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Al via il Global Survey 2016 per raccogliere pareri da tutto il mondo sulle pratiche dell’organizzazione geovista

8 Febbraio 2016

E PER NON ESSERE PIU’ UNA MAGGIORANZA SILENZIOSA…

Anche quest’anno il noto attivista John Cedars, (alias Lloyd Evans), ha lanciato il   Sondaggio Globale 2016, dedicato ai membri dell’organizzazione geovista, agli ex appartenenti e ai non battezzati.

Il sondaggio, ideato per raccogliere opinioni e pareri in merito alle pratiche dell’organizzazione, ha preso il via questo fine settimana e ha già visto l’adesione di oltre un centinaio di persone. Lo scorso anno il Global Survey aveva registrato la partecipazione di  6.083 votanti, tra cui 1.022 testimoni di Geova, 145 anziani in servizio (di cui 25 coordinatori), 772 anziani inattivi, 1.706 ex membri (fader), 1.461 tra disassociati  / dissociati e 949 partecipanti non battezzati (di cui 597 con familiari geovisti) .

Nel 2014 avevano preso parte al sondaggio 5166 persone, con una crescita significativa rispetto le indagini degli anni precedenti (1.118 partecipanti nel 2011, 1.488 nel 2012 e 1.751 nel 2013). Vedi un nostro post al link di seguito

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/09/18/la-maggioranza-silenziosa-parla-i-risultati-del-global-survey-2014-che-ha-dato-voce-a-testimoni-di-geova-a-non-battezzati-e-agli-ex-membri/

Come già evidenziato in passato dallo stesso Cedars i risultati non potranno considerarsi rappresentativi del pensiero di TUTTI i Testimoni di Geova, ma è comunque incoraggiante, secondo l’attivista, constatare che un numero sempre crescente di testimoni, ex testimoni e non battezzati ricorrano a questa occasione per esprimere il loro onesto parere circa l’organizzazione e le sue pratiche. Non va inoltre dimenticato che i Testimoni di Geova hanno regole severe in merito all’utilizzo della rete internet e all’accesso a siti considerati apostati.

Tra i risultati dello scorso anno si segnala che il 67% dei testimoni non attivi hanno dichiarato di voler lasciare l’organizzazione laddove sia abolita la pratica dell’ostracismo; il 90% tra disassociati e dissociati hanno affermato di essere più felici da quando hanno abbandonato il culto; 27 anziani hanno ammesso di essere a conoscenza della pedofilia nella loro congregazione; il 46% di Testimoni di Geova attivi, ha riferito che avrebbe, apertamente o segretamente, accettato le trasfusioni di sangue; il 13% dei testimoni di Geova votanti avrebbero invece dato il consenso a lasciare morire il proprio bambino per mancanza di una trasfusione, il 10% dei testimoni di Geova partecipanti al sondaggio si è detto soddisfatto del fatto che le proprie donazioni siano usate per coprire le spese legali concernenti casi di abuso sessuale, 113 persone partecipanti al sondaggio hanno affermato di essere state vittime di abuso sessuale infantile all’interno dei Testimoni di Geova, 1123 votanti hanno detto di aver contemplato o tentato il suicidio come risultato delle loro credenze o a seguito della prospettiva dell’ostracismo; solo 136 su 6.083 partecipanti al Global Survey 2015 si sono detti d’accordo con tutti gli insegnamenti della Torre di Guardia.

 

Per ulteriori approfondimenti sui risultati si veda

The 2016 Global Survey of Jehovah’s Witnesses is launched!

Per partecipare al nuovo Sondaggio Globale 2016, cliccare qui:

https://www.surveymonkey.com/r/jwsurvey2016

 

Notizia tratta dal sito JW Survey

 

 

10 anni fa la misteriosa scomparsa di Emo Piccioni. La battaglia del figlio Marco, tra pressioni e mancata collaborazione

31 ottobre 2015

Mi chiamo Marco Piccioni e sono il figlio di Emo, testimone di Geova sequestrato il 31/10/2005 e mai più ritrovato. Sono oltraggiato nel leggere come i miei ex confratelli modifichino apertamente la verità. Io e la mia famiglia abbiamo ricevuto molte pressioni affinchè le indagini circa il sequestro di mio padre non coinvolgessero i testimoni anche se ogni evidenza dimostrava con chiarezza come il sequestro fosse avvenuto proprio con l’intento di colpire i testimoni di Geova. Anziani, il rappresentante stampa locale e la stessa sede centrale hanno più volte insistito affinché noi, nel parlare con la stampa, evitassimo qualsiasi riferimento ai testimoni. Anzi per loro l’ideale era che evitassimo del tutto i giornalisti. Questo ha portato ad un ritardo nelle indagini con conseguanze davvero deleterie. Per qualsiasi informazione sul caso Emo Piccioni vi invito a consultare il sito di Chi l’ha visto.

