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Abusi sessuali su minori nei Testimoni di Geova. Il secondo servizio shock de LE IENE

Marzo 2016

Non c’è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di aver paura, il coraggio di fare delle scelte, di denunciare

Giuseppe (Peppino) Diana

Il Profeta indica come prioritaria la via delle giustizia

Grida a squarciagola, non aver riguardo;
come una tromba alza la voce;
dichiara al mio popolo i suoi delitti

(Geremia 22,3 – Isaia 58)

Le Iene e gli abusi su minori mai denunciati dai Testimoni di Geova

 

Iene Testimoni di Geova

Un servizio de Le Iene accende di nuovo i riflettori sui casi di abusi sessuali su minori non denunciati dalla comunità dei Testimoni di Geova. Le vittime: «Gli anziani della congregazione dicono di non raccontare nulla in giro»

Le Iene accendono di nuovo i riflettori su casi di abusi sessuali su minori non denunciati dalla comunità deiTestimoni di Geova. Nel corso della puntata di ieri del programma di Italia1 è stato mandato in onda un servizio firmato da Luigi Pelazza con la testimonianza di diverse vittime di violenze da parte di adulti che, in virtù di precetti religiosi, non sono stati mai denunciati all’autorità giudiziaria e che nella maggior parte dei casi sono rimasti impuniti anche all’interno della congregazione.

Iene Testimoni di Geova

IENE TESTIMONI DI GEOVA, DUE TESTIMONI PER PUNIRE UN ABUSO SESSUALE

La comunità dei Testimon di Geova – spiega il servizio de Le Iene – non ammette relazioni degli associati con l’esterno e, per provare la veridicità di fatti gravi come un abuso occorre la testimonianza di due persone. Senza considerare che viene vietata la possibilità di denunciare il fatto all’Autorità giudiziaria. Ogni decisione e sanzione (nella peggiore delle ipotesi la disassociazione) spetta ad una sorta di tribunale interno. La regola (che deriva dalla Bibbia, dal Libro del Deuteronomio, capitolo 19) è scritta in una circolare interna della congregazione: in casi di abusi sessuali su minori gli anziani (i membri più autorevoli della comunità) «non sono autorizzati dalle Scritture a intraprendere alcuna azione […] fino a che non ci sarà una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili».

«Comunque uno se abusa su minore, non penso che lo fa alla vista di due persone», è il commento di uno degli associati ai Testimoni di Geova che ha deciso di parlare alle Iene in forma anonima per svelare i criteri interni di decisione. «Non penso – aggiunge il ragazzo – che gli anziani abbiano capacità o qualifiche professionali per poter valutare dei casi di questo tipo. Non è normale comportarsi così». Il rischio è che diversi casi di abusi compiuti da Testimoni di Geova non siano stati mai denunciati nonostante prove o sospetti. In Australia è stato scoperto che gli associati avrebbero distrutto prove di mille abusi sessuali compiuti su minori. Qualcosa di ugualmente grave potrebbe essere successo anche in Italia.

IENE TESTIMONI DI GEOVA, NESSUNA DENUNCIA ALLE AUTORITÀ PER ABUSO SESSUALE

«Una sera – è una delle testimonianze raccolte e pubblicate da Le iene – mi mandarono a dormire a casa di alcune persone di quella congregazione che noi frequentavamo. Avevo nove anni. Mi hanno mandato al piano di sopra per andare a letto. Quando sono entrata in camera è entrato un anziano. Cominciò a farmi una specie di predica. Dopodichè, mi attiro a sè prendendomi prima il braccio e poi la testa. Mi costrinse a fare quello che un bambino non dovrebbe neanche immaginare, il sesso orale». E dopo la confessione alla mamma di quanto accaduto? «Mi diede della bugiarda», racconta la vittima. «Lei voleva che lo denunciassi, ma non all’Autorità, perché loro non fanno così. Voleva che io trattassi la questione con gli anziani. Loro avrebbero parlato con lui. Ma se vanno a chiedere a lui, lui mica ammette?». Per loro – dice ancora la donna parlando della congregazione e di come regisce agli abusi – la punizione di un pedofilo vuol dire, portarlo, quelle volte che succede, davanti al tribunale interno. Ma sono normali due testimoni in un abuso su minore?». E se lo condannano? «Al massimo lo disassociano».

Iene Testimoni di Geova

(Immagine da: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

«Ho scoperto che c’erano anche altri miei familiari che avevano avuto la mia stessa sorte», è invece il racconto di una donna denuncia abusi sessuali e violenze del padre all’età di 13 anni. «Siamo andati a parlare dagli anziani. L’unica cosa che mi è stata detta: ‘Tuo padre non è pedofilo’. E che comunque questa storia non dovevo raccontarla in giro, perché era una vergogna per gli altri miei familiari». E anche dopo la confessione del padre davanti agli anziani sarebbe cambiato poco: «È stato fatto un Comitato Giudiziario ed è stato disassociato. Poi è stato riassociato dopo due anni». Nessuno avrebbe mai chiesto, davanti alle storie di violenze e abusi, di presentare una denuncia. «Hanno le mani macchiate del sangue di innocenti. Tutti quelli che vengono a conoscenza non fanno niente, sono complici».

Iene Testimoni di Geova
(Immagine da: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

E la risposta della congregazione? «Noi ripudiamo gli abusi. Si documenti bene e si accorgerà che è nel totale errore», si limita a dire telefonicamente un addetto stampa rispondendo a Luigi Pelazza. Che infine si chiede: «E se a fare le stesse domande fosse un magistrato?»

(Immagine da: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

 

FONTE: Giornalettismo

http://www.giornalettismo.com/archives/2042252/iene-testimoni-di-geova-abusi-su-minori/

 

GUARDA L’INTERO SERVIZIO DE LE IENE QUI:

1 parte

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/pelazza-quando-una-religione-ti-toglie-la-liberta_590272.html

2 parte

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/03/01/pelazza-testimoni-di-geova-e-abusi-sessuali_10053.shtml

 

I TESTIMONI DI GEOVA E GLI ABUSI SESSUALI A LE IENE

Le Iene tornano sulla vicenda degli abusi sessuali in alcune Congregazioni dei Testimoni di Geova ma Luigi Pelazza non riesce a trovare l’indirizzo del magistrato competente

di GIOVANNI DROGO mercoledì 02 marzo 2016 10:17

Ieri Luigi Pelazza a le Iene è tornato ad indagare sui casi di presunti abusi sessuali tra i Testimoni di Geova. Della vicenda le Iene se ne erano occupate qualche settimana fa, facendo eco alla notizia della scoperta di un migliaio di casi analoghi avvenuti in Australia. Un servizio con poche novità sul modo di condurre gli affari interni dei TdG ma che ha presentato diverse testimonianze del clima di violenza nel quale alcuni aderenti alla setta sono stati cresciuti. Una domanda, ma perché Pelazza invece di andare a chiedere all’Ufficio Stampa dei Testimoni di Geova non è andato dal magistrato a presentare le prove dei reati dei quali è venuto a conoscenza?

