Archivi tag: organizzazione geovista

Così i Testimoni di Geova reintegrano nell’organizzazione gli abusatori sessuali di bambini

19 Febbraio 2016

PEDOFILI DENUNCIATI E ALLONTANATI? NO, SE PENTITI, REINTEGRATI

Un anziano dei Testimoni di Geova in Australia è finito dietro le sbarre la scorsa settimana per  abusi sessuali su minori, secondo il The West Australian.

Nel corso di sette anni, David Frank Pople  ha aggredito sessualmente due adolescenti che ha incontrato in una congregazione vicino a Perth. Una delle sue vittime nel 1997 ha riferito agli anziani dell’abuso, ma nessuno lo ha comunicato alla polizia finché una delle vittime nel 2014 ha presentato una denuncia. Pople è stato dichiarato colpevole e condannato a tre anni di carcere.

I dettagli della vicenda di Pople rispecchiano quelli di altri casi di abuso che coinvolgono i Testimoni di Geova in tutto il mondo. Gli anziani non hanno segnalato alle autorità secolari gli abusi sessuali su minori. L’autore del reato è stato espulso dell’organizzazione, solo per essere reintegrato in seguito.

Inoltre, la storia rientra nello schema costante dell’espulsione di membri dei Testimoni di Geova che abusano dei bambini, non per l’abuso stesso, ma per non aver dimostrato sufficiente pentimento.

Dopo che Pople ha ammesso agli anziani nel 1997, che aveva aggredito uno dei ragazzi, è stato disassociato – versione della scomunica nei Testimoni – per  non essere sufficientemente pentito, secondo il racconto del giornale. Un anno più tardi, dopo che Pople ha richiesto il ripristino, la comunità lo ha riaccolto.

L’anno scorso, Reveal ha riportato la storia di Debbie McDaniel, una ex Testimone in Oklahoma che ha affermato che un anziano di nome Ronald Lawrence aveva abusato sessualmente di lei per cinque anni, a partire da quando ne aveva 8. Nel 1990, la McDaniel e altre due vittime, ormai cresciute, hanno cominicato agli anziani che Lawrence aveva abusato di loro.

Gli anziani non hanno avvisato la polizia; alla fine disassociarono Lawrence, non perché aveva abusato delle bambine, ma per averlo negarlo. Come Pople, Lawrence è stato reintegrato un anno più tardi.

La responsabilità di decidere come gli anziani gestiscono gli abusi sui minori spetta ai funzionari della società madre della religione, la Watchtower Bible and Tract Society di New York. La Torre di Guardia sin dal 1989 ha istruito gli anziani a non segnalare gli abusi sui minori alle autorità secolari a meno che la legge del loro stato non lo richieda.

In sostituzione, gli anziani sono incaricati di formare comitati giudiziari interni per giudicare i pedofili come spiriti ribelli, non come criminali. Anche se gli autori impenitenti sono a volte disassociati, possono essere ripristinati dopo un anno o poco più, se chiedono scusa.

In Oklahoma, a Lawrence è stato concesso il reintegro dopo che per mesi ha negato di aver abusato dei bambini, a condizione scrivesse lettere di scuse alle sue vittime. Quando si fecero avanti altre vittime, è stato espulso di nuovo – questa volta per aver mentito su quanti bambini avesse abusato – , solo per essere poi reintegrato per la seconda volta.

In tutti i casi di disassociazione e reintegrazione, la Torre di Guardia ha l’ultima parola. Nei casi di abusi sui minori, la Torre di Guardia si riserva il diritto di decidere quali abusatori devono essere messi alla porta e quali riaccolti. I funzionari sostengono che prendono tali decisioni dopo aver determinato quali pedofili sono pericolosi e quali no.

In risposta a una inchiesta del Governo australiano che l’anno scorso ha appurato che i Testimoni di Geova non avevano segnalato alla polizia oltre 1.000 casi di pedofilia, i funzionari dei Testimoni di Geova hanno scritto: “La sola presenza di un pedofilo all’interno di una comunità non comporta necessariamente che gli altri bambini di una comunità o la comunità siano a rischio “.

