell’abuso infantile e i principi di protezione dei dati contenuti nel Data Protection Act del 1998. (Romani 13: 1) Forniscono alle vittime di abusi e alle loro famiglie conforto spirituale dalla Bibbia. (Isaia 32: 2; 1 Tessalonicesi 5:14). La vittima e il suo o i suoi genitori hanno il diritto assoluto di denunciare il fatto alle autorità governative. (Galati 6: 5) Gli anziani di congregazione non proteggono gli abusatori dalle autorità o dalle conseguenze delle loro azioni. (Galati 6: 7). Chiunque commette il peccato di abusi sui minori affronta l’espulsione dalla congregazione. Se una persona sta servendo in una posizione di responsabilità viene rimosso. Ogni insinuazione che i testimoni di Geova coprano gli abusi sui minori è assolutamente falsa>>.

Un portavoce della Independent Inquiry into Child Sexual Abuse ha dichiarato: <<La Presidenza ha fatto presente che l’inchiesta indagherà gli abusi in tutti i contesti religiosi (tra cui tutte le fedi e tradizioni religiose) e ha emesso una lettera di intimazione di conservazione / non-distruzione dei documenti indirizzata ai leader delle 18 principali organizzazioni religiose>>.

 

Articolo originale a firma di 

 

Libera traduzione tratta dal blog favisonlus

https://favisonlus.wordpress.com/2016/02/07/regno-unito-i-testimoni-di-geova-hanno-ordinato-la-distruzione-di-documenti-che-avrebbero-potuto-essere-utilizzati-nellambito-della-commissione-indipendente-sugli-abusi-sessuali-istituita-a-lon/

FONTE ORIGINALE: WalesOnline

http://www.walesonline.co.uk/news/wales-news/jehovahs-witnesses-ordered-destruction-notes-10848053

I Testimoni di Geova proteggono gli abusatori di bambini? Ecco la loro risposta

22 Dicembre 2014

…NEGANDO, NONOSTANTE L’EVIDENZA.

I leader dei Testimoni di Geova sostengono di non proteggere i molestatori sessuali.

 

Malgrado le prove secondo cui  l’organizzazione dei Testimoni di Geova in Australia non ha segnalato più di 1,000 accuse di abusi sessuali in danno di minori, i leader della religione sostengono di stare svolgendo un ottimo lavoro per proteggere i bambini.

La replica arriva da un documento di 141 pagine depositato dai Testimoni di Geova presso una commissione governativa australiana che investiga il dilagante abuso sessuale infantile all’interno della religione.

Il documento consente un inusuale sguardo nel ragionamento di un’organizzazione che è stata messa sotto tiro  in almeno tre continenti per aver protetto i pedofili dai procedimenti giudiziari.

E ‘del tutto evidente che i Testimoni di Geova, almeno negli ultimi 65 anni, hanno svolto un ruolo proattivo nell’accertare e documentare tali abusi e adottato misure contro gli abusatori accertati “, si legge nella presentazione

Negli ultimi anni, i leader dei Testimoni di Geova hanno lavorato per evitare di rispondere in merito alle proprie politiche allontanando i media, occultando documenti sotto citazione in giudizio e, in alcuni casi, rifiutando di testimoniare in tribunale.

Ora i Testimoni sono di nuovo passati all’attacco. Nella loro confutazione, dipingono gli avvocati nel settore come inesperti, i testimoni come inaffidabili, il sistema di giustizia penale come inefficace e la Commissione reale australiana responsabile di aver oltrepassato il suo mandato.

Affermano di non proteggere coloro che abusano, di non mettere in pericolo i bambini e di non infrangere la legge. In discussione sono le direttive politiche provenienti dal quartier generale mondiale della religione a New York. Tra le quali:

  • Gli anziani devono riferire ogni accusa di abusi sessuali su minori al quartier generale, ma non alle autorità secolari se non richiesto dalla legge.
  • Gli anziani non devono agire contro un soggetto accusato di essere un molestatore di bambini, senza una confessione o due testimoni del crimine.
  • Gli anziani non devono comunicare alla congregazione che si è verificato un abuso su minori, anche quando il molestatore è autorizzato a rimanere un membro.