Le violenze e gli abusi raccontati dalle vittime

Non sono in discussione le buffe credenze dei Testimoni di Geova, che sono proprie di ogni setta e religione, quanto l’ordinaria amministrazione della vita quotidiana da parte di alcuni aderenti. Certo, il fatto che qualsiasi cosa venga giustificata ricorrendo alla voce delle Scritture è parte integrante del sistema di credenze dei Testimoni di Geova ma questo non significa ipso facto che questa forma di culto religioso sia fondato sulla violenza e sugli abusi. Sono convinto che tra i Testimoni di Geova, così come tra i sacerdoti cattolici, ci siano molte persone buone ed oneste che però spesso per paura di essere estromesse dalla comunità (il termine preciso èdisassociati) non denunciano il comportamento di coloro che commettono i crimini più gravi. Tutti i testimoni ascoltati da Pelazza fanno o hanno fatto parte dei Testimoni di Geova e hanno chiesto di rimanere nell’anonimato. Quello che gli intervistati delle Iene raccontano a proposito delle violenze e della cultura di sottomissione ai dettami degli Anziani della congregazione – per quanto non forniscano prove – è verosimile ed in linea da quanto raccontato da Ignazio Tarantino nel suo libro Sto bene, è solo la fine del mondoe da altri fuoriusciti e disassociati. Noi che siamo fuori dei TdG conosciamo sostanzialmente due aspetti: le visite al citofono per “parlare della Bibbia” e il fatto che i TdG rifiutino le trasfusioni di sangue (fortunatamente non possono però imporre questa scelta ai minori). Ma è naturalmente l’aspetto nascosto della vita della comunità a destare più curiosità e suscitare maggiore indignazione. Ad un certo punto Pelazza tira fuori il testimone con la maschera di Guy Fawkes che ci spiega che secondo una circolare interna per poter denunciare un abuso la regola derivata dalle Sacre Scritture stabilisce che ci debbano essere almeno due testimoni di quell’abuso. Anche questa non è proprio una novità visto che era uno dei dati emersi dall’inchiesta australiana.

testimoni di geova abusi sessuali minori - 1

Perché i Testimoni di Geova non denunciano i reati?

Va da sé che in questo modo gli abusi non potrebbero mai essere denunciati di fronte alle autorità religiose della setta, ovvero il Corpo Direttivo. E se vi chiedete come mai questi abusi non vengano invece denunciati all’autorità giudiziaria dello Stato italiano oltre all’esistenza di un’indicazione che sconsiglia di rivolgersi alle autorità secolari per appianare i conflitti interni una possibile spiegazione sta nel fatto che i TdG vengono cresciuti all’interno di una rete di relazioni che comprende esclusivamente altri TdG ed è quindi difficile rivolgersi a qualcuno di esterno. Inoltre la disassociazione dalla setta – per i “peccati” più vari – comporta per chi ne fuoriesce la perdita di tutte le relazioni sociali e familiari. Il disassociato rischia di trovarsi – di colpo – nella solitudine più assoluta. Pelazza intervista anche un’altra vittima che racconta dell’abuso sessuale subito a nove anni da uno degli Anziani della sua Congregazione. Stando quindi alle vittime il problema esiste, non sappiamo però quanto sia diffuso ed è in ogni caso difficile sostenere che si tratti di una pratica comune, ma per i TdG può essere affrontato solo in seno alla Congregazione senza dove ricorrere alle autorità italiane. Questo non significa che la posizione ufficiale della setta sia a favore degli abusi, anzi un non meglio identificato addetto stampa sostiene che i TdG ripudiano gli abusi, almeno a parole. Per vedere se a queste parole seguiranno anche i fatti e delle prese di posizione chiare e nette probabilmente toccherà aspettare ancora del tempo.

 

FONTE: NEXT Quotidiano

http://www.nextquotidiano.it/cosa-significa-crescere-tra-i-testimoni-di-geova/

 

Le Iene: riflettori puntati sugli abusi minorili mai denunciati dei Testimoni di Geova

Le Iene accendono i riflettori sui Testimoni di Geova e sui nuovi casi di abusi sessuali su minori non denunciati dalla comunità. Durante l’ultima puntata la trasmissione di Italia Uno Luigi Pelazza ha intervistato alcune delle vittime che da piccoli hanno subito violenza all’interno della congregazione, violenze mai denunciate in virtù di precetti religiosi.  “La comunità dei Testimoni di Geova – spiega il servizio de Le Iene – non ammette relazioni degli associati con l’esterno e, per provare la veridicità di fatti gravi come un abuso occorre la testimonianza di due persone”. E’ inoltre proibito denunciare i propri consociati all’Autorità giudiziaria. Le sanzioni devono essere decise da un tribunale interno secondo una regola ispirata al Libro del Deuteronomio. “In casi di abusi sessuali su minori gli anziani (i membri più autorevoli della comunità) non sono autorizzati dalle Scritture a intraprendere alcuna azione fino a che non ci sarà una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili”. “Comunque uno se abusa su minore, non penso che lo fa alla vista di due persone – dice uno dei Testimoni di Geova – Non penso che gli anziani abbiano capacità o qualifiche professionali per poter valutare dei casi di questo tipo. Non è normale comportarsi così”. “Una sera – racconta a Le Iene una vittima – mi mandarono a dormire a casa di alcune persone di quella congregazione che noi frequentavamo. Avevo nove anni. Mi hanno mandato al piano di sopra per andare a letto. Quando sono entrata in camera è entrato un anziano. Cominciò a farmi una specie di predica. Dopodichè, mi attiro a sè prendendomi prima il braccio e poi la testa. Mi costrinse a fare quello che un bambino non dovrebbe neanche immaginare, il sesso orale”. La mamma quando ha saputo tutto voleva che la vittima trattasse con gli anziani senza denunciare l’accaduto all’Autorità Giudiziaria.  Una donna ha denunciato abusi sessuali e violenze del padre all’età di 13 anni. “Siamo andati a parlare dagli anziani. L’unica cosa che mi è stata detta: ‘Tuo padre non è pedofilo’. E che comunque questa storia non dovevo raccontarla in giro, perché era una vergogna per gli altri miei familiari”. Il padre però poi ha confessato ed è stato soltanto dissociato per due anni. “Hanno le mani macchiate del sangue di innocenti. Tutti quelli che vengono a conoscenza non fanno niente, sono complici”. La congregazione, ha ripudiato gli abusi: “Si documenti bene e si accorgerà che è nel totale errore”.