La Torre di Guardia ha sottolineato quel punto ancora più esplicitamente tre anni prima, in una lettera riservata a tutti gli anziani negli Stati Uniti.

<<Non ogni persona che ha abusato sessualmente di un bambino in passato è considerato un ‘predatore‘>>, dice la lettera. <<La Torre di Guardia, non il locale corpo degli anziani, determina se un individuo che ha abusato sessualmente dei bambini in passato sarà considerato un ‘predatore’>>.

In Australia, Pople potrà beneficiare della libertà vigilata in 18 mesi.

In Oklahoma, dopo che la McDaniel nel 2013 ha riferito del suo abuso alla polizia, Lawrence ha evitato il processo a causa della prescrizione. Fino allo scorso anno, lui era ancora un rispettabile Testimone di Geova.

 

FONTE:  Reveal

https://www.revealnews.org/blog/how-child-sex-abusers-get-reinstated-as-jehovahs-witnesses/

 

Articolo originale del 17 febbraio 2016 a firma del giornalista investigativo Trey Bundy

Tratto dal blog dell’Associazione Favis onlus

https://favisonlus.wordpress.com/2016/02/18/ecco-come-vengono-reintegrati-i-testimoni-di-geova-che-abusano-sessualmente-dei-bambini/

Il silenzio dei Testimoni di Geova sui crimini sessuali di un anziano di congregazione, già condannato e ora nuovamente processato per abusi sessuali su minori

12 Febbraio 2016

“I testimoni di Geova aborriscono gli abusi sui minori…”

Dichiarazione di un portavoce dell’organizzazione geovista

“…Holt ha continuato ad aggredire sessualmente bambini in seguito alla mancata segnalazione dei Testimoni di Geova alla polizia.. .”

“…Uno degli assalti si è verificato nella Sala del Regno, luogo d’incontro amministrato dalla chiesa…”

Deposizioni rese alla Corte

Un anziano della chiesa geovista responsabile di abusi sessuali su bambini vulnerabili fu invitato a tenere un discorso al matrimonio della sua prima vittima

PERVERT: Harry Holt, now living in Nelson, committed his crimes in Scotland
Harry Holt

Un Tribunale ha appreso che Harry Holt, un 71enne, attualmente residente in Rutland Street, Nelson,Galles) ha continuato ad aggredire sessualmente altre sette ragazzine come aveva fatto con altre nove, in seguito alla mancata segnalazione alla polizia da parte dei Testimoni di Geova.

Quando la questione venne sollevata, un funzionario del posto aveva consigliato ai genitori di “tenere solo i bambini lontano da lui”.

Holt sta affrontando una lunga pena detentiva dopo essere stato condannato per violenze sessuali contro otto giovani in Scozia, risalenti a più di 40 anni fa.

La sua prima vittima, oggi 56enne, ha riferito che Holt le diceva che avrebbe negato di toccarla e che nessuno l’avrebbe creduta.

La donna ha dichiarato alla Corte di Kilmarnock Sheriff: “Da bambina mi faceva passare da bugiarda ma Charlie sa bene che non sto mentendo. Mia madre e mio padre sono stati trattati malissimo e questo causò molti problemi nella congregazione. Avevano un’ottima reputazione. Il poliziotto locale era presente e mia madre e mio padre gli chiesero che cosa dovevano fare, lui rispose: <<basta teniate i vostri figli lontano da lui>>.

La donna, allora 14enne, ha detto che si tenne un comitato giudiziario degli anziani,  Holt ammise il palpeggiamento, ma non i toccamenti sessuali. Ha aggiunto: “Era seduto dritto davanti a me. In seguito venne rimosso da anziano dalla congregazione “.

La corte ha appreso che a 19 anni, la donna si sposò e sua madre insistette affinché Holt ufficiasse, fatto che aveva causato una <<grande discussione>> poiché <<fu solo molti anni dopo che avrebbe scoperto il perché >>.