(da un commento del figlio di Emo Piccioni  all’articolo «Adesso basta, siamo stufi di obbedire alla nostra religione» de LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 2 giugno 2010)

A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA DI EMO

A 10 anni dalla scomparsa di Emo Piccioni, la sua scheda compare ancora sul sito di CHI L’HA VISTO?, ma nulla è concretamente emerso dalle indagini investigative, nonostante l’incessante battaglia della sua famiglia per la ricerca della verità. Una battaglia, come ha ripetutamente ricordato il figlio Marco, costellata anche di mancata collaborazione, di pressioni, di “obblighi al silenzio”  che finirono, di fatto, col ritardare le indagini. L’inchiesta venne ufficialmente archiviata nel febbraio 2008. Ripercorriamo la storia di questo uomo attraverso alcuni articoli di stampa, un servizio della trasmissione televisiva CHI L’HA VISTO? e le parole del figlio Marco

LA STAMPA 2 settembre 2006

“L’ipotesi è inquietante: un artigiano Testimone di Geova, scomparso da un anno, potrebbe stato «punito» per vendetta da un ex confratello, espulso dalla Congregazione. A questa ipotesi, rigettata con decisione dai Testimoni di Geova, si aggrappa Marco, il figlio di Emo Piccioni, 55 anni. Abita a Fontaneto d’Agogna, trenta chilometri dal capoluogo, vicino a Borgomanero dove il 31 ottobre 2005 il padre Emo sta tenendo una conferenza nella Sala del Regno: squilla il telefono ed esce trafelato. Da quel momento se ne perdono le tracce. Giorni dopo viene trovata la sua auto, chiusa a chiave sulla piazza di Prato Sesia. Poi più nulla, soltanto la disperazione della moglie Enza Gentina che con il figlio batte tutte le piste, tappezza i muri e le cabine telefoniche di volantini. […] emergono testimonianze che aggrovigliano il mistero. Piccioni ha risposto al telefono a qualcuno che lo invitava ad andare a Prato Sesia per recuperare documenti persi. Si scoprirà poi che telefonate di questo tenore sarebbero arrivate ad altri confratelli della zona e della Bassa Valsesia, con richieste d’incontri e appuntamenti andati a vuoto. E tutti sono tornati a casa. Non Emo Piccioni. […] Un confratello carismatico che partecipava al Consiglio degli anziani, quello che eroga le pene inappellabili che portano alle espulsioni. Si fa strada anche l’ipotesi di una setta satanica che avrebbe preso di mira i Testimoni di Geova. Ma un anno dopo il figlio avvalora l’altra possibilità. «Forse c’è qualcuno nella zona – dice – che pensa di aver subito qualche torto. La traccia da seguire è quella religiosa. Dietro la scomparsa non c’è alcuna decisione di cambiare vita nè un suicidio, non era depresso». Una tesi, quella di Marco Piccioni, rilanciata da Adriano Fontani, toscano, fondatore dell’associazione dei fuoriusciti dai Testimoni di Geova: «La congregazione è molto rigorosa e in alcuni casi si arriva all’espulsione di chi si comporta in maniera non conforme. L’allontanamento può avere conseguenze molto serie, soprattutto di natura psicologica e chi ha subito la punizione può covare risentimento e odio». Secondo Fontani non è detto che l’obiettivo fosse Piccioni: «Potrebbe essere qualcuno che voleva vendicarsi comunque dei Testimoni per quello che a suo giudizio era un torto subito. Piccioni ha risposto alla telefonata e a lui è toccato di andare al tragico appuntamento». Alberto Bertone di Moncalieri (Torino), Testimone che si occupa di pubbliche relazioni nel gruppo torinese, respinge questa tesi. «L’espulsione dalla Congregazione – osserva – è una norma che apparteneva al cristianesimo primitivo e che l’associazione di Geova ha fatto propria. Spetta a un gruppo di anziani decidere. In trent’anni ho registrato 2 casi. I peccati gravi sono l’adulterio, tutti i reati di tipo sessuale, il furto. Non esiste un Tar, la nostra è una giustizia interna».

IL FIGLIO DI EMO PICCIONI, LO SCOMPARSO: VOLEVANO CHE DISTRUGGESSI LE INFORMAZIONI SU MIO PADRE

«Mi hanno espulso dai Testimoni di Geova»
 Marco Piccioni, figlio di Emo, il Testimone di Geova scomparso il 31 ottobre 2005 e di cui non è stata più trovata traccia, è stato espulso dall’associazione religiosa dopo il suo rifiuto di distruggere le informazioni ricevute via Internet e che farebbero riferimento a una possibile pista religiosa nella scomparsa del padre. «Sono sconcertato – dice Marco Piccioni – perché ho fatto parte per 21 anni dei Testimoni di Geova ed in questo periodo mi sono sempre impegnato in modo attivo per loro, ma da quando ho iniziato a chiedere che rivelassero delle informazioni che potevano in qualche modo aiutare nelle indagini sulla scomparsa di mio padre, non solo non ho più ricevuto collaborazione, ma mi è stato chiesto esplicitamente di non parlare più dei Testimoni di Geova in questa vicenda».