Ecco un rapido sguardo ad alcune delle argomentazioni presenti nella risposta dei Testimoni.

  • La sicurezza dei minori  è la massima priorità dell’organizzazione: “La sicurezza della vittima e degli altri bambini nelle congregazioni dei testimoni di Geova è la prima preoccupazione degli anziani, della filiale Australia e del Corpo Direttivo”
  • I Testimoni di Geova rispettano le leggi secolari: “Fino a quando non vi è alcuna violazione della legge secolare, la gestione del peccato dell’ abuso sui minori basata dai Testimoni di Geova sulla Scrittura non può essere biasimata da un punto di vista laico”
  • La maggior parte dei casi di violenza sessuale non sono comunque perseguiti : “In altre parole, il ricorso al sistema della giustizia penale non è un ‘toccasana’ al problema”
  • La regola dei due testimoni non può essere cambiata: “I testimoni di Geova ritengono che il requisito dei due testimoni non si discute poiché fondato su precetti scritturali presenti nella Legge mosaica e riaffermati da Gesù Cristo e dall’apostolo Paolo”
  • I Testimoni di Geova monitorano la cattiva condotta sessuale dei giovani membri per prevenire gli abusi sui bambini: “Gli anziani sono incaricati di chiamare l’ufficio locale se vengono a sapere che un minore è coinvolto in ‘sexting’ (scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e/o video a sfondo sessuale, tramite cellulare o per via telematica)
  • Gli anziani possono punire gli stupratori di bambini, anche se non chiamano la polizia: “Gli anziani possono avvertire l’accusato o imporre delle restrizioni al suo contatto con i bambini; e successivamente disassociare l’accusato per aver violato tali restrizioni “
  • Non tutti coloro che abusano sono recidivi: “La sola presenza di un trasgressore in una congregazione non comporta necessariamente che altri bambini di una congregazione o della comunità siano a rischio.”
  • Il pentimento è una lunga strada: “Se una persona è veramente pentita,  da quel momento, per sua natura,e è improbabile che possa peccare nuovamente perché i soggetti pentiti hanno una comprensione della loro iniquità e non vogliono ripeterla”
  • I Testimoni di Geova possono valutare il rischio di recidiva di un abusatore così come chiunque: “Inoltre, né gli psichiatri, né gli psicologi, hanno il monopolio sulla previsione del comportamento umano. Infatti, tutti i giorni della settimana, la gente comune prevede con una certa precisione il comportamento degli altri e, in generale, le nostre esperienze quotidiane dimostrano l’accuratezza di tali previsioni “.

 

Articolo a firma di Trey Bundy 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della SocietàTorre di Guardia

FONTE ORIGINALE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/24232/

 

NOTA SULL’AUTORE: Trey Bundy è un apprezzato giornalista investigativo di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova e diversi articoli sul medesimo tema

NOTA 2: Vedi anche, al link di seguito, precedente articolo, titolato “LA TERRIBILE VERITÀ: ABUSATORI SESSUALI DI BAMBINI PROTETTI DALLE POLITICHE GEOVISTE, VITTIME TRASCURATE E “PUNITE”, concernente il recente Rapporto stilato dall’avvocato Angus Stewart che ha condotto l’inchiesta sulle politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova per la “Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori”

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/12/08/la-terribile-verita-abusatori-sessuali-di-bambini-protetti-dalle-politiche-geoviste-vittime-trascurate-e-punite/

Ecco come la leadership geovista sta reagendo alle indagini sulle politiche di gestione degli abusi sessuali sui bambini

16 Dicembre 2015

 

FINGENDO CHE NULLA ACCADA…

Sthepen Lett, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova

Trey Bundy, noto giornalista di REVEAL The Center for Investigative Reporting, per cui ha curato diverse, documentate e approfondite inchieste sulla pedofilia nei Testimoni di Geova e sulle inquietanti politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile della Società Torre di Guardia, firma un nuovo articolo nel quale ci narra  quale sia, a oggi, la reazione della leadership geovista rispetto all’evidenza di drammatici fatti che stanno emergendo ovunque, nel mondo. Di seguito il suo racconto.