Un’altra vittima, ora 32enne, ha dichiarato che Holt abusò di lei nella vasca a idromassaggio presso il centro ricreativo Magnum a Irvine, Ayrshire, quando aveva tra i 14 e i 15 anni.

Al tribunale è stato riferito che la visita fu fatta passare come regalino speciale per il  porta a porta ‘pionieristico’ con volantini e riviste della chiesa geovista.

La vittima ha detto alla corte: <<Io continuavo a dirgli di smettere>>.

Holt, ingegnere in pensione, e sua moglie si trasferirono in seguito da Ayrshire alla zona di Edimburgo, anche se la vittima lo vide ancora tramite i Testimoni di Geova.

L’uomo è stato riconosciuto colpevole di 11 accuse di abuso sessuale, atti osceni e comportamento libidinoso a Seamill, Dalry, Saltcoats, Kilbirnie, Stevenston e Kilwinning, Ayrshire, e in Gorebridge, Midlothian, tra il maggio 1971 e l’agosto 2004.

La Corte ha appreso che uno degli assalti si è verificato nella  Sala del Regno luogo d’incontro gestito dalla chiesa. I crimini sono venuti alla luce quando due vittime, anni più tardi, hanno condiviso le loro esperienze e si sono recate in polizia.

La sentenza è stata rinviata al mese prossimo e Holt è stato posto in detenzione preventiva

Un portavoce della chiesa ha affermato: <<I testimoni di Geova aborriscono gli abusi sui minori e li considerano  un crimine spregevole e un peccato. Chiunque commette il peccato di abuso su minori affronta l’espulsione dalla congregazione e qualsiasi illazione che i testimoni di Geova coprano gli abusi sui minori è falsa>>.

L’Ispettore capo della polizia John Hogg ha dichiarato: <<Harry Holt ha abusato della sua posizione di fiducia, utilizzando il suo status per abusare e sfruttare bambini vulnerabili, sottoponendoli ad atti di abuso sessuale. I suoi crimini si estendono per quarant’anni e da parte mia sono fermamente convinto che le sue azioni hanno profondamente danneggiato le sue vittime. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare le vittime per avere avuto il coraggio di farsi avanti e assistere gli agenti   in modo da assicurare che Harry Holt fosse ritenuto responsabile  delle sue azioni. Senza il loro supporto questo risultato non sarebbe stato possibile. Spero anche che questo caso invii un segnale chiaro ad altri abusatori, ossia che questo tipo di comportamento non sarà tollerato e che nostri funzionari appositamente addestrati lavoreranno per scoprire i vostri crimini e consegnarvi alla giustizia>>. 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Torre di Guardia

FONTE http://www.lancashiretelegraph.co.uk/news/14271622.display/

Al via il Global Survey 2016 per raccogliere pareri da tutto il mondo sulle pratiche dell’organizzazione geovista

8 Febbraio 2016

E PER NON ESSERE PIU’ UNA MAGGIORANZA SILENZIOSA…

Anche quest’anno il noto attivista John Cedars, (alias Lloyd Evans), ha lanciato il   Sondaggio Globale 2016, dedicato ai membri dell’organizzazione geovista, agli ex appartenenti e ai non battezzati.

Il sondaggio, ideato per raccogliere opinioni e pareri in merito alle pratiche dell’organizzazione, ha preso il via questo fine settimana e ha già visto l’adesione di oltre un centinaio di persone. Lo scorso anno il Global Survey aveva registrato la partecipazione di  6.083 votanti, tra cui 1.022 testimoni di Geova, 145 anziani in servizio (di cui 25 coordinatori), 772 anziani inattivi, 1.706 ex membri (fader), 1.461 tra disassociati  / dissociati e 949 partecipanti non battezzati (di cui 597 con familiari geovisti) .

