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Abusi sessuali su minori nei Testimoni di Geova. Il secondo servizio shock de LE IENE

Marzo 2016

Non c’è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di aver paura, il coraggio di fare delle scelte, di denunciare

Giuseppe (Peppino) Diana

Il Profeta indica come prioritaria la via delle giustizia

Grida a squarciagola, non aver riguardo;
come una tromba alza la voce;
dichiara al mio popolo i suoi delitti

(Geremia 22,3 – Isaia 58)

Le Iene e gli abusi su minori mai denunciati dai Testimoni di Geova

 

Iene Testimoni di Geova

Un servizio de Le Iene accende di nuovo i riflettori sui casi di abusi sessuali su minori non denunciati dalla comunità dei Testimoni di Geova. Le vittime: «Gli anziani della congregazione dicono di non raccontare nulla in giro»

Le Iene accendono di nuovo i riflettori su casi di abusi sessuali su minori non denunciati dalla comunità deiTestimoni di Geova. Nel corso della puntata di ieri del programma di Italia1 è stato mandato in onda un servizio firmato da Luigi Pelazza con la testimonianza di diverse vittime di violenze da parte di adulti che, in virtù di precetti religiosi, non sono stati mai denunciati all’autorità giudiziaria e che nella maggior parte dei casi sono rimasti impuniti anche all’interno della congregazione.

Iene Testimoni di Geova

IENE TESTIMONI DI GEOVA, DUE TESTIMONI PER PUNIRE UN ABUSO SESSUALE

La comunità dei Testimon di Geova – spiega il servizio de Le Iene – non ammette relazioni degli associati con l’esterno e, per provare la veridicità di fatti gravi come un abuso occorre la testimonianza di due persone. Senza considerare che viene vietata la possibilità di denunciare il fatto all’Autorità giudiziaria. Ogni decisione e sanzione (nella peggiore delle ipotesi la disassociazione) spetta ad una sorta di tribunale interno. La regola (che deriva dalla Bibbia, dal Libro del Deuteronomio, capitolo 19) è scritta in una circolare interna della congregazione: in casi di abusi sessuali su minori gli anziani (i membri più autorevoli della comunità) «non sono autorizzati dalle Scritture a intraprendere alcuna azione […] fino a che non ci sarà una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili».

«Comunque uno se abusa su minore, non penso che lo fa alla vista di due persone», è il commento di uno degli associati ai Testimoni di Geova che ha deciso di parlare alle Iene in forma anonima per svelare i criteri interni di decisione. «Non penso – aggiunge il ragazzo – che gli anziani abbiano capacità o qualifiche professionali per poter valutare dei casi di questo tipo. Non è normale comportarsi così». Il rischio è che diversi casi di abusi compiuti da Testimoni di Geova non siano stati mai denunciati nonostante prove o sospetti. In Australia è stato scoperto che gli associati avrebbero distrutto prove di mille abusi sessuali compiuti su minori. Qualcosa di ugualmente grave potrebbe essere successo anche in Italia.

IENE TESTIMONI DI GEOVA, NESSUNA DENUNCIA ALLE AUTORITÀ PER ABUSO SESSUALE

«Una sera – è una delle testimonianze raccolte e pubblicate da Le iene – mi mandarono a dormire a casa di alcune persone di quella congregazione che noi frequentavamo. Avevo nove anni. Mi hanno mandato al piano di sopra per andare a letto. Quando sono entrata in camera è entrato un anziano. Cominciò a farmi una specie di predica. Dopodichè, mi attiro a sè prendendomi prima il braccio e poi la testa. Mi costrinse a fare quello che un bambino non dovrebbe neanche immaginare, il sesso orale». E dopo la confessione alla mamma di quanto accaduto? «Mi diede della bugiarda», racconta la vittima. «Lei voleva che lo denunciassi, ma non all’Autorità, perché loro non fanno così. Voleva che io trattassi la questione con gli anziani. Loro avrebbero parlato con lui. Ma se vanno a chiedere a lui, lui mica ammette?». Per loro – dice ancora la donna parlando della congregazione e di come regisce agli abusi – la punizione di un pedofilo vuol dire, portarlo, quelle volte che succede, davanti al tribunale interno. Ma sono normali due testimoni in un abuso su minore?». E se lo condannano? «Al massimo lo disassociano».

