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Al via il Global Survey 2016 per raccogliere pareri da tutto il mondo sulle pratiche dell’organizzazione geovista

8 Febbraio 2016

E PER NON ESSERE PIU’ UNA MAGGIORANZA SILENZIOSA…

Anche quest’anno il noto attivista John Cedars, (alias Lloyd Evans), ha lanciato il   Sondaggio Globale 2016, dedicato ai membri dell’organizzazione geovista, agli ex appartenenti e ai non battezzati.

Il sondaggio, ideato per raccogliere opinioni e pareri in merito alle pratiche dell’organizzazione, ha preso il via questo fine settimana e ha già visto l’adesione di oltre un centinaio di persone. Lo scorso anno il Global Survey aveva registrato la partecipazione di  6.083 votanti, tra cui 1.022 testimoni di Geova, 145 anziani in servizio (di cui 25 coordinatori), 772 anziani inattivi, 1.706 ex membri (fader), 1.461 tra disassociati  / dissociati e 949 partecipanti non battezzati (di cui 597 con familiari geovisti) .

Nel 2014 avevano preso parte al sondaggio 5166 persone, con una crescita significativa rispetto le indagini degli anni precedenti (1.118 partecipanti nel 2011, 1.488 nel 2012 e 1.751 nel 2013). Vedi un nostro post al link di seguito

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/09/18/la-maggioranza-silenziosa-parla-i-risultati-del-global-survey-2014-che-ha-dato-voce-a-testimoni-di-geova-a-non-battezzati-e-agli-ex-membri/

Come già evidenziato in passato dallo stesso Cedars i risultati non potranno considerarsi rappresentativi del pensiero di TUTTI i Testimoni di Geova, ma è comunque incoraggiante, secondo l’attivista, constatare che un numero sempre crescente di testimoni, ex testimoni e non battezzati ricorrano a questa occasione per esprimere il loro onesto parere circa l’organizzazione e le sue pratiche. Non va inoltre dimenticato che i Testimoni di Geova hanno regole severe in merito all’utilizzo della rete internet e all’accesso a siti considerati apostati.

Tra i risultati dello scorso anno si segnala che il 67% dei testimoni non attivi hanno dichiarato di voler lasciare l’organizzazione laddove sia abolita la pratica dell’ostracismo; il 90% tra disassociati e dissociati hanno affermato di essere più felici da quando hanno abbandonato il culto; 27 anziani hanno ammesso di essere a conoscenza della pedofilia nella loro congregazione; il 46% di Testimoni di Geova attivi, ha riferito che avrebbe, apertamente o segretamente, accettato le trasfusioni di sangue; il 13% dei testimoni di Geova votanti avrebbero invece dato il consenso a lasciare morire il proprio bambino per mancanza di una trasfusione, il 10% dei testimoni di Geova partecipanti al sondaggio si è detto soddisfatto del fatto che le proprie donazioni siano usate per coprire le spese legali concernenti casi di abuso sessuale, 113 persone partecipanti al sondaggio hanno affermato di essere state vittime di abuso sessuale infantile all’interno dei Testimoni di Geova, 1123 votanti hanno detto di aver contemplato o tentato il suicidio come risultato delle loro credenze o a seguito della prospettiva dell’ostracismo; solo 136 su 6.083 partecipanti al Global Survey 2015 si sono detti d’accordo con tutti gli insegnamenti della Torre di Guardia.

 

Per ulteriori approfondimenti sui risultati si veda

The 2016 Global Survey of Jehovah’s Witnesses is launched!

Per partecipare al nuovo Sondaggio Globale 2016, cliccare qui:

https://www.surveymonkey.com/r/jwsurvey2016

 

Notizia tratta dal sito JW Survey

 

 

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SILENZI SUGLI ABUSI. Ex anziano rivela a LE IENE come i confratelli non vollero denunciare un caso di sospetto abuso su un bambino

26 Gennaio 2016

DAL SERVIZIO TELEVISIVO <<QUANDO UNA RELIGIONE TI TOGLIE LA LIBERTA’>>

realizzato con la collaborazione dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

Le Iene e i testimoni di Geova che non denunciano l’abuso sessuale su un bambino

Un presunto abuso sessuale subito da un bambino all’interno di una congregazione di testimoni di Geova viene tenuto nascosto e non denunciato alle autorità giudiziarie (nemmeno dai genitori del minore). È il caso raccontato ieri dalla trasmissione di Italiauno Le Iene in un servizio firmato dall’inviato Luigi Pelazza, che riporta il racconto di uno degli associati, espulso per aver provato a rivelare l’accaduto.

