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I Testimoni di Geova proteggono gli abusatori di bambini? Ecco la loro risposta

22 Dicembre 2014

…NEGANDO, NONOSTANTE L’EVIDENZA.

I leader dei Testimoni di Geova sostengono di non proteggere i molestatori sessuali.

 

Malgrado le prove secondo cui  l’organizzazione dei Testimoni di Geova in Australia non ha segnalato più di 1,000 accuse di abusi sessuali in danno di minori, i leader della religione sostengono di stare svolgendo un ottimo lavoro per proteggere i bambini.

La replica arriva da un documento di 141 pagine depositato dai Testimoni di Geova presso una commissione governativa australiana che investiga il dilagante abuso sessuale infantile all’interno della religione.

Il documento consente un inusuale sguardo nel ragionamento di un’organizzazione che è stata messa sotto tiro  in almeno tre continenti per aver protetto i pedofili dai procedimenti giudiziari.

E ‘del tutto evidente che i Testimoni di Geova, almeno negli ultimi 65 anni, hanno svolto un ruolo proattivo nell’accertare e documentare tali abusi e adottato misure contro gli abusatori accertati “, si legge nella presentazione

Negli ultimi anni, i leader dei Testimoni di Geova hanno lavorato per evitare di rispondere in merito alle proprie politiche allontanando i media, occultando documenti sotto citazione in giudizio e, in alcuni casi, rifiutando di testimoniare in tribunale.

Ora i Testimoni sono di nuovo passati all’attacco. Nella loro confutazione, dipingono gli avvocati nel settore come inesperti, i testimoni come inaffidabili, il sistema di giustizia penale come inefficace e la Commissione reale australiana responsabile di aver oltrepassato il suo mandato.

Affermano di non proteggere coloro che abusano, di non mettere in pericolo i bambini e di non infrangere la legge. In discussione sono le direttive politiche provenienti dal quartier generale mondiale della religione a New York. Tra le quali:

  • Gli anziani devono riferire ogni accusa di abusi sessuali su minori al quartier generale, ma non alle autorità secolari se non richiesto dalla legge.
  • Gli anziani non devono agire contro un soggetto accusato di essere un molestatore di bambini, senza una confessione o due testimoni del crimine.
  • Gli anziani non devono comunicare alla congregazione che si è verificato un abuso su minori, anche quando il molestatore è autorizzato a rimanere un membro.

Ecco un rapido sguardo ad alcune delle argomentazioni presenti nella risposta dei Testimoni.

  • La sicurezza dei minori  è la massima priorità dell’organizzazione: “La sicurezza della vittima e degli altri bambini nelle congregazioni dei testimoni di Geova è la prima preoccupazione degli anziani, della filiale Australia e del Corpo Direttivo”
  • I Testimoni di Geova rispettano le leggi secolari: “Fino a quando non vi è alcuna violazione della legge secolare, la gestione del peccato dell’ abuso sui minori basata dai Testimoni di Geova sulla Scrittura non può essere biasimata da un punto di vista laico”
  • La maggior parte dei casi di violenza sessuale non sono comunque perseguiti : “In altre parole, il ricorso al sistema della giustizia penale non è un ‘toccasana’ al problema”
  • La regola dei due testimoni non può essere cambiata: “I testimoni di Geova ritengono che il requisito dei due testimoni non si discute poiché fondato su precetti scritturali presenti nella Legge mosaica e riaffermati da Gesù Cristo e dall’apostolo Paolo”
  • I Testimoni di Geova monitorano la cattiva condotta sessuale dei giovani membri per prevenire gli abusi sui bambini: “Gli anziani sono incaricati di chiamare l’ufficio locale se vengono a sapere che un minore è coinvolto in ‘sexting’ (scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e/o video a sfondo sessuale, tramite cellulare o per via telematica)
  • Gli anziani possono punire gli stupratori di bambini, anche se non chiamano la polizia: “Gli anziani possono avvertire l’accusato o imporre delle restrizioni al suo contatto con i bambini; e successivamente disassociare l’accusato per aver violato tali restrizioni “
  • Non tutti coloro che abusano sono recidivi: “La sola presenza di un trasgressore in una congregazione non comporta necessariamente che altri bambini di una congregazione o della comunità siano a rischio.”
  • Il pentimento è una lunga strada: “Se una persona è veramente pentita,  da quel momento, per sua natura,e è improbabile che possa peccare nuovamente perché i soggetti pentiti hanno una comprensione della loro iniquità e non vogliono ripeterla”
  • I Testimoni di Geova possono valutare il rischio di recidiva di un abusatore così come chiunque: “Inoltre, né gli psichiatri, né gli psicologi, hanno il monopolio sulla previsione del comportamento umano. Infatti, tutti i giorni della settimana, la gente comune prevede con una certa precisione il comportamento degli altri e, in generale, le nostre esperienze quotidiane dimostrano l’accuratezza di tali previsioni “.