Iene Testimoni di Geova

(Immagine da: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

«Ho scoperto che c’erano anche altri miei familiari che avevano avuto la mia stessa sorte», è invece il racconto di una donna denuncia abusi sessuali e violenze del padre all’età di 13 anni. «Siamo andati a parlare dagli anziani. L’unica cosa che mi è stata detta: ‘Tuo padre non è pedofilo’. E che comunque questa storia non dovevo raccontarla in giro, perché era una vergogna per gli altri miei familiari». E anche dopo la confessione del padre davanti agli anziani sarebbe cambiato poco: «È stato fatto un Comitato Giudiziario ed è stato disassociato. Poi è stato riassociato dopo due anni». Nessuno avrebbe mai chiesto, davanti alle storie di violenze e abusi, di presentare una denuncia. «Hanno le mani macchiate del sangue di innocenti. Tutti quelli che vengono a conoscenza non fanno niente, sono complici».

Iene Testimoni di Geova
(Immagine da: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

E la risposta della congregazione? «Noi ripudiamo gli abusi. Si documenti bene e si accorgerà che è nel totale errore», si limita a dire telefonicamente un addetto stampa rispondendo a Luigi Pelazza. Che infine si chiede: «E se a fare le stesse domande fosse un magistrato?»

(Immagine da: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

 

FONTE: Giornalettismo

http://www.giornalettismo.com/archives/2042252/iene-testimoni-di-geova-abusi-su-minori/

 

GUARDA L’INTERO SERVIZIO DE LE IENE QUI:

1 parte

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/pelazza-quando-una-religione-ti-toglie-la-liberta_590272.html

2 parte

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/03/01/pelazza-testimoni-di-geova-e-abusi-sessuali_10053.shtml

 

I TESTIMONI DI GEOVA E GLI ABUSI SESSUALI A LE IENE

Le Iene tornano sulla vicenda degli abusi sessuali in alcune Congregazioni dei Testimoni di Geova ma Luigi Pelazza non riesce a trovare l’indirizzo del magistrato competente

di GIOVANNI DROGO mercoledì 02 marzo 2016 10:17

Ieri Luigi Pelazza a le Iene è tornato ad indagare sui casi di presunti abusi sessuali tra i Testimoni di Geova. Della vicenda le Iene se ne erano occupate qualche settimana fa, facendo eco alla notizia della scoperta di un migliaio di casi analoghi avvenuti in Australia. Un servizio con poche novità sul modo di condurre gli affari interni dei TdG ma che ha presentato diverse testimonianze del clima di violenza nel quale alcuni aderenti alla setta sono stati cresciuti. Una domanda, ma perché Pelazza invece di andare a chiedere all’Ufficio Stampa dei Testimoni di Geova non è andato dal magistrato a presentare le prove dei reati dei quali è venuto a conoscenza?

Le violenze e gli abusi raccontati dalle vittime

Non sono in discussione le buffe credenze dei Testimoni di Geova, che sono proprie di ogni setta e religione, quanto l’ordinaria amministrazione della vita quotidiana da parte di alcuni aderenti. Certo, il fatto che qualsiasi cosa venga giustificata ricorrendo alla voce delle Scritture è parte integrante del sistema di credenze dei Testimoni di Geova ma questo non significa ipso facto che questa forma di culto religioso sia fondato sulla violenza e sugli abusi. Sono convinto che tra i Testimoni di Geova, così come tra i sacerdoti cattolici, ci siano molte persone buone ed oneste che però spesso per paura di essere estromesse dalla comunità (il termine preciso èdisassociati) non denunciano il comportamento di coloro che commettono i crimini più gravi. Tutti i testimoni ascoltati da Pelazza fanno o hanno fatto parte dei Testimoni di Geova e hanno chiesto di rimanere nell’anonimato. Quello che gli intervistati delle Iene raccontano a proposito delle violenze e della cultura di sottomissione ai dettami degli Anziani della congregazione – per quanto non forniscano prove – è verosimile ed in linea da quanto raccontato da Ignazio Tarantino nel suo libro Sto bene, è solo la fine del mondoe da altri fuoriusciti e disassociati. Noi che siamo fuori dei TdG conosciamo sostanzialmente due aspetti: le visite al citofono per “parlare della Bibbia” e il fatto che i TdG rifiutino le trasfusioni di sangue (fortunatamente non possono però imporre questa scelta ai minori). Ma è naturalmente l’aspetto nascosto della vita della comunità a destare più curiosità e suscitare maggiore indignazione. Ad un certo punto Pelazza tira fuori il testimone con la maschera di Guy Fawkes che ci spiega che secondo una circolare interna per poter denunciare un abuso la regola derivata dalle Sacre Scritture stabilisce che ci debbano essere almeno due testimoni di quell’abuso. Anche questa non è proprio una novità visto che era uno dei dati emersi dall’inchiesta australiana.