TESTIMONI DI GEOVA, LE CONFESSIONI DEGLI ASSOCIATI AGLI ‘ANZIANI’

Il servizio si apre con l’intervista ad una psicologa del Cesap, associazione di medici e psicologi che da dieci anni studia il comportamento, le regole e il plagio che subiscono i testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli racconta: «Hanno un gruppo di circa dieci uomini al comando che hanno il potere di determinare le scelte di vita di oltre 5 milioni di persone in tutte il mondo. Possiamo parlare di manipolazione mentale: è possibile indurre delle persone attraverso un periodo di indottrinamento d concetti , pensieri ed ideologie, a pensarla diversamente da come la pensava prima. Ci sono dei modi di fare che determinano il modo di fare dell’intero gruppo».

iene testimoni geova

Le Iene mostrano le immagini registrate da una telecamera nascosta in una saletta di una congregazione di un comitato giudiziario, una sorte di tribunale interno dove gli anziani della setta giudicano i comportamenti degli adepti nella loro vita quotidiana. Nel filmato vengono mostrate le confessioni di una ragazza e un ragazzo: i due giovani (poi espulsi dalla congregazione) raccontano nei dettagli a due giudici che non conoscono, e alla presenza di un loro genitore, il rapporto intimo avuto con un partner. I giudici – dimostra il video – devono sapere tutto ciò che accade di una famiglia, anche le cose più intime. «Nell’ambito di questi gruppi con regole rigide, viene meno il rapporto tra genitori e figli, quello autentico, perché viene mediato dalle direttive del gruppo. Si comanda, si gestisce e si dirige la vita del singolo individuo», è la spiegazione della dottoressa Tinelli. «La persona allontanata non può avere più contatti cone le persone che sono dentro».

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: LE TESTIMONIANZE

Poi la storia di presunti abusi. Alle telecamere delle Iene Riccardo, uno degli ‘anziani’ di una congregazione, racconta di essere stato allontanato dopo aver provato a denunciare un caso di abusi sessuali su minori. «Non volevano che li dencunciassi all’autorità giudiziaria», dice. «Durante una serata goliardica con gli associati – continua – un soggetto riesce ad isolarsi con il bambino e ad avere un rapporto orale in macchina. Si avvicina la madre e lo scopre con le braghe tirate giù, genitali fuori e il bambino che piangeva». Il racconto viene anche confermato da una registrazione telefonica tra la moglie di Riccardo e un altro associato, in cui i due parlano dell’accaduto e in cui l’interlocutore ricorda l’impossibilità di denunciarsi tra associati, anche in presenza di un reato grave come l’abuso sessuale.

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: IL NO COMMENT

Ma è possibile che un genitore sia plagiato al punto di non fare denuncia? «Sì, perché le regole interne sono forti», dice Riccardo. «Dico soltato che mio fratello non ha abusato di nessuno», è la riposta della sorella del ragazzo che avrebbe compiuto l’abuso. «Eravamo soliti stare in villa da noi… è capitato che mio fratello stava facendo pipì nel bosco. Il bambino ha visto mio fratello fare pipì e ha pensato a male. […] Mio fratello poi è entrato in macchina e si è sistemato i pantaloni. […] Il bambino ha fatto: ‘Lo sai che ho visto quello del mio papà’. Fatto sta che mio fratello si è spaventato e ha detto: ‘Non dire niente a mamma’». E i genitori del bambino? «Questa cosa è falsa», risponde il papà. L’uomo poi si allontana dalle telecamere, allunga il passo, scortato da altri associati alla congregazione. Nessun commento sul caso nemmeno dagli altri adepti.