Marco Piccioni è stato convocato dal «Comitato di giustizia», che ha ribadito la richiesta: «Mi hanno chiesto anche di cancellare tutte le e-mail passate e future che riguardassero in qualche modo mio padre: ovviamente ho risposto di no. Così ieri ho ricevuto la raccomandata che mi annuncia che non faccio più parte dei Testimoni di Geova. Sono davvero sconcertato da questo comportamento, soprattutto perché sono dell’avviso che la collaborazione dei Testimoni di Geova sarebbe preziosa per trovare qualche utile pista. Resto sempre dell’idea che qualcuno abbia voluto vendicarsi di un membro dell’associazione per qualche decisione che non è stata accettata e che ha causato questa reazione, ma non capisco davvero questo comportamento: chiedere la collaborazione è forse una colpa? Voglio invece che si vada proprio a fondo per capire chi possa avere avuto motivi di rancore o di altro e questo aiuto potevamo averlo proprio dai Testimoni di Geova. Invece è arrivato il provvedimento di espulsione, una decisione sconcertante, che mi dà molto da riflettere».

A seguito di questo articolo alcuni commentatori intervennero per esprimere solidarietà a Marco e alla sua famiglia, ma altri dubitarono delle sue asserzioni e si scagliarono contro lui e contro gli ex membri dell’organizzazione geovista.
I lettori interessati possono consultare i testi al seguente link
http://quotidianocattolico.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=7548763
Concludiamo con la risposta di Marco a quei commenti e lanciando un sentito appello a chiunque avesse informazioni sulla scomparsa di Emo Piccioni, a segnalarle alle autorità o a contattare, anche in forma anonima. la redazione di Chi L’ha Visto?
Marco Piccioni .. vorrei aggiungere qualche cosa. 
E mi spiace poterlo solo scrivere. Le lettere sono fredde, non lasciano trasparire i sentimenti. Fa male davvero leggere accuse del genere. Fa male perché non puoi spiegare a sconosciuti le notti insonni, il pianto di una madre, il dolore di una figlia.
Il senso di tradimento che ti colpisce quando coloro che rivestono il ruolo di pastori spirituali ti tradiscono.
Quando chiedi loro un gesto di solidarietà che permetta l’esclusione di una pista determinante e ti senti sbattere la porta in faccia.
Per paura? per ignoranza? non penso per cattiveria.
Ma per un insano senso di lealtà agli uomini.
Perché far sapere se ci sono stati casi gravi di disassociazioni nella zona può recare biasimo….a chi? a Dio?
Dio se la cava da solo! E’ agli uomini che si sacrifica un individuo, si, un galantuomo.  Caro Libero1978, che dirti? Vorrei arrabbiarmi, ma non ci riesco. Provo un filo di pietà. Sei un uomo d’onore? Non scusarti con me allora. Scusati con mia madre, che ieri , oggi e domani è al mio fianco.”
A Marco e a tutta la sua famiglia, i volontari dell’Associazione Vittime della Torre di Guardia esprimono sentita vicinanza e solidarietà
PER CONTATTARE CHI L’HA VISTO?
http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Scomparsi/ContentSet-364b29e5-5572-4c36-82e9-fcad1f52443f.html
http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/index.html

LA MAGGIORANZA SILENZIOSA PARLA. I risultati del Global Survey 2014 che ha dato voce a testimoni di Geova, ex membri e non battezzati

18 Settembre 2015

I RISULTATI DEL GLOBAL SURVEY 2014

Quest’oggi dalle pagine del blog, JW Survey, il noto attivista John Cedars, (alias Lloyd Evans), ha reso noti i risultati del Sondaggio Globale 2014, dedicato ai membri dell’organizzazione geovista, agli ex appartenenti e ai non battezzati.

Il sondaggio ideato per raccogliere opinioni e  pareri  in merito alle dottrine e alle pratiche dell’organizzazione, ha visto la partecipazione di 5166 persone, con una crescita significativa rispetto le indagini degli anni precedenti (1.118 partecipanti nel 2011, 1.488 nel 2012 e 1.751 nel 2013).

Benché, come evidenziato dallo stesso Cedars i risultati non possano considerarsi rappresentativi del pensiero di TUTTI i Testimoni di Geova,  è incoraggiante, secondo l’attivista, constatare che un numero sempre crescente di testimoni, ex testimoni e non battezzati ricorrano a questa occasione per esprimere il loro onesto parere circa l’organizzazione e le sue pratiche. Non va inoltre dimenticato che i Testimoni di Geova hanno regole severe in merito all’utilizzo della rete internet e all’accesso a siti considerati apostati.