 

Articolo a firma di Trey Bundy 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della SocietàTorre di Guardia

FONTE ORIGINALE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/24232/

 

NOTA SULL’AUTORE: Trey Bundy è un apprezzato giornalista investigativo di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova e diversi articoli sul medesimo tema

NOTA 2: Vedi anche, al link di seguito, precedente articolo, titolato “LA TERRIBILE VERITÀ: ABUSATORI SESSUALI DI BAMBINI PROTETTI DALLE POLITICHE GEOVISTE, VITTIME TRASCURATE E “PUNITE”, concernente il recente Rapporto stilato dall’avvocato Angus Stewart che ha condotto l’inchiesta sulle politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova per la “Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori”

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/12/08/la-terribile-verita-abusatori-sessuali-di-bambini-protetti-dalle-politiche-geoviste-vittime-trascurate-e-punite/

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ATTIVISTI LONDINESI SI APPELLANO AL GOVERNO DEL REGNO UNITO PERCHE’ RENDA OBBLIGATORIA LA SEGNALAZIONE DEI CASI DI ABUSO SUI MINORI NEI TESTIMONI DI GEOVA

5 ottobre 2015

ATTIVISTI UNITI PERCHE’ IL GOVERNO BRITANNICO TROVI UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA DEGLI ABUSI SESSUALI SU MINORI NELL’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA
Le vittime di abusi sessuali all’interno della Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova non possono ottenere giustizia né gli autori del crimine essere perseguiti, a meno che il Governo non elimini la “scappatoia” che consente agli abusatori di farla franca

The Government has been asked to introduce mandatory reporting to police whenever an allegation of child sex abuse is made within the Jehovah's Witnesses

Le vittime di abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova non possono vedere i loro abusatori assicurati alla giustizia, per questo è stato richiesto al Governo britannico, dagli attivisti, di introdurre la segnalazione obbligatoria alla polizia ogniqualvolta vi sia un’accusa di abuso sessuale sui bambini all’interno dell’organizzazione geovista.

Attualmente con la cosiddetta “regola dei due testimoni” applicata in questa religione, i Testimoni di Geova trattano le accuse di “peccati” internamente e procedono all’eventuale investigazione solo se l’accusa è sostenuta da una seconda testimonianza – un fatto, secondo i legali, ben poco probabile dato che molte vittime sono abusate da sole, in privato.

La preoccupazione per il numero di vittime “ignote”, ha dunque spinto gli attivisti a consegnare una lettera in Downing Street, esortando il Governo all’azione.

Una vittima di 43 anni, di nome Nick French, abusato ripetutamente dal suo patrigno dai 7 ai 13 anni, ha affermato che l’introduzione dell’obbligatorietà della segnalazione, ridurrebbe il rischio di predatori pedofili.  L’uomo, un venditore, originario di Glasgow, ma cresciuto a Brighton, ha dichiarato: “Quando ci sono istituzioni che hanno regole che proteggono i pedofili, qualcosa deve essere realmente fatto al riguardo. Quando è la parola dell’uno contro l’altro, gli abusatori possono farla franca e questo ha consentito a chi mi ha abusato di persistere e in modo sempre peggiore nella sue condotte criminali.  I Testimoni di Geova continuano a vedere l’abuso su un bambino come un peccato piuttosto di un crimine. Al giorno d’oggi non appena un reato viene segnalato ci si dovrebbe recare da persone qualificate nella gestione di questa tipologia di crimine. Non dovrebbe essere mantenuto all’interno dei confini della società“.

Il sig. French, padre di due figli, ha rinunciato al diritto all’anonimato quando Gary Moscrop, il suo abusatore, è stato condannato a 10 anni  di reclusione nel gennaio di quest’anno.