 

FONTE: Giornalettismo

http://www.giornalettismo.com/archives/2003976/iene-testimoni-di-geova-abuso-sessuale-bambino/

 

 

NOTA: Altri articoli sono consultabili ai link di seguito

http://www.peoplexpress.it/2016/01/26/le-iene-pelazza-servizio-choc-sui-testimoni-di-geova-quando-una-religione-ti-toglie-la-liberta-video/

Le Iene: “I testimoni di Geova coprono gli abusi sessuali dei minori”

http://www.nextquotidiano.it/il-servizio-de-le-iene-su-testimoni-di-geova-e-pedofilia/

http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12724-le-iene-pelazza-intervista-lorita-tinelli-nell-inchiesta-contro-le-manipolazioni-dei-testimoni-di-geova

 

 

 

Testimoni di Geova e politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile. Ex membro in audizione presso la Charity Commission

26 Dicembre 2015

REGNO UNITO. EX TESTIMONE DI GEOVA ASCOLATATO NELL’AMBITO DI UN’INDAGINE NAZIONALE CONCERNENTE LA CHIESA GEOVISTA

 

Former Jehovah's Witness Steve Rose at his Hartlepool home.

L’ex Testimone di Geova Steve Rose

Un ex testimone di Geova di Hartlepool (Regno Unito), che ha chiesto fossero apportate modifiche nel modo in cui la chiesa tratta le vittime di abusi sessuali, è stato sottoposto a un’audizione nel contesto di una grande inchiesta nazionale.

La chiesa geovista è scossa dopo che una Commissione Reale in Australia ha presentato 77 conclusioni negative sulla sua gestione delle accuse di abusi sessuali e nel Regno Unito, nel mese di ottobre, attivisti hanno scritto al Governo sostenendo che dovrebbe essere obbligatorio per la chiesa andare alla polizia ogniqualvolta è formulata un’accusa. Fatto che segue due casi di grande risonanza del nord-est in cui i Testimoni di Geova sono stati denunciati in tribunale, nel corso degli ultimi due anni, per non essersi recati in polizia quando sono state sollevate accuse nell’ambito delle comunità delle loro chiese a Washington (Inghilterra) e in South Shields.

Ora Steve Rose, l’uomo e attivista di Hartlepool, è stato ascoltato dalla Charity Commission che sta conducendo un’indagine a lungo termine sulle procedure di tutela nel gruppo religioso.

Il sig. Rose era già apparso sul The Northern Echo quando aveva espresso timori sulle pratiche della chiesa. In tale occasione raccontò di essere stato ostracizzato e disassociato dalla chiesa a seguito di una disputa con altri membri. Spiegò che per i membri più giovani e più vulnerabili, con poche amicizie esterne al gruppo, l’effetto può essere devastante.

Ma attualmente Rose è impegnato in una campagna contro la cosiddetta regola geovista dei due-testimoni, per cui la chiesa investiga internamente solo se una richiesta è corroborata da un secondo testimone; un’eventualità estremamente improbabile nei casi di abusi sessuali.

Rose che è stato audito dalla Charity Commission all’inizio di dicembre si è rallegrato dell’indagine e si è detto felice di collaborare. << E’ molto difficile per le persone, probabilmente per i minorenni nella chiesa, andare alla polizia. La chiesa afferma di sorvegliare i molestatori sessuali condannati. Ma quale altra chiesa manda i suoi membri di porta in porta in modo simile?>> ha evidenziato Rose.

In una particolareggiata difesa un portavoce dei Testimoni di Geova ha sottolineato che l’organizzazione aborrisce gli abusi su minori che avvengono in tutta la società e ha evidenziato che la stessa non ha clero retribuito e non lascia separati i figli dai genitori con associazioni giovanili, il catechismo e simili. In una dichiarazione preparata ha affermato << La vittima e il suo o i suoi genitori hanno il diritto assoluto di segnalare la questione alle autorità governative. Gli anziani di congregazione non proteggono gli abusatori dalle autorità o dalle conseguenze delle loro azioni. Chiunque commetta il peccato dell’abuso di un bambino deve affrontare l’espulsione dalla congregazione. Se una persona presta servizio in posizione di responsabilità viene rimosso>>.

La Charity Commission ha confermato di stare investigando.

 

Libera traduzione a cura favisonlus

https://favisonlus.wordpress.com/2015/12/26/15944/

 

FONTE ORIGINALE DELLA NOTIZIA: The Northern Echo

http://www.thenorthernecho.co.uk/news/14168160.Former_Jehovah_Witness_from_Hartlepool_agrees_to_be_interviewed_as_part_of_nationwide_investigation_into_the_church/

 

NOTA: Sull’inchiesta della Charity commission vedi anche precedenti articoli postati qui:

https://favisonlus.wordpress.com/?s=Charity+commission

La terribile verità: abusatori sessuali di bambini protetti dalle politiche geoviste, vittime trascurate e “punite”

8 Dicembre 2015

IL NUOVO RAPPORTO DEL GOVERNO AUSTRALIANO: LE POLITICHE DEI TESTIMONI DI GEOVA SCHERMANO DALLE FORZE DELL’ORDINE GLI ABUSATORI SESSUALI DI BAMBINI.

