Archivi tag: vittime

SPECIALISTA RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON VITTIME DI ABUSI NEI TESTIMONI DI GEOVA E SCATTA LA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE DA PARTE DELL’ORGANIZZAZIONE IN SVIZZERA. MAGISTRATO RIGETTA L’ATTO

22 Ottobre 2015

Specialista in psicotraumatologia con competenze nel trattamento dei pazienti affetti da DPTS dichiara “Ogni mio paziente cresciuto nei testimone di Geova, ha subito abusi”. L’associazione dei Testimoni di Geova in Svizzera la denuncia ma il giudice rigetta l’atto.

In un’ intervista rilasciata a WATSON lo scorso maggio, Anne Gunkel fisioterapista, specialista in psicotraumatologia con competenza nel trattamento di  persone affette da disturbo post-traumatico da stress (DPTS), parlando della sua esperienza professionale, aveva raccontato come tra i suoi pazienti vi fossero molte vittime di abusi e violenza sessuale in contesti comunitari e cultuali, in particolare tra ex testimoni di Geova. Al riguardo aveva dichiarato  “praticamente ogni mio paziente cresciuto nei Testimoni di Geova è stato vittima di abusi“. La consulente  aveva spiegato, tra l’altro, che i bambini cresciuti nell’organizzazione geovista subiscono una forte pressione per tutto l’arco dell’infanzia, hanno poche relazioni con il mondo esterno, considerato, secondo il credo della confessione, come viziato e privo, per i non testimoni, di ogni possibilità di sopravvivenza all’evento della fine del mondo.

La consulente, aveva inoltre riferito come gli abusi, consumati all’interno della famiglia o a opera degli stessi anziani di congregazione, venissero tenuti nascosti, spiegando anche che per dimostrare un fatto di violenza sessuale, -in base a una regola interna all’organizzazione-, fosse necessaria la parola di almeno due testimoni, evenienza impossibile secondo la stessa professionista.

Per Anne Gunkel, le sorti della vittima non sarebbero d’interesse per i Testimoni di Geova, mentre altro trattamento riceverebbe il colpevole o l’aggressore eventualmente estromesso, che con un un atto di pentimento, verrebbe reintegrato nell’organizzazione. Alla domanda postale su chi avesse il compito di intervenire, la specialista aveva risposto che lo Stato dovrebbe provvedere al monitoraggio di un’organizzazione che, a suo parere, si configura come una setta antidemocratica. Secondo il Rapporto annuale 2014 redatto dall’accreditato centro INFOSEKTE, di cui si fa cenno in un riquadro nel medesimo articolo, le maggiori richieste di informazioni e consulenza concernono proprio Testimoni di Geova e Scientology, con un significativo aumento nel corso degli anni. In particolare per il centro, queste due confessioni, presenterebbero alcuni paralleli, tra cui l’ignorare esigenze e diritti dei minori.

La risposta dell’Associazione svizzera dei Testimoni di Geova alle considerazioni di Anne Gunkel, non si era fatta attendere e il 14 luglio, l’avvocato incaricato Olivier Huber, aveva sporto denuncia nei suoi confronti per diffamazione. Il parere sul caso è arrivato questo mercoledì. Per la procura non sussistono le condizioni che giustifichino l’apertura di un procedimento, in quanto le osservazioni di Anne Gunkel non fanno espresso riferimento all’Associazione dei Testimoni di Geova in Svizzera, ma alla comunità religiosa in generale.

Anne Gunkel ha espresso soddisfazione per la decisione, mentre l’avvocato Huber, non ha rilasciato al momento commenti. Anche per Hugo Stamm, noto e riconosciuto esperto di culti abusanti, (a sua volta oggetto di numerose molestie e denunce per la sua attività di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno delle cosiddette sette), la regola dei due testimoni, non solo non consentirebbe di accertare il fatto criminale ma finirebbe col protegge indirettamente il colpevole.

 

Testo liberamente tratto dall’articolo a firma di Rafaela Roth  “Zeugen Jehovas zeigen Beraterin von Missbrauchsopfern wegen übler Nachrede an – und blitzen ab” pubblicato in data 22 ottobre 2015 su Watson

Vedi approfondimenti alla fonte originale:

http://www.watson.ch/Schweiz/Justiz/549251076-Zeugen-Jehovas-zeigen-Beraterin-von-Missbrauchsopfern-wegen-%C3%BCbler-Nachrede-an-%E2%80%93-und-blitzen-ab

Annunci

ATTIVISTI LONDINESI SI APPELLANO AL GOVERNO DEL REGNO UNITO PERCHE’ RENDA OBBLIGATORIA LA SEGNALAZIONE DEI CASI DI ABUSO SUI MINORI NEI TESTIMONI DI GEOVA

5 ottobre 2015

ATTIVISTI UNITI PERCHE’ IL GOVERNO BRITANNICO TROVI UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA DEGLI ABUSI SESSUALI SU MINORI NELL’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA
Le vittime di abusi sessuali all’interno della Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova non possono ottenere giustizia né gli autori del crimine essere perseguiti, a meno che il Governo non elimini la “scappatoia” che consente agli abusatori di farla franca

The Government has been asked to introduce mandatory reporting to police whenever an allegation of child sex abuse is made within the Jehovah's Witnesses

Le vittime di abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova non possono vedere i loro abusatori assicurati alla giustizia, per questo è stato richiesto al Governo britannico, dagli attivisti, di introdurre la segnalazione obbligatoria alla polizia ogniqualvolta vi sia un’accusa di abuso sessuale sui bambini all’interno dell’organizzazione geovista.