Di Trey Bundy

Assediata dai rapporti secondo cui i Testimoni di Geova proteggono gli abusatori di minori dalle azioni giudiziarie, la dirigenza geovista sembra aver optato per una strategia: <<Lasciamo che la storia si estingua>>.

Un  nuovo documentario portoghese trasmesso nel mese di ottobre, ha costituito l’ennesima notizia dal mondo per approfondire ulteriormente la politica dei Testimoni di non denunciare i pedofili alle forze dell’ordine. Come per altre notizie diffuse dai media, gli alti funzionari hanno rifiutato di parlare con i giornalisti che hanno prodotto il documentario.

Tuttavia, dopo la messa in onda, David Splane, un membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, ha parlato a 600 congregazioni dal quartier generale portoghese della religione a Carnaxide, secondo TVI, la stazione che ha trasmesso il documentario. Il discorso di Splane ha aperto una finestra sul modo in cui i leader dei Testimoni di Geova stanno occupandosi dell’indagine.

<<I fratelli, adesso, chiameranno qualche volta New York per dire: “Perché non fate qualcosa al proposito? Si trattava di un programma terribile “, ha detto Splane, che era in visita alla sede centrale di Brooklyn. <<Cosa dobbiamo fare? Il giornalista ha una mente chiusa. Il giornalista non è interessato alla verità. E così noi di solito lasciamo le cose così come stanno e lasciamo che la storia si estingua>>.

Il documentario, titolato  “In the Shadow of Sin“, si è basato su documenti interni dei Testimoni ma secondo quanto dichiarato ancora da  Splane, si è trattato di un prodotto calunnioso, con commenti negativi formulati sui Testimoni di Geova senza che costoro fossero presenti per difendersi.

Ana Leal, la giornalista che ha narrato la vicenda, ha affermato di aver inviato numerose e-mail ai Testimoni e di essersi recata al quartier generale portoghese dell’organizzazione chiedendo la loro partecipazione prima della messa in onda del documentario Dopo le osservazioni di Splane nel mese di novembre, Leal è tornata e ha riprovato.

In un  successivo report, Leal ha dichiarato che i Testimoni l’hanno lasciata entrare solo per dirle: <<Non abbiamo nulla da aggiungere>>.

Reveal si è occupato delle politiche geoviste concernenti gli abusi sui minori sin dallo scorso anno. Ho chiamato e inviato e-mail  all’Ufficio delle relazioni con il pubblico dei Testimoni di Geova, decine di volte. Ho telefonato alle abitazioni degli alti funzionari, compresi i membri del Corpo Direttivo. Sono volato a New York per due volte ed entrato nel quartier generale mondiale dei Testimoni per richiedere interviste. Nessuno ha parlato.

Entrambe le volte, alla sede centrale, ho chiesto di visitare l’Ufficio delle relazioni con il pubblico al quarto piano e mi è stato detto di sedermi nella hall e attendere che il telefono di servizio sul muro squillasse.

Ogni volta, ho aspettato 30 minuti prima che un segretario di nome Bryce mi convocasse per informarmi che non ci sarebbe stata nessuna dichiarazione. Non mi ha permesso di entrare nel suo ufficio per discutere il motivo. Quando ho chiesto di Bryce  il suo cognome, si è ha rifiutato di darmelo.

Qualche ora prima che pubblicassimo la nostra prima storia nel mese di febbraio, la Torre di Guardia ha inviato una breve dichiarazione in luogo di una intervista asserendo che i Testimoni di Geova aborrono gli abusi sui minori e osservano le leggi secolari.