 

Le politiche dei Testimoni di Geova consentono agli abusatori sessuali di bambini di operare all’interno delle loro comunità senza il timore di essere segnalati alla polizia, secondo un nuovo rapporto pubblicato dal governo australiano.

Il rapporto scaturisce dalle audizioni pubbliche svoltesi questa estate, nel corso delle quali i Testimoni di Geova hanno dato testimonianza giurata sui protocolli dell’organizzazione concernenti l’abuso infantile.

Dal 1950, secondo il rapporto, la sede centrale dei Testimoni di Geova in Australia, ha riportato accuse di abusi sessuali su minori contro 1.006 membri che coinvolgono almeno 1.800 vittime. Anche se 579 membri hanno confessato di aver commesso abusi sui bambini nessuno  è stato segnalati alla polizia o ad altre autorità.

“E’ politica e pratica dell’organizzazione dei Testimoni di Geova … di non denunciare le accuse di abusi sessuali su minori alla polizia o ad altre autorità se non richiesto dalla legge“, recita il rapporto.

L’avvocato Angus Stewart, che ha condotto l’inchiesta per la Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori, ha presentato 77 distinti punti critici delle politiche e pratiche dei Testimoni di Geova concernenti l’abuso sessuale infantile e la deposizioni rese durante le audizioni.

I risultati confermano quelli di una indagine di Reveal  che ha mostrato come le politiche dei Testimoni di Geova abbiano schermato gli abusatori sessuali di bambini negli Stati Uniti da azioni penali, in alcuni casi, permettendo loro di abusare di più bambini.

Stewart ha scritto che l’organizzazione ha favorito tra i suoi seguaci un senso di sfiducia verso le autorità secolari. E’ stato particolarmente severo circa il processo giudiziario interno dell’organizzazione, in cui una vittima di abusi  deve confrontarsi con l’abusatore in persona e le è vietato di condurre chiunque a suo sostegno durante il processo.

“L’attuale documentata procedura per rispondere alle accuse di abusi sessuali su minori nell’organizzazione dei Testimoni di Geova è incentrata soprattutto sui diritti e il conforto del presunto colpevole, con scarsa attenzione per le condizioni della vittima di abuso“, ha scritto Stewart,

Stewart ha anche  contestato la pratica dei Testimoni di ostracizzare i membri che lasciano o vengono espulsi dall’organizzazione.

La politica dell’organizzazione dei Testimoni di Geova di costringere i propri aderenti a evitare attivamente coloro che lasciano l’organizzazione … è particolarmente crudele verso coloro che hanno sofferto abusi sessuali infantili nell’organizzazione e che vogliono andarsene poiché ritengono che le loro denunce non sono state adeguatamente affrontate “, ha riportato nella relazione il consigliere della Commissione reale.

Nel corso delle audizioni estive, Stewart ha interrogato Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dell’organizzazione a New York, sulla gestione dell’organizzazione rispetto le accuse di abusi da parte di due vittime, che hanno  testimoniato innanzi alla Commissione. Nel suo rapporto, Stewart ha contestato l’affermazione fatta da Jackson di nutrire comprensione per loro.

Il mancato esame da parte di Jackson delle testimonianze delle vittime prima di rendere la sua deposizione “smentisce la sua  dichiarata empatia per i superstiti di abuso e il suo asserito riconoscimento dell’importanza del loro punto di vista”, ha scritto Stewart.

I Testimoni di Geova con sede in Australia ricevono segnalazioni di abuso sessuale infantile, tre o quattro volte al mese, evidenzia il rapporto del consigliere.

La Commissione Reale ha il potere di indagare su qualsiasi organizzazione pubblica o privata che opera con i bambini, tra cui chiese, scuole, centri di cura e società sportive. La Commissione non ha il potere di perseguire i pedofili accusati ma ha riferito più di 800 casi alle agenzie preposte all’applicazione della legge in Australia.