testimoni di geova abusi sessuali minori - 1

Perché i Testimoni di Geova non denunciano i reati?

Va da sé che in questo modo gli abusi non potrebbero mai essere denunciati di fronte alle autorità religiose della setta, ovvero il Corpo Direttivo. E se vi chiedete come mai questi abusi non vengano invece denunciati all’autorità giudiziaria dello Stato italiano oltre all’esistenza di un’indicazione che sconsiglia di rivolgersi alle autorità secolari per appianare i conflitti interni una possibile spiegazione sta nel fatto che i TdG vengono cresciuti all’interno di una rete di relazioni che comprende esclusivamente altri TdG ed è quindi difficile rivolgersi a qualcuno di esterno. Inoltre la disassociazione dalla setta – per i “peccati” più vari – comporta per chi ne fuoriesce la perdita di tutte le relazioni sociali e familiari. Il disassociato rischia di trovarsi – di colpo – nella solitudine più assoluta. Pelazza intervista anche un’altra vittima che racconta dell’abuso sessuale subito a nove anni da uno degli Anziani della sua Congregazione. Stando quindi alle vittime il problema esiste, non sappiamo però quanto sia diffuso ed è in ogni caso difficile sostenere che si tratti di una pratica comune, ma per i TdG può essere affrontato solo in seno alla Congregazione senza dove ricorrere alle autorità italiane. Questo non significa che la posizione ufficiale della setta sia a favore degli abusi, anzi un non meglio identificato addetto stampa sostiene che i TdG ripudiano gli abusi, almeno a parole. Per vedere se a queste parole seguiranno anche i fatti e delle prese di posizione chiare e nette probabilmente toccherà aspettare ancora del tempo.

 

FONTE: NEXT Quotidiano

http://www.nextquotidiano.it/cosa-significa-crescere-tra-i-testimoni-di-geova/

 

Le Iene: riflettori puntati sugli abusi minorili mai denunciati dei Testimoni di Geova

Le Iene accendono i riflettori sui Testimoni di Geova e sui nuovi casi di abusi sessuali su minori non denunciati dalla comunità. Durante l’ultima puntata la trasmissione di Italia Uno Luigi Pelazza ha intervistato alcune delle vittime che da piccoli hanno subito violenza all’interno della congregazione, violenze mai denunciate in virtù di precetti religiosi.  “La comunità dei Testimoni di Geova – spiega il servizio de Le Iene – non ammette relazioni degli associati con l’esterno e, per provare la veridicità di fatti gravi come un abuso occorre la testimonianza di due persone”. E’ inoltre proibito denunciare i propri consociati all’Autorità giudiziaria. Le sanzioni devono essere decise da un tribunale interno secondo una regola ispirata al Libro del Deuteronomio. “In casi di abusi sessuali su minori gli anziani (i membri più autorevoli della comunità) non sono autorizzati dalle Scritture a intraprendere alcuna azione fino a che non ci sarà una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili”. “Comunque uno se abusa su minore, non penso che lo fa alla vista di due persone – dice uno dei Testimoni di Geova – Non penso che gli anziani abbiano capacità o qualifiche professionali per poter valutare dei casi di questo tipo. Non è normale comportarsi così”. “Una sera – racconta a Le Iene una vittima – mi mandarono a dormire a casa di alcune persone di quella congregazione che noi frequentavamo. Avevo nove anni. Mi hanno mandato al piano di sopra per andare a letto. Quando sono entrata in camera è entrato un anziano. Cominciò a farmi una specie di predica. Dopodichè, mi attiro a sè prendendomi prima il braccio e poi la testa. Mi costrinse a fare quello che un bambino non dovrebbe neanche immaginare, il sesso orale”. La mamma quando ha saputo tutto voleva che la vittima trattasse con gli anziani senza denunciare l’accaduto all’Autorità Giudiziaria.  Una donna ha denunciato abusi sessuali e violenze del padre all’età di 13 anni. “Siamo andati a parlare dagli anziani. L’unica cosa che mi è stata detta: ‘Tuo padre non è pedofilo’. E che comunque questa storia non dovevo raccontarla in giro, perché era una vergogna per gli altri miei familiari”. Il padre però poi ha confessato ed è stato soltanto dissociato per due anni. “Hanno le mani macchiate del sangue di innocenti. Tutti quelli che vengono a conoscenza non fanno niente, sono complici”. La congregazione, ha ripudiato gli abusi: “Si documenti bene e si accorgerà che è nel totale errore”.