Attualmente con la cosiddetta “regola dei due testimoni” applicata in questa religione, i Testimoni di Geova trattano le accuse di “peccati” internamente e procedono all’eventuale investigazione solo se l’accusa è sostenuta da una seconda testimonianza – un fatto, secondo i legali, ben poco probabile dato che molte vittime sono abusate da sole, in privato.

La preoccupazione per il numero di vittime “ignote”, ha dunque spinto gli attivisti a consegnare una lettera in Downing Street, esortando il Governo all’azione.

Una vittima di 43 anni, di nome Nick French, abusato ripetutamente dal suo patrigno dai 7 ai 13 anni, ha affermato che l’introduzione dell’obbligatorietà della segnalazione, ridurrebbe il rischio di predatori pedofili.  L’uomo, un venditore, originario di Glasgow, ma cresciuto a Brighton, ha dichiarato: “Quando ci sono istituzioni che hanno regole che proteggono i pedofili, qualcosa deve essere realmente fatto al riguardo. Quando è la parola dell’uno contro l’altro, gli abusatori possono farla franca e questo ha consentito a chi mi ha abusato di persistere e in modo sempre peggiore nella sue condotte criminali.  I Testimoni di Geova continuano a vedere l’abuso su un bambino come un peccato piuttosto di un crimine. Al giorno d’oggi non appena un reato viene segnalato ci si dovrebbe recare da persone qualificate nella gestione di questa tipologia di crimine. Non dovrebbe essere mantenuto all’interno dei confini della società“.

Il sig. French, padre di due figli, ha rinunciato al diritto all’anonimato quando Gary Moscrop, il suo abusatore, è stato condannato a 10 anni  di reclusione nel gennaio di quest’anno.

Ha aggiunto” Quello che desideriamo è fare emergere tutto questo e che il Governo si impegni per far sì che i gruppi religiosi, contattino le autorità, come i servizi sociali, quando sono a conoscenza di casi come l’abuso su minori 

L’appello degli attivisti arriva dopo un processo, in cui una donna abusata da bambina da un ministro dei Testimoni di Geova, ha ottenuto un risarcimento danni di 270mila euro  dall’Alta Corte.

Kathleen Hallisey, procuratore legale che con la AO advocates di Londra, ha rappresentato la donna in tribunale, ha ricordato che l’inchiesta governativa della Commissione reale australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi su minori, ha rivelato l’esistenza di migliaia di vittime e personalmente ritiene ce ne siano centinaia di “silenziose” nella chiesa dei Testimoni di Geova del Regno Unito, a causa della regola dei due testimoni.

Ha aggiunto “Penso sia una situazione molto difficile per il governo britannico intervenire in situazioni religiose private. Il modo per aggirare l’ostacolo è introdurre la segnalazione obbligatoria, che in sostanza significherebbe riferire alle autorità nel momento stesso in cui un’accusa di abuso viene presentata all’interno dei Testimoni di Geova. Se non ci fosse stata la “regola dei due testimoni” e i Testimoni di Geova avessero riferito alla polizia le accuse, la probabilità che la mia cliente e molto altri non venissero abusati da quella stessa persona, sarebbe stata elevata”.

In un dichiarazione, un portavoce dei Testimoni di Geova ha affermato che la pedofilia è un crimine che si verifica in tutti i “contesti della società”. Ha aggiunto che “chi commette il peccato dell’abuso su minori, deve affrontare l’espulsione dalla congregazione. Se la persona serve in una posizione di responsabilità nell’organizzazione, costui viene rimosso. Qualsiasi insinuazione che i Testimoni di Geova coprano gli abusi è assolutamente falsa. Siamo impegnati a fare tutto il possibile per prevenire l’abuso sessuale infantile e per fornire conforto spirituale a chiunque abbia sofferto questo terribile peccato e crimine “.

Notizia liberamente tratta dall’articolo “Campaigners issues Jehovah’s Witnesses abuse warning“, pubblicato in data odierna

FONTE ORIGINALE: BT

http://home.bt.com/news/uk-news/campaigners-issues-jehovahs-witnesses-abuse-warning-11364008972682