I Testimoni di Geova sono attualmente sotto inchiesta anche nel Regno Unito da parte della Commissione che regolamenta gli enti di benificenza per il possibile fallimento nel proteggere i bambini dagli abusi.

Negli Stati Uniti, i Testimoni affrontano più di una dozzina di cause intentate da presunte vittime che affermano di essere state abusate da bambini da parte dei membri delle loro congregazioni.

 

FONTE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/jehovahs-witnesses-shield-child-sexual-abusers-from-police-report-says/

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

NOTA SULL’AUTORE:Trey Bundy, è un apprezzato giornalista di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova.

Presentata la relazione del consigliere della Commissione Reale australiana che investiga gli abusi sui minori: un macigno enorme sui Testimoni di Geova

1 Dicembre 2015

La relazione scritta da Angus Stewart, consigliere della Commissione reale australiana, e pubblicata quest’oggi, infligge un durissimo colpo all’organizzazione geovista. I Testimoni di Geova hanno promosso diffidenza verso le autorità secolari e le risposte della chiesa all’abuso sessuale infantile sono  ben lontane dalla prassi più adeguata. Denunciata anche la crudeltà verso le vittime di abusi e di ostracismo

 

Il  consigliere della “Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali sui bambini” ha presentato oggi una relazione schiacciante contenente 77 conclusioni negative contro i Testimoni di Geova in Australia.

Nella sua relazione  Angus Stewart SC, ha osservato che alla chiesa dei Testimoni di Geova pervengono circa tre-quattro segnalazioni di abusi su minori ogni mese. Dal 1950  sono state 1006 le accuse contro i suoi membri relative ad almeno 1800 vittime ma non una singola accusa è mai stata segnalata alla polizia o ad altre autorità australiane, nonostante 579 persone abbiano confessato gli abusi. I pareri di Stewart derivano dalle audizioni pubbliche  dei Testimoni di Geova e del loro organo supervisore, la Società Torre di Guardia dell’Australia (Watchtower Bible and Tract Society of Australia), tenutesi nel luglio scorso.

L’organizzazione dei Testimoni di Geova ha sottoposto i suoi membri a ” insegnamenti ambigui e contradditori che concernono il loro rapporto con le autorità secolari contribuendo così a favorire la sfiducia verso tali autorità“, ha affermato Stewart.

Il consigliere ha inoltre criticato la chiesa sia per aver obbligato una vittima di abusi nominata BCB, (che aveva reso la sua testimonianza alla Commissione nel luglio scorso), a confrontarsi con il suo abusatore, sia per non aver consentito la partecipazione di donne  quando la sua denuncia era stata esaminata. Stewart ha detto che l’asserita comprensione degli anziani di congregazione per BCB era inconsistente.

Nelle prove presentate a  luglio era emerso che seppure gli anziani della congregazione di Narrogin in Australia occidentale, dove BCB era stata abusata dall’anziano Bill Neill, le aveano creduto, all’uomo era stato  permesso di mantenere il suo posto perché secondo la regola del “testimone” basata su un precetto biblico  del II sec., sono necessari due testimoni per provare un crimine.

BCB che era un’adolescente ed era stata istruita per diversi anni da Neill, fu costretta a continuare a presenziare alle lezioni bibliche con l’uomo e scoraggiata dal discutere l’abuso con chiunque, ha rilevato Stewart.

Fra le altre risultanze rese note alla Commissione, anche il fatto che non vi era alcuna giustificazione per i testimoni di Geova di non denunciare alla polizia quando la vittima era un minore e altri erano a rischio.

Uno dei membri di grado più elevato della chiesa dei Testimoni di Geova, Geoffrey Jackson,  che siede nel Corpo Direttivo con sede a New York, (l’organo che sovrintende le decisioni assunte a livello internazionale,) ha testimoniato l’ultimo giorno dell’udienza pubblica.

Stewart sostiene potrebbe ravvisarsi il fatto che Jackson familiarizzando solo con le dichiarazioni dei testimoni della chiesa e non leggendo la testimonianza dei superstiti “smentisca la sua dichiarata empatia per i sopravvissuti di abuso e il suo asserito riconoscimento dell’importanza del loro punto di vista“.

