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Così i Testimoni di Geova reintegrano nell’organizzazione gli abusatori sessuali di bambini

19 Febbraio 2016

PEDOFILI DENUNCIATI E ALLONTANATI? NO, SE PENTITI, REINTEGRATI

Un anziano dei Testimoni di Geova in Australia è finito dietro le sbarre la scorsa settimana per  abusi sessuali su minori, secondo il The West Australian.

Nel corso di sette anni, David Frank Pople  ha aggredito sessualmente due adolescenti che ha incontrato in una congregazione vicino a Perth. Una delle sue vittime nel 1997 ha riferito agli anziani dell’abuso, ma nessuno lo ha comunicato alla polizia finché una delle vittime nel 2014 ha presentato una denuncia. Pople è stato dichiarato colpevole e condannato a tre anni di carcere.

I dettagli della vicenda di Pople rispecchiano quelli di altri casi di abuso che coinvolgono i Testimoni di Geova in tutto il mondo. Gli anziani non hanno segnalato alle autorità secolari gli abusi sessuali su minori. L’autore del reato è stato espulso dell’organizzazione, solo per essere reintegrato in seguito.

Inoltre, la storia rientra nello schema costante dell’espulsione di membri dei Testimoni di Geova che abusano dei bambini, non per l’abuso stesso, ma per non aver dimostrato sufficiente pentimento.

Dopo che Pople ha ammesso agli anziani nel 1997, che aveva aggredito uno dei ragazzi, è stato disassociato – versione della scomunica nei Testimoni – per  non essere sufficientemente pentito, secondo il racconto del giornale. Un anno più tardi, dopo che Pople ha richiesto il ripristino, la comunità lo ha riaccolto.

L’anno scorso, Reveal ha riportato la storia di Debbie McDaniel, una ex Testimone in Oklahoma che ha affermato che un anziano di nome Ronald Lawrence aveva abusato sessualmente di lei per cinque anni, a partire da quando ne aveva 8. Nel 1990, la McDaniel e altre due vittime, ormai cresciute, hanno cominicato agli anziani che Lawrence aveva abusato di loro.

Gli anziani non hanno avvisato la polizia; alla fine disassociarono Lawrence, non perché aveva abusato delle bambine, ma per averlo negarlo. Come Pople, Lawrence è stato reintegrato un anno più tardi.

La responsabilità di decidere come gli anziani gestiscono gli abusi sui minori spetta ai funzionari della società madre della religione, la Watchtower Bible and Tract Society di New York. La Torre di Guardia sin dal 1989 ha istruito gli anziani a non segnalare gli abusi sui minori alle autorità secolari a meno che la legge del loro stato non lo richieda.

In sostituzione, gli anziani sono incaricati di formare comitati giudiziari interni per giudicare i pedofili come spiriti ribelli, non come criminali. Anche se gli autori impenitenti sono a volte disassociati, possono essere ripristinati dopo un anno o poco più, se chiedono scusa.

In Oklahoma, a Lawrence è stato concesso il reintegro dopo che per mesi ha negato di aver abusato dei bambini, a condizione scrivesse lettere di scuse alle sue vittime. Quando si fecero avanti altre vittime, è stato espulso di nuovo – questa volta per aver mentito su quanti bambini avesse abusato – , solo per essere poi reintegrato per la seconda volta.

In tutti i casi di disassociazione e reintegrazione, la Torre di Guardia ha l’ultima parola. Nei casi di abusi sui minori, la Torre di Guardia si riserva il diritto di decidere quali abusatori devono essere messi alla porta e quali riaccolti. I funzionari sostengono che prendono tali decisioni dopo aver determinato quali pedofili sono pericolosi e quali no.

In risposta a una inchiesta del Governo australiano che l’anno scorso ha appurato che i Testimoni di Geova non avevano segnalato alla polizia oltre 1.000 casi di pedofilia, i funzionari dei Testimoni di Geova hanno scritto: “La sola presenza di un pedofilo all’interno di una comunità non comporta necessariamente che gli altri bambini di una comunità o la comunità siano a rischio “.

La Torre di Guardia ha sottolineato quel punto ancora più esplicitamente tre anni prima, in una lettera riservata a tutti gli anziani negli Stati Uniti.

<<Non ogni persona che ha abusato sessualmente di un bambino in passato è considerato un ‘predatore‘>>, dice la lettera. <<La Torre di Guardia, non il locale corpo degli anziani, determina se un individuo che ha abusato sessualmente dei bambini in passato sarà considerato un ‘predatore’>>.