 

FONTE: METROPOLIS

http://www.metropolisweb.it/mobile/news/le-iene-riflettori-puntati-sugli-abusi-minorili-mai-denunciati-dei-testimoni-di-geova/1931.html

 

ABUSI SESSUALI SU MINORI TRA I TESTIMONI DI GEOVA,
A ‘LE IENE’: “NESSUNO DENUNCIA, È VIETATO…”

Nuovi casi di abusi sessuali su minori, questa volta la denuncia arriva dalla comunità dei Testimoni di Geova e a parlarne ci ha pensato l’inviato de Le Iene Luigi Pelazza. Durante l’ultima puntata la trasmissione di Italia Uno ha intervistato alcune delle vittime che da piccoli hanno subito violenza all’interno della congregazione. PRECETTI RELIGIOSI Tutto è sempre stato taciuto e gli adulti hanno sempre giustificato il loro comportamento citando precetti religiosi. “La comunità dei Testimoni di Geova – spiega il servizio de Le Iene – non ammette relazioni degli associati con l’esterno e, per provare la veridicità di fatti gravi come un abuso occorre la testimonianza di due persone”…

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO QUI

http://www.leggo.it/news/italia/abusi_sessuali_su_minori_testimoni_di_geova_le_iene_nessuno_denuncia_vietato-1586537.html

ABUSI SESSUALI SU MINORI TRA I TESTIMONI DI GEOVA

Ci ha pensato l’inviato de ‘Le Iene’ Luigi Pelazza a parlare di quello che a nessuno sembra importare: i casi di abusi sui minori tra i Testimoni di Geova. La trasmissione di ‘Italia 1’ ha intervistato le vittime

Se non si arriva addirittura a negare l’abuso, l’unica via rimane poterne parlare solo agli anziani e dover sottostare alle loro decisioni, che il più delle volte negano i fatti avvenuti, facendo anche passare il povero ragazzo per l’essere un bugiardo. Le povere vittime devono poter dimostrare l’avvenuta violenza solo se due testimoni confermano il fatto e questo risulta davvero ridicolo dal momento che un simile abuso non viene certo perpetrato alla presenza di testimoni, soltanto nel caso che anche questi siano comlici della violenza.

Le comunità dei Testimoni di Geova sono cellule chiuse all’esterno, nelle quali i rapporti interpersonali sono soggetti a regole severissime, gli anziani stabiliscono chi deve sposare chi e anche quali frequentazioni sono lecite tra i membri. Inoltre, l’omertà è la regola sovrana e questo consente che possano accadere episodi come quelli portati alla ribalta televisiva dal reporter Luigi Pelazza.

Ovviamente, la comunità smentisce qualsiasi addebito e si trincera dietro il più assoluto riserbo.

 

FONTE: Fidelity House

http://news.fidelityhouse.eu/cronaca/abusi-sessuali-sui-minori-tra-i-testimoni-di-geova-193764.html

 

Le Iene raccontano gli abusi sui minori tra i Testimoni di Geova

iene

Rivelazioni inquietanti quelle raccolte dalla trasmissione di Italia 1‘Le Iene’ nell’ultima puntata andata in onda.

All’interno, un servizioriguardante i Testimoni di Geova con alcune testimonianze choc riguardanti il movimento religioso e racconti di abusi sessuali subiti da alcune vittime quando erano ancora bambini.

Il regolamento interno del movimento, come dice l’inviato Luigi Pelazza, è molto particolare per quanto riguarda questi casi: “La comunità dei Testimoni di Geova non ammette relazioni degli associati con l’esterno e, per provare la veridicità di fatti gravi come un abuso occorre la testimonianza di due persone. In casi di abusi sessuali su minori gli anziani (i membri più autorevoli della comunità) non sono autorizzati dalle Scritture a intraprendere alcuna azione fino a che non ci sarà una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili”.

Agghiaccianti le storie raccontate dalle vittime: “Una sera mi mandarono a dormire a casa di alcune persone di quella congregazione che noi frequentavamo. Avevo nove anni. Mi hanno mandato al piano di sopra per andare a letto. Quando sono entrata in camera è entrato un anziano. Cominciò a farmi una specie di predica. Dopodiché, mi attiro a sé prendendomi prima il braccio e poi la testa. Mi costrinse a fare quello che un bambino non dovrebbe neanche immaginare, il sesso orale”.

FONTE: Articolo Tre

http://www.articolotre.com/2016/03/le-iene-raccontano-gli-abusi-sui-minori-tra-i-testimoni-di-geova/?fdx_switcher=true

 

Lorita Tinelli in onda con “Le iene”, continua il servizio di Pelazza sui Testimoni di Geova

Ricordate il servizio de “Le Iene” andato in onda lo scorso 26 gennaio? In quell’occasione il giornalista del noto programma di Canale 5 della rete Mediaset Luigi Pelazza, in un servizio intitolato “Quando una religione ti toglie la libertà”, si interrogava con dati e prove alla mano su comportamenti e plagi che subirebbero alcuni Testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli, in qualità di membro del Centro Studi Abusi Psicologi, rispondeva ad alcune dinamiche sollevate dal giornalista (leggi qui). A distanza di un mese la stessa questione è stata risollevata ed ancora una volta la dott.ssa Tinelli è riapparsa in tv.

Testimoni di Geova e abusi sessuali. Questo il titolo del nuovo servizio di Pelazza andato in onda lo scorso martedì 1 marzo 2016. Raccogliendo ulteriori testimonianze ed andando ancora più a fondo nella questione sugli abusi sessuali dei minori e relativi comportamenti degli “Anziani” della congregazione, Pelazza ha sollevato questa volta il fenomeno del “disassociazionismo” e delle mancate segnalazioni da parte della Congregazione Cristiana dei testimoni di Geova alle addette attività giudiziarie. Il giornalista, rivolgendosi direttamente alla congregazione, pare non abbia ancora una volta ricevuto risposte concrete sulle decisioni. L’interrogativo esposto sarebbe rimasto ancora una volta: “come possono genitori ed anziani della congregazione non proteggere i propri figli e consentire che gli abusatori continuino a vivere senza alcuna colpa?”.

A tutto questo la dottoressa Lorita Tinelli, attualmente anche assessore del Comune di Noci, ha continuato a rispondere e a dare in proprio contributo da professionista, qual è, nell’ambito degli abusi psicologici. Pubblichiamo di seguito i link di entrambe le puntate andate in onda il 26 gennaio ed il 1° marzo durante il programma “Le Iene”.