In una relazione in risposta alle conclusioni di Stewart, la Società Torre di Guardia ha riferito non esser vero che l’organizzazione dei Testimoni di Geova favorisca la diffidenza.  La stessa relazione  sostiene che Stewart sia stato selettivo in ciò che ha usato degli insegnamenti dottrinali per avvalorare le sue risultanze e che il suo ragionamento  in merito alla relazione della chiesa con le autorità secolari sia viziato perché i testimoni affermano che è loro “responsabilità cristiana essere buoni cittadini” e incoraggiano l’obbedienza alla legge. La relazione della Società Torre di Guardia  afferma che molte conclusioni proposte da Stewart siano basate su “asserzioni errate”  e quelle riferite a Jackson non riflettano chi sia veramente quest’ultimo. Jackson si era recato in Australia per prendersi cura del padre malato e non si aspettava di essere chiamato dalla commissione, ha precisato la Società Torre di Guardia.

Nell’articolo a firma di Tessa Akerman pubblicato ieri sul The Australian, l’autrice si è soffermata anche su un altro aspetto preso in esame nella relazione del consigliere Angus Stewart, quello concernete la politica di ostracismo dell’organizzazione. Nella sua relazione Stewart ha rilevato infatti che la pratica di ostracizzare coloro che hanno lasciato l’organizzazione non appare giustificata dalle Scritture che sono state citate a suo sostegno, bensì adottata e applicata per impedire alle persone di abbandonare il culto e in tal modo mantenere l’adesione dei membri. Tale pratica, riferisce il consigliere, appare inoltre particolarmente crudele nei confronti delle vittime di abusi  che hanno manifestato la volontà di abbandonare l’organizzazione perché le loro denunce non sono state adeguatamente trattate. Stewart ha inoltre sostenuto che tale politica è in contrasto con l’asserito sostegno dell’organizzazione geovista alla libera scelta religiosa e con la credenza in un Dio che riconosce il valore e la dignità di tutti gli esseri umani.

 

Fonti della notizia:

THE GUARDIAN

http://www.theguardian.com/australia-news/2015/dec/01/jehovahs-witnesses-fostered-distrust-of-secular-authority-royal-commission-counsel

THE AUSTRALIAN

http://www.theaustralian.com.au/news/nation/jehovahs-witness-group-caned-by-abuse-royal-commission-submission/story-e6frg6nf-1227630157644

NOTA: Il testo della relazione del consigliere Angus Stewart è consultabile sul sito della Commissione Reale sulle risposte istituzionali agli abusi sessuali su minori, al link di seguito

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/case-study/636f01a5-50db-4b59-a35e-a24ae07fb0ad/case-study-29,-july-2015,-sydney

 

 

REGNO UNITO. Ex testimone di Geova denuncia pubblicamente la mancata protezione da parte della chiesa dei bambini e di altre vittime di abuso sessuale.

24 Novembre 2015

I membri della chiesa geovista continuano a sostenere che le loro politiche interne di gestione dell’abuso sessuale infantile e di tutela dei minori  funzionano, a dispetto di quanto dichiarato da un membro del Corpo Direttivo della Società Torre di Guardia, che ne ha espressamente ammesso l’imperfezione nel corso della sua audizione presso la Commissione governativa australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sui minori …

LE PRATICHE DELL’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA BASATE SULLA BIBBIA OSTACOLANO LE ACCUSE DI ABUSI SU MINORI, NON PROTEGGONO LA CONGREGAZIONE DAI CRIMINALI SESSUALI E AI POTENZIALI FEDELI NON VIENE RIVELATA LA REGOLA DEI DUE TESTIMONI. UN PORTAVOCE DELLA CHIESA NEGA TUTTO.

 

Un ex testimone di Geova sta chiedendo una cambiamento nelle pratiche interne della chiesa, che sostiene non aiutino le vittime di abusi sessuali

 

Steve Rose, un 51enne di  Hartlepool, ritiene che le politiche della chiesa geovista, basate sulla Bibbia, rendano difficile portare alla luce le affermazioni concernenti abusi sui bambini e altri abusi sessuali e agire di conseguenza. L’uomo spera di vedere l’eliminazione della “regola dei due testimoni”,  per la quale gli anziani di congregazione non possono assumere provvedimenti contro le accuse di illeciti a meno che non siano testimoniate da almeno due persone.