In Australia, Pople potrà beneficiare della libertà vigilata in 18 mesi.

In Oklahoma, dopo che la McDaniel nel 2013 ha riferito del suo abuso alla polizia, Lawrence ha evitato il processo a causa della prescrizione. Fino allo scorso anno, lui era ancora un rispettabile Testimone di Geova.

 

FONTE:  Reveal

https://www.revealnews.org/blog/how-child-sex-abusers-get-reinstated-as-jehovahs-witnesses/

 

Articolo originale del 17 febbraio 2016 a firma del giornalista investigativo Trey Bundy

Tratto dal blog dell’Associazione Favis onlus

https://favisonlus.wordpress.com/2016/02/18/ecco-come-vengono-reintegrati-i-testimoni-di-geova-che-abusano-sessualmente-dei-bambini/

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I Testimoni di Geova potrebbero aver distrutto le annotazioni raccolte su casi di abusi sessuali e pedofilia

30 Gennaio 2016

REGISTRI E DOCUMENTI SULL’INSABBIAMENTO DI ABUSI SESSUALI E PEDOFILIA NEI TESTIMONI DI GEOVA, POTREBBERO ESSERE STATI DISTRUTTI

Ex anxiano della chiesa sostiene che è stata trasmessa una comunicazione interna in cui viene detto di sbarazzarsi delle annotazioni raccolte nel corso delle”riunioni giudiziarie” con accusati di crimini sessuali

I documenti di abusi su minori potrebbero essere stati distrutti dagli anziani della chiesa accusati di coprire i reati sessuali.

E’ possibile che la Chiesa dei Testimoni di Geova abbia inviato una comunicazione dicendo loro di sbarazzarsi delle annotazioni raccolte durante le “riunioni giudiziarie” con i presunti autori di reati sessuali.

Ciò fa seguito all’avvertimento alle istituzioni del Giudice Lowell Goddard, – capo inchiesta  della Commissione indipendente sugli abusi sessuali su minori in Gran Bretagna -,  che nessun documento relativo a denunce di abusi venga distrutto.

Il Sunday People ha rivelato 15 mesi fa, che la chiesa è stata accusata di coprire i pedofili nelle congregazioni.

E’ accusata anche di aver fatto il lavaggio del cervello a ragazze e donne vittime di abusi affinché  non andassero in polizia, in modo da poter proteggere la propria immagine,  e preferissero  affrontare i loro abusatori in sessioni “giudiziarie”.

Un ex anziano della chiesa ha dichiarato: “Quest’ ultima mossa è disgustosa. Si offre una scusa agli anziani  sul banco dei testimoni  per sostenere di non possedere documentazione relativa le riunioni giudiziarie e di non poterne ricordare i dettagli” .

Nell’ambito delle “audizioni” della chiesa, le informazioni di base concernenti quello di cui l’abusatore viene accusato, il momento in cui è stato dichiarato si sarebbe verificata l’aggressione e gli esiti di tali riunioni giudiziarie, sono conservati in archivio.

Ma le annotazioni più dettagliate, solitamente scritte a mano dagli anziani durante gli incontri, potrebbero essere state distrutte.

La Chiesa dei Testimoni di Geova ha omesso di rispondere alle critiche sulla nota interna.

Tuttavia ha affermato: “Noi aborriamo l’abuso sui minori e lo guardiamo come crimine efferato. Ogni illazione che i Testimoni di Geova coprano gli abusi sui minori è assolutamente falsa “.

L’anno scorso abbiamo narrato come Louise Palmer, 38 anni, venne ignorata dai suoi genitori e dagli anziani della chiesa quando rivelò che suo fratello l’aveva violentata da bambina.

L’uomo è stato condannato a 14 anni di carcere dalla Wolverhampton Crown Court.

A Newcastle upon Tyne (nel nord dell’Inghilterra), gli anziani si sono rifiutati di parlare con la polizia sul servitore di ministero Gordon Leighton, 53 anni, che è stato incarcerato a 13 anni nel 2013 per aggressioni sessuali sui bambini.

A Barry, Galles del Sud, i testimoni di Geova non hanno aiutato la polizia nelle indagini sull’anziano Mark Sewell, 53 anni, incarcerato per 14 anni nel 2014 per violenze sessuali.

 

Articolo a firma di GRACE MACASKILL

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

FONTE: The Mirror

http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/jehovahs-witnesses-paedophile-sex-abuse-7278824

 

I Testimoni di Geova proteggono gli abusatori di bambini? Ecco la loro risposta

22 Dicembre 2014

…NEGANDO, NONOSTANTE L’EVIDENZA.