 

FONTE: METROPOLIS

http://www.metropolisweb.it/mobile/news/le-iene-riflettori-puntati-sugli-abusi-minorili-mai-denunciati-dei-testimoni-di-geova/1931.html

 

ABUSI SESSUALI SU MINORI TRA I TESTIMONI DI GEOVA,
A ‘LE IENE’: “NESSUNO DENUNCIA, È VIETATO…”

Nuovi casi di abusi sessuali su minori, questa volta la denuncia arriva dalla comunità dei Testimoni di Geova e a parlarne ci ha pensato l’inviato de Le Iene Luigi Pelazza. Durante l’ultima puntata la trasmissione di Italia Uno ha intervistato alcune delle vittime che da piccoli hanno subito violenza all’interno della congregazione. PRECETTI RELIGIOSI Tutto è sempre stato taciuto e gli adulti hanno sempre giustificato il loro comportamento citando precetti religiosi. “La comunità dei Testimoni di Geova – spiega il servizio de Le Iene – non ammette relazioni degli associati con l’esterno e, per provare la veridicità di fatti gravi come un abuso occorre la testimonianza di due persone”…

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO QUI

http://www.leggo.it/news/italia/abusi_sessuali_su_minori_testimoni_di_geova_le_iene_nessuno_denuncia_vietato-1586537.html

ABUSI SESSUALI SU MINORI TRA I TESTIMONI DI GEOVA

Ci ha pensato l’inviato de ‘Le Iene’ Luigi Pelazza a parlare di quello che a nessuno sembra importare: i casi di abusi sui minori tra i Testimoni di Geova. La trasmissione di ‘Italia 1’ ha intervistato le vittime

Se non si arriva addirittura a negare l’abuso, l’unica via rimane poterne parlare solo agli anziani e dover sottostare alle loro decisioni, che il più delle volte negano i fatti avvenuti, facendo anche passare il povero ragazzo per l’essere un bugiardo. Le povere vittime devono poter dimostrare l’avvenuta violenza solo se due testimoni confermano il fatto e questo risulta davvero ridicolo dal momento che un simile abuso non viene certo perpetrato alla presenza di testimoni, soltanto nel caso che anche questi siano comlici della violenza.

Le comunità dei Testimoni di Geova sono cellule chiuse all’esterno, nelle quali i rapporti interpersonali sono soggetti a regole severissime, gli anziani stabiliscono chi deve sposare chi e anche quali frequentazioni sono lecite tra i membri. Inoltre, l’omertà è la regola sovrana e questo consente che possano accadere episodi come quelli portati alla ribalta televisiva dal reporter Luigi Pelazza.

Ovviamente, la comunità smentisce qualsiasi addebito e si trincera dietro il più assoluto riserbo.

 

FONTE: Fidelity House

http://news.fidelityhouse.eu/cronaca/abusi-sessuali-sui-minori-tra-i-testimoni-di-geova-193764.html

 

Le Iene raccontano gli abusi sui minori tra i Testimoni di Geova

iene

Rivelazioni inquietanti quelle raccolte dalla trasmissione di Italia 1‘Le Iene’ nell’ultima puntata andata in onda.

