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AUSTRALIA. Nuova condanna di un predatore sessuale seriale, per molestie su un bambino. L’uomo era stato un devoto testimone di Geova e aveva precedentemente abusato della figlia e di altri membri della sua famiglia

10 Febbraio 2016

IL MOLESTATORE SESSUALE SERIALE CHE SPERA DI RITORNARE NELL’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA

Un molestatore sessuale seriale responsabile di atti osceni commessi per 4 decenni contro la figlia, la nipote e due figliastre, si è dichiarato colpevole di nove capi d’accusa per trattamenti indecenti su un bambino di età inferiore ai 12 anni.

L’uomo, che non può essere menzionato per proteggere l’identità delle vittime, il 9 febbraio davanti al Tribunale distrettuale di Bundaberg  ha confermato che tra il 1 gennaio 1988 e il 26 Novembre 1990, a Kingaroy e poi a Bundaberg, ha commesso reati sessuali contro le sue due figliastre, scolare delle elementari.

Il 75enne aveva scontato un periodo di 6 anni e mezzo di carcere nel New South Wales per reati simili ma più gravi contro la figlia  nel periodo 1972-1978 e contro la nipote tra 1997-2000, quando è stato estradato in Queensland nel mese di aprile 2015 per affrontare le nove imputazioni per atti osceni sul minore.

Il Procuratore della Corona David Finch ha dichiarato che i gravi reati sono stati una seria violazione della fiducia compresa una occasione in cui l’uomo è stato a letto tra le sue due figlie adottive.

Mr Finch ha precisato che l’accusato strofinò e toccò i genitali delle bambine, chiedendo: “Come ti fa sentire?” e “ti piace?”

In un’altra occasione una bambina, di circa sei anni, era a letto quando il suo patrigno aveva tirato giù il lenzuolo  toccandola nella parte esterna della sua biancheria intima.

Poi aveva afferrato la mano della bambina mettendola sui suoi genitali.

Mentre lasciava la stanza, le aveva detto “Questo è il nostro piccolo segreto.”

Mr Finch ha affermato che le caratteristiche aggravanti del caso sono state la giovane età delle ragazze e la seria violazione di fiducia, tuttavia ha riconosciuto che il giudice Fleur Kingham aveva dovuto considerare il complesso delle questioni perché i reati si sono verificati insieme agli episodi occorsi nel New South Wales, per i quali l’uomo è già stato condannato.

In difesa del suo cliente, l’avvocato James Godbolt ha sostenuto che costui  si era dichiarato colpevole risparmiando alle vittime di dover testimoniare.

Ha risparmiato a tutte le vittime il trauma della testimonianza. Non ha contestato alcuna accusa“, ha dichiarato

L’ avv. Godbolt ha precisato che il suo cliente era un devoto testimone di Geova che era stato “disassociato” dalla chiesa geovista nel senso che era “spiritualmente morto”, ma sperava di potersi ricongiungere alla chiesa.

Ha indicato che il suo cliente aveva passato cinque anni e tre settimane in carcere da quando era stato condannato nel New South Wales, inclusi 295 giorni di custodia cautelare in Queensland.

Il 75enne è stato condannato a due anni di carcere con sospensione di pena dopo aver scontato 325 giorni.

Sarà rilasciato fra 30 giorni.

 

Articolo in lingua originale a firma di 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

FONTE: http://www.pressreader.com/australia/newsmail/20160210/281479275459720/TextView