La chiesa afferma che le sue regole non impediscono che le accuse vengano considerate seriamente o segnalate alle forze di polizia. Rose, che è stato membro della Sala del Regno di Hartlepool in Ashgrove Avenue, è preoccupato anche del fatto che agli autori di reati sessuali condannati, come Richard Ogilvie, verso il quale è stata recentemente emessa una sentenza per adescamento di una minore, siano autorizzati a rimanere nella chiesa.

A Richard Ogilvie, un 32enne di di Scott Grove, (Hartlepool) è stato risparmiato il carcere tuttavia l’uomo è soggetto a un’ordinanza di prevenzione a tempo indefinito finalizzata a limitare i suoi contatti con i bambini e dovrà seguire un trattamento  per sex offenders per due anni.

Nel contempo Rose è stato disassociato per aver espresso alla congregazione preoccupazioni circa un anziano e ora è ostracizzato dalla chiesa.

La Charity Commission sta svolgendo un’inchiesta statutaria nei confronti dell’organo direttivo dei Testimoni di Geova del Regno Unito (Watch Tower Bible and Tract Society of Britain), proprio in ordine a problemi di politiche di tutela.

Rose ha aggiunto che i Testimoni di Geova “fanno tutto secondo la Bibbia. Nessun abusatore però andrà mai a chiedere a due testimoni di essere presenti al suo misfatto. La mia principale preoccupazione“, ha dichiarato l’uomo, “ è che le persone che si stanno cerando di reclutare come nuovi membri, in centro città, non conoscano la regola dei due testimoni. L’ argomento preferito della chiesa è che Dio rivelerà la verità. Ma mentre noi attendiamo che Dio prenda una decisione, tanti bambini potrebbero essere abusati. Negli otto anni e mezzo che ho trascorso in questa organizzazione noi non abbiamo mai parlato di tutela e di regola dei due testimoni“.

Per quanto concerne gli autori di reato a cui è consentito rimanere nella chiesa, Rose ha detto <<Nella comunità dei Testimoni di Geova se sei pentito puoi ancora far parte della congregazione. E’ più che probabile che chi ha abusato un bambino, lo farà di nuovo>>.

Le politiche geoviste di protezione dei bambini affermano” La cura e la tutela dei bambini e la promozione del loro benessere sono di massima preoccupazione e importanza nella congregazione. Riconoscendo questa responsabilità i nostri obiettivi devono garantire che se mai una questione che richiede la tutela di un bambino, dovesse sorgere nella congregazione sarà trattata prontamente e correttamente e i bambini della congregazione saranno protetti da danni prevenibili

Per quanto riguarda la regola dei due testimoni, un portavoce della chiesa ha affermato che un peccato non deve essere testimoniato da due o più persone nello stesso momento. I Testimoni di Geova hanno aggiunto “Noi non pensiamo che le Sacre Scritture ci autorizzino ad agire su una segnalazione non comprovata, ma una analoga segnalazione fatta da un altro individuo costituisce una conferma. Se qualcuno è stato vittima di un crimine e vuole recarsi dalle autorità queste hanno molti poteri di indagine che noi non abbiamo”.

Sulla questione dei criminali sessuali condannati e a cui è permesso continuare a far parte della chiesa, il portavoce ha sostenuto che costoro vengono attentamente monitorati e non gli è permesso di rimanere da soli con i bambini ma ha aggiunto “Io non conosco nessuna chiesa che chiude le porte, controlla le persone e impedisce di assistere alle funzioni religiose

La polizia di Cleveland ha lanciato un messaggio “Incoraggiamo tutti coloro che sospettano abusi sui  bambini a contattare immediatamente la polizia

 

VEDI APPROFONDIMENTI ALLA NOTIZIA SU HARTLEPOOL MAIL, qui:

http://www.hartlepoolmail.co.uk/news/local/former-jehovah-s-witness-says-church-s-policies-don-t-help-abuse-victims-1-7588106

NOTA: Sul caso di Richard Ogilvie, leggi notizia precedente, pubblicata qui:

http://www.hartlepoolmail.co.uk/news/crime/jehovah-s-witness-spared-jail-over-grooming-girl-1-7551106

 

Perché parlare della Società Torre di Guardia e di violazione dei diritti umani?

1 Novembre 2015

Da un articolo di Jeni Lundblom

IL CORAGGIO DI PARLARE CHIARO

Spesso, quando parlo con amici e conoscenti mi chiedono: “Perché?Perché ti interessa quello che fanno i Testimoni di Geova? Perché preoccuparsi di scrivere articoli o aiutare il movimento degli ex testimoni di Geova? Perché, semplicemente, non guardare oltre e dimenticare tutto? ”

Sono sicura che alcuni di voi leggendo questo si pongono analoghe domande.