All’interno, un servizioriguardante i Testimoni di Geova con alcune testimonianze choc riguardanti il movimento religioso e racconti di abusi sessuali subiti da alcune vittime quando erano ancora bambini.

Il regolamento interno del movimento, come dice l’inviato Luigi Pelazza, è molto particolare per quanto riguarda questi casi: “La comunità dei Testimoni di Geova non ammette relazioni degli associati con l’esterno e, per provare la veridicità di fatti gravi come un abuso occorre la testimonianza di due persone. In casi di abusi sessuali su minori gli anziani (i membri più autorevoli della comunità) non sono autorizzati dalle Scritture a intraprendere alcuna azione fino a che non ci sarà una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili”.

Agghiaccianti le storie raccontate dalle vittime: “Una sera mi mandarono a dormire a casa di alcune persone di quella congregazione che noi frequentavamo. Avevo nove anni. Mi hanno mandato al piano di sopra per andare a letto. Quando sono entrata in camera è entrato un anziano. Cominciò a farmi una specie di predica. Dopodiché, mi attiro a sé prendendomi prima il braccio e poi la testa. Mi costrinse a fare quello che un bambino non dovrebbe neanche immaginare, il sesso orale”.

FONTE: Articolo Tre

http://www.articolotre.com/2016/03/le-iene-raccontano-gli-abusi-sui-minori-tra-i-testimoni-di-geova/?fdx_switcher=true

 

Lorita Tinelli in onda con “Le iene”, continua il servizio di Pelazza sui Testimoni di Geova

Ricordate il servizio de “Le Iene” andato in onda lo scorso 26 gennaio? In quell’occasione il giornalista del noto programma di Canale 5 della rete Mediaset Luigi Pelazza, in un servizio intitolato “Quando una religione ti toglie la libertà”, si interrogava con dati e prove alla mano su comportamenti e plagi che subirebbero alcuni Testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli, in qualità di membro del Centro Studi Abusi Psicologi, rispondeva ad alcune dinamiche sollevate dal giornalista (leggi qui). A distanza di un mese la stessa questione è stata risollevata ed ancora una volta la dott.ssa Tinelli è riapparsa in tv.

Testimoni di Geova e abusi sessuali. Questo il titolo del nuovo servizio di Pelazza andato in onda lo scorso martedì 1 marzo 2016. Raccogliendo ulteriori testimonianze ed andando ancora più a fondo nella questione sugli abusi sessuali dei minori e relativi comportamenti degli “Anziani” della congregazione, Pelazza ha sollevato questa volta il fenomeno del “disassociazionismo” e delle mancate segnalazioni da parte della Congregazione Cristiana dei testimoni di Geova alle addette attività giudiziarie. Il giornalista, rivolgendosi direttamente alla congregazione, pare non abbia ancora una volta ricevuto risposte concrete sulle decisioni. L’interrogativo esposto sarebbe rimasto ancora una volta: “come possono genitori ed anziani della congregazione non proteggere i propri figli e consentire che gli abusatori continuino a vivere senza alcuna colpa?”.

A tutto questo la dottoressa Lorita Tinelli, attualmente anche assessore del Comune di Noci, ha continuato a rispondere e a dare in proprio contributo da professionista, qual è, nell’ambito degli abusi psicologici. Pubblichiamo di seguito i link di entrambe le puntate andate in onda il 26 gennaio ed il 1° marzo durante il programma “Le Iene”.

1° PUNTATA –   2° PUNTATA 

 

FONTE: NOCI 24

http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12990-lorita-tinelli-a-le-iene-continua-il-servizio-di-pelazza-sui-testimoni-di-geova3

Lo strano caso dei Testimoni di Geova

di Antonino La Mattina

Nella puntata di martedì scorso de Le Iene, Luigi Pelazza si è occupato di presunti abusi sessuali all’interno della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

Qualche settimana fa, la Iena Luigi Pelazza si era occupato di presunti abusi sessuali, all’interno della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, che conta all’incirca 8 milioni di fedeli in tutto il mondo.