NOTA: Gli autori di questo blog evidenziano che a dispetto di quanto dichiarato dal portavoce dei Testimoni di Geova, la Commissione australiana sulle risposte istituzionali alle accuse di abuso sui minori, ha posto in chiara luce, come la chiesa dei Testimoni dei Geova in Australia, abbia tenuto nascosti 1006 casi di presunti e/o reali casi di abuso sessuale su minori, registrati dal 1950 a oggi.  Nessuno di tali casi è mai stato segnalato alle autorità competenti, le vittime sovente non sono state credute e hanno subito processi di vittimizzazione secondaria, molti predatori sessuali pedofili sono stati reintegrati nell’organizzazione sulla base del semplice pentimento, numerosi sono stati i casi non indagati a causa della regola dei due testimoni. Accanto alle vittime e ad alti funzionari ascoltati in audizione che hanno confermato i fatti e i dati raccolti dalla Commissione governativa australiana, una professionista, esperta in crimini sessuali e consulente dalla stessa Società Torre di Guardia ha confermato le gravi carenze nella salvaguardia dei minori e il fallimento delle politiche gestionali dell’abuso sessuale infantile, nei Testimoni di Geova. Lo stesso Geoffrey Jackson, un componente del Corpo Direttivo della Società Torre di Guardia, in video conferenza, ha espressamente ammesso “l’imperfezione” della loro politica. Al link del governo australiano è possibile consultare la trascrizione delle audizioni e i documenti concernenti il caso di studio. Il link al documento in formato pdf riporta la lista dei 1006 casi mai segnalati alle autorità secolari e relativi dettagli

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/case-study/636f01a5-50db-4b59-a35e-a24ae07fb0ad/case-study-29,-july-2015,-sydney

file:///C:/Users/asus/Downloads/WAT.0021.001.0001.pdf

 

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

Politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile nei Testimoni di Geova. Correva l’anno 1998…

20 Settembre 2015

SULLE POLITICHE DELLA GESTIONE DELL’ABUSO SESSUALE INFANTILE NEI TESTIMONI DI GEOVA  (prima parte)

“E’ responsabilità di una comunità religiosa proteggere i suoi membri più vulnerabili dalla vittimizzazione da parte dei membri più influenti e prevenire l’uso improprio di dottrine religiose che consentono all’abusatore di sottrarsi alle sue colpe…”

Carol J. Adams

Nel 1998 Carol J. Adams, una scrittrice statunitense, laureatasi negli anni settanta presso l’Università di Rochester e nota attivista per i diritti umani, ottenne un incarico, come consulente tecnico di parte, in una causa concernente un caso di abuso sessuale in danno di un minore, in una congregazione della chiesa dei Testimoni di Geova. Le fu chiesto di esaminare le politiche interne dell’organizzazione e pronunciarsi in merito alla loro eventuale adeguatezza. L’atto di citazione verteva sul fallimento dell’organizzazione nel fermare il comportamento violento dell’abusatore.

Carol J. Adams concluse con queste parole “un molestatore consapevole che la sua storia non avrà seguito, che le politiche della chiesa di fatto lo proteggono, che una congregazione dominata da persone di sesso maschile potrebbe sentire meno empatia per le vittime e che il disinteresse dei Testimoni di Geova nell’affiancare le forze dell’ordine è a suo favore, non può trovare un ambiente più promettente nel quale scovare e adescare le vittime di quello dei Testimoni di Geova”.

La Adams sostenne inequivocabilmente che la politica di gestione dell’abuso sessuale infantile dell’organizzazione geovista, era del tutto fallimentare. Dopo un’altra, analoga vicenda processuale intentata contro la Torre di Guardia, in cui fu assegnato il più grande risarcimento a un singolo individuo, l’attivista ricevette una email da qualcuno che aveva seguito il caso e che le scrisse, ” la sua (con rispetto) “profezia”, si è adempiuta“.

Successivamente l’attivista, sulla base di questa sua esperienza, redasse un lungo e accurato articolo ma poiché, nel tempo, risultò difficile reperirlo, nel 2012, fu autorizzata dall’editore del Journal of the Religion and Abuse (vol 7 (4) 2005: pp. 41-54), a pubblicarlo per esteso dalle pagine del suo blog personale.

Nei prossimi post, riporteremo in lingua italiana alcuni estratti del documento, a nostro parere, particolarmente significativi .

Ricordiamo che nel corso degli anni, la Torre di Guardia ha apportato modifiche alle politiche interne di gestione degli abusi sui bambini, ma come ripetutamente emerso grazie alle pubbliche denunce di ex membri dell’organizzazione e delle associazioni di tutela delle vittime, nonché nell’ambito di vicende giudiziarie, di approfondite inchieste giornalistiche e, in particolare, dei recenti lavori della “Commissione reale sulle risposte istituzionali alle accuse di abusi su minori“, anche le nuove politiche dell’organizzazione, basate su precetti biblici, hanno messo in luce gravi carenze e inadeguatezze. Dal 1950 a oggi, i 1006 casi di presunti o reali abusi riportati nei fascicoli dei Testimoni di Geova d’Australia, sono stati tenuti nascosti dalla chiesa, nessuno di questi è mai stato segnalato alle autorità, le vittime accertate, sovente non sono state credute, hanno subito devastanti processi di vittimizzazione e molti degli abusatori sono stati reintegrati nell’organizzazione, solo per citare alcune delle risultanze dell’inchiesta governativa australiana.