I leader dei Testimoni di Geova sostengono di non proteggere i molestatori sessuali.

 

Malgrado le prove secondo cui  l’organizzazione dei Testimoni di Geova in Australia non ha segnalato più di 1,000 accuse di abusi sessuali in danno di minori, i leader della religione sostengono di stare svolgendo un ottimo lavoro per proteggere i bambini.

La replica arriva da un documento di 141 pagine depositato dai Testimoni di Geova presso una commissione governativa australiana che investiga il dilagante abuso sessuale infantile all’interno della religione.

Il documento consente un inusuale sguardo nel ragionamento di un’organizzazione che è stata messa sotto tiro  in almeno tre continenti per aver protetto i pedofili dai procedimenti giudiziari.

E ‘del tutto evidente che i Testimoni di Geova, almeno negli ultimi 65 anni, hanno svolto un ruolo proattivo nell’accertare e documentare tali abusi e adottato misure contro gli abusatori accertati “, si legge nella presentazione

Negli ultimi anni, i leader dei Testimoni di Geova hanno lavorato per evitare di rispondere in merito alle proprie politiche allontanando i media, occultando documenti sotto citazione in giudizio e, in alcuni casi, rifiutando di testimoniare in tribunale.

Ora i Testimoni sono di nuovo passati all’attacco. Nella loro confutazione, dipingono gli avvocati nel settore come inesperti, i testimoni come inaffidabili, il sistema di giustizia penale come inefficace e la Commissione reale australiana responsabile di aver oltrepassato il suo mandato.

Affermano di non proteggere coloro che abusano, di non mettere in pericolo i bambini e di non infrangere la legge. In discussione sono le direttive politiche provenienti dal quartier generale mondiale della religione a New York. Tra le quali:

  • Gli anziani devono riferire ogni accusa di abusi sessuali su minori al quartier generale, ma non alle autorità secolari se non richiesto dalla legge.
  • Gli anziani non devono agire contro un soggetto accusato di essere un molestatore di bambini, senza una confessione o due testimoni del crimine.
  • Gli anziani non devono comunicare alla congregazione che si è verificato un abuso su minori, anche quando il molestatore è autorizzato a rimanere un membro.

Ecco un rapido sguardo ad alcune delle argomentazioni presenti nella risposta dei Testimoni.

  • La sicurezza dei minori  è la massima priorità dell’organizzazione: “La sicurezza della vittima e degli altri bambini nelle congregazioni dei testimoni di Geova è la prima preoccupazione degli anziani, della filiale Australia e del Corpo Direttivo”
  • I Testimoni di Geova rispettano le leggi secolari: “Fino a quando non vi è alcuna violazione della legge secolare, la gestione del peccato dell’ abuso sui minori basata dai Testimoni di Geova sulla Scrittura non può essere biasimata da un punto di vista laico”
  • La maggior parte dei casi di violenza sessuale non sono comunque perseguiti : “In altre parole, il ricorso al sistema della giustizia penale non è un ‘toccasana’ al problema”
  • La regola dei due testimoni non può essere cambiata: “I testimoni di Geova ritengono che il requisito dei due testimoni non si discute poiché fondato su precetti scritturali presenti nella Legge mosaica e riaffermati da Gesù Cristo e dall’apostolo Paolo”
  • I Testimoni di Geova monitorano la cattiva condotta sessuale dei giovani membri per prevenire gli abusi sui bambini: “Gli anziani sono incaricati di chiamare l’ufficio locale se vengono a sapere che un minore è coinvolto in ‘sexting’ (scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e/o video a sfondo sessuale, tramite cellulare o per via telematica)
  • Gli anziani possono punire gli stupratori di bambini, anche se non chiamano la polizia: “Gli anziani possono avvertire l’accusato o imporre delle restrizioni al suo contatto con i bambini; e successivamente disassociare l’accusato per aver violato tali restrizioni “
  • Non tutti coloro che abusano sono recidivi: “La sola presenza di un trasgressore in una congregazione non comporta necessariamente che altri bambini di una congregazione o della comunità siano a rischio.”
  • Il pentimento è una lunga strada: “Se una persona è veramente pentita,  da quel momento, per sua natura,e è improbabile che possa peccare nuovamente perché i soggetti pentiti hanno una comprensione della loro iniquità e non vogliono ripeterla”
  • I Testimoni di Geova possono valutare il rischio di recidiva di un abusatore così come chiunque: “Inoltre, né gli psichiatri, né gli psicologi, hanno il monopolio sulla previsione del comportamento umano. Infatti, tutti i giorni della settimana, la gente comune prevede con una certa precisione il comportamento degli altri e, in generale, le nostre esperienze quotidiane dimostrano l’accuratezza di tali previsioni “.