1° PUNTATA –   2° PUNTATA 

 

FONTE: NOCI 24

http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12990-lorita-tinelli-a-le-iene-continua-il-servizio-di-pelazza-sui-testimoni-di-geova3

Lo strano caso dei Testimoni di Geova

di Antonino La Mattina

Nella puntata di martedì scorso de Le Iene, Luigi Pelazza si è occupato di presunti abusi sessuali all’interno della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

Qualche settimana fa, la Iena Luigi Pelazza si era occupato di presunti abusi sessuali, all’interno della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, che conta all’incirca 8 milioni di fedeli in tutto il mondo.

Dopo la messa in onda del servizio, la redazione de Le Iene è stata completamente sommersa da numerose segnalazioni di testimoni ed ex testimoni, che hanno raccontato a Luigi Pelazza la loro esperienza all’interno della Congregazione dei Testimoni di Geova.

Tutte le persone intervistate hanno chiesto l’anonimato, per non vedere le loro vite rovinate e distrutte a causa della “disassociazione”, il provvedimento disciplinare attuato dai Testimoni di Geova, che consente loro di espellere dalla Congregazione i “fratelli” che si comportano male e che trasgrediscono le loro norme.

Per comprendere al meglio la dinamica dei fatti, è bene tracciare un breve profilo sulla dottrina dei Testimoni.

La Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova (in origine, “Studenti Biblici”) nasce inPennsylvania, ad opera del suo fondatore Charles Taze Russel nel 1870. Il nome “Geova” è la resa italiana del Tetragramma biblico (YHWH), le 4 lettere che compongono il nome del Dio giudaico-cristiano, con l’aggiunta delle vocali di “Adonai”. I Testimoni si differenziano da tutti i cristiani delle altre Confessioni religiose, perchè affermano di professare il “vero” Cristianesimo, quello originario del I secolo d. C.; essi interpretano le Sacre Scritture, considerate la Parola di Dio scesa sulla Terra, in modo letterale: l’attività interpretativa della Bibbia è svolta dal Corpo Direttivo nella sede centrale dei Testimoni di Geova a Brooklyn. I Testimonirifiutano la dottrina della Trinità e dell’immortalità dell’anima, asserendo che queste credenze trovano radici nel paganesimo; in base alla loro interpretazione del Testo Sacro, non festeggiano i compleanni né il Natale, ma predicano la“separazione dal mondo”, intendendo che tutte le altre religioni diverse dalla loro insegnano false dottrine. Per questo motivo, i Testimoni hanno rapporti sociali solo con altri Testimoni: chi viene disassociato, cioè espulso dalla Congregazione, non può avere più alcun contatto con i Testimoni, inclusi parenti e amici.

Il “Corpo degli Anziani”, messi a capo di una “Sala del Regno”, attua la disassociazione in base al comportamento morale tenuto dal Testimone: in questo modo si viene a creare una pressione psicologica enorme! La disassociazione, infatti, è una delle controversie più discusse: essere disassociati significa essere abbandonati da tutti quelli che conosci.

Per paura dell’emarginazione sociale, molti Testimoni di Geova abusati dagli Anziani della Congregazione hanno taciuto tali abusi, come raccontato dalle video interviste delle Iene: lo stesso Corpo Direttivo degli Anziani, in caso di reati gravi come l’abuso sessuale, sconsiglia di informare la competente Autorità Giudiziaria, ma di avvertire soltanto la sede Centrale dei Testimoni.

Per vedere l’intero servizio di Luigi Pelazza clicca qui

 

FONTE: ZON

Lo strano caso dei Testimoni di Geova

 

SILENZI SUGLI ABUSI. Ex anziano rivela a LE IENE come i confratelli non vollero denunciare un caso di sospetto abuso su un bambino

26 Gennaio 2016

DAL SERVIZIO TELEVISIVO <<QUANDO UNA RELIGIONE TI TOGLIE LA LIBERTA’>>

realizzato con la collaborazione dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

Le Iene e i testimoni di Geova che non denunciano l’abuso sessuale su un bambino

Un presunto abuso sessuale subito da un bambino all’interno di una congregazione di testimoni di Geova viene tenuto nascosto e non denunciato alle autorità giudiziarie (nemmeno dai genitori del minore). È il caso raccontato ieri dalla trasmissione di Italiauno Le Iene in un servizio firmato dall’inviato Luigi Pelazza, che riporta il racconto di uno degli associati, espulso per aver provato a rivelare l’accaduto.

TESTIMONI DI GEOVA, LE CONFESSIONI DEGLI ASSOCIATI AGLI ‘ANZIANI’

Il servizio si apre con l’intervista ad una psicologa del Cesap, associazione di medici e psicologi che da dieci anni studia il comportamento, le regole e il plagio che subiscono i testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli racconta: «Hanno un gruppo di circa dieci uomini al comando che hanno il potere di determinare le scelte di vita di oltre 5 milioni di persone in tutte il mondo. Possiamo parlare di manipolazione mentale: è possibile indurre delle persone attraverso un periodo di indottrinamento d concetti , pensieri ed ideologie, a pensarla diversamente da come la pensava prima. Ci sono dei modi di fare che determinano il modo di fare dell’intero gruppo».

iene testimoni geova

Le Iene mostrano le immagini registrate da una telecamera nascosta in una saletta di una congregazione di un comitato giudiziario, una sorte di tribunale interno dove gli anziani della setta giudicano i comportamenti degli adepti nella loro vita quotidiana. Nel filmato vengono mostrate le confessioni di una ragazza e un ragazzo: i due giovani (poi espulsi dalla congregazione) raccontano nei dettagli a due giudici che non conoscono, e alla presenza di un loro genitore, il rapporto intimo avuto con un partner. I giudici – dimostra il video – devono sapere tutto ciò che accade di una famiglia, anche le cose più intime. «Nell’ambito di questi gruppi con regole rigide, viene meno il rapporto tra genitori e figli, quello autentico, perché viene mediato dalle direttive del gruppo. Si comanda, si gestisce e si dirige la vita del singolo individuo», è la spiegazione della dottoressa Tinelli. «La persona allontanata non può avere più contatti cone le persone che sono dentro».

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: LE TESTIMONIANZE

Poi la storia di presunti abusi. Alle telecamere delle Iene Riccardo, uno degli ‘anziani’ di una congregazione, racconta di essere stato allontanato dopo aver provato a denunciare un caso di abusi sessuali su minori. «Non volevano che li dencunciassi all’autorità giudiziaria», dice. «Durante una serata goliardica con gli associati – continua – un soggetto riesce ad isolarsi con il bambino e ad avere un rapporto orale in macchina. Si avvicina la madre e lo scopre con le braghe tirate giù, genitali fuori e il bambino che piangeva». Il racconto viene anche confermato da una registrazione telefonica tra la moglie di Riccardo e un altro associato, in cui i due parlano dell’accaduto e in cui l’interlocutore ricorda l’impossibilità di denunciarsi tra associati, anche in presenza di un reato grave come l’abuso sessuale.