Per l’osservatore casuale, i Testimoni di Geova sono nel migliore dei casi un gruppo di brava gente, e nella peggiore ipotesi, dei disturbatori che bussano alla porta con un messaggio sulla fine del mondo,  La persona comune non classificherebbe la Torre di Guardia come pericolosa. Ma questo non è assolutamente vero. Ed è per questo che parlo chiaro.

Parlo apertamente perché le famiglie sono state distrutte dalla politica ingiusta e crudele dell’ostracismo praticata dallaTorre di Guardia

Una persona che decide di lasciare l’organizzazione deve farlo pur sapendo che si perderanno amici e anche parenti di sangue a causa della politica della Torre di Guardia che richiede di evitare coloro che rifiutano i loro insegnamenti. Personalmente ho una sorella che non vedo da tredici anni. Siamo cresciute insieme inseparabili e ora siamo estranee. Non ha mai conosciuto mia figlia, e a meno che  lei non decida di andarsene, io non potrò mai incontrare i suoi figli.

I miei genitori sono persi e francamente dispero di recuperare quel rapporto. Io vengo ostracizzata.  E’ ingiusto e fa male. Quindi, parlo chiaro

Parlo apertamente perché le donne e i bambini sono reclusi poiché vittime degli insegnamenti misogini alla Sala del Regno

La pedofilia e  violenza domestica vengono insabbiate in maniera allarmante in tutto il mondo. Gli uomini al comando preferiscono continuare a mantenere pulito  il marchio Torre di Guardia piuttosto di ammettere un problema con l’abuso e cambiare le politiche che danneggiano le persone vulnerabili tra loro.

A meno non vi siano due testimoni del fatto, un bambino che è molestato non ha alcuna speranza di ricorrere se l’abusatore nega le sue accuse.

Una donna che è percossa dal marito non lo può lasciare e mantenere rispettabilità all’interno dell’organizzazione. L’unico consiglio offertole è di “essere una moglie migliore.”

Ero quella moglie. So come ci si sente. Quindi, parlo chiaro.

Parlo apertamente perché innumerevoli persone innocenti hanno perso la vita a causa di una interpretazione distorta di un versetto biblico sul nutrirsi di sangue

Le persone continuano letteralmente a morire, rifiutando le trasfusioni di sangue. Le esistenze di innumerevoli uomini, donne, bambini e addirittura neonati sono considerate meno importanti che seguire le disposizioni del Corpo direttivo. Non sopporto di vedere questa perdita insensata di vite umane. Mi fa troppo male osservare  queste vittime della follia venire sacrificate. Quindi, parlo chiaro

Parlo apertamente perché ai bambini e ai giovani, molti dei quali non conoscono altro modo di vivere, viene negato l’accesso a un’istruzione di qualità

Lo studio a casa, tra i testimoni di Geova è essenzialmente incoraggiato per isolare i bambini dal resto del mondo esterno. Viene detto loro che l’apprendimento alle scuole superiori e all’università è peccato, che la lettura di qualsiasi cosa al di fuori delle informazioni  fornite dalla Torre di Guardia, è un percorso verso la distruzione, che assumere una decisione informata, valutando tutte le fonti su un argomento, potrebbe rendere colpevoli di un crimine noto come apostasia.

Sono stata una bambina che aveva troppa paura di fare domande. Da adulta, posso comprendere quante opportunità ho perso nella vita non proseguendo l’istruzione. E’ faticoso ora laurearmi e crescere un bambino allo stesso tempo. Quindi, parlo chiaro.

Parlo per quelli ancora dentro che stanno soffrendo.
Parlo per quelli che sono stati abbandonati o che hanno perso i propri cari per queste politiche.
Parlo per quelli troppo fragili per condividere le loro storie.
Parlo apertamente per offrire appoggio a coloro che stanno cercando di aiutare.
Io parlo per informare l’opinione pubblica e, possibilmente, per impedire che altre persone possano essere ferite.

FONTE: JW Survey

http://jwsurvey.org/apostates/the-friday-column-why-speak-out

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

AVVERTENZA: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti. Ci scusiamo per eventuali errori