Dopo la messa in onda del servizio, la redazione de Le Iene è stata completamente sommersa da numerose segnalazioni di testimoni ed ex testimoni, che hanno raccontato a Luigi Pelazza la loro esperienza all’interno della Congregazione dei Testimoni di Geova.

Tutte le persone intervistate hanno chiesto l’anonimato, per non vedere le loro vite rovinate e distrutte a causa della “disassociazione”, il provvedimento disciplinare attuato dai Testimoni di Geova, che consente loro di espellere dalla Congregazione i “fratelli” che si comportano male e che trasgrediscono le loro norme.

Per comprendere al meglio la dinamica dei fatti, è bene tracciare un breve profilo sulla dottrina dei Testimoni.

La Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova (in origine, “Studenti Biblici”) nasce inPennsylvania, ad opera del suo fondatore Charles Taze Russel nel 1870. Il nome “Geova” è la resa italiana del Tetragramma biblico (YHWH), le 4 lettere che compongono il nome del Dio giudaico-cristiano, con l’aggiunta delle vocali di “Adonai”. I Testimoni si differenziano da tutti i cristiani delle altre Confessioni religiose, perchè affermano di professare il “vero” Cristianesimo, quello originario del I secolo d. C.; essi interpretano le Sacre Scritture, considerate la Parola di Dio scesa sulla Terra, in modo letterale: l’attività interpretativa della Bibbia è svolta dal Corpo Direttivo nella sede centrale dei Testimoni di Geova a Brooklyn. I Testimonirifiutano la dottrina della Trinità e dell’immortalità dell’anima, asserendo che queste credenze trovano radici nel paganesimo; in base alla loro interpretazione del Testo Sacro, non festeggiano i compleanni né il Natale, ma predicano la“separazione dal mondo”, intendendo che tutte le altre religioni diverse dalla loro insegnano false dottrine. Per questo motivo, i Testimoni hanno rapporti sociali solo con altri Testimoni: chi viene disassociato, cioè espulso dalla Congregazione, non può avere più alcun contatto con i Testimoni, inclusi parenti e amici.

Il “Corpo degli Anziani”, messi a capo di una “Sala del Regno”, attua la disassociazione in base al comportamento morale tenuto dal Testimone: in questo modo si viene a creare una pressione psicologica enorme! La disassociazione, infatti, è una delle controversie più discusse: essere disassociati significa essere abbandonati da tutti quelli che conosci.

Per paura dell’emarginazione sociale, molti Testimoni di Geova abusati dagli Anziani della Congregazione hanno taciuto tali abusi, come raccontato dalle video interviste delle Iene: lo stesso Corpo Direttivo degli Anziani, in caso di reati gravi come l’abuso sessuale, sconsiglia di informare la competente Autorità Giudiziaria, ma di avvertire soltanto la sede Centrale dei Testimoni.

Per vedere l’intero servizio di Luigi Pelazza clicca qui

 

FONTE: ZON

Lo strano caso dei Testimoni di Geova

 

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SILENZI SUGLI ABUSI. Ex anziano rivela a LE IENE come i confratelli non vollero denunciare un caso di sospetto abuso su un bambino

26 Gennaio 2016

DAL SERVIZIO TELEVISIVO <<QUANDO UNA RELIGIONE TI TOGLIE LA LIBERTA’>>

realizzato con la collaborazione dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

Le Iene e i testimoni di Geova che non denunciano l’abuso sessuale su un bambino

Un presunto abuso sessuale subito da un bambino all’interno di una congregazione di testimoni di Geova viene tenuto nascosto e non denunciato alle autorità giudiziarie (nemmeno dai genitori del minore). È il caso raccontato ieri dalla trasmissione di Italiauno Le Iene in un servizio firmato dall’inviato Luigi Pelazza, che riporta il racconto di uno degli associati, espulso per aver provato a rivelare l’accaduto.