 

Articolo a firma di Trey Bundy 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della SocietàTorre di Guardia

FONTE ORIGINALE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/24232/

 

NOTA SULL’AUTORE: Trey Bundy è un apprezzato giornalista investigativo di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova e diversi articoli sul medesimo tema

NOTA 2: Vedi anche, al link di seguito, precedente articolo, titolato “LA TERRIBILE VERITÀ: ABUSATORI SESSUALI DI BAMBINI PROTETTI DALLE POLITICHE GEOVISTE, VITTIME TRASCURATE E “PUNITE”, concernente il recente Rapporto stilato dall’avvocato Angus Stewart che ha condotto l’inchiesta sulle politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova per la “Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori”

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/12/08/la-terribile-verita-abusatori-sessuali-di-bambini-protetti-dalle-politiche-geoviste-vittime-trascurate-e-punite/

La terribile verità: abusatori sessuali di bambini protetti dalle politiche geoviste, vittime trascurate e “punite”

8 Dicembre 2015

IL NUOVO RAPPORTO DEL GOVERNO AUSTRALIANO: LE POLITICHE DEI TESTIMONI DI GEOVA SCHERMANO DALLE FORZE DELL’ORDINE GLI ABUSATORI SESSUALI DI BAMBINI.

 

Le politiche dei Testimoni di Geova consentono agli abusatori sessuali di bambini di operare all’interno delle loro comunità senza il timore di essere segnalati alla polizia, secondo un nuovo rapporto pubblicato dal governo australiano.

Il rapporto scaturisce dalle audizioni pubbliche svoltesi questa estate, nel corso delle quali i Testimoni di Geova hanno dato testimonianza giurata sui protocolli dell’organizzazione concernenti l’abuso infantile.

Dal 1950, secondo il rapporto, la sede centrale dei Testimoni di Geova in Australia, ha riportato accuse di abusi sessuali su minori contro 1.006 membri che coinvolgono almeno 1.800 vittime. Anche se 579 membri hanno confessato di aver commesso abusi sui bambini nessuno  è stato segnalati alla polizia o ad altre autorità.

“E’ politica e pratica dell’organizzazione dei Testimoni di Geova … di non denunciare le accuse di abusi sessuali su minori alla polizia o ad altre autorità se non richiesto dalla legge“, recita il rapporto.

L’avvocato Angus Stewart, che ha condotto l’inchiesta per la Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi sessuali su minori, ha presentato 77 distinti punti critici delle politiche e pratiche dei Testimoni di Geova concernenti l’abuso sessuale infantile e la deposizioni rese durante le audizioni.

I risultati confermano quelli di una indagine di Reveal  che ha mostrato come le politiche dei Testimoni di Geova abbiano schermato gli abusatori sessuali di bambini negli Stati Uniti da azioni penali, in alcuni casi, permettendo loro di abusare di più bambini.

Stewart ha scritto che l’organizzazione ha favorito tra i suoi seguaci un senso di sfiducia verso le autorità secolari. E’ stato particolarmente severo circa il processo giudiziario interno dell’organizzazione, in cui una vittima di abusi  deve confrontarsi con l’abusatore in persona e le è vietato di condurre chiunque a suo sostegno durante il processo.

“L’attuale documentata procedura per rispondere alle accuse di abusi sessuali su minori nell’organizzazione dei Testimoni di Geova è incentrata soprattutto sui diritti e il conforto del presunto colpevole, con scarsa attenzione per le condizioni della vittima di abuso“, ha scritto Stewart,

Stewart ha anche  contestato la pratica dei Testimoni di ostracizzare i membri che lasciano o vengono espulsi dall’organizzazione.

La politica dell’organizzazione dei Testimoni di Geova di costringere i propri aderenti a evitare attivamente coloro che lasciano l’organizzazione … è particolarmente crudele verso coloro che hanno sofferto abusi sessuali infantili nell’organizzazione e che vogliono andarsene poiché ritengono che le loro denunce non sono state adeguatamente affrontate “, ha riportato nella relazione il consigliere della Commissione reale.