Due settimane dopo che la storia è stata resa nota, un altro membro del Corpo Direttivo, Stephen Lett, ha postato un video sul sito web dei Testimoni, respingendo le notizie secondo le quali l’organizzazione è permissiva verso i molestatori di bambini. Ha chiamato tali report “menzogne guidate dagli apostati” e “false storie concepite per separarci dall’organizzazione di Geova“. <<Dato che qualunque essere umano che cerca di farci scendere a compromessi con  princìpi biblici è in realtà un agente di Satana>>, ha affermato Lett.

Lett ha anche rifiutato di concedere un’intervista.

Splane ha detto ai seguaci in Portogallo, che Geova si sta già occupando della disinformazione diffusa dai giornalisti.

<<Lui manda i suoi Testimoni di porta a porta per correggere l’informazione>> ha sostenuto, riferendosi alle campagne di predicazione porta a porta per le quali l’organizzazione è nota.

I leader dei Testimoni di Geova hanno affermato pubblicamente che sono orgogliosi delle loro politiche di protezione dell’infanzia e che fanno  più delle altre religioni per proteggere i giovani membri dal male. Nonostante le crescenti cause legali e i report dei media  non sono riusciti ad ammettere che l’organizzazione ha nascosto gli abusi sui minori alle autorità secolari di tutto il mondo per decenni.

Non hanno espresso indignazione per l’abuso dei loro figli né dato indicazioni circa il fatto che cambieranno le loro politiche. Hanno invece fatto una cosa chiara: mandare via la stampa.

 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

FONTE ORIGINALE DELL’ARTICOLO: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/how-jehovahs-witness-leaders-are-responding-to-child-abuse-scrutiny/

La terribile verità: abusatori sessuali di bambini protetti dalle politiche geoviste, vittime trascurate e “punite”

8 Dicembre 2015

IL NUOVO RAPPORTO DEL GOVERNO AUSTRALIANO: LE POLITICHE DEI TESTIMONI DI GEOVA SCHERMANO DALLE FORZE DELL’ORDINE GLI ABUSATORI SESSUALI DI BAMBINI.

 

Le politiche dei Testimoni di Geova consentono agli abusatori sessuali di bambini di operare all’interno delle loro comunità senza il timore di essere segnalati alla polizia, secondo un nuovo rapporto pubblicato dal governo australiano.

Il rapporto scaturisce dalle audizioni pubbliche svoltesi questa estate, nel corso delle quali i Testimoni di Geova hanno dato testimonianza giurata sui protocolli dell’organizzazione concernenti l’abuso infantile.

Dal 1950, secondo il rapporto, la sede centrale dei Testimoni di Geova in Australia, ha riportato accuse di abusi sessuali su minori contro 1.006 membri che coinvolgono almeno 1.800 vittime. Anche se 579 membri hanno confessato di aver commesso abusi sui bambini nessuno  è stato segnalati alla polizia o ad altre autorità.

“E’ politica e pratica dell’organizzazione dei Testimoni di Geova … di non denunciare le accuse di abusi sessuali su minori alla polizia o ad altre autorità se non richiesto dalla legge“, recita il rapporto.

L’avvocato Angus Stewart, che ha condotto l’inchiesta per la Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori, ha presentato 77 distinti punti critici delle politiche e pratiche dei Testimoni di Geova concernenti l’abuso sessuale infantile e la deposizioni rese durante le audizioni.

I risultati confermano quelli di una indagine di Reveal  che ha mostrato come le politiche dei Testimoni di Geova abbiano schermato gli abusatori sessuali di bambini negli Stati Uniti da azioni penali, in alcuni casi, permettendo loro di abusare di più bambini.