Nel 2014 avevano preso parte al sondaggio 5166 persone, con una crescita significativa rispetto le indagini degli anni precedenti (1.118 partecipanti nel 2011, 1.488 nel 2012 e 1.751 nel 2013). Vedi un nostro post al link di seguito

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/09/18/la-maggioranza-silenziosa-parla-i-risultati-del-global-survey-2014-che-ha-dato-voce-a-testimoni-di-geova-a-non-battezzati-e-agli-ex-membri/

Come già evidenziato in passato dallo stesso Cedars i risultati non potranno considerarsi rappresentativi del pensiero di TUTTI i Testimoni di Geova, ma è comunque incoraggiante, secondo l’attivista, constatare che un numero sempre crescente di testimoni, ex testimoni e non battezzati ricorrano a questa occasione per esprimere il loro onesto parere circa l’organizzazione e le sue pratiche. Non va inoltre dimenticato che i Testimoni di Geova hanno regole severe in merito all’utilizzo della rete internet e all’accesso a siti considerati apostati.

Tra i risultati dello scorso anno si segnala che il 67% dei testimoni non attivi hanno dichiarato di voler lasciare l’organizzazione laddove sia abolita la pratica dell’ostracismo; il 90% tra disassociati e dissociati hanno affermato di essere più felici da quando hanno abbandonato il culto; 27 anziani hanno ammesso di essere a conoscenza della pedofilia nella loro congregazione; il 46% di Testimoni di Geova attivi, ha riferito che avrebbe, apertamente o segretamente, accettato le trasfusioni di sangue; il 13% dei testimoni di Geova votanti avrebbero invece dato il consenso a lasciare morire il proprio bambino per mancanza di una trasfusione, il 10% dei testimoni di Geova partecipanti al sondaggio si è detto soddisfatto del fatto che le proprie donazioni siano usate per coprire le spese legali concernenti casi di abuso sessuale, 113 persone partecipanti al sondaggio hanno affermato di essere state vittime di abuso sessuale infantile all’interno dei Testimoni di Geova, 1123 votanti hanno detto di aver contemplato o tentato il suicidio come risultato delle loro credenze o a seguito della prospettiva dell’ostracismo; solo 136 su 6.083 partecipanti al Global Survey 2015 si sono detti d’accordo con tutti gli insegnamenti della Torre di Guardia.

 

Per ulteriori approfondimenti sui risultati si veda

The 2016 Global Survey of Jehovah’s Witnesses is launched!

Per partecipare al nuovo Sondaggio Globale 2016, cliccare qui:

https://www.surveymonkey.com/r/jwsurvey2016

 

Notizia tratta dal sito JW Survey

 

 

I Testimoni di Geova potrebbero aver distrutto le annotazioni raccolte su casi di abusi sessuali e pedofilia

30 Gennaio 2016

REGISTRI E DOCUMENTI SULL’INSABBIAMENTO DI ABUSI SESSUALI E PEDOFILIA NEI TESTIMONI DI GEOVA, POTREBBERO ESSERE STATI DISTRUTTI

Ex anxiano della chiesa sostiene che è stata trasmessa una comunicazione interna in cui viene detto di sbarazzarsi delle annotazioni raccolte nel corso delle”riunioni giudiziarie” con accusati di crimini sessuali

I documenti di abusi su minori potrebbero essere stati distrutti dagli anziani della chiesa accusati di coprire i reati sessuali.

E’ possibile che la Chiesa dei Testimoni di Geova abbia inviato una comunicazione dicendo loro di sbarazzarsi delle annotazioni raccolte durante le “riunioni giudiziarie” con i presunti autori di reati sessuali.

Ciò fa seguito all’avvertimento alle istituzioni del Giudice Lowell Goddard, – capo inchiesta  della Commissione indipendente sugli abusi sessuali su minori in Gran Bretagna -,  che nessun documento relativo a denunce di abusi venga distrutto.

Il Sunday People ha rivelato 15 mesi fa, che la chiesa è stata accusata di coprire i pedofili nelle congregazioni.

E’ accusata anche di aver fatto il lavaggio del cervello a ragazze e donne vittime di abusi affinché  non andassero in polizia, in modo da poter proteggere la propria immagine,  e preferissero  affrontare i loro abusatori in sessioni “giudiziarie”.