Nel corso delle audizioni estive, Stewart ha interrogato Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo dell’organizzazione a New York, sulla gestione dell’organizzazione rispetto le accuse di abusi da parte di due vittime, che hanno  testimoniato innanzi alla Commissione. Nel suo rapporto, Stewart ha contestato l’affermazione fatta da Jackson di nutrire comprensione per loro.

Il mancato esame da parte di Jackson delle testimonianze delle vittime prima di rendere la sua deposizione “smentisce la sua  dichiarata empatia per i superstiti di abuso e il suo asserito riconoscimento dell’importanza del loro punto di vista”, ha scritto Stewart.

I Testimoni di Geova con sede in Australia ricevono segnalazioni di abuso sessuale infantile, tre o quattro volte al mese, evidenzia il rapporto del consigliere.

La Commissione Reale ha il potere di indagare su qualsiasi organizzazione pubblica o privata che opera con i bambini, tra cui chiese, scuole, centri di cura e società sportive. La Commissione non ha il potere di perseguire i pedofili accusati ma ha riferito più di 800 casi alle agenzie preposte all’applicazione della legge in Australia.

I Testimoni di Geova sono attualmente sotto inchiesta anche nel Regno Unito da parte della Commissione che regolamenta gli enti di benificenza per il possibile fallimento nel proteggere i bambini dagli abusi.

Negli Stati Uniti, i Testimoni affrontano più di una dozzina di cause intentate da presunte vittime che affermano di essere state abusate da bambini da parte dei membri delle loro congregazioni.

 

FONTE: REVEAL

https://www.revealnews.org/blog/jehovahs-witnesses-shield-child-sexual-abusers-from-police-report-says/

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

NOTA SULL’AUTORE:Trey Bundy, è un apprezzato giornalista di REVEAL The Center for Investigative Reporting. Dopo aver iniziato la sua carriera al San Francisco Chronicle, si è unito al The Bay Citizen, dove ha curato servizi sul benessere dei minori, la giustizia minorile, l’educazione e la criminalità. Il suo lavoro è apparso anche sul New York Times, SF Weekly, The Huffington Post, PBS NewsHour, Planet magazine etc. Ha vinto tre premi dalla Society of Professional Journalists e nel 2009 si è aggiudicato l’Hearst Journalism Award per l’articolo dell’anno. Per Reveal ha curato un’ampia e approfondita inchiesta sulla pedofilia e sulla gestione dell’abuso sessuale infantile all’interno dell’organizzazione cristiana dei Testimoni di Geova.

Testimoni di Geova. Un approccio quasi medioevale all’abuso sessuale infantile

ARCHIVI 15 AGOSTO 2015

I Testimoni di Geova affrontano un’indagine di abuso sui bambini in Australia

L’abuso è stato meticolosamente catalogato. Dal 1950 al 2014, la Società Torre di Guardia ha raccolto 5.000 fascicoli che descrivono gli abusi sessuali di bambini australiani, commessi da 1.006 dei suoi membri, che credono di essere, (i Testimoni di Geova), gli unici a proclamare la verità su Dio.

Giovani ragazze sono state aggredite da persone vicine, adolescenti stuprate dai loro padri. Le vittime sono state costrette a pregare con i loro abusatori. Quando i bambini hanno cercato aiuto, è scattata l’ossessione della chiesa per la segretezza e l’ostilità verso gli esterni. Alle vittime è stato imposto il silenzio e sono state obbligate a confrontarsi con i loro aguzzini in persona. Tutte le accuse -una media pari a una al mese per 65 anni-, sono state registrate in dossier riservati insieme alle risposte della chiesa “secondo la Bibbia”.

In tutto, 127 funzionari della chiesa geovista sono stati demansionati. Nessuno è stato segnalato alle autorità. Gli abusi sui bambini sono stati registrati e nascosti.

Ora sono stati resi pubblici i sordidi dettagli del mondo chiuso dei Testimoni di Geova e potrebbero seriamente danneggiare l’immagine della potente organizzazione che conta 8,2 milioni di membri e ha in gran parte evitato i controlli.

Due anni fa il governo australiano ha istituito  una commissione reale simile a una commissione presidenziale negli Stati Uniti, per investigare l’abuso istituzionalizzato sui bambini.

Ampi poteri d’indagine

Obiettivo primario dell’inchiesta era la chiesa cattolica . La protezione dei preti pedofili era infatti diffusa in Australia quasi quanto negli Stati Uniti.  Per evitare di discriminare una religione, i funzionari di governo hanno dato all’inchiesta ampi poteri legali al fine di esaminare alcune organizzazioni che potevano aver coperto gli abusi. La Commissione non ha il potere di determinare la colpevolezza  o comminare una punizione. Tuttavia un portavoce ha spiegato che la Commissione ha riferito oltre 700 casi alle autorità  e presenterà Raccomandazioni al governo nel Rapporto finale nel 2017.