Stewart ha scritto che l’organizzazione ha favorito tra i suoi seguaci un senso di sfiducia verso le autorità secolari. E’ stato particolarmente severo circa il processo giudiziario interno dell’organizzazione, in cui una vittima di abusi  deve confrontarsi con l’abusatore in persona e le è vietato di condurre chiunque a suo sostegno durante il processo.

“L’attuale documentata procedura per rispondere alle accuse di abusi sessuali su minori nell’organizzazione dei Testimoni di Geova è incentrata soprattutto sui diritti e il conforto del presunto colpevole, con scarsa attenzione per le condizioni della vittima di abuso“, ha scritto Stewart,

Stewart ha anche  contestato la pratica dei Testimoni di ostracizzare i membri che lasciano o vengono espulsi dall’organizzazione.

La politica dell’organizzazione dei Testimoni di Geova di costringere i propri aderenti a evitare attivamente coloro che lasciano l’organizzazione … è particolarmente crudele verso coloro che hanno sofferto abusi sessuali infantili nell’organizzazione e che vogliono andarsene poiché ritengono che le loro denunce non sono state adeguatamente affrontate “, ha riportato nella relazione il consigliere della Commissione reale.

Nel corso delle audizioni estive, Stewart ha interrogato Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dell’organizzazione a New York, sulla gestione dell’organizzazione rispetto le accuse di abusi da parte di due vittime, che hanno  testimoniato innanzi alla Commissione. Nel suo rapporto, Stewart ha contestato l’affermazione fatta da Jackson di nutrire comprensione per loro.

Il mancato esame da parte di Jackson delle testimonianze delle vittime prima di rendere la sua deposizione “smentisce la sua  dichiarata empatia per i superstiti di abuso e il suo asserito riconoscimento dell’importanza del loro punto di vista”, ha scritto Stewart.

I Testimoni di Geova con sede in Australia ricevono segnalazioni di abuso sessuale infantile, tre o quattro volte al mese, evidenzia il rapporto del consigliere.

La Commissione Reale ha il potere di indagare su qualsiasi organizzazione pubblica o privata che opera con i bambini, tra cui chiese, scuole, centri di cura e società sportive. La Commissione non ha il potere di perseguire i pedofili accusati ma ha riferito più di 800 casi alle agenzie preposte all’applicazione della legge in Australia.

I Testimoni di Geova sono attualmente sotto inchiesta anche nel Regno Unito da parte della Commissione che regolamenta gli enti di benificenza per il possibile fallimento nel proteggere i bambini dagli abusi.

Negli Stati Uniti, i Testimoni affrontano più di una dozzina di cause intentate da presunte vittime che affermano di essere state abusate da bambini da parte dei membri delle loro congregazioni.

 

FONTE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/jehovahs-witnesses-shield-child-sexual-abusers-from-police-report-says/

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

NOTA SULL’AUTORE:Trey Bundy, è un apprezzato giornalista di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova.

Così l’organizzazione geovista reagisce alle accuse del fallimento della politica di gestione dell’abuso sessuale infantile (ultima parte)

3 Dicembre 2015

Tratto da un articolo di 

SECONDA PARTE 

Leggi la prima parte dell’articolo qui

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/category/articoli/

L’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA CHIEDE ASSISTENZA AD AVVOCATI E DOTTORI COMMERCIALISTI…PER TUTELARE CHI?

[…] Certamente i Testimoni di Geova, essendo una religione basata sull’amore e guidata dallo Spirito Santo, preoccupandosi di queste povere e piccole pecorelle della congregazione di Dio, intendono farsi perdonare e tutelare maggiormente i bambini dall’essere vittimizzati e sono quindi passati subito all’azione. Non hanno perso tempo nel mostrare a quelle vittime “l’amore e la preoccupazione” che il sig. G. Jackson voleva esprimere nei loro confronti nella  testimonianza resa nell’ambito dell’inchiesta della Commissione australiana. Lo hanno fatto subito, prima ancora che il sig. Stewart presentasse le sue risultanze, inviando una comunicazione urgente, accorata e sincera di richiesta di assistenza da parte di…legali e contabili.