E i Testimoni di Geova «dimenticano» di denunciare 1006 presunti pedofili

https://www.childabuseroyalcommission.gov.au/case-study/636f01a5-50db-4b59-a35e-a24ae07fb0ad/case-study-29,-july-2015,-sydney

Dalle loro pubblicazioni“, scrisse, tra l’altro, la Adams nel suo articolo, “specialmente quella che viene distribuita a domicilio, Svegliatevi!, sembra che l’organizzazione dei Testimoni del Geova si preoccupi dell’abuso dei bambini e dell’abuso di adulti vulnerabili. È quindi increscioso che la loro procedura in termini di riscontro, pregiudichi le loro asserite preoccupazioni. Per quello che conosciamo degli abusatori, tale procedura è sempre, potenzialmente inadeguata per contrastarli…

A distanza di diversi anni da queste considerazioni, non può se non apparire ancor più increscioso e inaccettabile il fatto che nulla sembri essere cambiato.

FINE PRIMA PARTE

CONTINUA

LA MAGGIORANZA SILENZIOSA PARLA. I risultati del Global Survey 2014 che ha dato voce a testimoni di Geova, ex membri e non battezzati

18 Settembre 2015

I RISULTATI DEL GLOBAL SURVEY 2014

Quest’oggi dalle pagine del blog, JW Survey, il noto attivista John Cedars, (alias Lloyd Evans), ha reso noti i risultati del Sondaggio Globale 2014, dedicato ai membri dell’organizzazione geovista, agli ex appartenenti e ai non battezzati.

Il sondaggio ideato per raccogliere opinioni e  pareri  in merito alle dottrine e alle pratiche dell’organizzazione, ha visto la partecipazione di 5166 persone, con una crescita significativa rispetto le indagini degli anni precedenti (1.118 partecipanti nel 2011, 1.488 nel 2012 e 1.751 nel 2013).

Benché, come evidenziato dallo stesso Cedars i risultati non possano considerarsi rappresentativi del pensiero di TUTTI i Testimoni di Geova,  è incoraggiante, secondo l’attivista, constatare che un numero sempre crescente di testimoni, ex testimoni e non battezzati ricorrano a questa occasione per esprimere il loro onesto parere circa l’organizzazione e le sue pratiche. Non va inoltre dimenticato che i Testimoni di Geova hanno regole severe in merito all’utilizzo della rete internet e all’accesso a siti considerati apostati.

 I risultati del sondaggio 2014 sono scaricabili qui in formato PDF

Di seguito alcuni dati statistici

  • 229 persone su 5.166 partecipanti (il 4%) hanno dichiarato di essere d’accordo con tutti gli insegnamenti e le pratiche della Torre di Guardia (solo 138 di questi erano testimoni attivi)
  • 16 votanti hanno affermato di essere beteliti attivi
  • 117 votanti hanno dichiarato di essere al servizio degli anziani
  • 1.599  persone dissociate e disassociate hanno preso parte al sondaggio, di queste il 42% ha affermato di essere ancora persona religiosa
  • 94% dei disassociati / dissociati si sono dichiarati più felici da quando hanno lasciato il culto
  • 1.603 persone su 4.242 partecipanti battezzati (38%) hanno detto di essere stati battezzati a 18 anni
  • 1.687 sono i testimoni inattivi che hanno partecipato al sondaggio, di questi il 63% aveva sperimentato un ostracismo preventivo
  • 56% dei soggetti inattivi ha affermato di avere problemi coniugali o familiari a causa della loro decisione
  • 771 persone che hanno votato non sono mai stati battezzati,  di queste il 64% ha avuto membri della famiglia Testimoni di Geova e il 67% considera i Testimoni di Geova una setta
  • il 39% degli anziani ha espresso rammarico per una decisione adottata in un comitato giudiziario
  • il 78% dei partecipanti ritengono che i Testimoni di Geova abbiano un problema concernete l’abuso infantile
  • 419 partecipanti hanno affermato di essere ex testimoni di Geova vittime di abuso sui minori
  • Il 40% dei partecipanti, Testimoni attivi, ha detto che avrebbe accettato, segretamente o apertamente,  una trasfusione di sangue
  • 237 soggetti hanno dichiarato che avrebbero lasciato morire il loro bambino per mancanza di una trasfusione di sangue, solo 167 di costoro erano testimoni attivi
  • Il 17% dei testimoni di Geova attivi che hanno votato credono che gli anziani siano nominati dallo spirito santo
  • Il 32% degli anziani che hanno votato credono che gli anziani siano nominati dallo spirito santo
  • Il 67% dei partecipanti non crede che la Torre di Guardia dovrebbe godere dello status di beneficenza o dello status esentasse
  • 84% dei votanti ha detto di non aver donato nulla alla Torre di Guardia
  • 81% dei partecipanti ha sentito parlare di un testimone di Geova che ha commesso o tentato il suicidio
  • 33% dei votanti crede la Torre di Guardia dovrebbero essere riformata, mentre un ulteriore 42% ritiene che dovrebbe essere sciolta completamente
  • Il 21% dei partecipanti Testimoni considerano gli apostati  rancorosi e vendicativi, rispetto al 69% che crede alcuni possano avere legittime preoccupazioni
  • 169 votanti Testimoni attivi si considerano apostati
  • 52% di coloro che si definiscono apostati dicono di amare i Testimoni di Geova, mentre solo il 2% (58 persone) dicono di odiare tutta l’organizzazione
  • 53% dei Testimoni di Geova attivi sono contrari a tutte le forme di ostracismo, mentre l’11% afferma di stare evitando qualcuno che è o disassociato o inattivo
  • L’insegnamento della Torre di Guardia maggiormente disapprovato è  il divieto di istruzione superiore (96%), seguito dalla pratica dell’ostracismo (94%) e dalle regole sui rapporti sessuali per le coppie sposate ( 94%)

Kyle Racki, un nuovo membro del team di JW Survey, per aiutare nella comprensione dei dati su riportati, ha realizzato questa infografica

JWsurvey risultati piccolo infografica

Per scaricare una versione ad alta risoluzione dell’ infografica, cliccare qui.