Tra i gruppi religiosi e non religiosi oggetto dell’inchiesta, i Testimoni di Geova sono singolari, dicono gli esperti. In un ufficio riadattato nel centro di Sidney, dottrine e pratiche dell’organizzazione sono analizzate da avvocati, vittime e giornalisti, fornendo un raro spaccato di una delle chiese più conservatrici del mondo cristiano.

La chiesa geovista, che oggi ha sede a Brooklyn, è stata fondata in Pennsylvania nel 1870 per promuovere una interpretazione del I secolo della Bibbia, ed è emersa come la meno affidabile o  la meno disposta ad affrontare l’abuso sessuale al suo interno, ha affermato Anne Cossins, una consulente dell’inchiesta, Professore associato di legge presso l’Università del Nuovo Galles del Sud ed esperta in crimini sessuali.

“Trovo il loro approccio al problema e alle vittime, estremamente bizzarro, quasi medioevale” ha dichiarato in un’intervista.

A differenza dei preti pedofili della chiesa cattolica, i Testimoni di Geova non hanno clero stipendiato. Gli abusatori sono quasi sempre membri regolari di congregazione,  protetti da procedimenti ufficiali dal rigoroso codice di condotta morale della chiesa.

Sulla base di un’interpretazione letterale della Bibbia, le regole richiedono la separazione dagli altri membri della società che sono considerati spiritualmente inferiori.

La leadership nella chiesa e nelle famiglie ha una struttura gerarchica ed è esercitata dai membri di sesso maschile. Il profondo sospetto della chiesa geovista per gli estranei, che sono spregiativamente appellati come “mondani”, è la regione per cui gli abusi sessuali tra i Testimoni di Geova sono raramente segnalati alle autorità, secondo l’opinione Angus Stewart, un avvocato sudafricano che conduce come consigliere della Commissione reale, l’inchiesta sulla chiesa.

E’ un sistema in cui un gruppo di uomini che sono stati nominati dall’altro, non dai membri della congregazione, si ergono a giudici sugli altri confratelli, donne e bambini in ogni aspetto della loro vita“, ha affermato Stewart nell’inchiesta la scorsa settimana,”Non esiste distinzione significativa tra chiesa e famiglia“.

“Siate obbedienti”

Nel 1988, una ragazza di 17 anni, nello Stato del Queensland, era stata abusata da suo padre, un membro preminente della locale congregazione dei Testimoni di Geova, mentre la madre e sei fratelli e sorelle si trovavano in vacanza, secondo la testimonianza resa alla Commissione. Il padre le fece bere alcol e le mostrò filmati pornografici.

La prima volta che ha provato a fare sesso con me, lui è venuto di notte,  mentre dormivo, nudo nel mio letto e mi ha toccata ovunque“, ha narrato alla Commissione la donna, che non può essere identificata secondo la legge australiana.  “Quando protestai, ricordo che mi diceva: Shhhh, va tutto bene. Io sono tuo padre. Devi obbedire a tuo padre”

Mio padre mi ha toccato e ha cercato di avere rapporti sessuali con me in 4 o 5 differenti occasioni“, ha continuato la donna  “Ho resistito ogni volta per quanto ho potuto, ma lui era un uomo violento e incline a perdere il controllo. Ero assolutamente pietrificata da lui e cercavo di non farlo adirare”.

Mentre veniva violentata, suo padre citava passi della Bibbia con riferimento a versetti delle Sacre Scritture circa l’essere più obbedienti, che aveva appeso alla parete della camera.

Devi essere obbediente con me” diceva durante gli atti sessuali, secondo quanto dichiarato dalla donna ora 44enne.

Dopo che la famiglia ritornò dalla vacanza, il padre le proibì di parlare con chiunque pensasse si sarebbe potuta confidare. “Se avessi infranto le sue regole mi avrebbe fustigata

Quando da adolescente rivelò le aggressioni a sua madre, venne a sapere che alcune delle sue sorelle avevano passato simili orrori, tra cui una di cinque anni.