Cattura lettera aussie

Se non riuscite a distinguere bene la lettera, la Società Torre di Guardia sta chiedendo agli anziani in Australia di inviare loro i nomi e altre informazioni su testimoni di Geova che siano “legali, avvocati patrocinatori, contabili praticanti certificati e dottori commercialisti”.

Deduco che la Torre di Guardia si stia preparando ad affrontare la valanga di denunce a seguito delle risultanze della Commissione Reale. Il lavoro svolto dalla Commissione ha senza dubbio spronato molte vittime a riflettere sulla possibilità di farsi avanti per chiedere, come è giusto, un qualche tipo di compenso per l’abuso subito.

E’ probabile che la Società Torre di Guardia necessiti di contabili per trasferire il denaro e di legali o avvocati patrocinatori per essere tutelata da qualsiasi responsabilità. A prescindere da questo, ciò che trovo più preoccupante è che  non hanno hanno fatto nessuna richiesta per counselor, terapeuti, psicologi, medici, professionisti con esperienza nel trattamento di vittime di abuso sessuale infantile. Persone che potrebbero aiutare la stessa organizzazione a preparare al meglio le loro risposte quando bambini e adulti presentano accuse di abusi sessuali e ad assistere adeguatamente queste vittime.

Si perdoni la mia espressione, ma la Società Torre di Guardia vuole tutelare le proprie chiappe e i propri beni, non le proprie vittime. A quanto pare a costoro nemmeno viene in mente che il vero problema a cui dovranno far fronte in futuro è il modo in cui gli anziani in pratica maltrattano le vittime di abuso sessuale infantile e questi uomini inesperti, privi di qualifiche, mancanti di empatia, sovente adirati e misogini, non hanno professionalità per parlare con queste vittime, ancor meno per investigare le accuse.

Sembra inoltre ancora non comprendano gli errori delle loro pratiche e politiche che richiedono  la presenza di un secondo testimone all’abuso sessuale di minore, prima che lo stupratore venga estromesso dalla congregazione, permettendo che tale persona abbia di fatto accesso illimitato ai bambini sia nell’ambito della congregazione che nella famiglia, nel quartiere e così via.

Quella non è affatto la preoccupazione della Società Torre di Guardia. Come ho riferito apertamente in questo post, Geoffrey Jackson può aver detto che lui voleva esprimere “amore e preoccupazione” per le vittime, ma non si è nemmeno degnato di prendersi il disturbo di leggere le loro dichiarazioni.

Il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova ha avuto la sua opportunità per manifestare preoccupazione per le vittime di pedofilia, ma si è riferito a tali accuse come a “menzogne degli apostati”.  Ancora una volta sembra non stiano riuscendo a mostrare alcun tipo di preoccupazione per le vittime. Stanno preparando la loro risposta al danno che questa religione ha causato alle vittime di abusi sessuali infantili, ma con un esercito di legali per combattere in tribunale e un esercito di contabili per nascondere i soldi che potrebbero usare per la terapia e altri tipi di assistenza.

Il loro “amore e preoccupazione” è per sé stessi, per il proprio denaro e la propria reputazione.  A quanto pare direi che per costoro le  vittime possono andarsene all’inferno, ma io so per certo che molte di loro sono già lì.

 

FONTE: JWVICTIMS.ORG

http://jwvictims.org/2015/12/02/jehovahs-witnesses-respond-to-how-theyve-failed-child-sex-abuse-victims-with-a-call-for-lawyers-and-accountants/

 

Così l’organizzazione geovista reagisce alle accuse del fallimento della politica di gestione dell’abuso sessuale infantile

2 Dicembre 2015

Tratto da un articolo di 

PRIMA PARTE

L’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA CHIEDE ASSISTENZA AD AVVOCATI E DOTTORI COMMERCIALISTI…PER TUTELARE CHI?