John Cedars ricorda che è attualmente in corso il Global Survey 2015. Al momento 3200 persone hanno già espresso la loro opinione.  Per chi desiderasse partecipare all’indagine e/o divulgare l’iniziativa, di seguito il link

https://www.surveymonkey.com/r/?sm=DdQWc4OIVk%2fAVfMVSqZ8tswdhsNaAqJD67amkhQEaBo%3d

Estratto a cura dell’Associazione Vittime della Torre di Guardia, tratto da “The silent majority speaks: Results of the 2014 Global Survey now available

FONTE: JW Survey

http://jwsurvey.org/cedars-blog/the-silent-majority-speaks-results-of-the-2014-global-survey-now-available

OSTRACISMO NEI TESTIMONI DI GEOVA. Conversazione con Raphael Aron, direttore di Cult Consulting Australia e con una fedele geovista

13 Settembre 2015

QUANDO LASCIARE UN CREDO SIGNIFICA DOVER RINUNCIARE A TUTTI GLI AFFETTI: IL RACCONTO TOCCANTE DI UNA TESTIMONE DI GEOVA (prima parte)

Raphael Aron

Il termine ‘setta’ spesso è usato per descrivere gruppi di frangia, apocalittici, controculturali, separati dalla società. Ma non sempre è così. Alcune religioni tradizionali, ritenne innocue e rispettose della legge, non sono diverse dai culti nel loro uso di tattiche che determinano un profonda sofferenza psicologica tra i membri. Uno di questi gruppi è quello dei Testimoni di Geova, secondo il consulente ed esperto di gruppi coercitivi Raphael Aron, direttore dell’organizzazione non-confessionale CULT CONSULTING AUSTRALIA (CCA).  Aron opera nel settore da oltre trent’anni  ed è consulente di governo su queste tematiche  oltre che autore di diversi libri, tra cui  “Culti, Troppo bello per essere vero” Cults Too Good To Be True. (Harper Collins, Australia 1989); e “Culti, Terrore e Controllo Mentale”, Cults, Terror and Mind Control. (Bay Tree Publications, California 2007).

Particolarmente interessato alla pratica del cosiddetto ostracismo, che svilisce, umilia ed esclude i membri dalla loro organizzazione, mi sono rivolto a Raphael Aron.  Ho appreso che quando un membro è espulso ogni forma di comunicazione è vietata, carità e amore sono parole astratte, i cuori sono di ghiaccio, e il motto biblico “chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra” è privo di senso.  Questo accade quando una religione adotta una posizione rigida e fuorviante che porta a chiederti se gli umanisti non siano più vicini alla verità di quanto pensiamo.

Incredibilmente, l’individuo non viene solo evitato per aver violato i precetti dei Testimoni di Geova. Le vittime di violenza sessuale e le persone ammalatesi psicologicamente, per qualsiasi motivo, sono ritenute colpevoli e ostracizzate…Le vittime di stupro sono considerate responsabili se non gridano o non reagiscono con forza  nel momento della loro sconvolgente esperienza.

Per convalidare ulteriormente la questione contro l’ostracismo, Aron ha invitato una fedele geovista a condividere i suoi pensieri. Ciò che è interessante è che questa persona vuole rompere completamente con il suo credo ma è esitante e preoccupata, consapevole che sarà evitata da tutta la sua famiglia: una prospettiva terribile da sperimentare.

Per proteggere la sua identità, mi riferirò a lei come Jane Doe.

Il dialogo che segue ha il fine di fare luce su un movimento religioso con caratteristiche tipiche di un culto pericoloso.

FINE PRIMA PARTE. CONTINUA.

Testo liberamente tradotto dell’articolo a firma del Dr Glenville Ashby

NOTA SULL’AUTORE:  Il Dr. Glenville Ashby, è un ex insegnante e membro delle forze armate degli Stati Uniti. Si è laureato alla  University of the West Indies (Trinidad), alla The London School of Journalism, Pole Universitaire Euclide (Gambia) e all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. E’ membro della American Board of Clinical Hypnotherapy e dell’ American Association of Transpersonal Psychology. Oggi lavora come editorialista e critico letterario ed è un giornalista accreditato presso il Dipartimento di Stato americano. Ha conseguito un dottorato in Dialogo Interreligioso e Diplomazia ed è  dottore in lettere ( laurea honoris causa). Attualmente è presidente dell’istituto di ricerca sociale e culturale The Global Interfaith Council Corp, con sede a New York

FONTE ORIGINALE DELL’ARTICOLO:

http://jamaica-gleaner.com/article/news/20150913/shunning-cult-practice-jehovahs-witnesses

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

Testimoni di Geova. Un approccio quasi medioevale all’abuso sessuale infantile

ARCHIVI 15 AGOSTO 2015

I Testimoni di Geova affrontano un’indagine di abuso sui bambini in Australia

L’abuso è stato meticolosamente catalogato. Dal 1950 al 2014, la Società Torre di Guardia ha raccolto 5.000 fascicoli che descrivono gli abusi sessuali di bambini australiani, commessi da 1.006 dei suoi membri, che credono di essere, (i Testimoni di Geova), gli unici a proclamare la verità su Dio.