TESTIMONI DI GEOVA, ABUSO SU MINORE NON DENUNCIATO: IL NO COMMENT

Ma è possibile che un genitore sia plagiato al punto di non fare denuncia? «Sì, perché le regole interne sono forti», dice Riccardo. «Dico soltato che mio fratello non ha abusato di nessuno», è la riposta della sorella del ragazzo che avrebbe compiuto l’abuso. «Eravamo soliti stare in villa da noi… è capitato che mio fratello stava facendo pipì nel bosco. Il bambino ha visto mio fratello fare pipì e ha pensato a male. […] Mio fratello poi è entrato in macchina e si è sistemato i pantaloni. […] Il bambino ha fatto: ‘Lo sai che ho visto quello del mio papà’. Fatto sta che mio fratello si è spaventato e ha detto: ‘Non dire niente a mamma’». E i genitori del bambino? «Questa cosa è falsa», risponde il papà. L’uomo poi si allontana dalle telecamere, allunga il passo, scortato da altri associati alla congregazione. Nessun commento sul caso nemmeno dagli altri adepti.

 

FONTE: Giornalettismo

http://www.giornalettismo.com/archives/2003976/iene-testimoni-di-geova-abuso-sessuale-bambino/

 

 

NOTA: Altri articoli sono consultabili ai link di seguito

http://www.peoplexpress.it/2016/01/26/le-iene-pelazza-servizio-choc-sui-testimoni-di-geova-quando-una-religione-ti-toglie-la-liberta-video/

Le Iene: “I testimoni di Geova coprono gli abusi sessuali dei minori”

http://www.nextquotidiano.it/il-servizio-de-le-iene-su-testimoni-di-geova-e-pedofilia/

http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12724-le-iene-pelazza-intervista-lorita-tinelli-nell-inchiesta-contro-le-manipolazioni-dei-testimoni-di-geova

 

 

 

CANADA. Padre e figlio testimoni di Geova accusati di crimini sessuali

15 Gennaio 2016

DENUNCE DI ABUSI SESSUALI A TERRANOVA (CANADA) GETTANO UN’OMBRA OSCURA SUI TESTIMONI DI GEOVA

Ex anziano geovista e il figlio affrontano accuse di reati sessuali: la polizia conferma lo stesso denunziante in entrambi i casi.

 

Sebbene i dettagli delle accuse siano protetti da un divieto di pubblicazione imposto dal Tribunale, sono emerse denunce di abusi che coinvolgono due membri del movimento religioso dei Testimoni di Geova a Terranova (Newfoundland).

La CBC News è venuta a sapere che ad affrontare le accuse sono un ex anziano volontario della chiesa e suo figlio.

L’ex anziano è accusato  di violenza e sfruttamento sessuale in relazione a denunce risalenti al 2009-2012, a Terranova centro.

In base ai documenti del tribunale un secondo uomo è accusato di stupro, con informazioni che si riferiscono a un periodo compreso tra maggio 2011 e dicembre 2013,  in una comunità nella penisola di Avalon.

La CBC News ha confermato che i due sono padre e figlio. Inoltre, giovedì, la Regia polizia canadese a cavallo (Royal Canadian Mounted Police -RCMP-),  ha dato conferma che entrambi i casi coinvolgono il medesimo denunziante.

L’accusa di sfruttamento sessuale riguarda chiunque in una posizione di fiducia o autorità commetta un reato contro una persona giovane.

Il caso che coinvolge l’imputato più anziano , era approdato mercoledì di fronte ad un tribunale provinciale ma è stato rinviato al mese successivo, in  cui si attende la decisione sulla  data del processo.

L’imputato più giovane dovrà invece comparire verso fine mese.

Il padre della presunta vittima ha dichiarato a CBC News che è stato un periodo duro per la sua famiglia.  Ha riferito di essere ancora associato ai Testimoni di Geova e si è espresso in modo indulgente.

<<Le cose accadono. Siamo tutti esseri umani.  Di qualunque religione tu sia, le cose possono accadere>>.

CBC News ha parlato brevemente anche con l’ex anziano. Questi ha rifiutato di commentare ma ha dichiarato di essere ancora impegnato nella chiesa geovista. L’uomo non è comparso in tribunale mercoledì, ma ci si attende si dichiari innocente.

Un portavoce della Regia polizia canadese a cavallo, ha spiegato di non poter rilasciare commenti su nessuno dei due casi a causa dell’ordine del tribunale. Tuttavia ha sottolineato che gli ufficiali considerano molto seriamente le accuse.

Un membro della congregazione legato a entrambi gli accusati ha affermato che è stato un momento molto difficile ma ha rifiutato di commentare.

I Testimoni di Geova sono un movimento religioso con sede negli Stati Uniti che conta otto milioni di seguaci nel mondo, compresi circa 1200 membri a Terranova e Labrador (CANADA), con chiese note come Sale del Regno, presenti nelle comunità di tutta la provincia. Sono cristiani ma talvolta sono stati descritti come una setta insulare. L’essenza del loro movimento è servire Dio come “testimoni” .

I seguaci sono ben conosciuti per l’evangelizzazione porta a porta e per le pubblicazione gratuite “Svegliatevi!” e “La Torre di Guardia”. Seguono inoltre regole severe che proibiscono , fra l’altro, il sesso fuori dal matrimonio, l’omosessualità, il fumo e le droghe.

Il movimento ha fatto notizia anche per il rifiuto ad autorizzare le trasfusioni di sangue anche quando una vita è a rischio e per il rifiuto di celebrare eventi come il Natale, la Pasqua e i compleanni.

In Canada il movimento ha sede a Georgetown, Ont., fuori Toronto.

CBN News ha parlato con Simon Picard dell’ufficio informazione pubbliche dei Testimoni di Geova. Alla domanda postagli in merito alle accuse, ha fatto riferimento anche all’indagine in corso, ma ha condannato fermamente ogni abuso contro i giovani.

<<Quello che pensiamo dell’abuso su minori è estremamente chiaro da anni. Aborriamo qualunque genere di immoralità…non proteggiamo nessuno di questi individui e consentiamo alle autorità di svolgere il loro lavoro>> ha dichiarato Picard.