Questa settimana, Angus Stewart, Senior Counsel per la “Commissione Reale sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori in Australia”, ha presentato le sue prime conclusioni e la relazione concernente il suo interrogatorio dei Testimoni di Geova.

Nel suo rapporto Stewart ha elencato decine di fallimenti che ha constatato nella religione geovista in relazione a come questa ha gestito e risposto alle accuse di abusi sessuali sui bambini. La relazione in formato pdf, è consultabile qui.

Ho molte cose da dire sulle sue prime conclusioni compreso il fatto che le vittime donne erano molto a disagio nel dover riferire dell’abuso subito a un comitato di soli uomini, alle quali  veniva detto di non parlare (ad altri) del loro abuso per rispetto delle famiglie dell’abusatore e che erano anche costrette a presenziare agli studi biblici condotti da e alla presenza del loro molestatore.

E’ stato anche dichiarato che era assolutamente scorretto per gli anziani portare un presunto abusatore a casa della vittima e mettere la vittima difronte all’accusato in quel modo.

Il si. Stewart ha inoltre affermato nella sua relazione che la preoccupazione degli anziani che si occupavano di gestire le accuse di abusi era rivolta alla reputazione della congregazione non alla vittima. In un punto dichiara “il trattamento riservato dagli anziani alla vittima BCG era privo di comprensione e sostegno e l’ha fatta sentire indegna e indifesa“.

L’elenco potrebbe continuare da qui e niente di tutto ciò è positivo per i Testimoni di Geova. Durante l’inchiesta il presidente della Commissione Reale ha affermato di non avere mai visto un’organizzazione con  problemi così numerosi nell’affrontare le accuse di abuso sessuale sui bambini come i Testimoni di Geova ed era evidente dalle testimonianze delle vittime, degli anziani e anche del membro del Corpo Direttivo, Geoffrey Jackson, che le vittime erano rimaste traumatizzate, abbandonate e messe a tacere dall’organizzazione, sentendosi ulteriormente abusate, più di quanto non fossero prima di aver riferito la molestia.

Certamente i Testimoni di Geova, essendo una religione basata sull’amore e guidata dallo Spirito Santo, preoccupandosi di queste povere e piccole pecorelle della congregazione di Dio, intendono farsi perdonare e tutelare maggiormente i bambini dall’essere vittimizzati e sono quindi passati subito all’azione. Non hanno perso tempo nel mostrare a quelle vittime “l’amore e la preoccupazione” che il sig. G. Jackson voleva esprimere nei loro confronti nella  testimonianza resa nell’ambito dell’inchiesta della Commissione australiana.

Lo hanno fatto subito, prima ancora che il sig. Stewart presentasse le sue risultanze, inviando una comunicazione urgente, accorata e sincera di richiesta di assistenza da parte di…legali e contabili.

Cattura lettera aussie

 

FINE PRIMA PARTE

CONTINUA

 

FONTE: JWVICTIMS.ORG

http://jwvictims.org/2015/12/02/jehovahs-witnesses-respond-to-how-theyve-failed-child-sex-abuse-victims-with-a-call-for-lawyers-and-accountants/

 

 

Perché parlare della Società Torre di Guardia e di violazione dei diritti umani?

1 Novembre 2015

Da un articolo di Jeni Lundblom

IL CORAGGIO DI PARLARE CHIARO

Spesso, quando parlo con amici e conoscenti mi chiedono: “Perché?Perché ti interessa quello che fanno i Testimoni di Geova? Perché preoccuparsi di scrivere articoli o aiutare il movimento degli ex testimoni di Geova? Perché, semplicemente, non guardare oltre e dimenticare tutto? ”

Sono sicura che alcuni di voi leggendo questo si pongono analoghe domande.

Per l’osservatore casuale, i Testimoni di Geova sono nel migliore dei casi un gruppo di brava gente, e nella peggiore ipotesi, dei disturbatori che bussano alla porta con un messaggio sulla fine del mondo,  La persona comune non classificherebbe la Torre di Guardia come pericolosa. Ma questo non è assolutamente vero. Ed è per questo che parlo chiaro.