La chiesa ha direttive severe che disciplinano il comportamento morale. Se un testimone di Geova si rende conto che un altro membro ha commesso un peccato grave, come “fornicazione, adulterio, omosessualità, blasfemia, apostasia, e altri simili gravi peccati”, è sollecitato a riferirlo agli anziani di congregazione. Il processo di gestione delle accuse è basato su nozioni di giustizia ed equo procedimento ideate 2000 anni fa e annotate nella Bibbia.

I Testimoni di Geova pretendono molto per la disciplina dei loro  membri. Gli anziani della chiesa devono garantire una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili dello stesso misfatto, due testimoni per separare infrazioni della stessa natura, o la forte evidenza circostanziale, confermata da almeno due testimoni. Anche l’accusatore deve motivare le sue accuse agli anziani della chiesa spesso alla presenza del presunto colpevole.

I funzionari della chiesa riconoscono che il processo può essere difficile per le vittime ma dicono che non hanno altra scelta se non seguire la Bibbia.

Tutta la Scrittura è ispirata da Dio“, ha affermato dinnanzi la Commissione, Rodney Spinks, uno dei massimi amministratori della chiesa geovista in Australia. “Noi, come molti cristiani, non siamo impegnati fanaticamente a cercare i riferimenti per rendere dura la vita. Stiamo applicando le Scritture come le leggiamo, nel miglior modo possibile per un’integrazione responsabile con la società moderna”. 

I colpevoli sono spesso banditi dalla chiesa per un certo numero di anni, o retrocessi nella gerarchia ecclesiastica.

”Quando la  17enne ha denunciato agli anziani della chiesa lo stupro subito, due amici di suo padre hanno svolto le indagini. “Ti è piaciuto?”  le è stato chiesto. Quando è stata costretta a ripetere le accuse davanti a suo padre, gli ha detto: “Tu mi hai sedotta“.

In seguito la donna ha presentato una denuncia alla polizia, ha lasciato la chiesa e ha tentato di suicidarsi. Suo padre è stato espulso dall’organizzazione e condannato per stupro a tre anni di carcere.

Quattro anni dopo l’abuso, gli è stato permesso di essere nuovamente integrato nella chiesa. “Mi ricordo che quando è stato annunciato alla congregazione, tutti si affollarono intorno a mio padre, stringendogli la mano e dandogli una pacca sulla spalla“, ha detto la figlia agli inquirenti, facendo riferimento ai membri di sesso maschile della chiesa.

Nonostante molta gente della congregazione sapesse quello che aveva fatto a me e alle mie sorelle, ho sentito i membri della congregazione dirgli: ‘Bentornato! 

Testo liberamente tratto dall’articolo ” ” a firma di A. Odysseus Patrick, pubblicato il 15 agosto 2015, su THE WASHINGTON POST.

FONTE ORIGINALE:

https://www.washingtonpost.com/world/asia_pacific/jehovahs-witnesses-face-child-sex-abuse-investigation-in-australia/2015/08/14/d8a58eda-406e-11e5-9561-4b3dc93e3b9a_story.html

NOTA: Vedi al link di seguito, la lista dei 1006 casi di abusi e dettagli connessi, mai segnalati alle autorità

file:///C:/Users/asus/Downloads/WAT.0021.001.0001.pdf

NOTA 2: Una libera traduzione in lingua francese, è consultabile qui:

https://pourunenfant.wordpress.com/2015/08/15/la-commission-australienne-sur-la-pedophile-chez-les-temons-de-jehovah-offre-une-comprehension-sans-precedent-de-cette-organisation/

POST TRATTO DAL BLOG DELL’ASSOCIAZIONE FAVIS

https://favisonlus.wordpress.com/2015/08/15/testimoni-di-geova-un-approccio-quasi-medioevale-allabuso-sessuale-infantile/

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

I TdG tutelano dalla giustizia secolare anche i pedofili laici

[…] Meno clamore suscita qua in Italia il caso dei Testimoni di Geova. Inspiegabilmente, però: la congregazione, infatti, è solita giudicare attraverso i famosi tribunali interni non solo i crimini perpetrati dagli “Anziani” (l’equivalente approssimativo dei sacerdoti cattolici), ma anche quelli perpetrati dai comuni “Proclamatori” (gli adepti che stanno alla base del movimento, assimilabili ai “laici” cattolici). La politica di protezione di cui beneficiano i pedofili appartenenti all’organizzazione, deriva come al solito da una interpretazione letterale di un passo biblico, quello di Deuteronomio 19:15, che prevede la necessità di almeno due testimoni per inoltrare una denuncia. (Deuteronomio 19:15 : “Nessun testimone singolo deve levarsi contro un uomo rispetto a qualunque errore o a qualunque peccato, nel caso di qualunque peccato che egli commetta. La questione dev’essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni“)