Ha confermato che l’imputato più vecchio non ricopre più il ruolo di anziano nella chiesa e che la chiesa sta cooperando nell’indagine. Ha inoltre sottolineato che i Testimoni di Geova hanno provvedimenti in vigore per proteggere i membri della chiesa.

<<Le nostre pubblicazioni offrono ai nostri genitori tutti i tipi di strumenti sulle modalità per insegnare e formare i propri figli a essere protetti da questo genere di cose>>, ha precisato aggiungendo che anche il sito web dell’organizzazione fornisce consigli.

 

FONTE: CBCNEWS

http://www.cbc.ca/news/canada/newfoundland-labrador/abuse-allegations-jehovahs-witness-1.3401468

 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

 

 

SPECIALISTA RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON VITTIME DI ABUSI NEI TESTIMONI DI GEOVA E SCATTA LA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE DA PARTE DELL’ORGANIZZAZIONE IN SVIZZERA. MAGISTRATO RIGETTA L’ATTO

22 Ottobre 2015

Specialista in psicotraumatologia con competenze nel trattamento dei pazienti affetti da DPTS dichiara “Ogni mio paziente cresciuto nei testimone di Geova, ha subito abusi”. L’associazione dei Testimoni di Geova in Svizzera la denuncia ma il giudice rigetta l’atto.

In un’ intervista rilasciata a WATSON lo scorso maggio, Anne Gunkel fisioterapista, specialista in psicotraumatologia con competenza nel trattamento di  persone affette da disturbo post-traumatico da stress (DPTS), parlando della sua esperienza professionale, aveva raccontato come tra i suoi pazienti vi fossero molte vittime di abusi e violenza sessuale in contesti comunitari e cultuali, in particolare tra ex testimoni di Geova. Al riguardo aveva dichiarato  “praticamente ogni mio paziente cresciuto nei Testimoni di Geova è stato vittima di abusi“. La consulente  aveva spiegato, tra l’altro, che i bambini cresciuti nell’organizzazione geovista subiscono una forte pressione per tutto l’arco dell’infanzia, hanno poche relazioni con il mondo esterno, considerato, secondo il credo della confessione, come viziato e privo, per i non testimoni, di ogni possibilità di sopravvivenza all’evento della fine del mondo.

La consulente, aveva inoltre riferito come gli abusi, consumati all’interno della famiglia o a opera degli stessi anziani di congregazione, venissero tenuti nascosti, spiegando anche che per dimostrare un fatto di violenza sessuale, -in base a una regola interna all’organizzazione-, fosse necessaria la parola di almeno due testimoni, evenienza impossibile secondo la stessa professionista.

Per Anne Gunkel, le sorti della vittima non sarebbero d’interesse per i Testimoni di Geova, mentre altro trattamento riceverebbe il colpevole o l’aggressore eventualmente estromesso, che con un un atto di pentimento, verrebbe reintegrato nell’organizzazione. Alla domanda postale su chi avesse il compito di intervenire, la specialista aveva risposto che lo Stato dovrebbe provvedere al monitoraggio di un’organizzazione che, a suo parere, si configura come una setta antidemocratica. Secondo il Rapporto annuale 2014 redatto dall’accreditato centro INFOSEKTE, di cui si fa cenno in un riquadro nel medesimo articolo, le maggiori richieste di informazioni e consulenza concernono proprio Testimoni di Geova e Scientology, con un significativo aumento nel corso degli anni. In particolare per il centro, queste due confessioni, presenterebbero alcuni paralleli, tra cui l’ignorare esigenze e diritti dei minori.

La risposta dell’Associazione svizzera dei Testimoni di Geova alle considerazioni di Anne Gunkel, non si era fatta attendere e il 14 luglio, l’avvocato incaricato Olivier Huber, aveva sporto denuncia nei suoi confronti per diffamazione. Il parere sul caso è arrivato questo mercoledì. Per la procura non sussistono le condizioni che giustifichino l’apertura di un procedimento, in quanto le osservazioni di Anne Gunkel non fanno espresso riferimento all’Associazione dei Testimoni di Geova in Svizzera, ma alla comunità religiosa in generale.

Anne Gunkel ha espresso soddisfazione per la decisione, mentre l’avvocato Huber, non ha rilasciato al momento commenti. Anche per Hugo Stamm, noto e riconosciuto esperto di culti abusanti, (a sua volta oggetto di numerose molestie e denunce per la sua attività di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno delle cosiddette sette), la regola dei due testimoni, non solo non consentirebbe di accertare il fatto criminale ma finirebbe col protegge indirettamente il colpevole.

 

Testo liberamente tratto dall’articolo a firma di Rafaela Roth  “Zeugen Jehovas zeigen Beraterin von Missbrauchsopfern wegen übler Nachrede an – und blitzen ab” pubblicato in data 22 ottobre 2015 su Watson

Vedi approfondimenti alla fonte originale:

http://www.watson.ch/Schweiz/Justiz/549251076-Zeugen-Jehovas-zeigen-Beraterin-von-Missbrauchsopfern-wegen-%C3%BCbler-Nachrede-an-%E2%80%93-und-blitzen-ab

LA MAGGIORANZA SILENZIOSA PARLA. I risultati del Global Survey 2014 che ha dato voce a testimoni di Geova, ex membri e non battezzati

18 Settembre 2015

I RISULTATI DEL GLOBAL SURVEY 2014

Quest’oggi dalle pagine del blog, JW Survey, il noto attivista John Cedars, (alias Lloyd Evans), ha reso noti i risultati del Sondaggio Globale 2014, dedicato ai membri dell’organizzazione geovista, agli ex appartenenti e ai non battezzati.

Il sondaggio ideato per raccogliere opinioni e  pareri  in merito alle dottrine e alle pratiche dell’organizzazione, ha visto la partecipazione di 5166 persone, con una crescita significativa rispetto le indagini degli anni precedenti (1.118 partecipanti nel 2011, 1.488 nel 2012 e 1.751 nel 2013).

Benché, come evidenziato dallo stesso Cedars i risultati non possano considerarsi rappresentativi del pensiero di TUTTI i Testimoni di Geova,  è incoraggiante, secondo l’attivista, constatare che un numero sempre crescente di testimoni, ex testimoni e non battezzati ricorrano a questa occasione per esprimere il loro onesto parere circa l’organizzazione e le sue pratiche. Non va inoltre dimenticato che i Testimoni di Geova hanno regole severe in merito all’utilizzo della rete internet e all’accesso a siti considerati apostati.