Giovani ragazze sono state aggredite da persone vicine, adolescenti stuprate dai loro padri. Le vittime sono state costrette a pregare con i loro abusatori. Quando i bambini hanno cercato aiuto, è scattata l’ossessione della chiesa per la segretezza e l’ostilità verso gli esterni. Alle vittime è stato imposto il silenzio e sono state obbligate a confrontarsi con i loro aguzzini in persona. Tutte le accuse -una media pari a una al mese per 65 anni-, sono state registrate in dossier riservati insieme alle risposte della chiesa “secondo la Bibbia”.

In tutto, 127 funzionari della chiesa geovista sono stati demansionati. Nessuno è stato segnalato alle autorità. Gli abusi sui bambini sono stati registrati e nascosti.

Ora sono stati resi pubblici i sordidi dettagli del mondo chiuso dei Testimoni di Geova e potrebbero seriamente danneggiare l’immagine della potente organizzazione che conta 8,2 milioni di membri e ha in gran parte evitato i controlli.

Due anni fa il governo australiano ha istituito  una commissione reale simile a una commissione presidenziale negli Stati Uniti, per investigare l’abuso istituzionalizzato sui bambini.

Ampi poteri d’indagine

Obiettivo primario dell’inchiesta era la chiesa cattolica . La protezione dei preti pedofili era infatti diffusa in Australia quasi quanto negli Stati Uniti.  Per evitare di discriminare una religione, i funzionari di governo hanno dato all’inchiesta ampi poteri legali al fine di esaminare alcune organizzazioni che potevano aver coperto gli abusi. La Commissione non ha il potere di determinare la colpevolezza  o comminare una punizione. Tuttavia un portavoce ha spiegato che la Commissione ha riferito oltre 700 casi alle autorità  e presenterà Raccomandazioni al governo nel Rapporto finale nel 2017.

Tra i gruppi religiosi e non religiosi oggetto dell’inchiesta, i Testimoni di Geova sono singolari, dicono gli esperti. In un ufficio riadattato nel centro di Sidney, dottrine e pratiche dell’organizzazione sono analizzate da avvocati, vittime e giornalisti, fornendo un raro spaccato di una delle chiese più conservatrici del mondo cristiano.

La chiesa geovista, che oggi ha sede a Brooklyn, è stata fondata in Pennsylvania nel 1870 per promuovere una interpretazione del I secolo della Bibbia, ed è emersa come la meno affidabile o  la meno disposta ad affrontare l’abuso sessuale al suo interno, ha affermato Anne Cossins, una consulente dell’inchiesta, Professore associato di legge presso l’Università del Nuovo Galles del Sud ed esperta in crimini sessuali.

“Trovo il loro approccio al problema e alle vittime, estremamente bizzarro, quasi medioevale” ha dichiarato in un’intervista.

A differenza dei preti pedofili della chiesa cattolica, i Testimoni di Geova non hanno clero stipendiato. Gli abusatori sono quasi sempre membri regolari di congregazione,  protetti da procedimenti ufficiali dal rigoroso codice di condotta morale della chiesa.

Sulla base di un’interpretazione letterale della Bibbia, le regole richiedono la separazione dagli altri membri della società che sono considerati spiritualmente inferiori.

La leadership nella chiesa e nelle famiglie ha una struttura gerarchica ed è esercitata dai membri di sesso maschile. Il profondo sospetto della chiesa geovista per gli estranei, che sono spregiativamente appellati come “mondani”, è la regione per cui gli abusi sessuali tra i Testimoni di Geova sono raramente segnalati alle autorità, secondo l’opinione Angus Stewart, un avvocato sudafricano che conduce come consigliere della Commissione reale, l’inchiesta sulla chiesa.

E’ un sistema in cui un gruppo di uomini che sono stati nominati dall’altro, non dai membri della congregazione, si ergono a giudici sugli altri confratelli, donne e bambini in ogni aspetto della loro vita“, ha affermato Stewart nell’inchiesta la scorsa settimana,”Non esiste distinzione significativa tra chiesa e famiglia“.

“Siate obbedienti”

Nel 1988, una ragazza di 17 anni, nello Stato del Queensland, era stata abusata da suo padre, un membro preminente della locale congregazione dei Testimoni di Geova, mentre la madre e sei fratelli e sorelle si trovavano in vacanza, secondo la testimonianza resa alla Commissione. Il padre le fece bere alcol e le mostrò filmati pornografici.

