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“Quell’ indagine non s’ha da fare…” La Società Torre di Guardia della Gran Bretagna continua a opporsi all’inchiesta della Charity Commission sulle politiche di tutela dei Testimoni di Geova

10 Febbraio 2016

La Charity Commission difende in Corte d’Appello la propria inchiesta sull’ente dei Testimoni di Geova

Gli amministratori della Società Torre di Guardia della Gran Bretagna hanno chiesto alla Corte d’Appello di consentire l’impugnazione legale dell’ inchiesta aperta dalla Charithy Commission nel 2014

A seguito delle decisioni assunte nei loro confronti  presso il “Charity Tribunal and High Court”, (vedi in italiano https://favisonlus.wordpress.com/2015/04/15/la-charity-commission-prosegue-lindagine-legale-sulla-congregazione-dei-testimoni-di-geova-trad-ita/ ), gli amministratori della Società Torre di Guardia della Gran Bretagna,  (Watch Tower Bible and Tract Society, la principale charity dei Testimoni di Geova nel Regno Unito) hanno chiesto alla Corte d’Appello di consentire l’impugnazione legale dell’inchiesta di legge sulle loro attività aperta dalla Commissione nel 2014. A oggi nessuna decisione è stata raggiunta.

La Commissione sta esaminando le modalità con cui la Torre di Guardia tutela i bambini e gli adulti a rischio e ha richiesto, a tal fine, l’accesso alla documentazione registrata dalla charity  a partire dal 2014. La Torre di Guardia contesta la base giuridica dell’inchiesta della Commissione e il suo ordine di accesso ai documenti della charity. L’udienza di oggi è parte del contenzioso di lunga data nei confronti della Commissione. La Commissione ha sostenuto che il Charity Tribunal è la sede appropriata per queste vicende e ha fatto presente che in caso di pronuncia differente della Corte, si rischia  di escludere gli enti caritatevoli svantaggiati finanziariamente dall’accesso alla giustizia attraverso il Tribunale meno oneroso.

La Commissione è determinata a indagare con fermezza le accuse secondo le quali le associazioni non dispongono di adeguate politiche e pratiche di tutela. Continua a difendere la sua indagine di legge sulla Torre di Guardia. Incoraggia le persone che sono state colpite nelle congregazioni dei testimoni di Geova in Inghilterra e nel Galles, a entrare in contatto con l’investigatore capo Jonathan Sanders

jonathan.sanders@charitycommission.gsi.gov.uk

I cittadini possono contattare la Commissione per qualsiasi preoccupazione concernente la tutela o altro in riferimento agli enti di beneficenza, attraverso la Complain about a charity.

 

FONTE: GOVERNO DEL REGNO UNITO

https://www.gov.uk/government/news/charity-commission-defends-its-investigation-into-jehovahs-witness-charity-in-the-court-of-appeal

 

Libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

NOTA: E’ la quarta volta che la Società Torre di Guardia ricorre contro l’inchiesta della Charity Commission. Vedi

http://www.civilsociety.co.uk/governance/news/content/21273/regulator_defends_investigation_into_jehovahs_witness_charity_after_fourth_appeal_launched_into_unlawful_investigation

NOTA 2 : Sull’inchiesta della Charity Commission leggi anche precedenti articoli postati in lingua italiana ai link di seguito

https://favisonlus.wordpress.com/2015/04/15/la-charity-commission-prosegue-lindagine-legale-sulla-congregazione-dei-testimoni-di-geova-trad-ita/

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/12/26/testimoni-di-geova-e-politiche-di-gestione-dellabuso-sessuale-infantile-ex-membro-in-audizione-presso-la-charity-commission/

 

 

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Testimoni di Geova e politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile. Ex membro in audizione presso la Charity Commission

26 Dicembre 2015

REGNO UNITO. EX TESTIMONE DI GEOVA ASCOLATATO NELL’AMBITO DI UN’INDAGINE NAZIONALE CONCERNENTE LA CHIESA GEOVISTA

 

Former Jehovah's Witness Steve Rose at his Hartlepool home.

L’ex Testimone di Geova Steve Rose

Un ex testimone di Geova di Hartlepool (Regno Unito), che ha chiesto fossero apportate modifiche nel modo in cui la chiesa tratta le vittime di abusi sessuali, è stato sottoposto a un’audizione nel contesto di una grande inchiesta nazionale.

La chiesa geovista è scossa dopo che una Commissione Reale in Australia ha presentato 77 conclusioni negative sulla sua gestione delle accuse di abusi sessuali e nel Regno Unito, nel mese di ottobre, attivisti hanno scritto al Governo sostenendo che dovrebbe essere obbligatorio per la chiesa andare alla polizia ogniqualvolta è formulata un’accusa. Fatto che segue due casi di grande risonanza del nord-est in cui i Testimoni di Geova sono stati denunciati in tribunale, nel corso degli ultimi due anni, per non essersi recati in polizia quando sono state sollevate accuse nell’ambito delle comunità delle loro chiese a Washington (Inghilterra) e in South Shields.

Ora Steve Rose, l’uomo e attivista di Hartlepool, è stato ascoltato dalla Charity Commission che sta conducendo un’indagine a lungo termine sulle procedure di tutela nel gruppo religioso.

Il sig. Rose era già apparso sul The Northern Echo quando aveva espresso timori sulle pratiche della chiesa. In tale occasione raccontò di essere stato ostracizzato e disassociato dalla chiesa a seguito di una disputa con altri membri. Spiegò che per i membri più giovani e più vulnerabili, con poche amicizie esterne al gruppo, l’effetto può essere devastante.

Ma attualmente Rose è impegnato in una campagna contro la cosiddetta regola geovista dei due-testimoni, per cui la chiesa investiga internamente solo se una richiesta è corroborata da un secondo testimone; un’eventualità estremamente improbabile nei casi di abusi sessuali.

Rose che è stato audito dalla Charity Commission all’inizio di dicembre si è rallegrato dell’indagine e si è detto felice di collaborare. << E’ molto difficile per le persone, probabilmente per i minorenni nella chiesa, andare alla polizia. La chiesa afferma di sorvegliare i molestatori sessuali condannati. Ma quale altra chiesa manda i suoi membri di porta in porta in modo simile?>> ha evidenziato Rose.

In una particolareggiata difesa un portavoce dei Testimoni di Geova ha sottolineato che l’organizzazione aborrisce gli abusi su minori che avvengono in tutta la società e ha evidenziato che la stessa non ha clero retribuito e non lascia separati i figli dai genitori con associazioni giovanili, il catechismo e simili. In una dichiarazione preparata ha affermato << La vittima e il suo o i suoi genitori hanno il diritto assoluto di segnalare la questione alle autorità governative. Gli anziani di congregazione non proteggono gli abusatori dalle autorità o dalle conseguenze delle loro azioni. Chiunque commetta il peccato dell’abuso di un bambino deve affrontare l’espulsione dalla congregazione. Se una persona presta servizio in posizione di responsabilità viene rimosso>>.

La Charity Commission ha confermato di stare investigando.

 

Libera traduzione a cura favisonlus

https://favisonlus.wordpress.com/2015/12/26/15944/

 

FONTE ORIGINALE DELLA NOTIZIA: The Northern Echo

http://www.thenorthernecho.co.uk/news/14168160.Former_Jehovah_Witness_from_Hartlepool_agrees_to_be_interviewed_as_part_of_nationwide_investigation_into_the_church/

 

NOTA: Sull’inchiesta della Charity commission vedi anche precedenti articoli postati qui:

https://favisonlus.wordpress.com/?s=Charity+commission