Un ex anziano della chiesa ha dichiarato: “Quest’ ultima mossa è disgustosa. Si offre una scusa agli anziani  sul banco dei testimoni  per sostenere di non possedere documentazione relativa le riunioni giudiziarie e di non poterne ricordare i dettagli” .

Nell’ambito delle “audizioni” della chiesa, le informazioni di base concernenti quello di cui l’abusatore viene accusato, il momento in cui è stato dichiarato si sarebbe verificata l’aggressione e gli esiti di tali riunioni giudiziarie, sono conservati in archivio.

Ma le annotazioni più dettagliate, solitamente scritte a mano dagli anziani durante gli incontri, potrebbero essere state distrutte.

La Chiesa dei Testimoni di Geova ha omesso di rispondere alle critiche sulla nota interna.

Tuttavia ha affermato: “Noi aborriamo l’abuso sui minori e lo guardiamo come crimine efferato. Ogni illazione che i Testimoni di Geova coprano gli abusi sui minori è assolutamente falsa “.

L’anno scorso abbiamo narrato come Louise Palmer, 38 anni, venne ignorata dai suoi genitori e dagli anziani della chiesa quando rivelò che suo fratello l’aveva violentata da bambina.

L’uomo è stato condannato a 14 anni di carcere dalla Wolverhampton Crown Court.

A Newcastle upon Tyne (nel nord dell’Inghilterra), gli anziani si sono rifiutati di parlare con la polizia sul servitore di ministero Gordon Leighton, 53 anni, che è stato incarcerato a 13 anni nel 2013 per aggressioni sessuali sui bambini.

A Barry, Galles del Sud, i testimoni di Geova non hanno aiutato la polizia nelle indagini sull’anziano Mark Sewell, 53 anni, incarcerato per 14 anni nel 2014 per violenze sessuali.

 

Articolo a firma di GRACE MACASKILL

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

FONTE: The Mirror

http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/jehovahs-witnesses-paedophile-sex-abuse-7278824

 

SILENZI SUGLI ABUSI. Ex anziano rivela a LE IENE come i confratelli non vollero denunciare un caso di sospetto abuso su un bambino

26 Gennaio 2016

DAL SERVIZIO TELEVISIVO <<QUANDO UNA RELIGIONE TI TOGLIE LA LIBERTA’>>

realizzato con la collaborazione dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

Le Iene e i testimoni di Geova che non denunciano l’abuso sessuale su un bambino

Un presunto abuso sessuale subito da un bambino all’interno di una congregazione di testimoni di Geova viene tenuto nascosto e non denunciato alle autorità giudiziarie (nemmeno dai genitori del minore). È il caso raccontato ieri dalla trasmissione di Italiauno Le Iene in un servizio firmato dall’inviato Luigi Pelazza, che riporta il racconto di uno degli associati, espulso per aver provato a rivelare l’accaduto.

TESTIMONI DI GEOVA, LE CONFESSIONI DEGLI ASSOCIATI AGLI ‘ANZIANI’

Il servizio si apre con l’intervista ad una psicologa del Cesap, associazione di medici e psicologi che da dieci anni studia il comportamento, le regole e il plagio che subiscono i testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli racconta: «Hanno un gruppo di circa dieci uomini al comando che hanno il potere di determinare le scelte di vita di oltre 5 milioni di persone in tutte il mondo. Possiamo parlare di manipolazione mentale: è possibile indurre delle persone attraverso un periodo di indottrinamento d concetti , pensieri ed ideologie, a pensarla diversamente da come la pensava prima. Ci sono dei modi di fare che determinano il modo di fare dell’intero gruppo».

iene testimoni geova

Le Iene mostrano le immagini registrate da una telecamera nascosta in una saletta di una congregazione di un comitato giudiziario, una sorte di tribunale interno dove gli anziani della setta giudicano i comportamenti degli adepti nella loro vita quotidiana. Nel filmato vengono mostrate le confessioni di una ragazza e un ragazzo: i due giovani (poi espulsi dalla congregazione) raccontano nei dettagli a due giudici che non conoscono, e alla presenza di un loro genitore, il rapporto intimo avuto con un partner. I giudici – dimostra il video – devono sapere tutto ciò che accade di una famiglia, anche le cose più intime. «Nell’ambito di questi gruppi con regole rigide, viene meno il rapporto tra genitori e figli, quello autentico, perché viene mediato dalle direttive del gruppo. Si comanda, si gestisce e si dirige la vita del singolo individuo», è la spiegazione della dottoressa Tinelli. «La persona allontanata non può avere più contatti cone le persone che sono dentro».