La prima volta che ha provato a fare sesso con me, lui è venuto di notte,  mentre dormivo, nudo nel mio letto e mi ha toccata ovunque“, ha narrato alla Commissione la donna, che non può essere identificata secondo la legge australiana.  “Quando protestai, ricordo che mi diceva: Shhhh, va tutto bene. Io sono tuo padre. Devi obbedire a tuo padre”

Mio padre mi ha toccato e ha cercato di avere rapporti sessuali con me in 4 o 5 differenti occasioni“, ha continuato la donna  “Ho resistito ogni volta per quanto ho potuto, ma lui era un uomo violento e incline a perdere il controllo. Ero assolutamente pietrificata da lui e cercavo di non farlo adirare”.

Mentre veniva violentata, suo padre citava passi della Bibbia con riferimento a versetti delle Sacre Scritture circa l’essere più obbedienti, che aveva appeso alla parete della camera.

Devi essere obbediente con me” diceva durante gli atti sessuali, secondo quanto dichiarato dalla donna ora 44enne.

Dopo che la famiglia ritornò dalla vacanza, il padre le proibì di parlare con chiunque pensasse si sarebbe potuta confidare. “Se avessi infranto le sue regole mi avrebbe fustigata

Quando da adolescente rivelò le aggressioni a sua madre, venne a sapere che alcune delle sue sorelle avevano passato simili orrori, tra cui una di cinque anni.

La chiesa ha direttive severe che disciplinano il comportamento morale. Se un testimone di Geova si rende conto che un altro membro ha commesso un peccato grave, come “fornicazione, adulterio, omosessualità, blasfemia, apostasia, e altri simili gravi peccati”, è sollecitato a riferirlo agli anziani di congregazione. Il processo di gestione delle accuse è basato su nozioni di giustizia ed equo procedimento ideate 2000 anni fa e annotate nella Bibbia.

I Testimoni di Geova pretendono molto per la disciplina dei loro  membri. Gli anziani della chiesa devono garantire una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili dello stesso misfatto, due testimoni per separare infrazioni della stessa natura, o la forte evidenza circostanziale, confermata da almeno due testimoni. Anche l’accusatore deve motivare le sue accuse agli anziani della chiesa spesso alla presenza del presunto colpevole.

I funzionari della chiesa riconoscono che il processo può essere difficile per le vittime ma dicono che non hanno altra scelta se non seguire la Bibbia.

Tutta la Scrittura è ispirata da Dio“, ha affermato dinnanzi la Commissione, Rodney Spinks, uno dei massimi amministratori della chiesa geovista in Australia. “Noi, come molti cristiani, non siamo impegnati fanaticamente a cercare i riferimenti per rendere dura la vita. Stiamo applicando le Scritture come le leggiamo, nel miglior modo possibile per un’integrazione responsabile con la società moderna”. 

I colpevoli sono spesso banditi dalla chiesa per un certo numero di anni, o retrocessi nella gerarchia ecclesiastica.

”Quando la  17enne ha denunciato agli anziani della chiesa lo stupro subito, due amici di suo padre hanno svolto le indagini. “Ti è piaciuto?”  le è stato chiesto. Quando è stata costretta a ripetere le accuse davanti a suo padre, gli ha detto: “Tu mi hai sedotta“.

In seguito la donna ha presentato una denuncia alla polizia, ha lasciato la chiesa e ha tentato di suicidarsi. Suo padre è stato espulso dall’organizzazione e condannato per stupro a tre anni di carcere.

Quattro anni dopo l’abuso, gli è stato permesso di essere nuovamente integrato nella chiesa. “Mi ricordo che quando è stato annunciato alla congregazione, tutti si affollarono intorno a mio padre, stringendogli la mano e dandogli una pacca sulla spalla“, ha detto la figlia agli inquirenti, facendo riferimento ai membri di sesso maschile della chiesa.

Nonostante molta gente della congregazione sapesse quello che aveva fatto a me e alle mie sorelle, ho sentito i membri della congregazione dirgli: ‘Bentornato! 

Testo liberamente tratto dall’articolo ” ” a firma di A. Odysseus Patrick, pubblicato il 15 agosto 2015, su THE WASHINGTON POST.

FONTE ORIGINALE:

https://www.washingtonpost.com/world/asia_pacific/jehovahs-witnesses-face-child-sex-abuse-investigation-in-australia/2015/08/14/d8a58eda-406e-11e5-9561-4b3dc93e3b9a_story.html

NOTA: Vedi al link di seguito, la lista dei 1006 casi di abusi e dettagli connessi, mai segnalati alle autorità

file:///C:/Users/asus/Downloads/WAT.0021.001.0001.pdf

NOTA 2: Una libera traduzione in lingua francese, è consultabile qui:

https://pourunenfant.wordpress.com/2015/08/15/la-commission-australienne-sur-la-pedophile-chez-les-temons-de-jehovah-offre-une-comprehension-sans-precedent-de-cette-organisation/

POST TRATTO DAL BLOG DELL’ASSOCIAZIONE FAVIS

https://favisonlus.wordpress.com/2015/08/15/testimoni-di-geova-un-approccio-quasi-medioevale-allabuso-sessuale-infantile/

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, ci scusiamo per eventuali errori.