 I risultati del sondaggio 2014 sono scaricabili qui in formato PDF

Di seguito alcuni dati statistici

  • 229 persone su 5.166 partecipanti (il 4%) hanno dichiarato di essere d’accordo con tutti gli insegnamenti e le pratiche della Torre di Guardia (solo 138 di questi erano testimoni attivi)
  • 16 votanti hanno affermato di essere beteliti attivi
  • 117 votanti hanno dichiarato di essere al servizio degli anziani
  • 1.599  persone dissociate e disassociate hanno preso parte al sondaggio, di queste il 42% ha affermato di essere ancora persona religiosa
  • 94% dei disassociati / dissociati si sono dichiarati più felici da quando hanno lasciato il culto
  • 1.603 persone su 4.242 partecipanti battezzati (38%) hanno detto di essere stati battezzati a 18 anni
  • 1.687 sono i testimoni inattivi che hanno partecipato al sondaggio, di questi il 63% aveva sperimentato un ostracismo preventivo
  • 56% dei soggetti inattivi ha affermato di avere problemi coniugali o familiari a causa della loro decisione
  • 771 persone che hanno votato non sono mai stati battezzati,  di queste il 64% ha avuto membri della famiglia Testimoni di Geova e il 67% considera i Testimoni di Geova una setta
  • il 39% degli anziani ha espresso rammarico per una decisione adottata in un comitato giudiziario
  • il 78% dei partecipanti ritengono che i Testimoni di Geova abbiano un problema concernete l’abuso infantile
  • 419 partecipanti hanno affermato di essere ex testimoni di Geova vittime di abuso sui minori
  • Il 40% dei partecipanti, Testimoni attivi, ha detto che avrebbe accettato, segretamente o apertamente,  una trasfusione di sangue
  • 237 soggetti hanno dichiarato che avrebbero lasciato morire il loro bambino per mancanza di una trasfusione di sangue, solo 167 di costoro erano testimoni attivi
  • Il 17% dei testimoni di Geova attivi che hanno votato credono che gli anziani siano nominati dallo spirito santo
  • Il 32% degli anziani che hanno votato credono che gli anziani siano nominati dallo spirito santo
  • Il 67% dei partecipanti non crede che la Torre di Guardia dovrebbe godere dello status di beneficenza o dello status esentasse
  • 84% dei votanti ha detto di non aver donato nulla alla Torre di Guardia
  • 81% dei partecipanti ha sentito parlare di un testimone di Geova che ha commesso o tentato il suicidio
  • 33% dei votanti crede la Torre di Guardia dovrebbero essere riformata, mentre un ulteriore 42% ritiene che dovrebbe essere sciolta completamente
  • Il 21% dei partecipanti Testimoni considerano gli apostati  rancorosi e vendicativi, rispetto al 69% che crede alcuni possano avere legittime preoccupazioni
  • 169 votanti Testimoni attivi si considerano apostati
  • 52% di coloro che si definiscono apostati dicono di amare i Testimoni di Geova, mentre solo il 2% (58 persone) dicono di odiare tutta l’organizzazione
  • 53% dei Testimoni di Geova attivi sono contrari a tutte le forme di ostracismo, mentre l’11% afferma di stare evitando qualcuno che è o disassociato o inattivo
  • L’insegnamento della Torre di Guardia maggiormente disapprovato è  il divieto di istruzione superiore (96%), seguito dalla pratica dell’ostracismo (94%) e dalle regole sui rapporti sessuali per le coppie sposate ( 94%)

Kyle Racki, un nuovo membro del team di JW Survey, per aiutare nella comprensione dei dati su riportati, ha realizzato questa infografica

JWsurvey risultati piccolo infografica

Per scaricare una versione ad alta risoluzione dell’ infografica, cliccare qui.

John Cedars ricorda che è attualmente in corso il Global Survey 2015. Al momento 3200 persone hanno già espresso la loro opinione.  Per chi desiderasse partecipare all’indagine e/o divulgare l’iniziativa, di seguito il link

https://www.surveymonkey.com/r/?sm=DdQWc4OIVk%2fAVfMVSqZ8tswdhsNaAqJD67amkhQEaBo%3d

Estratto a cura dell’Associazione Vittime della Torre di Guardia, tratto da “The silent majority speaks: Results of the 2014 Global Survey now available

FONTE: JW Survey

http://jwsurvey.org/cedars-blog/the-silent-majority-speaks-results-of-the-2014-global-survey-now-available

OSTRACISMO NEI TESTIMONI DI GEOVA. CONVERSAZIONE CON RAPHAEL ARON, DIRETTORE DI CULT CONSULTING AUSTRALIA E CON UNA FEDELE GEOVISTA

17 Settembre 2015

QUANDO LASCIARE UN CREDO SIGNIFICA DOVER RINUNCIARE A TUTTI GLI AFFETTI: IL RACCONTO TOCCANTE DI UNA TESTIMONE DI GEOVA (ULTIMA PARTE)

Il Dr. Glenville Ashby, editorialista e giornalista accreditato presso il Dipartimento di Stato americano, è l’autore di questo articolo. Interessato ad approfondire le conseguenze della pratica dell’ostracismo nell’organizzazione geovista, ha intervistato il dott. Raphael Aron riconosciuto esperto di gruppi coercitivi e direttore dell’organizzazione non-confessionale CULT CONSULTING AUSTRALIA (CCA). Aron opera nel settore da oltre trent’anni ed è consulente di governo su queste tematiche.

Le prime due parti dell’articolo sono consultabili qui

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/09/13/ostracismo-nei-testimoni-di-geova-conversazione-con-raphael-aron-direttore-di-cult-consulting-australia-e-con-una-fedele-geovista/

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/09/14/ostracismo-nei-testimoni-di-geova-conversazione-con-raphael-aron-direttore-di-cult-consulting-australia-e-con-una-fedele-geovista-2/

Di seguito la conclusione dell’intervista al dott. Raphael Aron e a J.D. (una testimone di Geova che vorrebbe lasciare la chiesa geovista)

Perché questa religione è descritta alla stregua di un culto?

Raphael Aron: Una serie di pratiche suggerisce che questa è un’organizzazione con caratteristiche settarie. I nostri assistiti hanno riferito che l’ostracismo può essere il risultato dell’aver messo in dubbio l’organizzazione, la sua leadership, la sua dottrina, o dell’aver preso parte a qualsiasi attività al di fuori delle rigorose linee guida dell’organizzazione. Molti ex membri che hanno perso le loro famiglie per aver lasciato il credo, hanno documentato il devastante danno psicologico ed emotivo causato dall’ostracismo.