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: LE TESTIMONIANZE

Poi la storia di presunti abusi. Alle telecamere delle Iene Riccardo, uno degli ‘anziani’ di una congregazione, racconta di essere stato allontanato dopo aver provato a denunciare un caso di abusi sessuali su minori. «Non volevano che li dencunciassi all’autorità giudiziaria», dice. «Durante una serata goliardica con gli associati – continua – un soggetto riesce ad isolarsi con il bambino e ad avere un rapporto orale in macchina. Si avvicina la madre e lo scopre con le braghe tirate giù, genitali fuori e il bambino che piangeva». Il racconto viene anche confermato da una registrazione telefonica tra la moglie di Riccardo e un altro associato, in cui i due parlano dell’accaduto e in cui l’interlocutore ricorda l’impossibilità di denunciarsi tra associati, anche in presenza di un reato grave come l’abuso sessuale.

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: IL NO COMMENT

Ma è possibile che un genitore sia plagiato al punto di non fare denuncia? «Sì, perché le regole interne sono forti», dice Riccardo. «Dico soltato che mio fratello non ha abusato di nessuno», è la riposta della sorella del ragazzo che avrebbe compiuto l’abuso. «Eravamo soliti stare in villa da noi… è capitato che mio fratello stava facendo pipì nel bosco. Il bambino ha visto mio fratello fare pipì e ha pensato a male. […] Mio fratello poi è entrato in macchina e si è sistemato i pantaloni. […] Il bambino ha fatto: ‘Lo sai che ho visto quello del mio papà’. Fatto sta che mio fratello si è spaventato e ha detto: ‘Non dire niente a mamma’». E i genitori del bambino? «Questa cosa è falsa», risponde il papà. L’uomo poi si allontana dalle telecamere, allunga il passo, scortato da altri associati alla congregazione. Nessun commento sul caso nemmeno dagli altri adepti.

 

FONTE: Giornalettismo

http://www.giornalettismo.com/archives/2003976/iene-testimoni-di-geova-abuso-sessuale-bambino/

 

 

NOTA: Altri articoli sono consultabili ai link di seguito

http://www.peoplexpress.it/2016/01/26/le-iene-pelazza-servizio-choc-sui-testimoni-di-geova-quando-una-religione-ti-toglie-la-liberta-video/

Le Iene: “I testimoni di Geova coprono gli abusi sessuali dei minori”

http://www.nextquotidiano.it/il-servizio-de-le-iene-su-testimoni-di-geova-e-pedofilia/

http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12724-le-iene-pelazza-intervista-lorita-tinelli-nell-inchiesta-contro-le-manipolazioni-dei-testimoni-di-geova

 

 

 

CANADA. Padre e figlio testimoni di Geova accusati di crimini sessuali

15 Gennaio 2016

DENUNCE DI ABUSI SESSUALI A TERRANOVA (CANADA) GETTANO UN’OMBRA OSCURA SUI TESTIMONI DI GEOVA

Ex anziano geovista e il figlio affrontano accuse di reati sessuali: la polizia conferma lo stesso denunziante in entrambi i casi.

 

Sebbene i dettagli delle accuse siano protetti da un divieto di pubblicazione imposto dal Tribunale, sono emerse denunce di abusi che coinvolgono due membri del movimento religioso dei Testimoni di Geova a Terranova (Newfoundland).

La CBC News è venuta a sapere che ad affrontare le accuse sono un ex anziano volontario della chiesa e suo figlio.

L’ex anziano è accusato  di violenza e sfruttamento sessuale in relazione a denunce risalenti al 2009-2012, a Terranova centro.