I TdG tutelano dalla giustizia secolare anche i pedofili laici

[…] Meno clamore suscita qua in Italia il caso dei Testimoni di Geova. Inspiegabilmente, però: la congregazione, infatti, è solita giudicare attraverso i famosi tribunali interni non solo i crimini perpetrati dagli “Anziani” (l’equivalente approssimativo dei sacerdoti cattolici), ma anche quelli perpetrati dai comuni “Proclamatori” (gli adepti che stanno alla base del movimento, assimilabili ai “laici” cattolici). La politica di protezione di cui beneficiano i pedofili appartenenti all’organizzazione, deriva come al solito da una interpretazione letterale di un passo biblico, quello di Deuteronomio 19:15, che prevede la necessità di almeno due testimoni per inoltrare una denuncia. (Deuteronomio 19:15 : “Nessun testimone singolo deve levarsi contro un uomo rispetto a qualunque errore o a qualunque peccato, nel caso di qualunque peccato che egli commetta. La questione dev’essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni“)

Poiché nella stragrande maggioranza dei casi, il bambino affronta la violenza o la molestia da solo, i due testimoni di cui parla la bibbia non ci sono e il pedofilo la fa franca, dato che il “comitato giudiziario” non può proseguire in quel caso la propria azione. Qualora i familiari della vittima decidessero di rivolgersi alla polizia (come sarebbe bene che facessero DA SUBITO), essi vengono nella quasi totalità dei casi processati a loro volta dal “comitato giudiziario” per non aver seguito le disposizioni DELLA BIBBIA ( della Bibbia, non del “Crimen Sollecitationis”: la Torre di Guardia è infinitamente più furba del Vaticano, non c’è che dire), per non aver mostrato LEALTA’ all’organizzazione visibile di Geova sulla Terra, o per aver “recato biasimo” al nome di Geova stesso. Il risultato di questo atteggiamento?

Notizie come queste: http://www.foxnews.com/wires/…JehovahapossWitnessesSexAbuse,00.html
http://www.iht.com/…/NA-GEN-US-Jehovahs-Witnesses-Sex-Abuse.php
http://silentlambs.org/NationalPresspacket.htm

Negli articoli sopra linkati, viene riportata la recente notizia delle prime 16 vittime che hanno rinunciato alla causa penale contro la Watch Tower Society in cambio di risarcimenti in denaro. L’associazione americanaSilent Lambs (Agnelli Silenziosi), sta dando assistenza e aiuto a migliaia di vittime minorenni di abusi sessuali all’interno dell’Organizzazione di Brooklin, e secondo stime della stessa “Silent Lambs”, gli archivi segreti dei “casi giudiziari interni” della Watch Tower conterrebbero più di 23.000 casi di pedofilia nascosti negli archivi segreti di Brooklin.

Watch Tower (circa 7.000.000 di fedeli) > 23.000 Chiesa Cattolica (circa 900.000.000 di fedeli) > 5.000.

L’associazione Silent Lambs porta avanti una battaglia fondamentale affinché la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania abbandoni l’attuale politica di copertura dei casi di rilevanza penale interni all’Organizzazione, in particolar modo quelli inerenti i crimini di pedofilia e violenza sessuale. Fornisce inoltre assistenza psicologica e legale alle vittime degli abusi.

Ai piani alti dell’organizzazione religiosa, comunque, non temono di certo ulteriori esborsi monetari: in questi giorni infatti, la WTS ha messo in vendita alcune delle numerose proprietà immobiliari sparse a Manhattan, realizzando “la più grande riconversione immobiliare della storia in appartamenti a Brooklin” secondo http://www.brooklyneagle.com/…category_id=5&id=12902

Verranno ricavati 449 appartamenti di lusso da questo solo immobile, e il prezzo minimo per ognuno di essi ( evidentemente per gli appartamenti al primo piano senza vista su Manhattan) partirà da 500.000 $. (Il che significa un flusso monetario minimo di 224.500.000 $)

Verranno inoltre vendute altre 6 proprietà immobiliari nella stessa area, (delle 30 che la WTS possiede) per un introito netto di $ 60 milioni, secondo quanto riportato da http://www.nypost.com/…/turn_prophet_regionalnews_rich_calder.htm

Se volessimo fare i conti in tasca alla WTS, potremo presentare un elenco sterminato di proprietà immobiliari sparse in tutto il mondo, capacità reddituali pressoché illimitate (da cui deriva un Cash Flow che Newsday.com ha posizionato nel 2003 nell’ordine dei 900 milioni di dollari annui, al 34 posto della classifica delle “Private companies” new yorkesi) derivanti dalla stampa a bassissimo costo di decine di milioni di pubblicazioni ogni mese, con piazzamento del prodotto prossimo al 100%, partecipazioni azionarie e a fondi di investimento per centinaia di milioni di dollari, disponibilità di manodopera gratuita, efficiente ed entusiasta per qualsiasi tipo di attività imprenditoriale la società decidesse di intraprendere…

Insomma, che Silent Lambs e le vittime facciano pure il chiasso che pare loro, i soldi e le risorse per impedire i processi penali e per garantire l’insabbiamento dei casi ci sono. Meglio invece che se ne parli.

Testo integrale su La Torre ti Guarda

FONTE UAAR

http://www.uaar.it/news/2007/06/06/tdg-tutelano-dalla-giustizia-secolare-anche-pedofili-laici/