TESTIMONI DI GEOVA, LE CONFESSIONI DEGLI ASSOCIATI AGLI ‘ANZIANI’

Il servizio si apre con l’intervista ad una psicologa del Cesap, associazione di medici e psicologi che da dieci anni studia il comportamento, le regole e il plagio che subiscono i testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli racconta: «Hanno un gruppo di circa dieci uomini al comando che hanno il potere di determinare le scelte di vita di oltre 5 milioni di persone in tutte il mondo. Possiamo parlare di manipolazione mentale: è possibile indurre delle persone attraverso un periodo di indottrinamento d concetti , pensieri ed ideologie, a pensarla diversamente da come la pensava prima. Ci sono dei modi di fare che determinano il modo di fare dell’intero gruppo».

iene testimoni geova

Le Iene mostrano le immagini registrate da una telecamera nascosta in una saletta di una congregazione di un comitato giudiziario, una sorte di tribunale interno dove gli anziani della setta giudicano i comportamenti degli adepti nella loro vita quotidiana. Nel filmato vengono mostrate le confessioni di una ragazza e un ragazzo: i due giovani (poi espulsi dalla congregazione) raccontano nei dettagli a due giudici che non conoscono, e alla presenza di un loro genitore, il rapporto intimo avuto con un partner. I giudici – dimostra il video – devono sapere tutto ciò che accade di una famiglia, anche le cose più intime. «Nell’ambito di questi gruppi con regole rigide, viene meno il rapporto tra genitori e figli, quello autentico, perché viene mediato dalle direttive del gruppo. Si comanda, si gestisce e si dirige la vita del singolo individuo», è la spiegazione della dottoressa Tinelli. «La persona allontanata non può avere più contatti cone le persone che sono dentro».

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: LE TESTIMONIANZE

Poi la storia di presunti abusi. Alle telecamere delle Iene Riccardo, uno degli ‘anziani’ di una congregazione, racconta di essere stato allontanato dopo aver provato a denunciare un caso di abusi sessuali su minori. «Non volevano che li dencunciassi all’autorità giudiziaria», dice. «Durante una serata goliardica con gli associati – continua – un soggetto riesce ad isolarsi con il bambino e ad avere un rapporto orale in macchina. Si avvicina la madre e lo scopre con le braghe tirate giù, genitali fuori e il bambino che piangeva». Il racconto viene anche confermato da una registrazione telefonica tra la moglie di Riccardo e un altro associato, in cui i due parlano dell’accaduto e in cui l’interlocutore ricorda l’impossibilità di denunciarsi tra associati, anche in presenza di un reato grave come l’abuso sessuale.

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: IL NO COMMENT

Ma è possibile che un genitore sia plagiato al punto di non fare denuncia? «Sì, perché le regole interne sono forti», dice Riccardo. «Dico soltato che mio fratello non ha abusato di nessuno», è la riposta della sorella del ragazzo che avrebbe compiuto l’abuso. «Eravamo soliti stare in villa da noi… è capitato che mio fratello stava facendo pipì nel bosco. Il bambino ha visto mio fratello fare pipì e ha pensato a male. […] Mio fratello poi è entrato in macchina e si è sistemato i pantaloni. […] Il bambino ha fatto: ‘Lo sai che ho visto quello del mio papà’. Fatto sta che mio fratello si è spaventato e ha detto: ‘Non dire niente a mamma’». E i genitori del bambino? «Questa cosa è falsa», risponde il papà. L’uomo poi si allontana dalle telecamere, allunga il passo, scortato da altri associati alla congregazione. Nessun commento sul caso nemmeno dagli altri adepti.

 

FONTE: Giornalettismo

http://www.giornalettismo.com/archives/2003976/iene-testimoni-di-geova-abuso-sessuale-bambino/

 

 

NOTA: Altri articoli sono consultabili ai link di seguito

http://www.peoplexpress.it/2016/01/26/le-iene-pelazza-servizio-choc-sui-testimoni-di-geova-quando-una-religione-ti-toglie-la-liberta-video/

Le Iene: “I testimoni di Geova coprono gli abusi sessuali dei minori”

http://www.nextquotidiano.it/il-servizio-de-le-iene-su-testimoni-di-geova-e-pedofilia/

http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12724-le-iene-pelazza-intervista-lorita-tinelli-nell-inchiesta-contro-le-manipolazioni-dei-testimoni-di-geova