In base ai documenti del tribunale un secondo uomo è accusato di stupro, con informazioni che si riferiscono a un periodo compreso tra maggio 2011 e dicembre 2013,  in una comunità nella penisola di Avalon.

La CBC News ha confermato che i due sono padre e figlio. Inoltre, giovedì, la Regia polizia canadese a cavallo (Royal Canadian Mounted Police -RCMP-),  ha dato conferma che entrambi i casi coinvolgono il medesimo denunziante.

L’accusa di sfruttamento sessuale riguarda chiunque in una posizione di fiducia o autorità commetta un reato contro una persona giovane.

Il caso che coinvolge l’imputato più anziano , era approdato mercoledì di fronte ad un tribunale provinciale ma è stato rinviato al mese successivo, in  cui si attende la decisione sulla  data del processo.

L’imputato più giovane dovrà invece comparire verso fine mese.

Il padre della presunta vittima ha dichiarato a CBC News che è stato un periodo duro per la sua famiglia.  Ha riferito di essere ancora associato ai Testimoni di Geova e si è espresso in modo indulgente.

<<Le cose accadono. Siamo tutti esseri umani.  Di qualunque religione tu sia, le cose possono accadere>>.

CBC News ha parlato brevemente anche con l’ex anziano. Questi ha rifiutato di commentare ma ha dichiarato di essere ancora impegnato nella chiesa geovista. L’uomo non è comparso in tribunale mercoledì, ma ci si attende si dichiari innocente.

Un portavoce della Regia polizia canadese a cavallo, ha spiegato di non poter rilasciare commenti su nessuno dei due casi a causa dell’ordine del tribunale. Tuttavia ha sottolineato che gli ufficiali considerano molto seriamente le accuse.

Un membro della congregazione legato a entrambi gli accusati ha affermato che è stato un momento molto difficile ma ha rifiutato di commentare.

I Testimoni di Geova sono un movimento religioso con sede negli Stati Uniti che conta otto milioni di seguaci nel mondo, compresi circa 1200 membri a Terranova e Labrador (CANADA), con chiese note come Sale del Regno, presenti nelle comunità di tutta la provincia. Sono cristiani ma talvolta sono stati descritti come una setta insulare. L’essenza del loro movimento è servire Dio come “testimoni” .

I seguaci sono ben conosciuti per l’evangelizzazione porta a porta e per le pubblicazione gratuite “Svegliatevi!” e “La Torre di Guardia”. Seguono inoltre regole severe che proibiscono , fra l’altro, il sesso fuori dal matrimonio, l’omosessualità, il fumo e le droghe.

Il movimento ha fatto notizia anche per il rifiuto ad autorizzare le trasfusioni di sangue anche quando una vita è a rischio e per il rifiuto di celebrare eventi come il Natale, la Pasqua e i compleanni.

In Canada il movimento ha sede a Georgetown, Ont., fuori Toronto.

CBN News ha parlato con Simon Picard dell’ufficio informazione pubbliche dei Testimoni di Geova. Alla domanda postagli in merito alle accuse, ha fatto riferimento anche all’indagine in corso, ma ha condannato fermamente ogni abuso contro i giovani.

<<Quello che pensiamo dell’abuso su minori è estremamente chiaro da anni. Aborriamo qualunque genere di immoralità…non proteggiamo nessuno di questi individui e consentiamo alle autorità di svolgere il loro lavoro>> ha dichiarato Picard.

Ha confermato che l’imputato più vecchio non ricopre più il ruolo di anziano nella chiesa e che la chiesa sta cooperando nell’indagine. Ha inoltre sottolineato che i Testimoni di Geova hanno provvedimenti in vigore per proteggere i membri della chiesa.

<<Le nostre pubblicazioni offrono ai nostri genitori tutti i tipi di strumenti sulle modalità per insegnare e formare i propri figli a essere protetti da questo genere di cose>>, ha precisato aggiungendo che anche il sito web dell’organizzazione fornisce consigli.