 I risultati del sondaggio 2014 sono scaricabili qui in formato PDF

Di seguito alcuni dati statistici

  • 229 persone su 5.166 partecipanti (il 4%) hanno dichiarato di essere d’accordo con tutti gli insegnamenti e le pratiche della Torre di Guardia (solo 138 di questi erano testimoni attivi)
  • 16 votanti hanno affermato di essere beteliti attivi
  • 117 votanti hanno dichiarato di essere al servizio degli anziani
  • 1.599  persone dissociate e disassociate hanno preso parte al sondaggio, di queste il 42% ha affermato di essere ancora persona religiosa
  • 94% dei disassociati / dissociati si sono dichiarati più felici da quando hanno lasciato il culto
  • 1.603 persone su 4.242 partecipanti battezzati (38%) hanno detto di essere stati battezzati a 18 anni
  • 1.687 sono i testimoni inattivi che hanno partecipato al sondaggio, di questi il 63% aveva sperimentato un ostracismo preventivo
  • 56% dei soggetti inattivi ha affermato di avere problemi coniugali o familiari a causa della loro decisione
  • 771 persone che hanno votato non sono mai stati battezzati,  di queste il 64% ha avuto membri della famiglia Testimoni di Geova e il 67% considera i Testimoni di Geova una setta
  • il 39% degli anziani ha espresso rammarico per una decisione adottata in un comitato giudiziario
  • il 78% dei partecipanti ritengono che i Testimoni di Geova abbiano un problema concernete l’abuso infantile
  • 419 partecipanti hanno affermato di essere ex testimoni di Geova vittime di abuso sui minori
  • Il 40% dei partecipanti, Testimoni attivi, ha detto che avrebbe accettato, segretamente o apertamente,  una trasfusione di sangue
  • 237 soggetti hanno dichiarato che avrebbero lasciato morire il loro bambino per mancanza di una trasfusione di sangue, solo 167 di costoro erano testimoni attivi
  • Il 17% dei testimoni di Geova attivi che hanno votato credono che gli anziani siano nominati dallo spirito santo
  • Il 32% degli anziani che hanno votato credono che gli anziani siano nominati dallo spirito santo
  • Il 67% dei partecipanti non crede che la Torre di Guardia dovrebbe godere dello status di beneficenza o dello status esentasse
  • 84% dei votanti ha detto di non aver donato nulla alla Torre di Guardia
  • 81% dei partecipanti ha sentito parlare di un testimone di Geova che ha commesso o tentato il suicidio
  • 33% dei votanti crede la Torre di Guardia dovrebbero essere riformata, mentre un ulteriore 42% ritiene che dovrebbe essere sciolta completamente
  • Il 21% dei partecipanti Testimoni considerano gli apostati  rancorosi e vendicativi, rispetto al 69% che crede alcuni possano avere legittime preoccupazioni
  • 169 votanti Testimoni attivi si considerano apostati
  • 52% di coloro che si definiscono apostati dicono di amare i Testimoni di Geova, mentre solo il 2% (58 persone) dicono di odiare tutta l’organizzazione
  • 53% dei Testimoni di Geova attivi sono contrari a tutte le forme di ostracismo, mentre l’11% afferma di stare evitando qualcuno che è o disassociato o inattivo
  • L’insegnamento della Torre di Guardia maggiormente disapprovato è  il divieto di istruzione superiore (96%), seguito dalla pratica dell’ostracismo (94%) e dalle regole sui rapporti sessuali per le coppie sposate ( 94%)

Kyle Racki, un nuovo membro del team di JW Survey, per aiutare nella comprensione dei dati su riportati, ha realizzato questa infografica

JWsurvey risultati piccolo infografica

Per scaricare una versione ad alta risoluzione dell’ infografica, cliccare qui.

John Cedars ricorda che è attualmente in corso il Global Survey 2015. Al momento 3200 persone hanno già espresso la loro opinione.  Per chi desiderasse partecipare all’indagine e/o divulgare l’iniziativa, di seguito il link

https://www.surveymonkey.com/r/?sm=DdQWc4OIVk%2fAVfMVSqZ8tswdhsNaAqJD67amkhQEaBo%3d

Estratto a cura dell’Associazione Vittime della Torre di Guardia, tratto da “The silent majority speaks: Results of the 2014 Global Survey now available

FONTE: JW Survey

http://jwsurvey.org/cedars-blog/the-silent-majority-speaks-results-of-the-2014-global-survey-now-available

La libertà è necessaria al bambino perché solo nella libertà può crescere naturalmente, nel modo giusto. ALEXANDER NEILL