Poiché nella stragrande maggioranza dei casi, il bambino affronta la violenza o la molestia da solo, i due testimoni di cui parla la bibbia non ci sono e il pedofilo la fa franca, dato che il “comitato giudiziario” non può proseguire in quel caso la propria azione. Qualora i familiari della vittima decidessero di rivolgersi alla polizia (come sarebbe bene che facessero DA SUBITO), essi vengono nella quasi totalità dei casi processati a loro volta dal “comitato giudiziario” per non aver seguito le disposizioni DELLA BIBBIA ( della Bibbia, non del “Crimen Sollecitationis”: la Torre di Guardia è infinitamente più furba del Vaticano, non c’è che dire), per non aver mostrato LEALTA’ all’organizzazione visibile di Geova sulla Terra, o per aver “recato biasimo” al nome di Geova stesso. Il risultato di questo atteggiamento?

Notizie come queste: http://www.foxnews.com/wires/…JehovahapossWitnessesSexAbuse,00.html
http://www.iht.com/…/NA-GEN-US-Jehovahs-Witnesses-Sex-Abuse.php
http://silentlambs.org/NationalPresspacket.htm

Negli articoli sopra linkati, viene riportata la recente notizia delle prime 16 vittime che hanno rinunciato alla causa penale contro la Watch Tower Society in cambio di risarcimenti in denaro. L’associazione americanaSilent Lambs (Agnelli Silenziosi), sta dando assistenza e aiuto a migliaia di vittime minorenni di abusi sessuali all’interno dell’Organizzazione di Brooklin, e secondo stime della stessa “Silent Lambs”, gli archivi segreti dei “casi giudiziari interni” della Watch Tower conterrebbero più di 23.000 casi di pedofilia nascosti negli archivi segreti di Brooklin.

Watch Tower (circa 7.000.000 di fedeli) > 23.000 Chiesa Cattolica (circa 900.000.000 di fedeli) > 5.000.

L’associazione Silent Lambs porta avanti una battaglia fondamentale affinché la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania abbandoni l’attuale politica di copertura dei casi di rilevanza penale interni all’Organizzazione, in particolar modo quelli inerenti i crimini di pedofilia e violenza sessuale. Fornisce inoltre assistenza psicologica e legale alle vittime degli abusi.

Ai piani alti dell’organizzazione religiosa, comunque, non temono di certo ulteriori esborsi monetari: in questi giorni infatti, la WTS ha messo in vendita alcune delle numerose proprietà immobiliari sparse a Manhattan, realizzando “la più grande riconversione immobiliare della storia in appartamenti a Brooklin” secondo http://www.brooklyneagle.com/…category_id=5&id=12902

Verranno ricavati 449 appartamenti di lusso da questo solo immobile, e il prezzo minimo per ognuno di essi ( evidentemente per gli appartamenti al primo piano senza vista su Manhattan) partirà da 500.000 $. (Il che significa un flusso monetario minimo di 224.500.000 $)

Verranno inoltre vendute altre 6 proprietà immobiliari nella stessa area, (delle 30 che la WTS possiede) per un introito netto di $ 60 milioni, secondo quanto riportato da http://www.nypost.com/…/turn_prophet_regionalnews_rich_calder.htm

Se volessimo fare i conti in tasca alla WTS, potremo presentare un elenco sterminato di proprietà immobiliari sparse in tutto il mondo, capacità reddituali pressoché illimitate (da cui deriva un Cash Flow che Newsday.com ha posizionato nel 2003 nell’ordine dei 900 milioni di dollari annui, al 34 posto della classifica delle “Private companies” new yorkesi) derivanti dalla stampa a bassissimo costo di decine di milioni di pubblicazioni ogni mese, con piazzamento del prodotto prossimo al 100%, partecipazioni azionarie e a fondi di investimento per centinaia di milioni di dollari, disponibilità di manodopera gratuita, efficiente ed entusiasta per qualsiasi tipo di attività imprenditoriale la società decidesse di intraprendere…

Insomma, che Silent Lambs e le vittime facciano pure il chiasso che pare loro, i soldi e le risorse per impedire i processi penali e per garantire l’insabbiamento dei casi ci sono. Meglio invece che se ne parli.

Testo integrale su La Torre ti Guarda

FONTE UAAR

http://www.uaar.it/news/2007/06/06/tdg-tutelano-dalla-giustizia-secolare-anche-pedofili-laici/