 

FONTE: CBCNEWS

http://www.cbc.ca/news/canada/newfoundland-labrador/abuse-allegations-jehovahs-witness-1.3401468

 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

 

Testimoni di Geova e politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile. Ex membro in audizione presso la Charity Commission

26 Dicembre 2015

REGNO UNITO. EX TESTIMONE DI GEOVA ASCOLATATO NELL’AMBITO DI UN’INDAGINE NAZIONALE CONCERNENTE LA CHIESA GEOVISTA

 

Former Jehovah's Witness Steve Rose at his Hartlepool home.

L’ex Testimone di Geova Steve Rose

Un ex testimone di Geova di Hartlepool (Regno Unito), che ha chiesto fossero apportate modifiche nel modo in cui la chiesa tratta le vittime di abusi sessuali, è stato sottoposto a un’audizione nel contesto di una grande inchiesta nazionale.

La chiesa geovista è scossa dopo che una Commissione Reale in Australia ha presentato 77 conclusioni negative sulla sua gestione delle accuse di abusi sessuali e nel Regno Unito, nel mese di ottobre, attivisti hanno scritto al Governo sostenendo che dovrebbe essere obbligatorio per la chiesa andare alla polizia ogniqualvolta è formulata un’accusa. Fatto che segue due casi di grande risonanza del nord-est in cui i Testimoni di Geova sono stati denunciati in tribunale, nel corso degli ultimi due anni, per non essersi recati in polizia quando sono state sollevate accuse nell’ambito delle comunità delle loro chiese a Washington (Inghilterra) e in South Shields.

Ora Steve Rose, l’uomo e attivista di Hartlepool, è stato ascoltato dalla Charity Commission che sta conducendo un’indagine a lungo termine sulle procedure di tutela nel gruppo religioso.

Il sig. Rose era già apparso sul The Northern Echo quando aveva espresso timori sulle pratiche della chiesa. In tale occasione raccontò di essere stato ostracizzato e disassociato dalla chiesa a seguito di una disputa con altri membri. Spiegò che per i membri più giovani e più vulnerabili, con poche amicizie esterne al gruppo, l’effetto può essere devastante.

Ma attualmente Rose è impegnato in una campagna contro la cosiddetta regola geovista dei due-testimoni, per cui la chiesa investiga internamente solo se una richiesta è corroborata da un secondo testimone; un’eventualità estremamente improbabile nei casi di abusi sessuali.

Rose che è stato audito dalla Charity Commission all’inizio di dicembre si è rallegrato dell’indagine e si è detto felice di collaborare. << E’ molto difficile per le persone, probabilmente per i minorenni nella chiesa, andare alla polizia. La chiesa afferma di sorvegliare i molestatori sessuali condannati. Ma quale altra chiesa manda i suoi membri di porta in porta in modo simile?>> ha evidenziato Rose.

In una particolareggiata difesa un portavoce dei Testimoni di Geova ha sottolineato che l’organizzazione aborrisce gli abusi su minori che avvengono in tutta la società e ha evidenziato che la stessa non ha clero retribuito e non lascia separati i figli dai genitori con associazioni giovanili, il catechismo e simili. In una dichiarazione preparata ha affermato << La vittima e il suo o i suoi genitori hanno il diritto assoluto di segnalare la questione alle autorità governative. Gli anziani di congregazione non proteggono gli abusatori dalle autorità o dalle conseguenze delle loro azioni. Chiunque commetta il peccato dell’abuso di un bambino deve affrontare l’espulsione dalla congregazione. Se una persona presta servizio in posizione di responsabilità viene rimosso>>.

La Charity Commission ha confermato di stare investigando.

 

Libera traduzione a cura favisonlus

https://favisonlus.wordpress.com/2015/12/26/15944/

 

FONTE ORIGINALE DELLA NOTIZIA: The Northern Echo

http://www.thenorthernecho.co.uk/news/14168160.Former_Jehovah_Witness_from_Hartlepool_agrees_to_be_interviewed_as_part_of_nationwide_investigation_into_the_church/

 

NOTA: Sull’inchiesta della Charity commission vedi anche precedenti articoli postati qui:

https://favisonlus.wordpress.com/?s=Charity+commission