Ha aggiunto” Quello che desideriamo è fare emergere tutto questo e che il Governo si impegni per far sì che i gruppi religiosi, contattino le autorità, come i servizi sociali, quando sono a conoscenza di casi come l’abuso su minori 

L’appello degli attivisti arriva dopo un processo, in cui una donna abusata da bambina da un ministro dei Testimoni di Geova, ha ottenuto un risarcimento danni di 270mila euro  dall’Alta Corte.

Kathleen Hallisey, procuratore legale che con la AO advocates di Londra, ha rappresentato la donna in tribunale, ha ricordato che l’inchiesta governativa della Commissione reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi su minori, ha rivelato l’esistenza di migliaia di vittime e personalmente ritiene ce ne siano centinaia di “silenziose” nella chiesa dei Testimoni di Geova del Regno Unito, a causa della regola dei due testimoni.

Ha aggiunto “Penso sia una situazione molto difficile per il governo britannico intervenire in situazioni religiose private. Il modo per aggirare l’ostacolo è introdurre la segnalazione obbligatoria, che in sostanza significherebbe riferire alle autorità nel momento stesso in cui un’accusa di abuso viene presentata all’interno dei Testimoni di Geova. Se non ci fosse stata la “regola dei due testimoni” e i Testimoni di Geova avessero riferito alla polizia le accuse, la probabilità che la mia cliente e molto altri non venissero abusati da quella stessa persona, sarebbe stata elevata”.

In un dichiarazione, un portavoce dei Testimoni di Geova ha affermato che la pedofilia è un crimine che si verifica in tutti i “contesti della società”. Ha aggiunto che “chi commette il peccato dell’abuso su minori, deve affrontare l’espulsione dalla congregazione. Se la persona serve in una posizione di responsabilità nell’organizzazione, costui viene rimosso. Qualsiasi insinuazione che i Testimoni di Geova coprano gli abusi è assolutamente falsa. Siamo impegnati a fare tutto il possibile per prevenire l’abuso sessuale infantile e per fornire conforto spirituale a chiunque abbia sofferto questo terribile peccato e crimine “.

Notizia liberamente tratta dall’articolo “Campaigners issues Jehovah’s Witnesses abuse warning“, pubblicato in data odierna

FONTE ORIGINALE: BT

http://home.bt.com/news/uk-news/campaigners-issues-jehovahs-witnesses-abuse-warning-11364008972682

NOTA: Gli autori di questo blog evidenziano che a dispetto di quanto dichiarato dal portavoce dei Testimoni di Geova, la Commissione australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abuso sui minori, ha posto in chiara luce, come la chiesa dei Testimoni dei Geova in Australia, abbia tenuto nascosti 1006 casi di presunti e/o reali casi di abuso sessuale su minori, registrati dal 1950 a oggi.  Nessuno di tali casi è mai stato segnalato alle autorità competenti, le vittime sovente non sono state credute e hanno subito processi di vittimizzazione secondaria, molti predatori sessuali pedofili sono stati reintegrati nell’organizzazione sulla base del semplice pentimento, numerosi sono stati i casi non indagati a causa della regola dei due testimoni. Accanto alle vittime e ad alti funzionari ascoltati in audizione che hanno confermato i fatti e i dati raccolti dalla Commissione governativa australiana, una professionista, esperta in crimini sessuali e consulente dalla stessa Società Torre di Guardia ha confermato le gravi carenze nella salvaguardia dei minori e il fallimento delle politiche gestionali dell’abuso sessuale infantile, nei Testimoni di Geova. Lo stesso Geoffrey Jackson, un componente del Corpo Direttivo della Società Torre di Guardia, in video conferenza, ha espressamente ammesso “l’imperfezione” della loro politica. Al link del governo australiano è possibile consultare la trascrizione delle audizioni e i documenti concernenti il caso di studio. Il link al documento in formato pdf riporta la lista dei 1006 casi mai segnalati alle autorità secolari e relativi dettagli

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/case-study/636f01a5-50db-4b59-a35e-a24ae07fb0ad/case-study-29,-july-2015,-sydney

file:///C:/Users/asus/Downloads/WAT.0021.001.0001.pdf

 

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.