Parlo apertamente perché le famiglie sono state distrutte dalla politica ingiusta e crudele dell’ostracismo praticata dallaTorre di Guardia

Una persona che decide di lasciare l’organizzazione deve farlo pur sapendo che si perderanno amici e anche parenti di sangue a causa della politica della Torre di Guardia che richiede di evitare coloro che rifiutano i loro insegnamenti. Personalmente ho una sorella che non vedo da tredici anni. Siamo cresciute insieme inseparabili e ora siamo estranee. Non ha mai conosciuto mia figlia, e a meno che  lei non decida di andarsene, io non potrò mai incontrare i suoi figli.

I miei genitori sono persi e francamente dispero di recuperare quel rapporto. Io vengo ostracizzata.  E’ ingiusto e fa male. Quindi, parlo chiaro

Parlo apertamente perché le donne e i bambini sono reclusi poiché vittime degli insegnamenti misogini alla Sala del Regno

La pedofilia e  violenza domestica vengono insabbiate in maniera allarmante in tutto il mondo. Gli uomini al comando preferiscono continuare a mantenere pulito  il marchio Torre di Guardia piuttosto di ammettere un problema con l’abuso e cambiare le politiche che danneggiano le persone vulnerabili tra loro.

A meno non vi siano due testimoni del fatto, un bambino che è molestato non ha alcuna speranza di ricorrere se l’abusatore nega le sue accuse.

Una donna che è percossa dal marito non lo può lasciare e mantenere rispettabilità all’interno dell’organizzazione. L’unico consiglio offertole è di “essere una moglie migliore.”

Ero quella moglie. So come ci si sente. Quindi, parlo chiaro.

Parlo apertamente perché innumerevoli persone innocenti hanno perso la vita a causa di una interpretazione distorta di un versetto biblico sul nutrirsi di sangue

Le persone continuano letteralmente a morire, rifiutando le trasfusioni di sangue. Le esistenze di innumerevoli uomini, donne, bambini e addirittura neonati sono considerate meno importanti che seguire le disposizioni del Corpo direttivo. Non sopporto di vedere questa perdita insensata di vite umane. Mi fa troppo male osservare  queste vittime della follia venire sacrificate. Quindi, parlo chiaro

Parlo apertamente perché ai bambini e ai giovani, molti dei quali non conoscono altro modo di vivere, viene negato l’accesso a un’istruzione di qualità

Lo studio a casa, tra i testimoni di Geova è essenzialmente incoraggiato per isolare i bambini dal resto del mondo esterno. Viene detto loro che l’apprendimento alle scuole superiori e all’università è peccato, che la lettura di qualsiasi cosa al di fuori delle informazioni  fornite dalla Torre di Guardia, è un percorso verso la distruzione, che assumere una decisione informata, valutando tutte le fonti su un argomento, potrebbe rendere colpevoli di un crimine noto come apostasia.

Sono stata una bambina che aveva troppa paura di fare domande. Da adulta, posso comprendere quante opportunità ho perso nella vita non proseguendo l’istruzione. E’ faticoso ora laurearmi e crescere un bambino allo stesso tempo. Quindi, parlo chiaro.

Parlo per quelli ancora dentro che stanno soffrendo.
Parlo per quelli che sono stati abbandonati o che hanno perso i propri cari per queste politiche.
Parlo per quelli troppo fragili per condividere le loro storie.
Parlo apertamente per offrire appoggio a coloro che stanno cercando di aiutare.
Io parlo per informare l’opinione pubblica e, possibilmente, per impedire che altre persone possano essere ferite.

FONTE: JW Survey

http://jwsurvey.org/apostates/the-friday-column-why-speak-out

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

AVVERTENZA: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti. Ci scusiamo per eventuali errori