Una delle caratteristiche di un culto abusante è la soppressione delle domande o delle richieste di informazioni sul gruppo. Un altro segno è la convinzione dell’organizzazione di essere l’unica vera religione sulla terra: letteralmente significa che tutte le altri religioni sono false e senza senso. I culti controllano anche il movimento dei propri membri e i loro contatti sociali. La proibizione dei Testimoni di Geova di celebrare feste quali il compleanno e il Natale, può avere serie ripercussioni sulle dinamiche e interazioni familiari. I continui cambiamenti delle previsioni concernenti la fine del mondo,sono rilevabili in molti culti. I nostri assistiti hanno anche riferito di essere stati avvertiti che abbandonando l’organizzazione sarebbero capitate loro cose terribili. Questa iniezione di paura è un’altra caratteristica di molte sette.

Il modo bizzarro con cui i Testimoni di Geova hanno affrontato la questione pedofilia, è emerso nell’ambito dell’inchiesta della Commissione Reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abuso sessuale sui minori, La dottrina geovista impone che i membri debbano riferire i fatti agli anziani più che alla polizia. E’ inoltre richiesta la presenza di almeno due testimoni di un crimine, per intraprendere qualsiasi azione. La citazione biblica per questa regola si trova in Deuteronomio 19:15 “Nessun singolo testimone deve levarsi contro un uomo rispetto a qualunque errore o a qualunque peccato egli commetta. La questione dev’essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni“.

I culti sono ben noti per nascondere molte delle loro pratiche più controverse ai nuovi e potenziali adepti. I Testimoni che bussano sorridenti alla tua porta non ti parlano di ostracismo, Armageddon, trasfusioni di sangue, divieto di festeggiare il compleanno e di poter fare indagini….

Quante persone abbandonano volontariamente i Testimoni di Geova? 

J.D. Personalmente non mi fido delle pubblicazioni geoviste per avere statistiche accurate.Una cosa certa è che i Testimoni di Geova hanno subito uno stallo nella crescita nel mondo occidentale. L’utilizzo di internet  ha certamente contribuito a diventare maggiormente consapevoli sui culti e sulla quella che è la definizione di culti.

FONTE: The Gleaner

http://jamaica-gleaner.com/article/news/20150913/shunning-cult-practice-jehovahs-witnesses

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Torre di Guardia

NOTA SULL’AUTORE:  Il Dr. Glenville Ashby, è un ex insegnante e membro delle forze armate degli Stati Uniti. Si è laureato alla  University of the West Indies (Trinidad), alla The London School of Journalism, Pole Universitaire Euclide (Gambia) e all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. E’ membro della American Board of Clinical Hypnotherapy e dell’ American Association of Transpersonal Psychology. Oggi lavora come editorialista e critico letterario ed è un giornalista accreditato presso il Dipartimento di Stato americano. Ha conseguito un dottorato in Dialogo Interreligioso e Diplomazia ed è  dottore in lettere ( laurea honoris causa). Attualmente è presidente dell’istituto di ricerca sociale e culturale The Global Interfaith Council Corp, con sede a New York

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

OSTRACISMO NEI TESTIMONI DI GEOVA. Conversazione con Raphael Aron, direttore di Cult Consulting Australia e con una fedele geovista

13 Settembre 2015

QUANDO LASCIARE UN CREDO SIGNIFICA DOVER RINUNCIARE A TUTTI GLI AFFETTI: IL RACCONTO TOCCANTE DI UNA TESTIMONE DI GEOVA (prima parte)

Raphael Aron

Il termine ‘setta’ spesso è usato per descrivere gruppi di frangia, apocalittici, controculturali, separati dalla società. Ma non sempre è così. Alcune religioni tradizionali, ritenne innocue e rispettose della legge, non sono diverse dai culti nel loro uso di tattiche che determinano un profonda sofferenza psicologica tra i membri. Uno di questi gruppi è quello dei Testimoni di Geova, secondo il consulente ed esperto di gruppi coercitivi Raphael Aron, direttore dell’organizzazione non-confessionale CULT CONSULTING AUSTRALIA (CCA).  Aron opera nel settore da oltre trent’anni  ed è consulente di governo su queste tematiche  oltre che autore di diversi libri, tra cui  “Culti, Troppo bello per essere vero” Cults Too Good To Be True. (Harper Collins, Australia 1989); e “Culti, Terrore e Controllo Mentale”, Cults, Terror and Mind Control. (Bay Tree Publications, California 2007).

Particolarmente interessato alla pratica del cosiddetto ostracismo, che svilisce, umilia ed esclude i membri dalla loro organizzazione, mi sono rivolto a Raphael Aron.  Ho appreso che quando un membro è espulso ogni forma di comunicazione è vietata, carità e amore sono parole astratte, i cuori sono di ghiaccio, e il motto biblico “chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra” è privo di senso.  Questo accade quando una religione adotta una posizione rigida e fuorviante che porta a chiederti se gli umanisti non siano più vicini alla verità di quanto pensiamo.

Incredibilmente, l’individuo non viene solo evitato per aver violato i precetti dei Testimoni di Geova. Le vittime di violenza sessuale e le persone ammalatesi psicologicamente, per qualsiasi motivo, sono ritenute colpevoli e ostracizzate…Le vittime di stupro sono considerate responsabili se non gridano o non reagiscono con forza  nel momento della loro sconvolgente esperienza.

Per convalidare ulteriormente la questione contro l’ostracismo, Aron ha invitato una fedele geovista a condividere i suoi pensieri. Ciò che è interessante è che questa persona vuole rompere completamente con il suo credo ma è esitante e preoccupata, consapevole che sarà evitata da tutta la sua famiglia: una prospettiva terribile da sperimentare.

Per proteggere la sua identità, mi riferirò a lei come Jane Doe.

Il dialogo che segue ha il fine di fare luce su un movimento religioso con caratteristiche tipiche di un culto pericoloso.

FINE PRIMA PARTE. CONTINUA.

Testo liberamente tradotto dell’articolo a firma del Dr Glenville Ashby

NOTA SULL’AUTORE:  Il Dr. Glenville Ashby, è un ex insegnante e membro delle forze armate degli Stati Uniti. Si è laureato alla  University of the West Indies (Trinidad), alla The London School of Journalism, Pole Universitaire Euclide (Gambia) e all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. E’ membro della American Board of Clinical Hypnotherapy e dell’ American Association of Transpersonal Psychology. Oggi lavora come editorialista e critico letterario ed è un giornalista accreditato presso il Dipartimento di Stato americano. Ha conseguito un dottorato in Dialogo Interreligioso e Diplomazia ed è  dottore in lettere ( laurea honoris causa). Attualmente è presidente dell’istituto di ricerca sociale e culturale The Global Interfaith Council Corp, con sede a New York

FONTE ORIGINALE DELL’ARTICOLO:

http://jamaica-gleaner.com/article/news/20150913/shunning-cult-practice-jehovahs-witnesses

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.